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Paola Mastrocola

    1 gennaio 1956

    Questa autrice, insignita di alcuni dei più prestigiosi premi letterari italiani, infonde nella sua opera una profonda comprensione della natura umana. La sua scrittura è caratterizzata da un'acuta intelligenza e da uno sguardo compassionevole verso i personaggi che abitano i suoi mondi. Attraverso il suo stile distintivo, esplora le complessità delle relazioni umane e i temi universali dell'amore, della perdita e della ricerca di significato. Le sue opere risuonano nei lettori per la loro verità emotiva e la loro finezza letteraria.

    L'anno che non caddero le foglie
    La memoria del cielo
    L'amore prima di noi
    Super ET: L'amore prima di noi
    Togliamo il disturbo
    Diario di una talpa
    • Diario di una talpa

      • 208pagine
      • 8 ore di lettura

      La talpa è abituata a vivere nella tana, a stare sola, a uscire soltanto per necessità. Ma una situazione inattesa ha reso tutti animali da sottosuolo. E ciò che era normale consuetudine – leggere, andare al lavoro, passeggiare, incontrare amici, amanti e affetti – è diventato di colpo eccezione e, per lo più, desiderio inappagato. La talpa di questo libro non si rassegna al silenzio e decide di scrivere un diario dell’improvvisa talpitudine che ci accomuna. E il diario diventa l’occasione per stilare un manuale di sopravvivenza, ma anche uno strumento di ribellione, intima e gentile, ai luoghi comuni, alla retorica, all’opacità e confusione che ci hanno frastornato. Riflessione – a tratti dolorosa, a tratti comica – su gesti e azioni che pensavamo naturali e, ora che mancano, risplendono di una loro struggente preziosità.Paola Mastrocola racconta – anche attraverso i suoi disegni – il mondo in cui siamo stati d’un tratto catapultati, e il mondo che ci che cosa saremo capaci di perdere, tenere, reinventare. Diario di una talpa è un libro che accompagnerà sempre il lettore, ricordandogli lo stupore, lo smarrimento, le paure e le speranze di esseri umani che hanno sperimentato la vita ombrosa delle talpe.

      Diario di una talpa
      5,0
    • Togliamo il disturbo

      Saggio sulla libertà di non studiare

      • 271pagine
      • 10 ore di lettura

      "Ditemi se le devo ancora insegnare queste cose o no. Forse, se i ragazzi non sanno più l'italiano, vuol dire che la scuola non ha più ritenuto che fosse il caso di insegnare l'italiano. Forse tutti in Italia (o meglio, in Europa) hanno deciso questo: che non è più utile insegnare la propria lingua, e si sono dimenticati di dirlo anche a me, e allora io sono l'ultima a fare una cosa che non interessa più nessuno, e quindi è bene che smetta. Questo libro è una battaglia, perché la cultura non abbandoni la nostra vita e prima di ogni altro luogo la nostra scuola, rendendo il futuro di tutti noi un deserto. È anche un atto di accusa alla mia generazione, che ha compiuto alcune scelte disastrose e non manifesta oggi il minimo pentimento. Infine, è la mia personale preghiera ai giovani, perché scelgano loro, in prima persona, la vita che vorranno, ignorando ogni pressione, sociale e soprattutto familiare. E perché, in un mondo che li vezzeggia, li compatisce, e ne alimenta ogni giorno il vittimismo, essi con un gesto coraggioso e rivoluzionario si riprendano la libertà di scegliere se studiare o no, sovvertendo tutti gli insopportabili luoghi comuni che da almeno quarant'anni ci governano e ci opprimono." (P. Mastrocola)

      Togliamo il disturbo
      4,2
    • Super ET: L'amore prima di noi

      • 328pagine
      • 12 ore di lettura

      Eros e Psiche, Apollo e Dafne, Orfeo ed Euridice, Teseo e Arianna... Le loro storie sono le nostre. Le abbiamo chiamate miti, ma hanno il gusto, e il senso, della nostra vita. Paola Mastrocola ha trovato una misura miracolosa per raccontarle una volta ancora: nelle sue pagine la ricchezza e la leggerezza s'incontrano per la gioia pura del lettore, parlando dell'amore e basta. L'amore per un uomo, una donna, un fiume, una stella. La nostra porzione illuminata, il punto in cui alla nostra vita tocca ancora una parte del divino. L'amore per il mondo, così com'è. I miti sono quel che resta dopo la dimenticanza, la rovina, il tempo che passa. Per questo sono eterni, perché vivono al fondo di noi stessi. Tornare a raccontare quelle storie è come riavvicinarsi a un mondo in cui ogni cosa aveva un'anima, e poteva accadere che gli dèi s'innamorassero di noi.

      Super ET: L'amore prima di noi
      3,9
    • La memoria del cielo

      • 272pagine
      • 10 ore di lettura

      Un uomo, che abbandona il suo Abruzzo di pastori per studiare, sale al Nord con il sogno di entrare alla Fiat. Una donna, che ha vissuto un'infanzia buia e fa la sarta da quando aveva undici anni, non riesce ad avere figli. Due pianeti all'apparenza lontanissimi s'incontrano, nella Torino degli anni Cinquanta

