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Adriana Bottini

    Momenti di essere
    Oscar Moderni - 81: La campana di vetro
    Jung parla
    Biblioteca Adelphi - 342: Il codice dell'anima
    Il potere e la gloria
    Le tre ghinee
    • Brillante studentessa di provincia vincitrice del soggiorno offerto da una rivista di moda, a New York Esther si sente «come un cavallo da corsa in un mondo senza piste». Intorno a lei, l'America spietata, borghese e maccartista degli anni Cinquanta: una vera e propria campana di vetro che nel proteggerla le toglie a poco a poco l'aria. L'alternativa sarà abbandonarsi al fascino soave della morte o lasciarsi invadere la mente dalle onde azzurre dell'elettroshock. Fortemente autobiografico, La campana di vetro narra con agghiacciante semplicità le insipienze, le crudeltà incoscienti, gli assurdi tabù che spezzano un'adolescenza presa nell'ingranaggio stritolante della normalità che ignora la poesia.

      Oscar Moderni - 81: La campana di vetro2016
    • Momenti di essere

      Scritti autobiografici

      • 296pagine
      • 11 ore di lettura

      Pubblicati postumi, questi scritti autobiografici di Virginia Woolf, composti in un arco di quasi quarant'anni, sono illuminanti per la comprensione della sua tematica e della sua costante ricerca di definire gli infiniti piani sovrapposti della realtà. Né narrativa né biografia, queste pagine sono il tentativo di tracciare le linee di uno sviluppo interiore: si delineano i rapporti intensi e quasi ossessivi con la madre amata e perduta, il sentimento ambivalente verso la dominante figura paterna, l'ambiguo comportamento del fratellastro George, l'affetto sicuro venato di gelosia per la sorella Vanessa, il delicato passaggio dall'ipocrisia vittoriana alla programmatica sincerità dei giovani intellettuali di Bloomsbury. Sensazioni, ricordi, personaggi che faranno da sfondo a tutte le opere della Woolf. Queste memorie, che per i loro innegabili meriti intrinseci sono in grado di brillare di luce propria, non potranno che rendere più profonda e più ricca l'esperienza della lettura dei romanzi e dei racconti di Virginia Woolf, in quanto forniscono un solido retroterra nel contesto della sua vita.

      Momenti di essere2003
    • Un prete indegno, impuro, oggetto di una spietata caccia all'uomo nel Messico rivoluzionario, che perseguita e fucila i ministri di Dio.

      Il potere e la gloria2002
      3,9
    • Le tre ghinee

      • 256pagine
      • 9 ore di lettura

      Le risposte a tre lettere immaginarie che contengono una richiesta di denaro per tre cause: la prevenzione della guerra, un'università femminile e un fondo per le donne che vogliono lavorare. Nelle immaginarie risposte si dimostra come alla radice di tutto ci sia il potere garantito dalla violenza. In "Le tre ghinee", scritto nell'inverno 1937-38 mentre la guerra stava per diventare una dolorosa realtà, Virginia Woolf immagina di ricevere tre lettere che contengono una richiesta in denaro per tre cause, la prevenzione della guerra, una università femminile e un'assistenza alle donne che vogliono esercitare una professione. Nelle immaginarie risposte l'autrice dimostra come le tre cause siano identiche e inseparabili; come alla radice di tutto ci sia il potere garantito dalla violenza, uno stesso meccanismo che produce il patriarcato e il fascismo, che fa l'uomo protagonista di un contesto sociale e isola la donna nella sfera privata, alienando entrambi. Nell'aprile 1938, alla fine di questo lavoro, Virginia Woolf scrisse nel suo diario: "Hitler dunque sta accarezzando i suoi spinosi baffetti. L'intero mondo trema: e il mio libro sarà forse come una farfalla sopra un falò consumato in meno di un secondo".

      Le tre ghinee2000
      4,0
    • Biblioteca Adelphi - 342: Il codice dell'anima

      Carattere, vocazione, destino

      • 409pagine
      • 15 ore di lettura

      Esiste qualcosa in ciascuno di noi che ci guida nelle scelte e nei percorsi della vita, anche quando sembrano casuali: è il daimon, il «demone» che ci accompagna prima della nascita, secondo il mito di Er di Platone. Questo concetto si cela dietro termini come «vocazione» e «carattere» e rappresenta la chiave per decifrare il «codice dell’anima», un linguaggio che ci spinge ad agire, ma che spesso non comprendiamo. Dopo anni di indagini sulla psiche, James Hillman offre prove concrete dell’esistenza e del funzionamento del daimon, utilizzando esempi di personaggi noti come Judy Garland, John Lennon, Tina Turner, Truman Capote, Quentin Tarantino, Woody Allen, Hannah Arendt, Richard Nixon, Henry Kissinger, e persino Hitler e serial killer. Attraverso queste storie, Hillman dimostra che la psicologia ha fallito nel spiegare le scelte più profonde della vita perché ha perso il contatto con il daimon. Il suo lavoro ci riporta a riconoscere la presenza di questo compagno segreto, dal quale dipende la nostra esistenza. Il codice dell’anima è stato pubblicato per la prima volta nel 1996.

      Biblioteca Adelphi - 342: Il codice dell'anima1997
      3,9
    • Jung parla

      Interviste e incontri

      • 591pagine
      • 21 ore di lettura

      C.G. Jung amava definirsi un «introverso», il che non significa che non sapesse trattare con il mondo – e in particolare con quella insidiosa manifestazione del mondo che è l’intervista. Lungo tutto l’arco della sua vita, accettò di parlare di se stesso e del suo pensiero con i più svariati interlocutori, alcuni dei quali oscuri, altri illustri come Victoria Ocampo, Alberto Moravia, Mircea Eliade, Charles Baudouin, Miguel Serrano. Ed è sorprendente il fatto che ogni volta, fra le maglie di una forma così aleatoria e sfuggente, Jung abbia voluto e saputo lasciar filtrare delle verità che nei suoi libri rimangono talora celate come in uno scrigno. Queste interviste rappresentano dunque un prezioso controcanto a tutta l’opera di Jung, indispensabile sia per chi si accosti ad essa per la prima volta, sia per chi la conosca in profondità. Le novità appariranno insomma equamente divise, anche perché in Jung allo sforzo per chiarire le proprie idee ed esporle in modo piano si accompagna sempre la formulazione imprevista, quasi il guizzo di un ironico sciamano. La presente raccolta fu pubblicata per la prima volta nel 1977.

      Jung parla1995