Gavino Ledda Ordine dei libri (cronologico)
Gavino Ledda è un autore e studioso delle lingue italiana e sarda, noto per la sua potente opera autobiografica. La sua scrittura approfondisce temi come l'autoritarismo, l'oppressione di classe e la lotta contro l'analfabetismo e l'ignoranza imposta. La prosa di Ledda è aspra e rivelatrice, offrendo profonde intuizioni sulla psicologia di un individuo che si libera dai legami della violenza e di un ambiente restrittivo. La sua opera è una testimonianza della resilienza dello spirito umano nel superare profonde avversità.







Ich Gavino. Padre Padrone; Die Sprache der Sichel. 2 Romane
- 545pagine
- 20 ore di lettura
Hlavní postava rolník, pastýř Abramo Ledda je posedlý touhou vypracovat se, posunout se mezi bohaté sedláky svého městečka, a proto nutí robotovat celou rodinu. V pěti letech odvede svého prvorozeného syna Gavina na svá vzdálená pastviska a většinou po zlém ho zasvěcuje do všech prací. Chlapec však touží po vzdělání a až po dlouhých letech se dokáže vymanit z područí nelítostného patriarchy. Doslov: Vladimír Hořký
Een jongeman van het eiland Sardinië beschrijft zijn zeer harde jeugd en zijn pogingen om zich aan de tirannie van zijn vader en zijn omgeving te onttrekken.
Padre padrone
- 246pagine
- 9 ore di lettura
Pubblicato da Feltrinelli nell'aprile 1975, il testo autobiografico narra diciotto anni della vita di Gavino, un ragazzo sardo costretto a lasciare la scuola a soli 6 anni per lavorare come pastore. Cresce in un ambiente rurale, circondato da pochi personaggi, tutti pastori, come l'amico Nicolau e thiu Pulinari, e figure significative come il cane Rusigabedra e thiu Juanne, un "cantastorie" della sua famiglia. La sua famiglia, composta dalla madre e dai due fratelli, Filippo e Vittoria, lo sostiene all'ovile, ma è il padre, figura autoritaria e tradizionale, a influenzare maggiormente la sua vita. Quest'ultimo impone la sua esperienza e autorità, giustificando il suo comportamento con il dovere di genitore. Tuttavia, Gavino, nella sua adolescenza, sviluppa una ribellione e una passione per lo studio che il padre non riesce a soffocare. La sua determinazione lo porta a entrare nell'esercito per ottenere un titolo di studio, culminando nella sua maturità e carriera come docente universitario. Alla fine, Gavino vince la sua battaglia per la libertà e la dignità umana, riconoscendo l'importanza del perdono nei confronti del padre, essenziale per il suo percorso di crescita culturale come glottologo e scrittore.
