Andrea Camilleri Libri
Andrea Camilleri è stato un narratore italiano le cui opere sono caratterizzate da una miscela unica di dialetto siciliano e italiano standard. Le sue creazioni più famose, spesso ambientate in un'immaginaria cittadina siciliana, esplorano le complessità della natura umana attraverso narrazioni con detective distintivi. Lo stile di Camilleri è intriso di umorismo, domande esistenziali e un profondo senso della cultura e delle tradizioni locali. La sua influenza si estende ben oltre l'Italia, lasciando un segno indelebile nella letteratura contemporanea.







Trent'anni di Mafia
- 740pagine
- 26 ore di lettura
Il libro uscì per la prima volta nel 1990 con il titolo Dieci anni di mafia e venne definito strumento indispensabile per capire le ragioni dei tanti fallimenti dello Stato nella lotta contro la mafia. Da allora viene ininterrottamente ristampato perché purtroppo - è lo stesso Lodato a dirlo - le ragioni di quei fallimenti non sono mai state definitivamente rimosse. Una ricostruzione documentata e plausibile di venticinque anni di delitti, latitanze, omertà, collusioni, inerzie istituzionali, proposte legislative disattese, ma anche di battaglie vinte dallo Stato. L'autore è stato testimone delle vicende raccontate: ha conosciuto Dalla Chiesa e Falcone, Caponnetto e Borsellino, Caselli e il cardinale Pappalardo, ma anche Totò Riina; ha seguito i processi di mafia più importanti che si celebravano in giro per l'Italia.
Il cielo rubato. La moneta di Akragas
- 169pagine
- 6 ore di lettura
Il cielo rubato -- la favoletta nera di Camilleri in forma epistolare è deliziosa. (Loredana Lipperini)Come succede con l'immensa narrazione di Georges Simenon, dove l'accumulazione di storie sembra generata da un unico romanzo a priori, anche nel profondo dell'immaginazione di Camilleri si può pensare esista un deposito borgesiano di tutte le storie possibili. Da cui, sollecitati dall'aria del tempo, emergono racconti e romanzi, storie e narrazioni che si inseguono all'infinito. Ma per mettere un segno, seppur instabile in questo universo continuamente in movimento, ci piace esprimere una preferenza per il Camilleri scrittore di romanzi storici e civili. Come La moneta di Akragas. (Pasquale Chessa)
Piccola enciclopedia di giochi per l'infanzia
- 104pagine
- 4 ore di lettura
Andrea Camilleri ripercorre e racconta i giochi della sua infanzia. Ritorna indietro negli anni, si sofferma nei luoghi in cui l’invenzione divertita dei bambini, con una abilità che quasi mai si faceva astuzia, trasformava un pezzo di stoffa, una pietra, un bastoncino negli indimenticabili strumenti per ingannare, e incantare, il tempo.
Contemporanea: Topiopì
- 96pagine
- 4 ore di lettura
Questa non è una favola, ma una storia vera... Nenè frequenta la scuola elementare e trascorre l'estate in campagna, dai nonni. Gli piace alzarsi presto per accompagnare la contadina Rosalia a dare da mangiare agli animali: la mula, il cavallo, l'asino, e poi il gallo, le galline, i conigli e le capre. Un giorno Nenè trova ad attenderlo una sorpresa: in fondo al pollaio c'è una cesta con una dozzina di pulcini appena nati, una tenera massa di piume, zampette e minuscoli becchi che pigolano. In disparte c'è un pulcino solitario, più piccolo e spelacchiato degli altri, che comincia a seguire Nenè dappertutto. La nonna dà al nipotino il permesso di tenere il pulcino con sé e, da quel momento, lui e Piopì diventano inseparabili. Finché, un pomeriggio, arriva nel baglio l'asino, carico di quattro sacchi molto pesanti, e Nenè si avvicina per fargli una carezza...
Terre senza promesse. Storie di rifugiati in Italia
- 114pagine
- 4 ore di lettura
Somalia, Eritrea, Etiopia: da questi Paesi proviene la maggior parte delle persone che oggi salpano dalla Libia per cercare asilo in Italia. Sono spesso volti senza nome che si susseguono nei servizi dei telegiornali, capaci di suscitare pietà ma soprattutto paura. Il Centro Astalli ha voluto dar voce a questi uomini e queste donne, persone normali costrette loro malgrado a vivere esperienze straordinarie, a lasciare la loro casa, il loro Paese, la loro famiglia per ricominciare da zero in una terra straniera. Dieci di loro hanno avuto la forza e il coraggio di confidarci la propria storia, i viaggi disperati, le minacce e le torture subite. Ci hanno raccontato com’era la loro vita prima della fuga e cosa hanno trovato qui in Italia. Ciascuna testimonianza è accompagnata dall'introduzione di uno scrittore italiano (Lerner, Camilleri, Bianchi, De Luca, Arslan, Bellu, Albanese, Lakhous, Mazzucco, Celestini) in una sorta di dialogo a distanza che diventa simbolo di scambio e arricchimento reciproco.
Racconti di Montalbano
- 656pagine
- 23 ore di lettura
Da La prima indagine di Montalbano , dove Salvo Montalbano è un semplice vicecommissario che sogna di essere trasferito in un paese di mare, fino a La finestra sul cortile , ultimo in ordine di tempo e sinora inedito in volume, un vero regalo di Camilleri ai suoi lettori: lungo diciannove racconti, scelti e ordinati personalmente dall'autore per questa antologia, si dipana la carriera del più amato commissario d'Italia e la straordinaria amicizia fra lo scrittore e il suo personaggio
Ora dimmi di te
- 107pagine
- 4 ore di lettura
Cosa rimarrà di noi nella memoria di chi ci ha voluto bene? Come verrà raccontata la nostra vita ai nipoti che verranno? Andrea Camilleri sta scrivendo quando la pronipotina Matilda si intrufola a giocare sotto il tavolo, e lui pensa che non vuole che siano altri - quando lei sarà grande - a raccontarle di lui. Così nasce questa lettera, che ripercorre una vita intera con l'intelligenza del cuore: illuminando i momenti secondo il ruolo che hanno avuto nel rendere Camilleri lo scrittore e l'uomo che tutti amiamo. Uno spettacolo teatrale alla presenza del gerarca Pavolini e una strage di mafia a Porto Empedocle, una straordinaria lezione di regia all'Accademia Silvio D'Amico e le parole di un vecchio attore dopo le prove, l'incontro con la moglie Rosetta e quello con Elvira Sellerio... Con humour e limpidezza, queste pagine ripercorrono la storia italiana del Novecento attraverso quella di un uomo innamorato della vita e dei suoi personaggi. Ogni episodio è un modo per parlare di ciò che rende l'esistenza degna di essere vissuta: le radici, l'amore, gli amici, la politica, la letteratura. Con il coraggio di raccontare gli errori e le disillusioni, con la commozione di un bisnonno che può solo immaginare il futuro e consegnare - a Matilda e a noi - la lanterna preziosa del dubbio.
Nuove avventure con Montalbano
Italienische Lektüre für das 3. und 4. Lernjahr
Pinocchio (mal) visto dal Gatto e la Volpe
- 96pagine
- 4 ore di lettura
Il Gatto e la Volpe sono stanchi della cattiva fama che li circonda. Collodi non gli ha reso giustizia: non era assolutamente loro intenzione turlupinare il Burattino. Anzi, volevano educarlo, insegnargli a non fidarsi del primo che passa. E invece. Guardate un po' quanto fango è stato gettato su "due educatori di rango" come loro! Così chiedono un nuovo processo, con tanto di testimoni e di avvocati dell'accusa e della difesa. Presiede, come sempre, l'Orango. Riusciranno a farsi riabilitare?
Esercizi di memoria
- 237pagine
- 9 ore di lettura
Ogni mattina, alle sette, mi siedo al tavolo del mio studio e scrivo. Sono un uomo disciplinato, un perfetto impiegato della scrittura, anche se fumo e bevo birra mentre lavoro. A novant'anni, però, arriva il buio e, nonostante la paura, inizio a dettare le mie storie. La mia produzione letteraria si trasforma, trovando nell'oralità una nuova via. Se prima la disciplina era forte, ora è ancora più necessaria, poiché devo fare affidamento esclusivamente sulla mia memoria. Per mantenerla in esercizio, osservo i dettagli dei ricordi e rappresento nella mente le scene. I testi pubblicati sono i miei “compiti per l'estate”: 23 storie scritte in 23 giorni, che raccontano la mia vita e, sullo sfondo, quella del nostro Paese. La memoria non è appesantita da malinconia o rimpianto. Ho chiesto a chi lavora con colori e forme di rendere il mio esercizio più godibile e spettacolare. L’ideale della mia scrittura è creare un gioco di leggerezza, un intreccio di suoni e parole, simile agli esercizi di un’acrobata che compie evoluzioni con grazia, senza mostrare la fatica e il rischio che rendono possibili tali performance. Se l’acrobata mostrasse la fatica, lo spettatore non godrebbe dello spettacolo.
