Am 17. September 1970 spielte die Pianistin Marcelle Mercier in Lüttich Ludwig van Beethovens Dibelli-Variationen. Das Besondere dieses Konzerts: Gesprochene Interventionen des berühmten französischen Schriftstellers Michel Butor. Sie wurden der Ausgangspunkt von Butors Buch über Beethovens überragendes Spätwerk, zu einem ganz ungewöhnlichen "Dialog" des Dichters mit dem Musiker über dessen umfangreichstes Klavierwerk. Jetzt, ein halbes Jahrhundert nach dem Erscheinen von Michel Butors vielschichtigen Dialogen mit Beethoven, erscheinen diese, auch dem Wunsch des Autors folgend, auf Deutsch
Michel Butor Ordine dei libri (cronologico)
Michel Butor è stato un pioniere della narrativa sperimentale, spesso associato al nouveau roman, sebbene abbia a lungo rifiutato questa etichetta. Le sue opere sono caratterizzate da tecniche innovative, come la scrittura interamente in seconda persona nel suo romanzo più celebre. Butor esplorò la relazione tra linguaggio e realtà, considerando persino le citazioni letterali una forma di parodia a causa della loro "transcontestualizzazione". Oltre ai romanzi, si dedicò a saggi, poesie e libri d'artista, combinando spesso rigorose simmetrie strutturali con una sensibilità lirica, affermandosi come una figura di spicco nella sperimentazione letteraria.







Gli europei
- 211pagine
- 8 ore di lettura
Pubblicato nel 1878, Gli europei ha per protagonisti i fratelli Eugenia e Felix Young che, cresciuti tra Francia, Italia, Spagna e Germania, si trasferiscono a Boston, presso dei lontani parenti, in cerca di un facoltoso marito per Eugenia. Le reazioni dei due fratelli di fronte all'America e ai costumi dei loro cugini, appartenenti a una comunità puritana, sono molto diverse e decideranno dei loro differenti destini. Commedia brillante e sofisticata, "Gli europei" mette in luce le diversità di valori e comportamenti tra gli appartenenti al Vecchio e al Nuovo mondo. Ma soprattutto fornisce, in un rapido giro di pagine, un esempio della nascente maestria narrativa dell'autore, che da poco aveva scelto Londra come sua residenza e stava prendendo coscienza della necessità di porre al centro della sua riflessione proprio le radici americane dalle quali si era fisicamente allontanato. Il romanzo offre così, in uno stile ironico ed elegante, anche il ritratto del giovane James colto in un momento particolarmente complesso e significativo della sua vita di uomo e di scrittore.
M. Butor a réalisé et commenté une sélection de masques dans les collections du musée Barbier-Mueller (masques funéraires iraniens, de théâtre népalais, de carnaval européen ...). Son point de vue et les deux études sur l'origine et l'histoire du masque qui l'accompagnent, restituent la force de cet objet qui rend visible et tangible l'invisible et montrent qu'il constitue un art à part entière
Eugène Rastignac, giovane ambizioso giunto a Parigi con l’obiettivo di entrare a far parte dell’alta società. Vautrin, malvivente privo di scrupoli pronto a sfruttare a suo vantaggio ogni debolezza altrui. E, soprattutto, Papà Goriot, pastaio in pensione consumato dagli sforzi per poter compiacere le continue richieste delle due figlie avide e capricciose. Sono loro i protagonisti di uno dei romanzi più potenti di Balzac, in cui il grande narratore francese parte dalle vicende che si intrecciano nella pensione Vauquer per rappresentare il conflitto tra lo sterile snobismo delle classi agiate e la feroce avanzata di una borghesia in costante tensione fra l’aspirazione a condizioni migliori e il terrore di ricadere nella povertà. Un’opera di spietato realismo, che ci porta nel cuore della Parigi del primo Ottocento e dà voce al dramma di un’umanità schiacciata dalla lotta per affermare se stessi.
Daß dieses Triumvirat in einer Ausstellung einmal zusammenkommt, lag sozusagen "auf der Hand". Die Idee hat denn auch sofort gezündet. Auch ohne Detailwissen ergibt sich in der inneren Vorstellung durch das Zusammentreffen dieser drei formal verschiedenen und inhaltlich verwandten Bildwelten ein schillerndes, spannendes Ganzes. Kunstwissenschaftliche Studien etwa von Wieland Schmied über de Chirico und Werner Spies zu Max Ernst wiesen immer wieder auf die engen Verbindungen der drei Werkkomplexe hin.
Butor o Butorovi
- 181pagine
- 7 ore di lettura
Kniha esejí nesie podtitul Improvizácie na tému Michel Butor: premeny písania.
„Ich möchte mich auf den gefährlichen Streit der Experten nicht zu sehr einlassen, ich erhebe in dieser Studie auch nicht den Anspruch, Maßgebliches über die uns erhaltenen Texte beizutragen. Ich werde Leben und Schreiben von Rimbaud als die Abfolge einiger Phasen darstellen. Ich gestehe im übrigen zu, daß man ihre Zahl erhöhen könnte, indem man in einem Jahr auch die Jahreszeiten zählt. Zugleich bemühe ich mich aber darum, das zu kennzeichnen, was sich ändert, ebenso wie das, was über alle Wechselfälle hinweg unabänderlich bestehen bleibt.“ Butor beschreibt in seinem Essay, der in Frankreich zuerst 1989 erschien und jetzt in deutscher Übersetzung vorliegt, Rimbauds rätselhaften Lebensweg: vom Selbstverständnis seiner Lyrik als Ausdruck der Revolution gegen Konventionen aller Art bis zur Restauration eines Kaufmannes in Äthiopien.





