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John Steinbeck

    27 febbraio 1902 – 20 dicembre 1968

    John Steinbeck, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura, è rinomato per le sue rappresentazioni della vita nella California rurale e delle lotte della classe lavoratrice. Attingendo profondamente ai suoi anni formativi nella Salinas Valley, le sue narrazioni esplorano la condizione umana e la resilienza degli individui comuni. Steinbeck evocava magistralmente un distinto senso del luogo, infondendo alle sue storie lo spirito autentico delle loro ambientazioni. Attraverso personaggi avvincenti e rappresentazioni realistiche di contesti storici come la Grande Depressione, la sua scrittura esamina le ingiustizie sociali e la forza duratura dello spirito umano.

    John Steinbeck
    La luna è tramontata
    Classici moderni - 213: La luna è tramontata
    Scrittori Moderni: L'inverno del nostro scontento
    Uomini e topi
    Furore
    Vincere, perdere o morire. Ventisei avvincenti racconti firmati dai maestri del giallo
    • Ventisei avvincenti racconti di maestri del giallo come Lawrence Block, Agatha Christie, John Steinbeck e Ruth Rendell, tutti uniti da un tema comune: il gioco. Queste storie esplorano come il gioco influisca in modo determinante o "definitivo" sulle vite dei protagonisti, a volte persino mettendo in gioco la loro esistenza. Che si tratti di scacchi, bridge o poker, il risultato ha un costo, e il lettore è invitato a scoprire i finali sorprendenti. Gli intrecci coinvolgenti permettono di immedesimarsi nei personaggi, rendendo la lettura fluida e, in alcuni casi, inquietante, con brividi assicurati. In "La scelta del mazziere" di Forrest V. Perrin, si intrecciano diamanti e rischi; in "Il giocatore di dadi" di John Steinbeck, un uomo fortunato affronta un imprevisto; "Il Circolo dello Scarabeo" di J. P. Cohane gioca con fantasmi e rivelazioni inquietanti; "Il pedone avvelenato" di Henry Slesar presenta una sfida tra campioni; "Il nuovo padrone" di Lord Dunsany introduce una macchina da scacchi che si rivela mostruosa; infine, "Vita, morte e indovinelli" di Robert Loy coinvolge enigmi e scommesse. In "Il Circolo dei Giocatori d’azzardo" di Ellery Queen, un caso anomalo mette alla prova l'ingegno del detective.

      Vincere, perdere o morire. Ventisei avvincenti racconti firmati dai maestri del giallo
      4,0
    • Capolavoro indiscusso di John Steinbeck, punta di diamante del realismo americano, Furore uscì nel 1939, quando le rapide conquiste del New Deal rooseveltiano avevano già neutralizzato quasi del tutto l'incubo della Grande Depressione. Anche per questo, probabilmente, il suo successo fu enorme e immediato: quell'incubo tornava a risaltare dalle pagine del libro in tutta la sua evidenza e drammaticità, ma anche, inevitabilmente, coi tratti consolatori dello scampato pericolo. Eppure nel romanzo di consolatorio c'è ben poco: l'odissea della famiglia Joad, una famiglia di contadini costretta dalla miseria e dalla fame a lasciare l'Oklahoma per raggiungere la lontanissima California alla ricerca angosciosa di un lavoro e di un posto dove vivere, è una vera propria esplorazione dell'inferno.