Il celebre autore italiano Andrea Camilleri presenta una satira affascinante sui tratti grotteschi della piccola borghesia e sulla bigotteria di un piccolo paese italiano durante il fascismo. L'11 giugno 1940, Michele Ragusano entra nella sede del partito fascista di cui era stato membro. L'accoglienza è fredda: Ragusano è stato condannato a cinque anni di esilio per "diffamazione sistematica del glorioso regime fascista". Subito si scontra con Persico, un fervente fascista, che collassa e subisce un ictus fatale. Persico viene sepolto con solenni onori e celebrato come martire del fascismo, con una strada che dovrebbe portare il suo nome. Tuttavia, un dettaglio scottante del passato di Persico emerge, scatenando un grande tumulto in un'intera comunità, proprio nel bel mezzo della guerra…
Der sympathische sizilianische Commissario Salvo Montalbano ermittelt wieder: Beim Schwimmen im Meer vor seinem Haus in Marinella findet er eine Leiche. Der namenlose Tote ist einer der vielen illegalen Einwanderer, die nachts von Schleppern auf Booten vor der Küste abgesetzt werden. Als Montalbano kurze Zeit später einem Flüchtlingskind zu helfen versucht, erweist sich das als eine Tat mit fatalen Folgen. After a bad night Montalbano takes an early bath in the sea. He finds a corpse and the victim has obviously been drowned.
Alle schlitzohrigen Typi di Montelusa, che conosciamo dai romanzi storici di Camilleri, si presentano qui in tutta la loro magnificenza: l'avvocato e sacerdote corrotto, il poliziotto che teme le seccature, il servitore che conosce la verità, ma deve essere convinto a rivelarla. A questi si aggiunge un duca spagnolo – il romanzo è ambientato nel XVIII secolo, quando la Sicilia era sotto la corona spagnola – e naturalmente il popolo siciliano, che si procura la giustizia sociale negata dai potenti con mezzi altamente originali.
Nel romanzo, l'autore esplora un decreto ministeriale del 1892 riguardante una linea telefonica privata, ispirato da una scoperta estiva del 1995. La storia mescola realtà e fantasia, citando nomi e eventi autentici accanto a personaggi e situazioni inventate. Include anche un contributo di Raffaele La Capria.
Per un breve momento, mentre Montalbano osservava, un raggio di luce brillante si è riflesso dal solaio e ha brillato dritto nei suoi occhi. Nonostante gli occhiali da sole, ha chiuso istintivamente gli occhi e, quando li ha riaperti, la luce era scomparsa. Quando un uomo si presenta alla stazione di Montalbano per denunciare una rapina armata ai danni della moglie, l'ispettore inizia a nutrire sospetti. Approfondendo il caso, Montalbano scopre che le testimonianze dei testimoni non tornano, e non può fare a meno di pensare che non siano destinate a farlo. Quando viene trovato un corpo con tutti i segni di un omicidio mafioso, l'ispettore sa di dover scavare per scoprire la verità. Nel frattempo, un caso continua a tornare nell'ufficio di Montalbano: una porta chiusa è apparsa improvvisamente in un vecchio capannone di un contadino, per poi scomparire altrettanto rapidamente. La polizia anti-terrorismo interviene, ma perché sono così interessati a tenere questo caso lontano dall'ispettore? E perché ha la sensazione che questo caso sia in qualche modo collegato a lui? Con inganni a ogni angolo e una distrazione del cuore che prende il sopravvento, l'ispettore Montalbano deve concentrarsi se vuole risolvere questo mistero.
Sta invecchiando il commissario Montalbano? No, non è questo. È l'amarezza per un caso dai retroscena sconcertanti e orrendi. È il saluto del nuovo secolo a questo Maigret siculo, più colto, più teso e irregolare. Egli indaga tra l'immaginaria Vigàta e Tindari, il promontorio a picco sul mare «col piccolo, misterioso teatro greco e la spiaggia a forma di una mano con le dita rosa». Un triplice omicidio è avvenuto - un giovane dongiovanni che viveva al di sopra dei suoi mezzi apparenti, due anziani pensionati seppelliti in casa che improvvisamente decidono una gita a Tindari. Li collega, sembra, solo un condominio. Ma Montalbano ha una maledizione, sa leggere i segni che provengono dall'antichissimo che vive nel modernissimo continente Sicilia: lo aiutano un vecchio ulivo contorto, la sua squadra, la svedese Ingrid, un libro di Conrad, e un Innominato senza pentimento.
La voce del violino
- 241pagine
- 9 ore di lettura
La storia di una giovane donna assassinata, di un grande artista che vive da eremita e d’altro ancora. Soprattutto, una storia di scambi: e Montalbano dovrà decidere se scambiare la propria esistenza per una nuova. «Che la giornata non sarebbe stata assolutamente cosa il commissario Salvo Montalbano se ne fece subito persuaso non appena raprì le persiane della càmmara da letto. Faceva ancora notte, per l’alba mancava perlomeno un’ora, però lo scuro era già meno fitto, bastevole a lasciar vedere il cielo coperto da dense nuvole d’acqua e, oltre la striscia chiara della spiaggia, il mare che pareva un cane pechinese. Dal giorno in cui un minuscolo cane di quella razza, tutto infiocchettato, dopo un furioso scaracchìo spacciato per abbaiare, gli aveva dolorosamente addentato un polpaccio, Montalbano chiamava così il mare quand’era agitato da folate brevi e fredde che provocavano miriadi di piccole onde sormontate da ridicoli pennacchi di schiuma. Il suo umore s’aggravò, visto e considerato che quello che doveva fare in matinata non era piacevole: partire per andare a un funerale».
L'odore della notte
- 221pagine
- 8 ore di lettura
A Vigàta è tornato l'inverno. E il commissario Montalbano non è più un ragazzino. Lo si avverte perché i segni lasciati da tutte le inchieste passate riaffiorano qua e là, con i colori della nostalgia, a ogni passo di quest'ultimo caso. Un caso anomalo in cui il cadavere non spunta all'inizio e Montalbano non ne è proprio il titolare, ma vi si intrufola. Troppe coincidenze lo spingono. Scava nella scomparsa di un finanziere truffatore, che si è portato via i soldi di mezzo paese e dintorni, e poi del suo aiutante. E la soluzione sarebbe una fuga banale, col malloppo sottratto ai molti polli dell'epoca della borsa, connessa a un omicidio, se non si profilasse una soluzione alternativa, assai più carica di dolente orrore.
In questo terzo libro della serie, il commissario Montalbano - preoccupato peraltro di evitare la promozione a vicequestore, che significherebbe compromissione burocratica e rinuncia ai propri capricci investigativi - sospetta l'esistenza di un collegamento tra due morti violente: quella di un tunisino imbarcato su di un motopeschereccio di Mazara del Vallo e quella di un commerciante di Vigàta accoltellato dentro un ascensore. Per Camilleri la Sicilia di oggi è fonte continua di ispirazione e di scoperta, di intrecci di romanzo poliziesco e di osservazioni su di un costume magari inquietante ma certamente non statico; soprattutto gli suggerisce un linguaggio, una parlata mai banale né risaputa. Tutto il contrario delle metafore viete e irritanti adoperate dagli uomini dei servizi segreti con i quali Montalbano si trova a scontrarsi duramente: figure retoriche sempre più incapaci di reggere il discorso della «ragion di stato» quando ormai, come osserva il nostro commissario, «praticamente serviamo due stati diversi».
"Venti racconti pubblicati per la prima volta nel 1999, venti storie di felice invenzione dove il lettore rimarrà deliziato da un Montalbano «delle origini» e dove i comprimari possono diventare protagonisti (Catarella, ad esempio, risolve un caso). Camilleri da autentico racconta-storie si diverte a creare situazioni in cui il senso di umanità del commissario ha la meglio sull'osservanza della legge, ma se chiude un occhio lo fa per senso di giustizia."
