L'ospite perfetto
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Ralph Sampson, un ricco petroliere che si è fatto da solo, come molti milionari californiani ama frequentare personaggi stravaganti. Per esempio Claude, santone alla guida di una setta di adoratori del sole, a cui Sampson ha regalato un'intera montagna. Oppure Fay Estabrook, una ex stella del cinema in declino, che si diletta di astrologia. E quando Sampson sparisce e si sospetta un rapimento, a sua moglie Elaine non rimane altro che assumere un investigatare privato: Lew Archer. Ma la ricerca dell'uomo, apparentemente svanito nel nulla, costringerà Archer a fare la conoscenza della famiglia Sampson e del suo entourage.
Nell’angusta stanza senza finestre in cui è trattenuto, il mercante d’arte Julian Isherwood sa di essere nei guai. La sua innocenza sembra ridicola, considerando che è stato trovato accanto a un cadavere «letteralmente fatto a pezzi». È chiaro che qualcuno lo vuole incastrare, e sospetta del suo collega Oliver Dimbley, che lo ha avvicinato in un pub di Londra, offrendo di comprare la sua galleria d’arte e indirizzandolo verso la villa di Jack Bradshaw, dove ha trovato il corpo. Fortunatamente, il generale Cesare Ferrari, esperto in casi complessi, si rivolge a Gabriel Allon, ex agente del Mossad e amico di Isherwood. Allon arriva rapidamente al lago di Como e scopre che la vittima era coinvolta in un traffico di opere d’arte rubate, tra cui un prezioso Caravaggio scomparso nel 1969. La sua indagine lo porta da Parigi a Marsiglia, dalle coste della Corsica a banche in Austria, mentre cerca di scagionare l’amico. Con un mix di personaggi memorabili, colpi di scena e ambientazioni mozzafiato, l'autore dimostra ancora una volta la sua straordinaria abilità nel thriller.