Sotto la nevicata
- 336pagine
- 12 ore di lettura
Keith Gordon, figlio di immigrati delle Indie Occidentali e dirigente in un ufficio per l'Integrazione razziale a Londra, si trova in una fase critica della sua vita. Dopo la separazione dalla moglie Annabelle, che ha rinunciato alla sua famiglia per sposarlo, e un congedo forzato dal lavoro a causa di accuse di molestie da parte di una giovane collega, la sua esistenza sembra sgretolarsi. Il suo rapporto con il figlio diciassettenne, che affronta le sfide dell'integrazione e dell'adolescenza, è teso, con il ragazzo che cerca di evitarlo. Keith non vive solo una crisi di mezz'età, ma anche un profondo disagio esistenziale, legato a un passato misterioso e a un futuro incerto. La sua esperienza riflette il malessere di una generazione in una Londra segnata da tensioni sociali e contraddizioni, rendendo difficile la definizione dell'identità. In questo contesto, Keith deve affrontare la transizione da una vecchia a una nuova immagine di sé. Caryl Phillips esplora abilmente il background sociale e culturale di Keith, rendendolo un prisma attraverso cui si riflettono le complessità della società multietnica contemporanea. Con la sua maestria nel trattare temi come razza, immigrazione e identità, l'autore offre un'opera stimolante e provocatoria, che sfida gli stereotipi e non offre consolazione.