Il Campo del Vasaio
- 280pagine
- 10 ore di lettura
Mentre Vigàta è scossa da tempeste, l'ispettore Salvo Montalbano viene chiamato a indagare sulla scoperta di un corpo smembrato in un campo di argilla. Con tutti i segni di un omicidio esecutivo, sembra chiaro che si tratti, ancora una volta, dell'opera della nota mafia locale. Ma chi è la vittima? Perché il corpo è stato diviso in 30 pezzi? E quale significato ha il Campo del Vasaio? Lavorando per decifrare questi indizi, Montalbano deve anche affrontare il comportamento strano e difficile del suo vecchio collega Mimi e evitare la distrazione dell'incantevole Dolores Alfano, che cerca l'aiuto dell'ispettore per ritrovare il marito scomparso. Ma come il Campo del Vasaio stesso, Montalbano si trova su un terreno insidioso e una cosa è certa: nulla è come sembra.
La pazienza del ragno. Die Passion des stillen Rächers, italienische Ausgabe
- 255pagine
- 9 ore di lettura
Il romanzo inizia dove si era concluso "Il giro di boa". Montalbano, in fase di recupero ma annoiato e depresso, riceve finalmente una notizia dal commissariato: una ragazza è scomparsa! Questo lo riporta in vita.
Il giudice Surra e altre indagini in Sicilia
- 192pagine
- 7 ore di lettura
Chi era Angelo Pardo? Un impiegato innocuo, un fratello premuroso o un amante appassionato? Il commissario Montalbano indaga su un omicidio misterioso: Pardo, ucciso con un colpo alla testa, è trovato in una posizione oscena. Montalbano scopre che le donne nella vita di Pardo nascondono segreti che lo porteranno a una tragica verità.
Un mese con Montalbano
- 355pagine
- 13 ore di lettura
Trenta crimini di risolvere. Delitti d'amore, d'interesse, di mafia; frutto di ambizione, di esaltazione, di esplosivo furore o di logorante quotidianità. Trenta indagini alla ricerca di una giustizia che il commissario Montabano si sforza di perseguire nel cuore della Sicilia. Un uomo con un'esistenza ordinaria, da funzionario integerrimo, con un'eterna fidanzata lontana e tre grandi passioni: il cibo, il buon vino e la letteratura. Montalbano applica la propria intelligenza a uno straordinario campionario di delitti, che affronta con le armi della logica, ma anche con quelle della pietà e dell'umorismo.
Il gioco degli specchi
- 255pagine
- 9 ore di lettura
Il commissario Montalbano si tiene costantemente d’occhio. È frastornato dai trasognamenti. Ha paura di scivolare in un mondo che sempre più gli appare complice delle apparenze. Capisce che attorno a lui realtà e illusione si sfiorano e si confondono. Ha anche la sensazione di essere manovrato. Qualcuno, misterioso e inaccessibile, gioca ingegnosamente con lui. Cerca di confonderlo con il suo zelo epistolare e telefonico, con le sue anonime delazioni. Misura i passi del commissario. Li indirizza.
Acht Kriminalgeschichten mit Kommissar Salvo Montalbano, die in der kleinen fiktiven Stadt Vigàta im Herzen Siziliens spielen.
Una voce di notte
- 269pagine
- 10 ore di lettura
In un supermercato di Vigàta viene commesso un furto, nella notte è stato sottratto l’incasso - una grossa somma - ma non ci sono segni di effrazione. Il direttore Borsellino appare un po’ frastornato, si sente chiamato in causa dalle domande di Augello e Montalbano, in una parola ha paura. Il giorno seguente Borsellino è morto, impiccato nel suo ufficio. Suicidio? Il dottor Pasquano ha qualche dubbio; cosa si nasconde dietro quel furto? E cosa ha taciuto il direttore? Nel frattempo in un appartamento di Vigàta viene trovato il cadavere di una ragazza. È stata accoltellata, a denunziare l’omicidio il convivente, Giovanni Strangio, che però ha un alibi di ferro. I due fatti criminosi sfiorano i nomi di due potenti: l’onorevole Mongibello, amministratore della società proprietaria del supermercato, e Michele Strangio, presidente della Provincia, padre di Giovanni. Come sempre nei gialli di Camilleri due storie si rincorrono, si incrociano, si separano e poi tornano a intrecciarsi. E Montalbano questa volta si trova a giocare duro: stretto da un lato dai superiori che dicono e non dicono, dall’altro dal giudice che non la vede come lui, infine dall’opinione pubblica guidata da Televigàta, decide di intervenire in prima persona gettando a mare problemi di coscienza e sensi di colpa. E il quadro improvvisamente si ricompone e appare in tutta la sua scomoda verità.
Montalbano ha trentacinque anni, è un uomo adulto, ma nella professione sconta ancora qualche ingenuità, non è così astuto, smaliziato come siamo abituati a conoscerlo. E c'è chi è pronto ad approfittarne... L'archeologia di Montalbano e le sue prime esperienze nel mondo del crimine narrate in tre lunghi racconti.
La vampa d'agosto
- 271pagine
- 10 ore di lettura
Caldo torrido, estenuante, sole implacabile: è questa la vampa del mese più infuocato della torrida estate siciliana, ma è anche l'ardore e la passione che infiammano Montalbano. Siamo in agosto, Mimì Augello ha dovuto anticipare le ferie e Montalbano è costretto a rimanere a Vigàta. Livia vorrebbe raggiungerlo, ma per non restare sola, con Montalbano sempre al lavoro, pensa di portare con sé un'amica (con marito e bambino) e chiede a Salvo di affittare una casa sul mare per loro. La vacanza scorre nella villetta sul mare, silenziosa, verde. Ma un giorno il bambino sparisce. Montalbano accorre e scopre in giardino un cunicolo che rivelerà clamorose sorprese tra cui un baule con il cadavere di una ragazza scomparsa sei anni prima.
L'altro capo del filo
- 301pagine
- 11 ore di lettura
Un'ondata di rifugiati è arrivata sulla costa siciliana, e l'ispettore Montalbano e il suo team sono stati assegnati al porto, insieme a numerosi volontari, per accogliere e assistere i nuovi arrivati. Nel frattempo, Livia ha promesso la loro presenza a un matrimonio di un'amica, e l'ispettore, accettando di farsi confezionare un nuovo abito, incontra la charmante sarta Elena Biasini. Ma mentre è di servizio al molo una notte, una tragedia colpisce: una donna viene trovata brutalmente assassinata. Tra la gestione delle folle in crescita al molo, Montalbano si immerge nel mondo dei tessuti, accompagnato da un gatto orfano, mentre cerca di intrecciare i fili sciolti dei crimini irrisolti e chiudere il caso.
Il nipote del Negus
- 277pagine
- 10 ore di lettura
Italien 1929. Den fascistiske regering ønsker at skabe en italiensk koloni i Øst-Afrika. For at forbedre forholdet til den etiopiske konge gør fascisterne hans nevøs ophold på Sicilien så behageligt som muligt
Maruzza Musumeci
- 151pagine
- 6 ore di lettura
La storia comincia a Vigàta nel gennaio del 1890. Gnazio ritorna dall'America dopo 25 anni di assenza. Ci era andato a lavorare giovane perché in paese era rimasto solo. Sapeva solo "arrimunnari "gli alberi, ma alla perfezione tanto da essere assunto a New York come giardiniere. Poi, una brutta caduta da un pino, i soldi dell'assicurazione e il ritorno a Vigàta con un piccolo gruzzolo, sufficiente a comprare un pezzo di terra. Se ne era innamorato subito Gnazio, perché al centro di quella terra, stretta tra ciclo e mare, troneggiava un ulivo secolare, la gente diceva che aveva più di mille anni. La terra era rinata con le sue amorevoli cure, rivoltata e bagnata, popolata di animali, abbellita da una costruzione tirata su pietra su pietra e ora a 45 anni Gnazio era desideroso di farsi una famiglia. È l'esperta di erbe e guarigioni, la vecchia Fina, a trovargli una moglie, Maruzza Musumeci, bella come il sole. Chi sa perché quella ragazza non aveva mai trovato marito. Forse per certe sue stramberie? Le nozze, poi i figli. La famiglia di Gnazio e Maruzza cresce, prima nasce Cola, poi Resina, dalla voce ammaliante, poi Calorio e Ciccina, e cresce anche la casa... Una favola in cui si intrecciano mito e storia, ma anche arte, architettura, astrologia. Una fantasia sconfinata imbrigliata nel racconto di una vita vissuta intensamente.