      Furore
      4,1
    • Uomini e topi

      • 119pagine
      • 5 ore di lettura

      Nuova traduzione di Michele Mari La storia di un’amicizia profonda tra due uomini, due braccianti stagionali in California che condividono un sogno. George Milton si occupa da sempre con ferma dolcezza di Lennie Small, un gigante con il cuore e la mente di un bambino. Il loro progetto, mentre vagano di ranch in ranch, è trovare un posto tutto per loro a Hill Country, dove la terra costa poco: un posto piccolo, giusto qualche acro da coltivare, e poi qualche pollo, maiali, conigli. Ma le loro speranze, come“i migliori progetti predisposti da uomini e topi” (è un verso di Burns), sono destinate a sbriciolarsi. Il ritratto di un’America soffocata dalla crisi e di un’umanità gretta e gelosa nella drammatica rappresentazione di un maestro della letteratura. Scritto nel 1937 e destinato a un pubblico di uomini semplici come George e Lennie, Uomini e topi è una breve storia ricca di dialoghi, un piccolo gioiello di scrittura, pensato da Steinbeck per essere messo in scena in teatro e al cinema: e così è successo, sul grande schermo e a Broadway. Ma Uomini e topi resta prima di tutto un romanzo indimenticabile. Questa edizione propone nella nuova traduzione di Michele Mari un racconto di impegno, solitudine, speranza e perdita che resta uno dei libri più letti e più amati della letteratura mondiale.

      Uomini e topi
      3,9
    • Ambientato a Long Island, "L'inverno del nostro scontento" è l'ultimo romanzo di Steinbeck e fu pubblicato l'anno prima del conseguimento del premio Nobel (1962). Protagonista è Ethan Hawley, discendente di una antica famiglia di balenieri, ridottosi a fare il commesso in un negozio che un tempo era di sua proprietà. Uomo onesto e responsabile, Hawley si sente in colpa verso la famiglia e, per ottenere tutto quello che la nuova società del benessere può consentire, ordisce una serie di imbrogli e tradimenti che gli fruttano la ricchezza, ma lo portano a una desolante crisi di coscienza e a un passo dal togliersi la vita.

      Scrittori Moderni: L'inverno del nostro scontento
      3,7
    • L'insopprimibile anelito alla libertà, la volontà di un popolo pacifico e fiero di non lasciarsi asservire dal nemico. È questo il tema de La luna è tramontata , uno dei libri più amati di Steinbeck, scritto nel 1942, durante una delle fasi più cupe della Seconda guerra mondiale. Traendo spunto da un episodio della resistenza norvegese contro l'invasione nazista, questo romanzo è la storia di gente semplice, abituata a fare i conti con sentimenti umili ed eterni: l'amore, l'odio, il senso della responsabilità e della dignità. Un'opera limpida e priva di retorica che trascende la cronaca per rendere omaggio al coraggio di un pugno di uomini normali destinati dalle circostanze a diventare eroi per proteggere le proprie tradizioni democratiche.

      Classici moderni - 213: La luna è tramontata
      3,8
    • L'insopprimibile anelito alla libertà, la volontà di un popolo pacifico e fiero di non lasciarsi asservire dal nemico. È questo il tema de La luna è tramontata , uno dei libri più amati di Steinbeck, scritto nel 1942, durante una delle fasi più cupe della Seconda guerra mondiale. Traendo spunto da un episodio della resistenza norvegese contro l'invasione nazista, questo romanzo è la storia di gente semplice, abituata a fare i conti con sentimenti umili ed eterni: l'amore, l'odio, il senso della responsabilità e della dignità. Un'opera limpida e priva di retorica che trascende la cronaca per rendere omaggio al coraggio di un pugno di uomini normali destinati dalle circostanze a diventare eroi per proteggere le proprie tradizioni democratiche.

      La luna è tramontata
      3,8
    • La valle lunga

      • 304pagine
      • 11 ore di lettura

      La valle lunga è una raccolta di 12 racconti di John Steinbeck pubblicata per la prima volta nel 1938.

      La valle lunga
      3,7
    • Sulla perla trovata in fondo al mare un pescatore messicano ha costruito il sogno di una vita migliore, il riscatto dalla miseria e dalla fatica. L’inquietudine e le passioni suscitate da questo fugace tocco della fortuna sconvolgono la sua vita, quella di sua moglie e del suo bambino. Contro la violenza non basta più l’amore di Juana, né la solidarietà di alcuni poveri pescatori che si accontenteranno di poter vedere la fortuna da vicino. Dalla grande fantastica avventura, Kino e i suoi torneranno alla fatica di tutti i giorni senza nemmeno quell’unico bene che la vita aveva loro dato: la pace con se stessi.

      La perla
      3,5