      La memoria del cielo
      3,6
    • L'anno che non caddero le foglie

      • 168pagine
      • 6 ore di lettura

      Questa è una storia di vento, di foglie e di scoiattoli. È una storia di timidezza e di coraggio, di ribellione e di saggezza. Di uno strano autunno in cui le foglie si rifiutano di cadere e tutti si domandano perché. Specialmente i bambini, che sanno guardare, e una scoiattola inquieta che ha bisogno di sapere. Ed è soprattutto una doppia storia d'amore: per un amore che non vorrebbe finire mai, ce n'è un altro che vorrebbe iniziare ma non osa. Mentre tutti - umani e animali -cercano di fronteggiare la nuova vita nel Paese in cui non cadono le foglie, la scoiattolina si avventura in un'indagine che finirà per sollevare interrogativi importanti sulla felicità e sulle leggi della natura. Intorno a queste domande soffia il vento, che conosce le storie di tutti, ed è il vento, in questa favola leggera come l'aria, a incrociare i destini, cambiare gli animi e decidere le sorti.CON DISEGNI A COLORI DELL’AUTRICE

      L'anno che non caddero le foglie
      3,8
    • Il danno scolastico

      La scuola progressista come macchina della disuguaglianza

      • 272pagine
      • 10 ore di lettura

      Paola Mastrocola e Luca Ricolfi per la prima volta insieme in un libro per denunciare a due voci il paradossale e tragico abbaglio della scuola democratica, che, nata per salvare i più deboli, oggi di fatto ne annega le speranze.Due voci, di cui una lancia un’ipotesi e l’altra la raccoglie, provandola con la forza dei dati, testandola con modelli matematici e arrivando alla conferma. Sì, è così: una scuola facile e di bassa qualità allarga il solco fra ceti alti e ceti bassi.Un disastro, di cui rendere conto e chiedere scusa, ai ragazzi e alle loro famiglie. Questo libro è un j’accuse, spietato e dolente, e al tempo stesso un atto d’amore verso il mondo della scuola e dell’università, i docenti, gli studenti. È un grido d’allarme che i due autori hanno lanciato più volte nei loro libri, in questi anni. Un grido sempre andato perso, ma doveroso, e ora più che mai disperato. Perché non c’è più tempo. Ma anche perché proprio questo tempo sospeso e minaccioso, in cui ci troviamo ora a navigare, è forse il più adatto per scardinare vecchi schemi ideologici e provare a cambiare tutto.

      Il danno scolastico
      3,5
    • Non so niente di te

      • 344pagine
      • 13 ore di lettura

      È un mattino di novembre in uno dei più prestigiosi college di Oxford, dove centinaia di persone attendono l'inizio di una conferenza. Inaspettatamente, decine di pecore, guidate da Filippo Cantirami, un giovane economista italiano, invadono la sala mentre lui inizia a parlare della crisi dei mercati. Da questo evento surreale prende avvio il nuovo romanzo di Paola Mastrocola, che mescola ironia, riflessione e fiaba in una narrazione avvincente. L'invasione di pecore crea scompiglio tra i genitori di Filippo, convinti che il figlio sia a Stanford per un dottorato. La loro ansia cresce mentre si interrogano su di lui, sul suo compagno Jeremy e sul misterioso patto tra i due ragazzi. Le indagini si intrecciano, coinvolgendo anche la sorella e la fascinosa zia Giuliana, ognuno alla ricerca di risposte, viaggiando da un continente all'altro o esplorando il proprio io. Nel frattempo, la crisi contemporanea si staglia sullo sfondo, raccontata con una prospettiva futuristica. Filippo, giovane rivoluzionario e personaggio scomodo, ci invita a riflettere sul tempo e sulla possibilità di una vita diversa, un sogno di libertà che richiede anche sacrifici. La storia si snoda tra il ronzio di un calabrone e la ricerca di una libertà da riconquistare.

      Non so niente di te
      3,7
    • In questo «romanzo di animali» il lupo è un filosofo, uno che ama starsene a pensare e scrivere, ma che improvvisamente vuole diventare meno astratto. La sua consorte anatra è un'anatra e basta, che svolazza spensierata ma ora si chiede se ai suoi figli, quando nasceranno, piacerà una madre che non sa niente del mondo. Hanno solo ventotto giorni, il lupo e l'anatra, per diventare quello che non sono: il tempo che ci metteranno le loro uova a schiudersi, il tempo di covare o svolazzare e prepararsi a essere genitori: il misterioso, e irripetibile, tempo dell'attesa. E se il lupo cova al posto dell'anatra... l'anatra intraprende un suo viaggio personale, tutto anatresco, dove incontra gatte giornaliste, struzzi direttori, tacchini chiassosi e treni che non fanno mai fermate; mentre il lupo, seduto immobile a covare al centro di una prateria, trova l’amico della sua vita, un vecchio riccio brizzolato afflitto di solitudine, ma anche incappa in volpi che lo invidiano, sanguisughe che lo intervistano, gufi benpensanti che lo legano a un albero. Finché le uova...

      E se covano i lupi
      3,6
    • Un camion che sbanda nella notte di Natale e un'anatroccola che nasce rotolando in curva, sbalzata da quel camion fin dentro una pantofola abbandonata vicino a un bidone della spazzatura...L'anatroccola non sa di vivere dentro una pantofola e, a dirla tutta, non sa nemmeno di essere un'anatroccola...Anzi, si convince di essere una pantofola. Inizia così per lei un divertente e surreale percorso alla ricerca della propria identità, che la condurrà a far parte di tante piccole comunità e a identificarsi di volta in volta con le caratteristiche e le fissazioni dei suoi improbabili compagni di viaggio, dagli indaffarati castori ingegneri comandati da Reginald Castor, ai pipistrelli politicanti di Poltron Strel, dal bibliofilo lupo solitario che le fa domande incomprensibili, fino all'inquietante appartamento di Madame Gru e del signor Fenny Cotter. Una favola moderna sulla fatica di trovare la propria identità e il proprio posto nel mondo.

      Che animale sei?
      3,6