Il cane di terracotta
- 275pagine
- 10 ore di lettura
Sul solito delitto di mafia, misterioso e intricato, si ritrova ad indagare il commissario Montalbano. Occhio e intelletto di giustizia, Montalbano risolve le sue inchieste, si direbbe, per affinità ambientale: è così perfettamente siciliano che ogni indizio per lui si trasforma in univoco messaggio di un codice conosciuto, da decrittare simbolo per simbolo, come una lingua arcaica che continua a parlare in forme nuove. Ma stavolta, in coda al delitto di mafia, se ne trova un altro, più conturbante e rituale: due cadaveri di giovani amanti abbracciati, nel doppio fondo di una grotta, sorvegliati da un enorme cane di terracotta. Un omicidio di cinquant’anni prima. E Montalbano indaga, con l’aiuto di una compagnia volenterosa di vecchietti: «un’indagine in pantofole, in case d’altri tempi, davanti a una tazza di caffè».
Il casellante
- 143pagine
- 6 ore di lettura
Le cronache dell’antichità mitica raccontano di metamorfosi, come quella di Niobe, madre superba che, dopo la perdita dei figli per vendetta divina, viene trasformata in pietra, da cui sgorgano lacrime. A Vigàta, nel 1942, mentre si vivono tensioni fasciste e si avverte l'imminente sbarco degli alleati, la vita scorre tra routine e convenevoli. Qui non ci sono dèi, ma regolarità quotidiane e una violenza latente, pronta a esplodere. La mostruosità si cela nel tessuto della vita comune, e quando si manifesta, porta con sé il dolore e la regressione, richiamando le antiche metamorfosi. Camilleri narra la storia di Minica e Nino Zarcuto, due casellanti che desiderano ardentemente un figlio. La loro vita modesta accanto a un pozzo e a un ulivo è segnata da un dolore straziante che pietrifica. Minica, simile a Niobe, ha occhi che traboccano di lacrime e sogna di diventare madre. La sua speranza si trasforma in una fantasticheria vegetale, credendo di poter mettere radici e dare frutti. Con il sostegno amorevole del marito, il miracolo si compie: un figlio arriva, donato dalle forze della vita e della guerra. Camilleri si fa cronista di questa tragedia, pronto ad accogliere il lettore con una candela accesa.
L'occhio dell'assassino
- 416pagine
- 15 ore di lettura
Un viaggio nella mente criminale attraverso i racconti di 20 maestri. La narrazione di un killer o di un criminale ci attira verso le zone oscure della sua mente, rivelando perversioni che ci affascinano. Osservare la realtà attraverso gli occhi di un assassino significa confrontarsi con il Male, scoprendo che esso può annidarsi ovunque, anche dentro di noi. Questa antologia ci conduce al confine tra buoni e cattivi, rivelando un terribile segreto: anche la persona più innocente può diventare un omicida. I racconti selezionati da Luca Crovi presentano i maestri del genere che si immergono nella psicologia dei cattivi, facendoli diventare protagonisti. Incontriamo il Capitan Assassino di Dickens, i ladri di cadaveri di Stevenson, il detenuto n. 82 di Conan Doyle, e la casalinga di Maurizio de Giovanni che si confronta con il commissario Ricciardi, oltre a "la primula rossa di Corleone" di Camilleri. Questo viaggio infernale parte dagli autori che hanno definito il genere e arriva fino a oggi, offrendo al lettore piccoli capolavori inaspettati, da Hoffmann a Sciascia, passando per Flaubert, Poe, Svevo e Hitchcock, fino a un racconto inedito di Massimo Carlotto sugli ultimi istanti di vita di Charlie Starkweather, il James Dean dei serial killer, celebrato da Springsteen nella canzone Nebraska.
I tacchini non ringraziano
- 128pagine
- 5 ore di lettura
Se un giorno potessimo conoscere l'opinione degli animali su di noi, probabilmente ci sentiremmo sopraffatti dalla vergogna. Andrea Camilleri, pur non essendo presente tra cinquant'anni, desidera che i suoi pronipoti possano consegnare agli animali una copia di questo libretto, offrendo una visione diversa su di lui e su molti altri. Il suo zoo personale è composto da animali e storie che lasciano un'impronta indelebile nella nostra vita. Questi ritratti evocano emozioni forti, poiché esplorano il confine tra la coscienza umana e quella animale, sempre a favore di un'armonia tra tutte le specie. Cani, gatti, volpi, serpenti e tigri sono descritti come portatori di amore e intelligenza, molto più complessi di quanto immaginiamo. Ogni animale sembra comprendere la logica umana, sfruttandola a proprio favore o cercando di superarla con astuzia. Camilleri ci ricorda che il mondo è diventato troppo brutto per la bellezza degli animali, lasciandoci con la consapevolezza di ciò che rischiamo di perdere. Tuttavia, ci offre anche la speranza di un futuro in cui possiamo convivere e rispettarci, guidati da buon senso e umorismo, in un mondo più meritevole di bellezza, come quella immortalata da Paolo Canevari.
La danza del gabbiano
- 271pagine
- 10 ore di lettura
Una misteriosa scomparsa turba il commissario Montalbano, e proprio mentre sta per andare in vacanza con Livia - Fazio, il più fedele e puntuale dei suoi uomini, non è tornato a casa e il suo cellulare è muto.
Un covo di vipere
- 261pagine
- 10 ore di lettura
Un covo di vipere è il ventunesimo romanzo della irresistibile serie del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri. In una tranquilla mattina di domenica, il Commissario Montalbano viene chiamato sulla scena di un omicidio sulla costa siciliana. Un uomo ha trovato il padre morto nella sua casa al mare di Vigàta: il corpo riverso sul pavimento del soggiorno, il caffè mattutino rovesciato sul tavolo e una singola ferita da proiettile alla base del cranio. Le prime apparenze indicano che il figlio ha molto da guadagnare dalla morte prematura del padre, un'idea che la sorella non può fare a meno di rafforzare. Ma quando Montalbano approfondisce il caso e scopre la vita disonorevole condotta dalla vittima, diventa presto chiaro che metà di Vigàta ha un movente per il suo omicidio e che questo non sarà così semplice come il Commissario aveva sperato...
La rete di protezione
- 291pagine
- 11 ore di lettura
Il nuovo romanzo della serie di gialli dell'ispettore Montalbano è ambientato a Vigàta, che diventa un vivace set per una serie televisiva svedese ambientata nel 1950. Durante le riprese, il regista chiede agli abitanti di recuperare film e foto d'epoca per ricreare fedelmente l'atmosfera di Vigàta in quel periodo. L'ingegnere Ernesto Sabatello, mentre rovista nella soffitta di casa, trova alcuni film girati da suo padre tra il 1958 e il 1963, sempre lo stesso giorno, il 27 marzo, e sempre la stessa inquadratura: il muro esterno di una casa di campagna. Montalbano, attratto dal mistero, inizia a indagare sul significato di queste immagini. Nel frattempo, una scuola media è minacciata da un gruppo di uomini armati, e un'analisi più approfondita della situazione porta Montalbano a esaminare gli studenti stessi, immergendosi infine nel mondo dei social media.
Animalia. Piccolo atlante delle creature animali
- 544pagine
- 20 ore di lettura
Quando è nato il personaggio di Salvo Montalbano? In questo volume sono raccolte le prime tre indagini del commissario più famoso d'Italia, considerato uno dei personaggi più rappresentativi della letteratura italiana. La prima indagine, "La forma dell'acqua" (1994), inizia con l'omicidio dell'ingegnere Luparello, trovato morto nella sua auto in una discarica. Accanto al cadavere c'è una collana d'oro e l'avvocato Rizzo, amico di Luparello, viene avvisato prima della polizia. Salvo Montalbano, commissario quarantino, si occupa del caso. Nel secondo racconto, "Il cane di terracotta" (1996), durante un'inchiesta su un traffico d'armi, Montalbano scopre due cadaveri risalenti a cinquant'anni prima, sorvegliati da un enorme cane di terracotta. Spinto dal desiderio di scoprire una verità dimenticata, il commissario intraprende un'indagine che sembra destinata a non arrivare in tribunale. Infine, "Il ladro di merendine" (1996) racconta di un motopeschereccio siciliano attaccato in acque tunisine, con la morte dell'unico tunisino a bordo. Nello stesso giorno, a Vigàta, viene assassinato il commerciante Aurelio Lapecora e scompare Karina con il piccolo François. Sarà un'intuizione di Montalbano a rivelare il legame tra i due delitti.
