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Graham Greene

    2 octobre 1904 – 3 avril 1991

    Graham Greene è stato un romanziere inglese le cui opere esploravano le ambigue questioni morali e politiche del mondo moderno, combinando serio plauso letterario con ampia popolarità. Sebbene Greene obiettasse a essere descritto come "romanziere cattolico", i temi religiosi cattolici sono alla radice di gran parte della sua scrittura. Le sue opere mostrano anche un vivo interesse per i meccanismi della politica internazionale e dello spionaggio.

    Graham Greene
    Il potere e la gloria
    Il treno per Istanbul
    Una pistola in vendita
    In viaggio con la zia
    L'americano tranquillo
    Fine di una storia
    • Durante gli ultimi giorni della dominazione francese in Indocina, un funzionario americano della Missione per gli Aiuti economici, di nome Pyle, viene assassinato in circostanze misteriose. Un cronista inglese suo amico, Fowler, tenta di venire a capo dell'enigma, ripercorrendo nella sua memoria le fasi del suo rapporto con l'ucciso, e delineandone a poco a poco il carattere, il modo di vivere e di pensare, le aspirazioni. Al cinismo di Fowler, oppiomane, miscredente, sarcastico, Pyle opponeva la sua candida "innocenza", la sua granitica fede negli ideali del "sogno americano", la sua assoluta sicurezza circa la legittimità della presenza degli Stati Uniti nei punti caldi del mondo. E proprio in nome di tali indiscutibili valori, non aveva esitato a rendersi complice di una serie di sanguinosi attentati, la cui responsabilità sarebbe dovuta ricadere sui comunisti, ormai alle porte di Saigon.

      L'americano tranquillo
      4,0
    • Una pistola in vendita è un romanzo che ha l'andamento di un giallo, nel quale sin dall'inizio si sa chi è l'assassino e che gioca tutta la sua suspense sulla fuga di Raven, il killer, che vuole vendicarsi dei mandanti del delitto da lui appena commesso, i veri "cattivi" del libro.

      Una pistola in vendita
      3,7
    • Il treno per Istanbul

      • 352pagine
      • 13 ore di lettura

      Graham Greene, lo scrittore spia, scelse il treno per Istanbul, evocando il fascino dell’Orient Express, per mettere in scena un variegato campionario umano. Pubblicato nel 1932, questo romanzo rappresenta il primo grande successo dell’autore, precedendo di un anno il giallo di Agatha Christie. I passeggeri del treno di Greene, a differenza degli eleganti signori vendicativi di Christie, sono «un’umanità spaventata», come scrive Antonio Manzini. Uomini e donne viaggiano attraverso l’Europa e le proprie esistenze: alcuni affrontano per la prima volta l’amore, altri si confrontano con un idealismo in declino, tutti vittime e carnefici di un cinismo diffuso. Coral, una dolce ballerina, attende una compagnia in Turchia e intreccia una relazione carica di illusioni. Il dottor Czinner, comunista e sognatore, teme che il suo sacrificio non avrà risonanza. Mr. Myatt, un ebreo d'affari, deve regolare un conto con un funzionario infedele, mentre Mabel Warren, una giornalista cinica, è consapevole del tradimento imminente della sua amante. Il ladro Grünlich sfrutta la bontà altrui per salvarsi. In questo ingarbugliarsi di vite, il treno scorre come una macchina da presa, rivelando l’ineluttabile crudeltà umana e il crescente antisemitismo. Greene, con il suo umorismo impassibile, offre una rappresentazione senza tempo di una società complessa, rendendo il romanzo attuale e rilevante anche per l’umanità di oggi.

      Il treno per Istanbul
      3,5