Galápagos
- 122pagine
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Soprannominato il "Jack London del Sud America", questo autore cileno è celebrato per le sue opere letterarie che spesso esplorano la natura selvaggia e le dure condizioni di vita nelle regioni meridionali del Sud America. Il suo stile è caratterizzato da un'autenticità cruda e da una profonda comprensione della resilienza umana di fronte alle forze della natura. I suoi scritti, tradotti in numerose lingue, evocano immagini di paesaggi remoti e rivelano istinti umani fondamentali.







Pedro Nauto ha tredici anni quando il corpo senza vita di sua madre viene ritrovato su una spiaggia nei pressi di Quemchi, un piccolo porto sull'isola di Chiloé in Cile. Anche adesso che è solo - di suo padre non ha saputo mai nulla - decide di realizzare il suo sogno: darsi alla vita di mare. E così si imbarca sulla Leviatan, una baleniera che fa rotta sulle gelide acque dell'Antartico. Lì imparerà a misurarsi con i pericoli del mare e scoprirà tutti i segreti dell'arte marinaresca, ma soprattutto conoscerà il vecchio capitano Julio Albarran, con il quale instaurerà, fin da subito, un rapporto speciale, autentico e profondo.
Pastore, cacciatore di foche, baleniere, giornalista e scrittore. La vita di Francisco Coloane è un romanzo d'avventura, ricco di gusto del viaggio e passione politica e letteraria. Un'esistenza impressa in questa autobiografia che rivela l'infanzia passata sotto i venti di Chiloé, la vita da cow-boy fra i montoni, le avventure sui mari, la spedizione in Antartide; che svela la passione civile, gli amori, l'amicizia fraterna con Pablo Neruda. E così, ora per la necessità di sbarcare il lunario, ora per le tante vicissitudini della storia del suo paese, Coloane racconta in modo partecipe e doloroso il suo tempo e le tragedia del suo paese, dall'immane sterminio degli indios fuegini al colpo di stato di Pinochet.
Come raccontare lo sterminio sanguinoso e scientifico degli Indios nella cornice della conquista e della colonizzazione dei nuovi pionieri bianchi? Come narrare il passaggio da un'economia di pura sussistenza, per passare allo sfruttamento intensivo del territorio realizzato dai latifondisti e dagli allevatori di pecore? Coloane decide di raccontare di quella parte di terra attraverso tre figure femminili. La prima, Esther, gestisce il Pelado Riera, una locanda al crocevia del nulla. La seconda, Men Nar, unica superstite al massacro della sua tribù, arriva ferita e sconvolta alla locanda del Pelado dove viene curata e in seguito adottata da Esther e dal Pelado. E infine Georgina, la figlia della violenza dell'uomo bianco.
Depuis plusieurs années, le vieux loup du Grand Sud annonçait qu'il travaillait à un livre sur les Naufrages, qu'il avait conçu, semble-t-il, comme une sorte de prise de congé. Il en a achevé la rédaction peu avant le début de cette année 2002 qui le verra fêter ses 92 ans. Comme toujours chez lui ou presque, on a affaire à l'un de ces livres inclassables, hirsutes, où la fiction et l'autobiographie poursuivent une étrange partie de cache-cache. Ecrit dans le sillage du Passant du bout du monde (Phébus 2000), qui avait surpris la critique par sa verdeur intacte, par sa jeunesse déraisonnable, Naufrages peut se lire comme le chant d'adieu d'un homme qui s'est toujours ingénié à conformer sa vie - et son œuvre aux rands rêves de son enfance. Une leçon de fidélité. Et une nouvelle invite à prendre le large...
Au début du siècle, la corvette Général Baquedano, voilier école de la Marine chilienne, quitte Talcahuano et se dirige vers le cap Horn. A son bord, Alejandro, un gamin de quinze ans embarqué clandestinement, va se frotter aux dures réalités de la mer et du métier de marin. Au bout du voyage, il découvrira une terre sauvage et belle, située aux confins de l'hémisphère Sud. Ce court roman d'apprentissage où se mêle l'épique de l'univers maritime et la beauté magique des paysages glacés, a conquis en Amérique latine un large public ; ce qui a permis à Alvaro Mutis, introducteur chez nous de l'œuvre de Coloane, de considérer ce dernier comme " un nouveau Jack London "
Feriti e sconfitti dal padrone di una immensa miniera d'oro, tre cavalieri fuggono per le lande patagoniche. Costretti a vivere a contatto con una natura crudele e nemica dell'uomo, vagheranno per miglia e miglia, fino a quando il luccichio di una pepita non ridarà senso alle loro esistenze. E' personaggio, protagonista accanto a loro, la natura in tutta la sua inquietante grandezza, il paesaggio aspro delle estreme regioni meridionali del continente americano.
Dobrodružné poviedky o ľuďoch, zvieratách a prírode na najjužnejšom cípe amerického kontinentu, v Patagónii a na Ohňovej zemi. Čílsky autor F. Coloane (nar. 1910), ktorý je svojimi témami blízky Londonovi, Melvillovi a Conradovi, privádza čitateľa do najnehostinnejších miest planéty, kde vládnu kruté zákony prírody a ľudia, bojujúci o každodenné prežitie, podliehajú v nesmiernom tichu rozľahlých plání a v hrmotu príboja primitívnym inštinktom. Z poviedok prýšti aj obdivný úžas nad krásou divokej prírody a oslava prostého človečenstva.