Questo volume raccoglie alcuni dei saggi che Sigmund Freud scrisse su quei fenomeni che riguardano la sfera più segreta e insondabile della personalità umana: i meccanismi del sogno e della suggestione ipnotica. Sono studi che coronano l'impostazione freudiana culminata ne L'interpretazione dei sogni e presentano al lettore una serie di profonde riflessioni. Alcune di essi, come Delirio e sogno nella Gradiva di Jensen, ebbero grande importanza per lo sviluppo della psicoanalisi.
Sigmund Freud Libri
Sigmund Freud si afferma come una delle menti più influenti del XX secolo, fondatore della psicoanalisi che ha profondamente rimodellato la comprensione della psiche umana. Il suo lavoro scava a fondo nell'inconscio, esplorando i conflitti perpetui tra gli impulsi primari e le difese della mente. Attraverso la sua analisi dei sogni e lo sviluppo di un modello tripartito della mente comprendente es, io e super-io, Freud ha illuminato le complessità della personalità umana. Le sue teorie rivoluzionarie, sebbene spesso controverse, continuano a plasmare la nostra comprensione del comportamento umano, della cultura e della società.







Psicoanalisi della società moderna
- 191pagine
- 7 ore di lettura
Traduzioni di Cecilia Galassi e Jean SandersEdizioni integraliDa Considerazioni attuali sulla guerra e sulla morte a Psicologia collettiva e analisi dell’Io, da La morale sessuale «civile» e il nervosismo moderno a Contributo a una discussione sul suicidio, gli studi e le ricerche contenuti in questo volume indagano la psicologia della vita collettiva. Essa è considerata positivamente, perché la vita sociale consente l’ampliamento della coscienza umana, e negativamente, perché impone condizionamenti e repressioni. Freud fornisce quindi la sua interpretazione dei grandi problemi sociali su cui si interroga l’uomo la guerra, il condizionamento dell’individuo all’interno del gruppo, l’intolleranza per i diversi, il rapporto tra la morale pubblica e quella privata.«Signori, va crescendo la sfiducia nelle dichiarazioni rese dai testimoni, sulle quali, tuttavia, si basano oggi tante condanne nei processi e questo ha stimolato in tutti voi, futuri giudici e avvocati, l’interesse in un nuovo metodo di indagine il cui scopo è di costringere l’accusato stesso a stabilire la propria colpevolezza o la propria innocenza mediante prove obiettive.»Sigmund Freudpadre della psicoanalisi, nacque a Freiberg, in Moravia, nel 1856. Autore di opere di capitale importanza (tra le quali citeremo soltanto L’interpretazione dei sogni, Tre saggi sulla sessualità, Totem e tabù, Psicopatologia della vita quotidiana, Al di là del principio del piacere), insegnò all’università di Vienna dal 1920 fino al 1938, quando fu costretto dai nazisti ad abbandonare l’Austria. Morì l’anno seguente a Londra, dove si era rifugiato insieme con la famiglia. Di Freud la Newton Compton ha pubblicato molti saggi in volumi singoli e la raccolta Opere 1886/1921.
Psicoanalisi dell'isteria e dell'angoscia
- 464pagine
- 17 ore di lettura
Nel 1884, qualche tempo dopo l’introduzione della cocaina negli Stati Uniti e in Europa, Sigmund Freud si interessò alle sue proprietà e ai suoi effetti somministrandola ai propri pazienti e facendone uso personalmente. Dopo un clamoroso insuccesso terapeutico, seguito da aspre polemiche, Freud interruppe le ricerche, ma dall’Interpretazione dei sogni sappiamo che la usava ancora nel 1895. Questo libro, che presenta al lettore gli scritti di Freud sulle esperienze con tale sostanza, è arricchito da articoli e saggi di altri ricercatori, tra cui quello del primo produttore di cocaina.
"Psicopatologia della vita quotidiana" descrive una delle strade più celebri percorse da Freud per raggiungere l'inconscio: l'interpretazione dei lapsus, delle dimenticanze, delle sviste, di tutte quelle disattenzioni apparentemente insignificanti, così frequenti nella nostra vita quotidiana. Ideale continuazione de "L'interpretazione dei sogni", quest'opera estende il metodo alle manifestazioni della veglia che tradiscono la presenza e la pressione degli impulsi inconsci.
Straordinariamente attuali, questi saggi propongono la critica alle ipocrisie della società occidentale e il giudizio sulla barbarie che minaccia di travolgerla; le meditazioni sull'anima collettiva e sulla religione, implacabilmente definita la grande illusione dell'umanità, sui fondamenti della civiltà, sugli aspetti coercitivi che la distruttività innata in tutti gli individui e la mancanza di spontaneo amore al lavoro rendono indisgiungibili dagli ordinamenti civili. La radicale coerenza di pensiero, il realismo e la sistematicità dell'analisi fanno di queste pagine, frutto di venticinque anni di riflessione, il primo studio di psicoanalisi sociale, in cui il progetto freudiano di giungere a spiegare tutta la realtà sulla base di principi scientifici innalza uno dei grandi monumenti moderni alla ragione.
Quando, nell’aprile del 1919, Freud si accingeva a stendere le prime cartelle di Al di là del principio del piacere, l’Europa era appena uscita da un conflitto che aveva decretato la fine di un’epoca. Un lungo periodo di quattro anni che era stato segnato anche per Freud da sacrifici e preoccupazioni familiari. Terminata nell’estate dello stesso anno, quest’opera rappresenta un notevole sforzo di riflessione alla luce di certi spunti teorici emersi in passato e che ora richiedevano una ricomposizione generale. Nel 1915, con Introduzione al narcissismo, Freud aveva già postulato l’esistenza di una libido riferibile a se stessi. Ma la constatazione che lo psichismo umano era costretto in determinate condizioni a ripetere esperienze chiaramente sgradevoli lo portò a formulare, al di là dei due principi fondamentali del piacere e di costanza, un terzo principio, quello della coazione a ripetere: l’uomo tenderebbe, dunque, nei sogni e nelle fantasie nevrotiche a rapprensentarsi esperienze traumatiche già vissute. Alla coazione a ripetere, ennesima pulsione dell’io, Freud attribuì un significato che trascendeva il puro fatto psichico e aspirava a una dimensione esplicativa cosmica.



