Essere e forma
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Il libro si inserisce nel solco della tradizione aurea dell'esistenzialismo e dei suo massimi rappresentanti: la questione dell'essere, sorta di invisibile filo rosso che accomuna pensatori fra loro così distanti, viene affrontata dalla pensatrice ginevrina attraverso una sorta di ontologia negativa, tesa a mostrare come l'essere, quest'entità impalpabile e inaccessibile al pensiero, si sveli soltanto nelle opere della mano umana, nella forma che essa imprime all'esistere. Pensare l'essere significa dunque, anzitutto, pensare la forma: dalla natura al sogno, dall'arte all'immaginazione.
![Antithesen zu den "Thesen zu den Jugendunruhen 1980 [neunzehnhundertachtzig]" der Eidgenössischen Kommission für Jugendfragen - Der Feind heisst Nihilismus](https://rezised-images.knhbt.cz/1920x1920/69982727.jpg)








