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MarieThérèse Cuny

    Marie-Thérèse Cuny è una scrittrice, sceneggiatrice, traduttrice e presentatrice televisiva francese. È nota per le sue collaborazioni con Jacques Antoine e Pierre Bellemare. La sua produzione creativa dimostra un approccio distintivo alla narrazione e all'esplorazione tematica.

    Upálená zaživa
    Suspens
    Murata viva
    Bruciata viva
    Quando il primo amore uccide
    Bruciata viva
    • Bruciata viva

      • 253pagine
      • 9 ore di lettura

      Suad, giovane cisgiordana, sta facendo il bucato nel cortile di casa quando sente sbattere una porta alle sue spalle. È il cognato, che le rivolge una frase scherzosa. Suad si volta per replicare ma all'improvviso il suo corpo è intriso di un liquido freddo che in meno di un secondo diventa fuoco. Bruciare viva, è questa la punizione inflittale dalla famiglia per aver commesso il peggiore dei peccati, essere rimasta incinta prima del matrimonio. Nonostante le ustioni di terzo grado che la ricoprono, Suad riesce a salvarsi. Con l'aiuto di un'organizzazione umanitaria, fugge in Europa. Da qui, con indosso una maschera che protegge e nasconde il suo viso deturpato, racconta al mondo la sua storia, sfidando la legge degli uomini e la loro sete di vendetta.

      Bruciata viva
    • Quando il primo amore uccide

      • 203pagine
      • 8 ore di lettura

      Barbara ha diciassette anni quando viene ricoverata in un centro di cura nel Midi della Francia perché affetta da anoressia mentale. E' lì che incontra Antony, un giovane di ventotto anni, anch'egli in cura, ma per tossicodipendenza. Per Barbara, sognatrice e ancora inesperta della vita, Antony è un fiume in piena di sensazioni e di emozioni. E' la persona che aveva sempre sperato di incontrare. E così, anche se tra mille dubbi e timori, cede al fascino di Antony e accetta di farsi amare,liberamente, senza alcuna precauzione. Ma non sa che è lui sieropositivo e che il suo amore può uccidere. E quando verrà a conoscenza di quella terribile verità, ormai per lei sarà troppo tardi... La sua testimonianza è un drammatico appello alla vita, perché l'amore non si trasfromi nel più subdolo strumento di morte.

      Quando il primo amore uccide
    • Bruciata viva

      Vittima della legge degli uomini

      • 240pagine
      • 9 ore di lettura

      «Nessuno può immaginare il dolore che si prova con il corpo in fiamme. Un dolore atroce, profondo, che non si dimentica più.» Suad, giovane cisgiordana, sta facendo il bucato nel cortile di casa quando sente sbattere una porta alle sue spalle. È il cognato, che le rivolge una frase scherzosa. Suad si volta per replicare ma, all'improvviso, il suo corpo è intriso di un liquido freddo che in meno di un secondo diventa fuoco. Bruciata viva, è questa la punizione inflittale dalla famiglia, lesa nel suo onore, per aver commesso il peggiore dei peccati, essere rimasta incinta prima del matrimonio. Perché nel villaggio in cui è cresciuta le donne non possono andare a scuola, non possono vestirsi come vogliono, non possono guardare un uomo negli occhi. Il loro destino è occuparsi delle mansioni più umili, al servizio di padri e mariti. Nonostante le ustioni di terzo grado che la ricoprono, Suad riesce a salvarsi. Con l'aiuto di un'organizzazione umanitaria fugge in Europa. Da qui, con indosso una maschera che protegge e nasconde il suo viso deturpato dal fuoco, racconta al mondo la sua storia, sfidando la legge degli uomini e la loro sete di vendetta.

      Bruciata viva
    • Murata viva

      Prigioniera della legge degli uomini

      È mezzanotte. Leila, giovane marocchina cresciuta in Francia, sta dormendo della piccola stanza che condivide insieme ai fratelli, quando la madre la sveglia. Le ordina di mettersi il suo vestito più bello e di preparare il tè per l'uomo seduto sul divano della sala: lo deve accogliere come fosse un re. Leila non lo conosce. Eppure tra pochi giorni quell'uomo diventerà suo marito. Perché così ha deciso suo padre e, se lei oserà ribellarsi, la punizione sarà terribile. Per Leila è l'inizio di un incubo. Suo marito la tratta come una schiava, la picchia, la umilia. Per tre volte Leila tenta il suicidio. Solo la nascita di suo figlio Ryad le dà la forza di ribellarsi. A costo di essere ripudiata dalla famiglia, Leila chiede la separazione.

