Nel 51 a.C., all'età di diciotto anni, Cleopatra ereditò il trono d'Egitto insieme al fratello-marito Tolomeo XIII. L'Egitto, ricco e florido, era a rischio di diventare una vittima della conquista romana. Tuttavia, durante il suo ventennio di regno, la regina egizia dimostrò una straordinaria intelligenza e abilità diplomatica, estendendo il suo dominio sulla costa orientale del Mediterraneo e trasformando l'impero tolemaico in un avversario temibile per le fazioni romane in guerra civile. La storiografia, però, tende a sminuire le sue qualità strategiche, attribuendo il suo successo all'inganno e all'intrigo. Le fonti storiche, per lo più latine, hanno contribuito a creare un'immagine negativa di Cleopatra, presentandola come una seduttrice e una maga. La storica Stacy Schiff si propone di riscoprire la vera identità di Cleopatra, ristabilendo i dati certi e sfidando gli stereotipi millenari che ne hanno oscurato le virtù. Ne emerge il ritratto di una donna colta, carismatica e talvolta spietata, capace di affrontare le sfide sia in battaglia che nelle trattative. Con una scrittura brillante e ironica, Schiff rivive un'intera epoca storica, mettendo in luce il profilo dell'ultima regina d'Egitto, che, contrariamente alla leggenda, non esitò a uccidersi per condividere il destino di Marco Antonio, il padre dei suoi figli.
Francesca Maria Gimelli Ordine dei libri (cronologico)


Conversazioni notturne a Gerusalemme
Sul rischio della fede
Nell'autunno del 2007, Carlo Maria Martini ha incontrato a Gerusalemme Georg Sporschill, gesuita austriaco che vive con i bambini di strada in Romania e Moldavia. Questo incontro ha dato vita a un libro straordinario in cui due uomini di fede affrontano la crisi etica della società contemporanea. Ispirati da incontri con i giovani, Martini e Sporschill si pongono domande dirette e chiare, espressione di un bisogno di capire e di una ricerca di senso. I temi trattati sono attuali e incisivi: perché credere in Dio? Da dove proviene il male? Qual è il volere di Dio? Come vede la Chiesa i giovani di oggi? Affrontano anche questioni legate alla sessualità, all'amicizia e al rapporto tra la Chiesa e il mondo moderno. Martini esprime il suo sogno di una Chiesa povera e umile, che infonda coraggio a chi si sente piccolo o peccatore. Ora, dopo i settantacinque anni, ha deciso di pregare per la Chiesa. Con uno stile pacato e coinvolgente, invita a guardare con fiducia, sostenendo che "lo Spirito è all'opera", stimola a scoprire il tesoro della Parola di Dio e incoraggia a sentirsi protagonisti della Chiesa, impegnandosi nella sfida per la giustizia e la pace.