Il sorriso di Angelica
- 257pagine
- 9 ore di lettura
Una banda di ladri ripulisce gli appartamenti di alcuni facoltosi professionisti di Vigàta. Le modalità dei furti si ripetono sempre uguali, quasi una sfida per il commissario Montalbano, anche perché il capo dell’organizzazione pare intenzionato a continuare ancora a lungo, senza timore di essere preso. A subire un furto in casa è anche Angelica Cosulich, «trintina» di bell’aspetto, da pochi mesi trasferita nella locale sede della Banca siculo-americana. A Montalbano, Angelica ricorda in modo impressionante l’eroina dell’Orlando Furioso, così come se l’era immaginata quando era sui banchi di scuola, e si strugge d’amore per lei; ed è proprio il poema dell’Ariosto a scandire i punti salenti dell’intera vicenda, che si snoda fantasiosa, emozionante, ironica, ricca di colpi di scena. Quando però uno della banda viene trovato morto, la verità si fa più vicina.
Il sonaglio
- 195pagine
- 7 ore di lettura
Nel villaggio siciliano di Alagona, accanto a qualche benestante, vivono numerosi minatori che guadagnano il loro misero stipendio in uno dei cinque giacimenti. Quando il parroco annuncia che una terribile calamità colpirà Alagona, gli abitanti temono che ciò sia legato alle attività minerarie. Infatti, duecentodieci giovani minatori perdono la vita. È necessario reclutare rapidamente nuove forze nei paesi costieri circostanti. Anche a Vigàta, dove vive il pescatore Adelio con la sua famiglia, vengono arruolati ragazzi con la promessa di salari incredibilmente alti. Tre giorni dopo, quattro carri con dieci ragazzi ciascuno partono da Vigàta. Giurlà Savatteri, figlio di Adelio, non è tra loro. Suo padre scopre in tempo le dure condizioni di lavoro a cui i ragazzi sono sottoposti. Fortunatamente, a Giurlà si presenta presto l'opportunità di guadagnare denaro in un altro modo: viene mandato in montagna, lontano da casa, a pascolare capre. Ciò che vive tra verdi pascoli e una folla di capre supera ogni sua aspettativa.
Le ali della sfinge
- 265pagine
- 10 ore di lettura
Non è un buon momento questo per il commissario Montalbano: con Livia ci sono continui litigi, incomprensioni ingigantite dalla distanza, nervosismo. Passato e futuro si ammantano nei suoi pensieri di una vaga nostalgia. E in una di queste serate di malinconia viene chiamato d'urgenza. In una vecchia discarica è stato trovato il cadavere di una ragazza. Nuda, il volto devastato da un proiettile, niente borse o indumenti in giro. Solo un piccolo tatuaggio sulla spalla sinistra - una farfalla - potrebbe favorire l'identificazione della donna. Parte l'indagine con un Montalbano svogliato, stanco di ammazzatine. Ma il caso lo trascina: ci sono altre ragazze con una farfalla tatuata sulla scapola, sono tutte dell'Europa dell'est, hanno trovato lavoro grazie all'associazione cattolica "La buona volontà" che le ha salvate da un destino di prostituzione. Montalbano non è persuaso. C'è qualcosa di poco chiaro all'interno di quell'organizzazione benefica? E mentre l'inchiesta va avanti, il commissario è incalzato da ogni parte: dal vescovo, che non ammette ombre su "La buona volontà", dal questore, che non vuole dispiacere al vescovo, da Livia che vuole partire con lui per ritrovarsi. Tutto si muove sempre più velocemente, alla ricerca della soluzione e il commissario ha fretta, di concludere, di andarsene.
'Un evento mirabile e misterioso s'è verificato in Vigàta il 21 marzo 1890, Venerdì Santo, durante la sacra rappresentazione della Passione di Cristo secondo il cavalier D'Orioles, popolarmente detta il 'Mortorio' - il ragioniere Antonio Patò, direttore della locale sede della 'Banca di Trinacria', funzionario irreprensibile, marito integerrimo e padre amoroso di due vivacissimi bambini, oltre che apprezzato Giuda nella predetta rappresentazione, come da copione è precipitato, al termine di questa, nella botola approntata per aprirsi, con meravigliosa verosimiglianza, sotto i piedi del traditore di Cristo, ma non è più riemerso per ricevere l'applauso del pubblico e poi rientrare nei consueti suoi panni di cittadino modello. Scomparso nel nulla. 'Ma dove se ne è andato Patò?' 'Patò è morto o si è nascosto?' È quello che vogliono sapere la cittadinanza tutta, sconvolta moglie signora Elisabetta in Patò, il cognato capitano del Regio Esercito Arnoldo Mangiafico, di stanza a Caltanissetta, e soprattutto S. E. il senatore Pecoraro Grande Ufficiale Artidoro, nonché altolocato parente dell'involato ragioniere.'
La pista di sabbia
- 263pagine
- 10 ore di lettura
"Raprì l'occhi, si susì, annò alla finestra, spalancò le persiane. E la prima cosa che vitti fu un cavaddro, stinnicchiato di fianco supra la rina, immobile. La vestia era tutta 'nsanguliata, gli avivano spaccato la testa con qualichi spranga di ferro, ma tutto il corpo portava i segni di una vastoniatura longa e feroci..." Il commissario ha appena il tempo di convocare i suoi uomini, che il cavallo sparisce, rimane solo il segno del corpo sulla sabbia. Quello stesso giorno una donna "forestiera", Rachele Estermann, denunzia al commissariato di Vigata il furto del suo cavallo, mentre nelle scuderie di Saverio Lo Duca, uno degli uomini più ricchi della Sicilia, un altro purosangue è svanito nel nulla. Lo scenario della vicenda è il mondo delle corse clandestine, passatempo preferito di una certa aristocrazia terriera che scommette forte. È in quest'ambiente dorato che Montalbano deve indagare, perché, dopo il cavallo, viene trovato cadavere anche un custode delle scuderie. Fra maggiordomi in livrea, baroni e contesse Montalbano sta un po' a disagio, mentre "ignoti" entrano una, due, tre volte nella casa di Marinella: non rubano niente ma mettono tutto sottosopra, sembrano cercare qualcosa; ma cosa?
L'età del dubbio
- 265pagine
- 10 ore di lettura
Con le prime luci dell'alba, il commissario Salvo Montalbano si sveglia di soprassalto a causa di un incubo angosciante in cui il suo funerale si celebra nel suo ufficio, con i suoi colleghi che porgono le condoglianze e Livia che lo informa che non parteciperà alla sepoltura, nonostante il suo amore per lui. Tuttavia, le sue inquietudini passano in secondo piano quando un misterioso yacht di lusso arriva al porto di Vigàta, in concomitanza con il ritrovamento di un cadavere sfigurato. Montalbano si immerge in un'indagine profonda, in cui il traffico di diamanti africani gioca un ruolo cruciale. Questa avventura si distingue come la più "marina" del commissario, e per la prima volta collabora con una donna poliziotto. La tenente Laura Belladonna, con la sua simpatia irresistibile e bellezza magnetica, diventa un "dolce errore" per Montalbano, un desiderio non consumato che lo confronta con la propria coscienza. Nonostante la sua abituale lucidità, Salvo non potrà sfuggire ad alcuni dei fantasmi che lo tormentano, cercando conforto nella trattoria di Enzo, forse più spesso del solito.
Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta
- 308pagine
- 11 ore di lettura
Come la penso
- 352pagine
- 13 ore di lettura
Un’autobiografia in forma di saggi e di racconti. Per la prima volta ecco il laboratorio creativo di Andrea Camilleri (con una parte dedicata a Montalbano e alla sua Vigata) attraverso un percorso ricco di personaggi, luoghi, piccoli e grandi eventi, e con incursioni nella letteratura, nella filosofia, nella politica. Che bellezza leggere i suoi ricordi di ragazzo, le “controstorie” della sua Sicilia, e poi recuperare l’Italia di ieri e di oggi, intrattenuti dalla sua inesauribile vena critica e ironica. Un ritratto a colori vivacissimi di come siamo e cosa pensiamo. Una scoperta.
