Bookbot

Cinzia Arruzza

    Cinzia Arruzza è una filosofa il cui lavoro si addentra nelle intersezioni della metafisica antica, del pensiero politico e della teoria critica contemporanea. La sua erudizione naviga nelle complessità di Platone e Aristotele, esplorando concetti fondamentali di governo e realtà. Arruzza esamina anche criticamente la teoria marxista e le prospettive femministe, concentrandosi sul capitalismo, il genere e le dinamiche della riproduzione sociale. Le sue ricerche intellettuali mirano a colmare le preoccupazioni filosofiche classiche con urgenti questioni socioeconomiche moderne.

    Cinzia Arruzza
    Feminismus für die 99 %
    Feminismus pro 99 procent: Manifest
    Dalla tragedia alla farsa. Ideologia della crisi e superamento del capitalismo
    In difesa delle cause perse
    • In difesa delle cause perse

      Materiali per la rivoluzione globale

      • 640pagine
      • 23 ore di lettura

      Nella sua opera maggiore, Slavoj Žižek affronta l'ideologia dominante, sostenendo la necessità di riappropriarsi di molte "cause perse" e di cercare un nocciolo di verità nelle politiche totalitarie della modernità. Anche se i regimi di Robespierre, Mao e dei bolscevichi hanno portato a catastrofici fallimenti, non si può ignorare l'aspirazione di "redenzione" presente in ciascuno di essi, un'aspirazione che si perde nelle società liberaldemocratiche, caratterizzate dal rifiuto dell'autoritarismo e dall'ipocrita esaltazione di una politica consensuale. Žižek propone ricette audaci, riproponendo senza attenuazioni le categorie di giustizia rivoluzionaria e uguaglianza universale. Il risultato è un'utopia stimolante, un balsamo per le nostre menti asfittiche, capace di offrire nuove prospettive sui fenomeni culturali e politici contemporanei. Questo libro invita a "pensare l'impensabile" con strumenti innovativi e sfida la possibilità della disfatta, richiamando il pensiero di Samuel Beckett: "Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio."

      In difesa delle cause perse
      3,9
    • Per stabilizzare la finanza internazionale, dopo la crisi che ne ha travolto il folle equilibrio, biliardi di dollari sono stati praticamente regalati dai governi alle istituzioni bancarie di tutto il mondo. Perché non è stato mai possibile mobilitare risorse anche solo lontanamente comparabili per affrontare la drammatica piaga della povertà e la rovinosa crisi ecologica? In queste pagine, Slavoj Zizek tratteggia il fallimento morale della modernità nei termini dei due eventi che hanno aperto e chiuso gli anni Zero, il micidiale uno-due della nostra Storia, il diritto della tragedia, il gancio della farsa. Con l'11 settembre 2001 e il credit crunch globale il liberismo è morto infatti due volte: come dottrina politica e come dottrina economica. Zizek smonta l'ingranaggio dell'ideologia liberista individuandone il nucleo utopico e perverso, che ne ha determinato la crisi. E per combattere l'irrazionalità del capitalismo globale, Zizek ritiene necessario imparare dai fallimenti della sinistra novecentesca: solo così si potrà formulare una nuova ipotesi di emancipazione dell'umanità, un'ipotesi che - in un senso, come leggerete, molto speciale - il "gigante di Lubiana" non esita a ri-definire comunista.

      Dalla tragedia alla farsa. Ideologia della crisi e superamento del capitalismo
      3,8
    • Cenově nedostupné bydlení, mzdy na hranici chudoby, zdravotní péče, klimatická změna, policejní kontroly hranic: tyto problémy nepatří k obvyklým feministickým tématům. Nepostihují však drtivou většinu žen na celém světě? Manifest, jehož inspirací je nová vlna globálního feministického aktivismu, přichází s jednoduchou a zároveň mocnou výzvou: feminismus nezačíná ani nekončí tím, že budou ženy zastoupené na vedoucích místech ve společnosti. Musí naopak začít těmi zdola a bojovat za svět, který si tyto ženy zaslouží. A to znamená zaměřit se na kapitalismus. Feminismus musí být antikapitalistický, ekosocialistický a antirasistický. Toto je manifest pro 99 procent.

      Feminismus pro 99 procent: Manifest
      4,0
    • Gerechte Lebens- und Arbeitsbedingungen für alle Frauen – nicht nur für einige wenige gut ausgebildete Karrierefrauen. Das ist der Kampf, zu dem die Autorinnen dieses leidenschaftlichen Manifests aufrufen, in knappen Thesen und in einer klaren Sprache, die keine Missverständnisse zulässt. Die strukturelle Benachteiligung von Frauen steht in direktem Zusammenhang mit allen Formen von Ungleichheit. Feminismus für die 99% ist der zeitgemäße Aufruf zur Abschaffung des Kapitalismus. Der Arbeiter produziert Waren. Wer aber produziert den Arbeiter? Die Antwort liegt auf der Hand: die Arbeiterin. Denn der Kapitalismus ist nicht nur eine Wirtschaftsform, sondern greift unmittelbar in unser aller Privatleben ein, definiert, wie wir Beziehungen organisieren, und führt zu Ausbeutung in allen Bereichen. Sexismus und Rassismus sind darin keine Nebeneffekte, sondern Teil dieser Strukturen von Macht und Dominanz, die den Kapitalismus erst ermöglichen und hervorbringen. In elf anschaulichen und scharfen Thesen, die zum Nach- und Weiterdenken anregen, die zum Diskutieren und Widersprechen einladen, fordern die Autorinnen eine neue Form der Solidarität: Ihre Vision ist ein feministischer, ökosozialistischer und antiimperialistischer Internationalismus, dessen Ziel nicht das Vorankommen Einzelner ist, sondern das Wohlergehen aller. »Die Zeit ist reif für eine neue feministische Bewegung.« - Cinzia Arruzza

      Feminismus für die 99 %
      3,9