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Domenico Scarpa

    Universale Economica Feltrinelli - 1709: L'amore non guasta
    Il treno per Istanbul
    I narratori - 537: La casa del sonno
    Fine di una storia
    La città e la casa - Nuova edizione a cura di Domenico Scarpa
    Le piccole virtù: Nuova edizione a cura di Domenico Scarpa
    • Questa raccolta di saggi e articoli della Ginzburg, scritti in vari anni, affina il suo stile e mette in luce le sue straordinarie capacità comunicative. Pubblicato tra due opere celebri, non risulta ridimensionato dal confronto. Le piccole virtù offre abbozzi, riflessioni e constatazioni sulla realtà che circondava l'autrice: l'ambiente londinese, il rapporto con il secondo marito, e ricordi di un'infanzia e giovinezza mai dimenticati. Il titolo, di carattere antifrastico, indica che le piccole virtù, basate su un perbenismo ostentato e una bonomia superficiale, sono fonti di incomprensione, stupidità e sofferenza. La Ginzburg presenta tutto nel suo stile diretto e immediato, ma evocativo, rivelando una dote di ingenuità che colpisce al cuore delle vicende e dei problemi. Questo stile riesce, con pochi tratti, a ricreare atmosfere e ambienti, sia fisici che mentali. La combinazione di candore ingenuo e acuta ponderatezza conferisce a quest'opera un tocco di maestria, trasformando una semplice raccolta di saggi in un grande lavoro artistico.

      Le piccole virtù: Nuova edizione a cura di Domenico Scarpa
      4,2
    • Apparso nel 1984, «La città e la casa» è un romanzo epistolare che racconta la disgregazione della famiglia, la crisi dei ruoli tradizionali, il vuoto drammatico che accompagna la vita dei nostri giorni. La mancanza di virilità, l'assenza della figura paterna, l'insicurezza dei figli compongono i frammenti di un'armonia ormai dispersa in un fitto susseguirsi di eventi spesso drammatici tra Roma, l'Umbria e l'America. Lettera dopo lettera, padri, figli, amici, amanti vengono messi di fronte a se stessi e al loro bisogno di verità. L'autrice ricostruisce le schegge di queste vite e racconta nel consueto stile, asciutto e lirico insieme, la perdita di quel senso di appartenenza che ha il suo simbolo più evidente nella casa: perché «uno le case può venderle o cederle ad altri finché vuole, ma le conserva ugualmente per sempre dentro di sé».

      La città e la casa - Nuova edizione a cura di Domenico Scarpa
      4,1
    • Fine di una storia

      • 376pagine
      • 14 ore di lettura

      La storia del romanzo si svolge durante la guerra e nel periodo immediatamente successivo a Londra. Lo scrittore Maurice Bendrix sta preparando un nuovo romanzo. Durante la raccolta di materiale e l'osservazione di una certa classe sociale, Bendrix incontra Sara, moglie di un funzionario ministeriale, Henry. Tra i due protagonisti nasce una relazione clandestina, ma Sara interrompe bruscamente il loro legame, trasformando l'amore appassionato di Bendrix in odio. Anni dopo, Bendrix incontra il marito di Sara e scopre il motivo del gesto di lei: durante un attacco aereo tedesco su Londra, la casa in cui si trovavano i due amanti viene colpita e Bendrix rimane sepolto sotto le macerie. Sara, credendo che Bendrix sia morto, prega Dio di restituirgli la vita, promettendo di rinunciare al suo amore peccaminoso. La purezza dell'amore di Sara porta alla conclusione dell'avventura. Quando Bendrix scopre la verità, è troppo tardi per rimediare: Sara muore di polmonite. Bendrix incontra Dio attraverso la propria sconfitta e si ritrova nel disperazione.

      Fine di una storia
      4,1
    • I narratori - 537: La casa del sonno

      • 305pagine
      • 11 ore di lettura

      Cuore di questo romanzo è un edificio abbarbicato in cima a uno scoglio a picco sull'oceano: la "casa del sonno" del titolo. Nei primi anni Ottanta è un alloggio per studenti universitari. E' qui che si incontrano, si sfiorano o s'ignorano i destini dei personaggi.