La piramide di fango
- 261pagine
- 10 ore di lettura
Sono giorni di pioggia a Vigàta, quegli acquazzoni violenti e persistenti che non danno requie, fiumane d{u2019}acqua scatenata che travolgono case e terreni lasciando dietro di sé un mare di fango. È in una di queste giornate che un uomo, Giugiù Nicotra, viene trovato morto in un cantiere, mezzo nudo, colpito da un proiettile alle spalle. L{u2019}indagine parte lenta e scivolosa, ma ben presto ogni indizio, ogni personaggio, conduce al mondo dei cantieri e degli appalti pubblici. -- From publisher's website
La giostra degli scambi
- 257pagine
- 9 ore di lettura
Due mosche fastidiose, due uomini che si affrontano su una spiaggia, tre donne rapite, un bon vivant scomparso (forse vittima della mafia?), un uomo legato e ferito dalla padella di una cuoca, un povero matto che potrebbe essere anche un assassino, due cadaveri (di un uomo e di una donna). Questi sono gli ingredienti di un intrigo che sembra impossibile da risolvere, sebbene non per Salvo Montalbano, forse più innamorato che mai e accompagnato, come sempre, dall'ineffabile Catarella, dall'astuto agente Fazio e da Mimì Augello. Tranquilli: dopo poche ore, due delle tre donne sono riemerse illese, l'altra nuda e leggermente ferita; tutte e tre sono impiegate di banca, come il matto; il scomparso aveva amori, debiti (bancari e di altro tipo), e la vittima del colpo di padella? È consigliabile non disperare e leggere dall'inizio alla fine questa nuova romanzo ironico, misterioso, oscurissimo e geniale che conferma ancora una volta Andrea Camilleri come uno dei maestri indiscutibili del genere noir e Montalbano come uno dei personaggi più memorabili della letteratura.
Privo di titolo
- 296pagine
- 11 ore di lettura
Privo di titolo intreccia la storia dell'unico martire fascista siciliano del biennio rosso con la colossale beffa di Mussolinia, la città nei pressi di Caltagirone, che avrebbe dovuto celebrare per sempre la gloria del Duce. In un'intervista, concessa a "La Nazione" il 17 gennaio 2002, Andrea Camilleri dichiarò: "Voglio assolutamente scrivere la storia di un eroe immaginario in un paese immaginario. Mi riferisco alla storia dell'unico martire fascista che poi ho scoperto essere stato ammazzato dai suoi per un errore. L'ambientazione ovviamente sarà quella che sarebbe dovuta divenire Mussolinia, la città che non fu mai costruita e della quale al duce, nel 1928, fu mostrato un fotomontaggio"
Come si scrive un giallo. Teoria e pratica della suspense
- 150pagine
- 6 ore di lettura
Nuova edizione, arricchita da una prefazione inedita di Andrea Camilleri, per il manuale di scrittura giallistica di Patricia Highsmith: il testo è un vero e proprio vademecum del thriller, che insegna a tessere la trama di una storia da brivido, ma è anche un manuale di scrittura di più ampia portata. La giallista americana svela come è strutturato un thriller, anche attraverso l'analisi di uno dei suoi stessi romanzi, "L'alibi di cristallo".
Camilleri inventa poco delle vicende che trasforma sulla pagina in vorticosi caroselli di persone e fatti - e qui il fatto vero, conosciuto dalla celebre Inchiesta sulle condizioni della Sicilia del 1875-76, è il susseguirsi di intrighi, delitti e tumulti seguiti alla incomprensibile determinazione del prefetto di Caltanissetta, il toscano Bortuzzi, di inaugurare il teatro di Caltanissetta con una sconosciuta opera lirica, Il birraio di Preston . E anche in questo attenersi al fondo di verità storica c'è probabilmente un senso preciso: in Sicilia non serve attendere che la storia si ripeta per avere la farsa. La storia, per i siciliani, si presenta subito, al suo primo apparire, con la smorfia violenta e assurda della farsa.
I racconti di Nené (Italian Edition)
- 144pagine
- 6 ore di lettura
Con le sue storie Andrea Camilleri riesce sempre a creare una magia narrativa. Si sentono gli odori e si percepiscono gli sguardi. Con poche pennellate evoca i personaggi in un modo talmente vivo da renderli realmente presenti. Con pochi tratti ce li fa conoscere nella loro intimità e con le loro piccole debolezze così umane. Ma sempre con uno sguardo insieme ironico e affettuoso. Ed è per questo che finiamo per amarli: ci sembra di conoscerli, di aver fatto con loro un tratto di strada. I racconti raccolti in questo libro ci restituiscono al meglio l’affabulatore Camilleri. Tra i più intimi, autobiografici e sentiti del romanziere siciliano, questi racconti fulminanti ci riservano una sorpresa in più, perché i personaggi evocati si chiamano Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello, Eduardo De Filippo e Renato Rascel, Jean Genet e Samuel Beckett, George Patton. Ed è così che Camilleri ci porta per mano dentro storie vere, che appartengono alla sua vita e alla sua memoria, e che finalmente vedono la luce. L’avvento del fascismo e lo sbarco degli Alleati, il separatismo e la mafia, le amicizie e la famiglia, gli incontri con i grandi maestri e, su tutto, lei: l’amata Sicilia. Un libro che ci fa sedere vicino al creatore di Montalbano. Perché quando Camilleri prende la parola e si mette a raccontare, una cosa è certa: ci incanta.
La storia de Il naso raccontata da Andrea Camilleri
- 95pagine
- 4 ore di lettura
Grandi classici, raccontati da grandi nomi della letteratura così come potrebbero raccontarli ai figli o nipoti, una sera, nel loro salotto. "Save the story": frutto della collaborazione tra Scuola Holden e Gruppo Editoriale L'Espresso, è anche un ciclo di reading affidati a grandi scrittori presentato all'Auditorium Parco della Musica e coprodotto con la Fondazione Musica per Roma. Non un'operazione di riscrittura, ma un appassionato omaggio ai libri che più abbiamo amato. Ecco le incredibili vicende di un naso scomparso dal viso del suo padrone, che vaga in alta uniforme per le strade di San Pietroburgo nello sgomento generale. Camilleri affronta il racconto perfetto, il capolavoro assoluto e padre putativo di tanti grandi romanzi della letteratura russa. Con la sua voce e la sua nota ironia prende per mano i lettori, li accompagna su e giù per la Prospettiva Nevskij a inseguire il Naso e il suo disperato padrone e nel contempo a osservare ingiustizie, soprusi, servilismo e vanitosi rituali di una piccola borghesia grassa, ignorante e presuntuosa. Età di lettura: da 8 anni.
Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano
- 314pagine
- 11 ore di lettura
Ambientato sulla costa siciliana, questa raccolta di otto racconti presenta il giovane ispettore Montalbano. Negli anni '80 a Vigàta, un inquieto Montalbano applica il suo audace stile investigativo a otto casi affascinanti. Da amori traditi e pericolose faide familiari a tentativi di omicidio e omicidi in luoghi inaspettati, "Morte in mare aperto" è la raccolta perfetta per immergersi nell'indimenticabile slice of life siciliano di Andrea Camilleri.
Il cuoco dell'Alcyon
- 251pagine
- 9 ore di lettura
Al commissariato di Vigàta, Montalbano viene allontanato e costretto a prendere ferie, mentre la sua squadra viene smantellata. Qualcuno sta cercando di eliminarlo, creando tensione e mistero nella trama.
Il commissario si trova a dover risolvere un omicidio che coinvolge un giovane direttore di banca, testimoniato da tre amici intimi della vittima. Inizialmente, il caso sembra chiaro, ma Montalbano intuisce che nulla è come appare. Con uno sguardo acuto, esplora percorsi mentali complessi, analizzando e collegando indizi, mentre le indagini si ampliano. Si imbatte in personaggi eccentrici e in un secondo delitto, portando a una svolta sorprendente. Montalbano vive una solitudine riflessiva, con Livia lontana e Augello assente per motivi familiari, ma trova supporto nell'anagrafologo Fazio e nel chiassoso Catarella. Le sue indagini sono accompagnate da pensieri inquieti e ossessioni, che lo affaticano e infastidiscono. Tuttavia, il suo stile investigativo rimane inconfondibile, caratterizzato da battute argute e colpi di scena. Montalbano affronta una sfida con l'attore che lo interpreta in TV, consapevole che quest'ultimo ha un pubblico molto più vasto e conosce già il finale. La tensione tra il Personaggio e l'Autore, che scrive la sua storia, aggiunge un tocco pirandelliano. Quest'ultima indagine è stata scritta tra il 2004 e il 2005 e linguisticamente aggiornata nel 2016, riflettendo l'evoluzione del vigatese, un dialetto inventato che si è arricchito nel tempo.
La stagione della caccia. Jagdsaison, italien. Ausgabe
- 154pagine
- 6 ore di lettura
Nel 1880, con il postale "Re d'Italia", un uomo torna a Vigàta dopo molti anni di assenza e apre una farmacia. Poco dopo, si verificano diversi misteriosi decessi, e lui diventa confidente della famiglia Peluso, colpita da queste tragedie. Alla fine, sposa l'unica sopravvissuta, la giovane marchesa Antonietta. Nove morti in pochi mesi, ma è solo il nuovo comandante a iniziare a dubitare della casualità di queste sfortunate coincidenze.
