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Maria Federica Oddera

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    Il palazzo delle illusioni
    Flatlandia
    • Il palazzo delle illusioni

      • 416pagine
      • 15 ore di lettura

      Si può sfuggire al Destino? Questa è la domanda che si pone Panchaali, la più bella principessa del Bharat, desiderosa di deviare il corso predetto della Storia. Le profezie del saggio Vyasa annunciano per lei grande gloria e infamia. Nel suo lungo viaggio da bambina a madre e moglie leggendaria, Panchaali scoprirà che ci sono motivi più alti del cuore. Con l'aiuto di un dio e la saggezza della sua terra, comprenderà il vero significato della vita. La storia inizia con due bambini: un futuro re e un povero bramino, cresciuti insieme sotto la guida di un grande saggio. Quando si separano, il futuro re promette che, al loro incontro, metà delle sue ricchezze andrà all'amico. Anni dopo, si rincontrano come nemici, e la promessa rimane inascoltata, dando inizio alla Grande Guerra. Così si sviluppa l'epopea del Mahabharata, un antico poema che mescola mito, amore e filosofia, condensando la cultura indiana in un pantheon di eroi. Tra questi, spiccano Krishna, Vyasa, Dhri e Karna. Chitra Divakaruni riporta alla luce queste storie per i lettori occidentali, ma è nel ritratto di Panchaali, testimone del conflitto, che la sua narrazione raggiunge il culmine. Affidando il racconto a una donna amata e odiata, l'autrice offre una prospettiva nuova su temi antichi, rivelando la freschezza e l'attualità del poema e il suo potere di emozionare.

      Il palazzo delle illusioni
      4,3
    • C'è una vecchia signora indiana in una botteguccia di Oakland, California. Con le mani nodose sfiora polveri e semi, foglie e bacche alla ricerca del sapore più squisito, o del sortilegio più sottile. Ha gli occhi forse un po' troppo vivi quando guarda negli animi e nel futuro, e l'indole forse un po' troppo veemente per dispensare con distacco le arti del proprio potere. È Tilo, la Maga delle Spezie. La sua storia inizia in uno sperduto villaggio indiano dove la rapiscono i pirati, attratti dai suoi arcani e misteriosi poteri, per portarla su un'isola stregata e meravigliosa. Lì Tilo apprende la magia delle spezie che in America le permetterà di aiutare chi, come lei, si è lasciato l'India alle spalle. Quando entra in negozio la moglie di Ahuja, con i lividi in faccia e la morte nel cuore, Tilo sceglie un soffio di curcuma per consolare e un grumo di zenzero per cercare una strada. Per Jagjit, dal turbante verde pappagallo e le orecchie piene d'insulti, quello che ci vuole è un osso scuro di cannella per vincere i pregiudizi degli altri bambini e chiodi di garofano per risvegliare la compassione. E se Haroun fruga la città di notte sul suo taxi nuovo di zecca, servono semi di cumino tagliati con cura per allontanare il pericolo e polvere di mango per un amore duraturo.

      Einaudi tascabili - 801: La maga delle spezie