La pace è finita. Così ricomincia la storia in Europa
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Con la caduta del Muro di Berlino, si proclamò la vittoria dell’Occidente nella Guerra fredda, dando inizio a una presunta pax americana. Gli europei, inclusi gli italiani, sognarono un'Europa come fulcro di un impero universale di diritto e pace. Tuttavia, da quel momento, si scatenarono la Guerra del Golfo e i conflitti nei Balcani, seguiti dalla fallimentare “guerra al terrorismo” in Afghanistan e Iraq, fino all'invasione russa dell'Ucraina e alla crescente sfida cinese. La pace si rivelò illusoria e la storia non si è conclusa ma ha preso una piega complessa, con conflitti che si moltiplicano e narrazioni in conflitto. Il libro di Lucio Caracciolo esplora le radici e le prospettive di questa instabilità, con il 24 febbraio 2022 come simbolo di una nuova era caratterizzata da tensioni crescenti tra Stati Uniti, Cina e Russia, ristrutturando la gerarchia delle potenze. Questa competizione coinvolge anche noi europei, spesso privi di voce, e rivela il bluff dell'unità europea, dove ogni nazione persegue i propri interessi. Caracciolo sottolinea che, in questo contesto, siamo come zattere alla deriva, senza controllo sulle correnti avverse. Sebbene non possiamo prevedere il futuro, possiamo orientarci in questa nuova realtà, riconoscendo che la guerra è tornata in Europa e con essa la questione dell'egemonia americana.