La caccia al tesoro
- 271pagine
- 10 ore di lettura
L'irresistibile Ispettore Montalbano torna per il suo sedicesimo mistero. Quando un anziano squilibrato e sua sorella iniziano a sparare dal loro balcone sulla strada di Vigata, Montalbano si ritrova suo malgrado a essere un eroe televisivo. Pochi giorni dopo, riceve una lettera contenente un misterioso enigma che lo coinvolge in una perplexa caccia al tesoro organizzata da un sfidante anonimo. Con l'intensificarsi della caccia, Montalbano è sollevato di poter contare sull'assistenza di Arturo Pennisi, un giovane desideroso di assistere alle abilità investigative del detective. Mentre deve affrontare commissari invadenti e la sua furiosa fidanzata Livia, l'ispettore seguirà gli indizi della caccia al tesoro, viaggiando dalle affollate strade di Vigata fino alle sue periferie deserte, dove una casa abbandonata si affaccia su un lago apparentemente senza fondo. Ma quando viene commesso un crimine orribile, il gioco deve essere messo da parte e non passerà molto tempo prima che Montalbano stesso si trovi in grave pericolo.
Voi non sapete
gli amici, i nemici, la mafia, il mondo nei pizzini di Bernardo Provenzano
- 217pagine
- 8 ore di lettura
Per la prima volta, Andrea Camilleri affronta il tema della mafia, che aveva evitato nelle sue opere precedenti. Nel 2006, si è verificata un'importante cattura nella lotta contro il crimine organizzato con l'arresto di Bernardo Provenzano, il leader della Cosa Nostra, che era riuscito a eludere la giustizia per 43 anni. Arrestato in una casa di campagna a Montagna dei Cavalli, vicino a Corleone, la polizia ha scoperto il suo metodo di operazione, basato sui pizzini, messaggi cifrati e dattiloscritti che i suoi complici consegnavano a mano. A partire da questi pizzini, Camilleri ha creato un dizionario di termini mafiosi che rivela il complesso mondo della mafia siciliana, offrendo un ritratto dell'organizzazione, di Provenzano e della sua affascinante cattura. Sebbene il tema sia grave, Camilleri non risparmia aneddoti e mostra il suo caratteristico umorismo. Ha anche deciso di destinare i diritti d'autore alla Fondazione dei Funzionari di Polizia, sostenendo i figli delle vittime in servizio.
Signoria
- 347pagine
- 13 ore di lettura
Senyoria (1991) té com a protagonista don Rafel Massó, regent civil de la Reial Audiència de Barcelona, un home poderós, influent, que ha lluitat per aconseguir un lloc destacat en la societat borbònica barcelonina de final del segle XVIII, i que no dubtarà a eliminar tot el que se li posi al davant per tal de conservar la seva posició. El fantasma d’un fet luctuós esdevingut temps enrere se li fa present quan res no en feia preveure l’aparició. A fi d’allunyar-lo, el jutge comet una terrible injustícia. I es veurà acorralat per diversos enemics seus que, per diferents motius, voldran la seva perdició. La novel•la s’esdevé en un moment de canvi a Catalunya, on es viu sota els efectes del Decret de Nova Planta, però es comencen a notar les conseqüències de la Revolució Francesa i els nous aires del moviment romàntic europeu
La banda Sacco
- 186pagine
- 7 ore di lettura
Raffadali, provincia di Agrigento, anni Venti del Novecento. I fratelli Sacco, da una vita di miseria, diventano contadini dignitosi grazie all'insegnamento del padre Luigi, che ha costruito la sua fortuna con i pistacchi. La loro vita cambia quando Luigi riceve lettere anonime e subisce un tentativo di furto. Decidendo di denunciare le estorsioni ai carabinieri, i Sacco si trovano isolati, poiché nessuno in paese ha mai osato farlo. Da quel momento, devono difendersi dalla mafia e da complici locali, affrontando tentativi di omicidio e false accuse. I carabinieri, invece di proteggerli, li privano del porto d’armi e li costringono alla latitanza. I fratelli, mostrando un coraggio straordinario, liberano Raffadali dall'oppressione mafiosa. Tuttavia, con l'arrivo di Mori e il fascismo, la situazione si complica: i Sacco, vittime della mafia, vengono perseguitati e trasformati in una banda, con arresti che coinvolgono anche familiari e amici. Dopo essere stati torturati e accusati di omicidi mai commessi, Vanni, Salvatore e Alfonso vengono condannati all’ergastolo. Nonostante incontri con figure come Gramsci, il loro processo non viene rivisto fino al 1962, quando, grazie a Umberto Terracini, ottengono la grazia. La storia, un caso politico e giudiziario, mostra come la mafia possa condizionare irreparabilmente la vita delle persone.
La mossa del cavallo. Die Mühlen des Herrn, italien. Ausgabe. Romanzo
- 247pagine
- 9 ore di lettura
Vigàta (Sicilia) 1877. Giovanni Bovara, ispettore capo ai mulini di Montelusa, "un siciliano che parla genovese", è testimone di un delitto. Poche ore dopo aver reso la sua deposizione viene arrestato e accusato dell'omicidio denunciato. Dovrà lottare per affermare la sua innocenza: ci riuscirà grazie a un colpo di scena linguistico.
Il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica - un omicidio eccellente seguito da un altro, secondo il decorso cui hanno abituato le cronache della criminalità organizzata - ha la forma dell'acqua («"Che fai?" gli domandai. E lui, a sua volta, mi fece una domanda. "Qual è la forma dell'acqua?". "Ma l'acqua non ha forma!" dissi ridendo: "Piglia la forma che le viene data"»). Prende la forma del recipiente che lo contiene. E la morte dell'ingegnere Luparello si spande tra gli alambicchi ritorti e i vasi inopinatamente comunicanti del comitato affaristico politico-mafioso che domina la cittadina di Vigàta, anche dopo il crollo apparente del vecchio ceto dirigente. Questa è la sua forma. Ma la sua sostanza (il colpevole, il movente, le circostanze dell'assassinio) è più antica, più resistente, forse di maggior pessimismo: più appassionante per un perfetto racconto poliziesco.
Il metodo Catalanotti
- 293pagine
- 11 ore di lettura
Nel nuovo romanzo della serie di gialli dell'ispettore Montalbano, Montalbano trova le risposte a un omicidio in una commedia teatrale. Mimi Augello sta visitando la sua amante quando il marito della donna ritorna inaspettatamente nell'appartamento; per sfuggire, scavalca la finestra e si rifugia nell'appartamento sottostante, ma un pericolo ne porta un altro. Nella penombra vede un corpo disteso sul letto. Poco dopo, viene trovato un altro cadavere, e la vittima è Carmelo Catalanotti, un regista di drammi borghesi noto per il suo metodo di recitazione. I due omicidi sono collegati? Catalanotti ha scrupolosamente annotato commenti su tutti gli attori con cui ha lavorato, oltre a strani quaderni pieni di cifre, date e nomi. L'ispettore Montalbano trova tutti i dossier e le opere di Catalanotti, le note sui personaggi e quelle sul suo ultimo dramma, "Pericolosa svolta": il teatro è il luogo dove troverà la risposta.
Giudici
- 147pagine
- 6 ore di lettura
Il giudice Efisio Surra è catapultato da Torino a Montelusa, e con il suo candore e la sua tenacia vince la prima battaglia dell'Italia unita contro la Fratellanza, non ancora «Maffia». Un giudice ragazzina si trova di colpo ridotta in clandestinità, nel bel mezzo di una guerra senza esclusione di colpi, alla fine degli anni Settanta. Un procuratore duella da una vita con il molto spregiudicato sindaco di Novere, e da una vita perde: fino a quando non capisce che il duello non era ad armi pari. Tre grandi scrittori di oggi mettono al centro della loro osservazione la figura, carica di conflitti e tensioni, di chi ha scelto nella vita di amministrare la giustizia, per conto di tutti noi. E si collegano a una tradizione che va da Manzoni a Sciascia, da Dostoevskij a Kafka.
