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Ingrid Stampa

    Gesù di Nazaret
    L'infanzia di Gesù
    • L'infanzia di Gesù

      • 176pagine
      • 7 ore di lettura

      «Finalmente posso consegnare nelle mani del lettore il piccolo libro da lungo tempo promesso sui racconti dell’infanzia di Gesù. Non si tratta di un terzo volume, ma di una specie di piccola “sala d’ingresso” ai due precedenti volumi sulla figura e sul messaggio di Gesù di Nazaret. Qui ho ora cercato di interpretare, in dialogo con esegeti del passato e del presente, ciò che Matteo e Luca raccontano, all’inizio dei loro Vangeli, sull’infanzia di Gesù. Un’interpretazione giusta, secondo la mia convinzione, richiede due passi. Da una parte, bisogna domandarsi che cosa intendevano dire con il loro testo i rispettivi autori, nel loro momento storico — è la componente storica dell’esegesi. Ma non basta lasciare il testo nel passato, archiviandolo così tra le cose accadute tempo fa. La seconda domanda del giusto esegeta deve essere: è vero ciò che è stato detto? Riguarda me? E se mi riguarda, in che modo? Di fronte a un testo come quello biblico, il cui ultimo e più profondo autore, secondo la nostra fede, è Dio stesso, la domanda circa il rapporto del passato con il presente fa immancabilmente parte della stessa interpretazione. Con ciò la serietà della ricerca storica non viene diminuita, ma aumentata. Mi sono dato premura di entrare in questo senso in dialogo con i testi. Con ciò sono ben consapevole che questo colloquio nell’intreccio tra passato, presente e futuro non potrà mai essere compiuto e che ogni interpretazione resta indietro rispetto alla grandezza del testo biblico. Spero che il piccolo libro, nonostante i suoi limiti, possa aiutare molte persone nel loro cammino verso e con Gesù». Joseph Ratzinger — Benedetto XVI

      L'infanzia di Gesù
    • Gesù di Nazaret

      Dall'ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione

      • 347pagine
      • 13 ore di lettura

      Nell’ultimo libro di Joseph Ratzinger, ora Papa Benedetto XVI, è narrata la seconda parte della vita di Gesù di Nazareth, dall’ingresso a Gerusalemme alla Risurrezione. Ma non è un libro di un Papa e non intende essere uno scritto ufficiale da Pontefice, perché è stato redatto prima che lo diventasse. È piuttosto il libro di un uomo di fede, studioso di Cristo, che si interroga sulla sua vita, e la cerca di svolgere il più accuratamente possibile, per raccontare con passione, precisione storica, scientifica e teologica, la figura e la storia di un uomo, che da duemila anni è la speranza di milioni di persone sparse su tutta la terra. Persone che in lui e nella sua figura hanno trovato e trovano ogni giorno un modello da seguire e uno scopo per andare avanti nella propria condizione, per comportarsi bene anche quando converrebbe molto di più il contrario, o per fare del bene anche agli altri e non solo a sé stessi. E perché nonostante le difficoltà e gli schiaffi che la vita di tutti i giorni riserva ai più (di solito a chi già se ne prende), la speranza di una Verità ultima sia la salvezza di tutti e per tutti. Trecentoottanta pagine frutto dello studio di una vita, per cercare di descrivere al meglio la figura di Gesù di Nazareth, seguendone le orme, le parole e le opere, cogliendone l’umanità profonda e la divinità, in ogni pagina scritta, in ogni suo momento vissuto. Pensieri importanti e necessari sono disseminati ovunque nel testo. Dalla fine del Tempio alla figura di Giuda, così controversa e complessa da arrivare al pentimento, disperato. Si parla ovviamente anche dell’ultima cena. La Pasqua di Gesù. E poi del popolo ebraico e delle sue implicazioni nella perenne accusa di deicidio che gli grava addosso da duemila anni, e che questo secondo volume sulla vita di Gesù di Nazareth vuole tentare di dissipare definitivamente. Sono nove capitoli pienissimi, nei quali si affrontano i temi più cari alla fede cristiano cattolica, e cioè la Passione, la morte e la Risurrezione di Gesù di Nazareth. Un libro per accompagnare persone di qualsiasi provenienza sociale e culturale, credenti e non credenti, a scoprire Cristo e comprenderlo un po’ di più. Perché il Gesù in cui milioni di persone credono, sia il più possibile simile al Gesù di Nazareth, vissuto duemila anni or sono, in modo che la sua figura sia ancora viva, limpida, accessibile e presente nei cuori di chi crede e continua ad avere fede, oggi.

      Gesù di Nazaret