      Murata viva
    • Upálená zaživa

      • 192pagine
      • 7 ore di lettura

      Souad, sedemnásťročná dievčina z malej jordánskej dediny, sa zamilovala, čo v jej kultúre znamená smrť. Jej rodina ju odsúdila na smrť za „zneuctenie“ a jej švagor ju upálil zaživa, čím sa stal v očiach dedinčanov hrdinom. Tento „zločin pre česť rodiny“ je v skutočnosti zbabelou vraždou, za ktorú nikto nie je potrestaný. Souad, napriek ťažkým popáleninám, prežila a bola zachránená susedmi. Avšak aj v nemocnici sa jej pokúsila zabiť vlastná matka. Po týchto traumatických zážitkoch sa rozhodla odhaliť barbarské praktiky, ktoré pretrvávajú vo svete. Jej príbeh je volaním o pomoc a snahou prelomiť ticho okolo smrti žien, ktoré sa stali obetami mužských zákonov. Souad, ktorá sa narodila v rokoch 1957 alebo 1958, žila v dedine až do roku 1970, keď ju rodina potrestala za predmanželský vzťah. Po podpálení sa jej život skončil v Jordánsku, kde je úradne mŕtva. Jej nový život začal v Európe po viac než dvadsiatich operáciách, vďaka pomoci humanitárnej organizácie. Dnes žije skrytá, má rodinu a pracuje ako sekretárka. Svoj príbeh chce zdieľať, aby ukázala, že tí, ktorí páchajú „zločiny pre česť rodiny“, nie sú hrdinovia, ale vrahovia.

      Upálená zaživa
    • U nás dobře známá francouzská herečka Annie Girardotová četla svého času v rozhlase na stanici Europe 1 ráno co ráno po jednom příběhu žen své doby. Žen mladých, starých, svobodných i dlouhá léta vdaných, žen moderních i tradičních, které však mají jedno společné: ani jedna z nichnežije na úkor ostatních, ani jedna z nich není bohatě zajištěnou, znuděnou paničkou, jejíž jedinou činností je vymýšlet si problémy. Tyto ženy se musí potýkat s problémy skutečnými, ať už uvnitř rodiny, nebo spoločenskými, a každá z nich je řeší svým osobitým způsobem. Čtyřicet těchto příběhů pak Annie Girardotová za pomoci Marie Thérése Cunyové shromáždila v souboru Slova žen. Povídky mají čapkovské ladění, nelamentují, nedramatizují, snaží se porozumět lidem a v prostých věcech najít malá hrdinství i velké oběti.

      Slova žen
    • J'avais douze ans...

      • 292pagine
      • 11 ore di lettura

      Nathalie avait douze ans quand son père l'a violée pour la première fois. En ce temps-là, confie-t-elle, "j'étais toute fière quand on me disait que j'étais déjà une petite femme. Je ne savais pas ce que ça voulait dire être une petite femme en miniature, une poupée que mon père installait tranquillement dans la nuit sur la machine à laver pour la violer". Pendant cinq ans, la peur, la résignation, la culpabilité l'empêchent de parler. et puis, à dix-huit ans, avec un courage et une détermination admirables, elle décide de briser le silence : elle porte plainte contre son père et accepte de témoigner à la télévision. "J'ai entamé une véritable croisade. J'avais envie de dire à toutes les filles comme moi de ne plus avoir honte." Nathalie crie sa douleur. À nous de faire silence pour écouter, et partager son combat.

      J'avais douze ans...
    • Mutilée

      • 237pagine
      • 9 ore di lettura

      Segundo as vozes da tradição, a excisão aumenta a fecundidade das mulheres, garante a pureza e virgindade de uma jovem bm como a fidelidade de uma esposa... Na realidade, esta mutilaçõ bárbara põe em perigo a vida das jovens raparigas que a ela são submetidas, priva-as do prazer e destrói para sempre as suas vidas enquanto mulheres. O testemunho de Khady e o de uma criança que, aos sete anos, viveu este pesadelo e que, uma vez mulher, tomou consciência da barbárie desta prática. É o percurso de uma sobrevivente que denuncia, com uma coragem extraordinária, aquilo que teve de suportar, uma militante que luta sem descanso para salvar as criaças do horror que ela própria foi obrigada a viver.

      Mutilée