      I narratori - 537: La casa del sonno
      4,0
    • Il treno per Istanbul

      • 352pagine
      • 13 ore di lettura

      Graham Greene, lo scrittore spia, scelse il treno per Istanbul, evocando il fascino dell’Orient Express, per mettere in scena un variegato campionario umano. Pubblicato nel 1932, questo romanzo rappresenta il primo grande successo dell’autore, precedendo di un anno il giallo di Agatha Christie. I passeggeri del treno di Greene, a differenza degli eleganti signori vendicativi di Christie, sono «un’umanità spaventata», come scrive Antonio Manzini. Uomini e donne viaggiano attraverso l’Europa e le proprie esistenze: alcuni affrontano per la prima volta l’amore, altri si confrontano con un idealismo in declino, tutti vittime e carnefici di un cinismo diffuso. Coral, una dolce ballerina, attende una compagnia in Turchia e intreccia una relazione carica di illusioni. Il dottor Czinner, comunista e sognatore, teme che il suo sacrificio non avrà risonanza. Mr. Myatt, un ebreo d'affari, deve regolare un conto con un funzionario infedele, mentre Mabel Warren, una giornalista cinica, è consapevole del tradimento imminente della sua amante. Il ladro Grünlich sfrutta la bontà altrui per salvarsi. In questo ingarbugliarsi di vite, il treno scorre come una macchina da presa, rivelando l’ineluttabile crudeltà umana e il crescente antisemitismo. Greene, con il suo umorismo impassibile, offre una rappresentazione senza tempo di una società complessa, rendendo il romanzo attuale e rilevante anche per l’umanità di oggi.

      Il treno per Istanbul
      3,5
    • Si direbbe che per Jonathan Coe il momento in cui si decide il destino di un individuo non sono i primi anni di vita, come suggerisce la psicoanalisi, ma quella sconfinata adolescenza e quel perpetuo fuoricorso che cominciano subito dopo aver lasciato il liceo e la famiglia e che corrispondono al vegetare dentro il calore debole ma protettivo di un'università di provincia, seguendo la trafila delle sessioni, degli esami, della laurea, di una tesi di dottorato sempre da scrivere e mai scritta. Robin si è laureato a Cambridge ma da oltre quattro anni sta preparando il dottorato a Coventry, cittadina rasa al suolo due volte, prima delle bombe tedesche poi dall'ultra liberismo della signora Thatcher. Un male oscuro sembra consumarlo, forse il ricordo di un amore lontano e mai dichiarato che tortura come il primo giorno. Intorno a questo "male" e alla misteriosa tesi di dottorato di cui nessuno ha visto un rigo, monta un clima di catastrofe imminente. Basterebbe un "tocco d'amore", forse. Forse l'amore non basterebbe. Ma è proprio lì che Robin si scopre muto, impotente. Jonathan Coe tesse in questo suo secondo romanzo i primi fili di quell'immensa tela che sarà La famiglia Winshaw .

      Universale Economica Feltrinelli - 1709: L'amore non guasta
      3,2
    • Une librairie teintée de rose, dans le New England. Une belle libraire, Helen, divorcée sans regrets et pleine de passion pour son métier. Un éventail varié de clients et de commis. Et une lettre d’amour qui apparaît parmi le courrier, au milieu de publicités et de factures. On ne sait pas qui l’a écrite. On ne comprend pas à qui elle est destinée. Mais ses mots s’insinuent dans l’esprit d’Helen, éveillant des pensées, se propageant parmi les habitants de Pequot comme un refrain insaisissable, ébranlant certitudes et conventions. Jusqu’à la surprise finale, que nul lecteur ne pourra anticiper. Ce roman charmant et astucieux, capable de séduire comme une lettre d’amour, nous introduit avec légèreté à une difficile art – celui de savoir être romantique sans perdre l’ironie.

      La lettera d'amore
      3,0