Dalla morte di Federico II (1250) alla scoperta dell’America (1492), si apre l’epoca probabilmente più splendida del nostro passato: il Rinascimento. Personaggi straordinari si affacciano sul palcoscenico della storia: Lorenzo il Magnifico, Bonifacio VIII, Cristoforo Colombo e Gian Galeazzo Visconti. E ancora Dante, Petrarca, Boccaccio, Botticelli… Intanto l’ascesa dei grandi casati – i Medici, i Visconti, gli Este – trasforma i Comuni in Signorie, accentuando le divisioni territoriali che, già in questi secoli d’oro, preparano la miseria delle epoche successive. Per dirla con le parole di Montanelli, “ciò che fece lì per lì la grandezza dell’Italia ne propiziò anche la decadenza”. Finché la conquista di Costantinopoli del 1453 e le scoperte geografiche di fine secolo non hanno mutato gli equilibri europei, cambiando definitivamente il destino del mondo e in certa misura condannando l’Italia a subirne le conseguenze. Di questa storia, fatta da piccoli Stati in costante conflitto, gli autori seguono magistralmente le grandi linee dello sviluppo civile del nostro popolo, l’evoluzione del suo costume, del suo pensiero, della sua arte: le palestre in cui gli italiani sfogarono le loro energie, “dispensate dall’impegno di costruire una Nazione e uno Stato”. Ne nasce così un racconto scorrevole e vigoroso, volutamente distante dai canoni di quella storiografia ufficiale e accademica da sempre lontana dal grande pubblico.
Roberto Gervaso Libri
Roberto Gervaso è stato un giornalista, scrittore e aforista italiano. La sua produzione letteraria si è spesso addentrata nel commento politico e sociale, caratterizzata da un'acuta ironia e da profonde intuizioni sulla natura umana. Gervaso possedeva un'abilità unica nel dissezionare le complessità della vita moderna, offrendo ai lettori prospettive stimolanti e spesso provocatorie. Il suo lavoro testimonia la sua acuta osservazione e la sua distintiva voce letteraria.






Storia d'Italia - 4: L'Italia della Controriforma
- 507pagine
- 18 ore di lettura
Con la fine delle invasioni barbariche e l’inizio dell’era comunale, l’Italia riacquista un ruolo centrale nella storia europea, sia politicamente che culturalmente. Tuttavia, gli ultimi anni del Quattrocento segnano un cambiamento: l’arrivo di Carlo VIII nel 1494 segna la fine della libertà italiana. La storia del paese diventa così un riflesso di quella di Francia, Spagna e Germania. In questo contesto europeo, il vento della Riforma inizia a soffiare; nel 1517, Lutero presenta le sue novantacinque Tesi, ma l'onda di rinnovamento culturale e spirituale non raggiunge l'Italia, che subisce il contraccolpo della Controriforma e vive un lungo periodo di oscurantismo. Tra le pagine emergono figure chiave della rivoluzione, come Lutero, Calvino, Huss, Wycliff e Zuinglio, accanto ai protagonisti del tramonto italiano: Ariosto, Tasso, Mantegna, Galileo Galilei, Savonarola e Giordano Bruno, la cui condanna a morte nel 1600 segna la chiusura della narrazione. Il risultato è una storia affascinante, che, pur raccontando un periodo drammatico, mantiene una vena di ironia. Come ha scritto Montanelli: “Non siamo mai stati tanto seri come nello scrivere queste giocosità”.
La volpe e l'uva
- 287pagine
- 11 ore di lettura
Italian
La caduta dell'Impero Romano è stato un processo lento e complicato, iniziato - ben prima del sacco di Roma - con l'avvicinarsi ai confini di quelle stesse tribù che avevano invaso la Cina, e proseguito attraverso gli anni di Costantino e Teodosio. Comincia così per l'Italia un lungo periodo oscuro: le città vengono abbandonate, eserciti barbari percorrono il Paese depredandolo, devastandolo e seminando terrore. Fino al fatidico Anno Mille si susseguono secoli di ferro e di sangue, di lutti e di invasioni. È il momento più difficile da raccontare nella storia italiana: le fonti sono poche e insicure, e gli avvenimenti "di casa nostra" non si possono isolare da quelli del resto d'Europa; come dicono gli autori: "Forse mai il nostro continente è stato così unito e interdipendente come in quest'epoca afflitta da mancanza di strade e di mezzi di trasporto e di comunicazione". Indro Montanelli e Roberto Gervaso ci presentano i ritratti dei protagonisti nei quali cogliere i segni del costume, della civiltà e del suo evolvere: Attila, Alarico, Odoacre, Galla Placidia, Gregorio il Grande, Carlomagno e gli Ottoni, i Santi, i Padri e i riformatori della Chiesa. Il passaggio dall'Impero ai Comuni, la società feudale, il rapporto città-campagna, lo scontro tra la nobiltà guerriera legata alla terra e la nascente borghesia urbana. Prefazione di Sergio Romano.
Love. L'amore ai tempi del viagra
- 157pagine
- 6 ore di lettura
A metà degli anni Novanta e, come tutte le grandi innovazioni dell'umanità, avvenne per caso: cercando un farmaco per problemi cardiaci, un'équipe di scienziati scoprì una sostanza dotata di sorprendenti quanto piacevoli "effetti collaterali". Così nacque il Viagra. Commercializzato a partire dal 1998, è presto divenuto un vero e proprio fenomeno sociale, usato da oltre 23 milioni di uomini nel mondo: ne viene venduta una compressa ogni 9 secondi! Chi lo usa non lo dice: provate a chiedere ai vostri amici! In questo volume, invece, tutti ne parlano: undici tra i più amati personaggi della cultura e dello spettacolo si cimentano, ognuno a suo modo, con un tema che è ormai entrato a far parte dell'immaginario collettivo e del costume italiano.
L'Italia dei comuni
Il medio evo dal 1000 al 1250
Qualcosa non va
- 239pagine
- 9 ore di lettura