Tripla vita di Michele Sparacino
- 90pagine
- 4 ore di lettura
A Vigata c'è un agitatore di folle che di nome fa Michele Sparacino. Quando scopre che l'orologio del municipio va avanti di dieci minuti aizza i lavoratori delle cave di zolfo contro i padroni che fanno i furbi e innesca uno sciopero generale che unisce panettieri e netturbini, maestri elementari e impiegati comunali. Ma questo Michele Sparacino non esiste davvero. È il risultato della fantasia di Liborio Sparuto, un giornalista pigro e bugiardo che, per spiegare ai lettori i fatti che sconvolgono Vigata, non trova di meglio che inventarsi questa imprendibile figura di fuorilegge. E però c'è anche un Michele Sparacino in carne e ossa, nato "alla mezzanotti spaccata tra il tri e il quattro di ghinnaro" del 1898. Puntualmente nel posto sbagliato al momento sbagliato, il poveretto passa la vita a scontare sulla propria pelle le bugie di Sparuto, schivando gli atroci scherzi del destino che lo porteranno fino a Caporetto, sempre inviso a commilitoni e comandanti.
Un gruppo di terroristi di estrema destra, che vorrebbero riportare la Grecia agli antichi valori rurali in opposizione al lassismo dei costumi e al trionfo indiscriminato dei mass media, si impossessa di un traghetto con trecento passeggeri a bordo. Non sarà un caso come gli altri, perché su quella nave c’è Katrina, la figlia del commissario Charitos. E come se non bastasse, c’è in azione anche un efferato serial killer, che scova i suoi bersagli nel mondo corrotto della pubblicità. Un incredibile intrigo a base di movimenti fondamentalisti, ex colonnelli che non demordono, politica sporca, sangue a fiumi: il tutto sullo sfondo di un’Atene spettrale e insidiosa che ha bisogno solo della sagacia e dell’ironia proverbiale di Charitos per svelare d’un colpo i suoi oscuri segreti. Con La lunga estate calda del commissario Charitos , Petros Markaris ci offre un altro dei suoi gialli al calor bianco, per lasciarci ancora una volta senza fiato, in corsa insieme a lui per individuare il bandolo di una ingarbugliata matassa noir.
La paura di Montalbano
- 321pagine
- 12 ore di lettura
Tre racconti brevi e tre lunghi, quasi tre romanzi, compongono questo libro, ennesima testimonianza del talento di Andrea Camilleri nel costruire e narrare intrecci. Ma soprattutto ennesima prova della straordinaria simpatia e umanità del suo eroe, il commissario Montalbano. Un personaggio capace di evolvere e crescere, avventura dopo avventura. Di diventare più saggio o più ribelle, più duro o più sensibile al dolore del mondo. Perché Montalbano è sì un poliziotto incorruttibile, ma prima di tutto è un uomo. Istintivo, non sempre ragionevole, capace di rimanere di «umore nivuro» un'intera giornata se c'è brutto tempo, o di sciogliersi in una «concentrazione da bramino indù» davanti a un piatto di triglie fritte. Un uomo su cui i fatti della vita non scivolano via. E che sa anche avere paura. Insomma, un uomo «normale». E proprio per questo così amato.
Un filo di fumo
- 136pagine
- 5 ore di lettura
"Nel 1980 - racconta Andrea Camilleri - Livio Garzanti volle pubblicare questo mio romanzo risolvendo le perplessità di alcuni suoi eminenti collaboratori. Mi domandò però, quasi a guardarsi le spalle, un glossario. Comprendendo le sue taciute ragioni, principiai a compilarlo di malavoglia: poi, a poco a poco ci pigliai gusto e me la scialai. Il romanzo viene ora ristampato e il glossario, nel frattempo, è diventato superfluo. Se ora lo ripubblichiamo è perché la cosa sottilmente ci diverte. Lo spunto di Un filo di fumo me lo diede un volantino anonimo, trovato tra le carte di mio nonno, che metteva in guardia contro i maneggi di un commerciante di zolfo disonesto. Per il resto, nomi e situazioni sono da addebitare alla mia fantasia. Allora, quando uscì, il romanzo piacque a mia madre: lo dedico alla sua memoria".
Un anno in giallo
- 532pagine
- 19 ore di lettura
Il commissario Salvo Montalbano e il giornalista Saverio Lamanna, il biblioterapeuta Vince Corso, i vecchietti del BarLume, il milanese detective per caso Carlo Monterossi, la libraia Kati Hirschel, e poi l’ispettrice di Barcellona Petra Delicado, gli inquilini della Casa di Ringhiera, il biologo Lorenzo La Marca, il tormentato vicequestore Rocco Schiavone, e ancora i nuovi arrivati Cornelia Zac di uno studio di avvocate londinesi e Angela Mazzola giovane poliziotta palermitana. Dodici protagonisti del noir per un eccezionale evento editoriale: un anno intero in compagnia dei detective di casa Sellerio per la prima volta insieme con dodici racconti inediti.
La bolla di componenda
- 124pagine
- 5 ore di lettura
"Componenda" significa accordo, compromesso, transazione intesa a sanare un contenzioso tra parti. Fa pensare all'accordo tra due privati o, quando non privati, a pattuizioni di poteri occulti, torbidi, segreti. Tutto il contrario della posizione di uno stato di diritto che non compone, ma garantisce imparzialmente contro i torti. E invece, in Sicilia almeno, non si è dato nella storia potere che non si ritenesse parte di una componenda, di fronte ad altri poteri, a danno di chi, per modestia, per debolezza, per isolamento, non riusciva a garantirsi con nessun potere. E lo Stato italiano si aggiusterà a questa pratica tradizionale, nei confronti del brigantaggio, della mafia e dei tanti prepotenti.
Il titolo del romanzo prende lo spunto da una frase di Merleau-Ponty, «il corso delle cose è sinuoso». Frase che si attaglia perfettamente a certa realtà siciliana che abbiamo imparato a conoscere da Capuana a Pirandello, da Brancati a Sciascia. Questa realtà sembra sfuggire tra le mani dell'osservatore, tutta intessuta com'è di moventi umani elementari ma oscuri, di gesti cerimoniali che alludono a una seconda natura, a un'ipotesi dell'uomo non misurabile secondo i parametri della logica. La prima virtù del romanzo è la costruzione: Camilleri sa intrecciare le fila di un «mistero» con rara abilità, conducendo il lettore sulle vie pericolose e stregate dell'ipotesi mentale, della domanda continua. Ma reso omaggio a questa abilità, che la pratica drammaturgica può aver favorito, bisogna sottolineare la densità dell'atmosfera siciliana evocata e, più ancora, le sottili qualità della scrittura. Certe ore, certe figure appaiono in piena evidenza grazie a un uso morbido e sornione della parola che forma una sua musica molto riconoscibile. (Ruggero Jacobbi, 1979)
Un insieme di microstorie, ciascuna delle quali è all'origine di un modo di dire, di una «frase celebre» facente parte di una mitologia familiare e cittadina, che risale agli anni dell'infanzia dell'Autore. «Il mio era un paese di terra e mare. Aveva un hinterland abbastanza grande da potervi fare allignare i germi di una cultura contadina che s'intrecciavano, si impastavano con quelli di una cultura, più articolata e mossa, che era propria dei pescatori, dei marinai. Dal tempo della mia infanzia molte cose sono naturalmente cambiate, in meglio o in peggio non m'interessa, ma proprio perché cambiate rischiano di perdersi, di svanire anche all'interno della memoria». Sentenze, detti, mimi, proverbi del parlare siciliano, raccolti e spiegati «geneticamente», al modo del loro nascere da microepisodi variamente tramandati, micronarrazioni, o - come dice Camilleri - da «storie cellulari».
Zù Cola era davvero "pirsona pulita"? E perché a San Calò piace tanto il vino? Come finirà la sfida tra "Calibardi" e il "Signiruzzo"? In queste pagine Andrea Camilleri ci offre una serie di immagini della sua terra natale, la Sicilia: "gocce" distillate di un amore antico e radicato nelle quali brilla tutta la vivacità dell'ingegno e del carattere isolano. Che rievochi con affetto la figura dello zio "magico", "u zz'Arfredu", o che racconti divertito la strana guerra per la bandiera scatenatasi tra comunisti, democristiani e separatisti alla vigilia delle prime elezioni regionali in Sicilia, in ogni suo testo Camilleri fa risplendere quel funambolismo della scrittura, quel suo linguaggio inventivo, insieme barocco e popolare, siciliano e nazionale, che ne ha fatto l'autore italiano più letto e amato degli ultimi anni.








































































