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Pietro Citati

    20 febbraio 1930 – 28 luglio 2022

    Questo autore e critico letterario italiano è rinomato per le sue acute esplorazioni delle vite e delle opere di figure celebri, dagli eroi antichi ai moderni giganti della letteratura. La sua scrittura è caratterizzata da una profonda comprensione della psiche umana e dalla capacità di catturare l'essenza del genio creativo. L'autore approfondisce le complessità dell'esistenza umana e del processo creativo artistico con meticolosa attenzione ai dettagli e una sensibilità poetica. I suoi saggi e biografie critiche offrono ai lettori una prospettiva unica sulla storia letteraria e sulla natura stessa della scrittura.

    La mente colorata
    La colomba pugnalata
    Il male assoluto
    Kafka
    I demonî I
    Ritratti di donne
    • La morte della farfalla

      Zelda e Francis Scott Fitzgerald

      • 88pagine
      • 4 ore di lettura

      «Citati segue con impressionante precisione la progressiva caduta nel buio delle due farfalle, come prima la loro ascesa nella luce sfolgorante. Penetra a fondo nell'animo dei Fitzgerald, nell'“incrinatura” che in lui si fa sempre più profonda, nella molteplicità e nella metamorfosi dello scrittore: nelle crisi di lei, nella complessità e tenacia del loro rapporto. Il ritratto che disegna della malattia mentale di Zelda, rapido e ritardato, pieno di particolari ma sovrastato dall'incombente Dämmerung , è un'opera al nero di prima grandezza che fa venire i brividi». Piero Boitani

      La morte della farfalla2016
      3,9
    • I Vangeli

      • 152pagine
      • 6 ore di lettura

      Noi moderni lettori dei Vangeli siamo immensamente rozzi e limitati, se ci paragoniamo a un sacerdote ebreo o a un fedele cristiano del primo secolo. Cogliamo soltanto una minuscola parte dell'infinita ricchezza di citazioni e allusioni, rinvii interni ed esterni e sensi segreti con cui veniva composto un Vangelo. Leggere un testo è un'arte che abbiamo quasi dimenticato. Con infinita pazienza e umiltà, Pietro Citati ripercorre il cammino fatto da quei primi ricostruisce la trama di rimandi e riferimenti nascosti, legge gli indizi, ricompone gli intarsi, mostrandoci come la storia, gli eventi della vita di Gesù si sono compiuti con simboli immaginati molti secoli prima. Tutto il racconto evangelico - dal misterioso tema della nascita verginale di Gesù fino alle parole finali sulla "Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?" - è fittamente intrecciato con il testo dell'Antico Testamento, con le leggende ebraiche che formano una specie di fondale, di eco e di conferma alle verità della nuova fede. Al di là del ricchissimo tessuto della tradizione, però, Citati cerca con tutte le sue forze di cogliere la novità, il respiro profondo della rivelazione cristiana. La modestia, il candore, la dolcezza di Maria non trovano riscontro nei testi antichi. E nemmeno la misteriosa immagine del "bambino nella mangiatoia", uno dei segni fondamentali in cui si riconoscevano i nuovi fedeli.

      I Vangeli2015
    • Qualcosa di scritto

      La storia quasi vera di un incontro impossibile con Pier Paolo Pasolini - Seconda edizione

      • 246pagine
      • 9 ore di lettura

      Roma, primi anni Novanta. Mentre i sogni del Novecento volgono a una fine inesorabile e Berlusconi si avvia a prendere il potere, un giovane scrittore trova lavoro in un archivio, il Fondo Pier Paolo Pasolini. Qui, sotto la supervisione di una bisbetica Laura Betti, incontra una figura folle e affascinante, che si presenta come l'erede spirituale del poeta friulano. Questo incontro diventa per lui un contatto diretto con Pasolini, come se l'attrice di "Teorema" fosse intrisa della sua presenza e del suo percorso di sperimentazione sessuale e provocazione artistica. La narrazione esplora il contagio di questa influenza e il congedo inevitabile da essa, segnando una transizione dall'adolescenza a una nuova consapevolezza. Si svela anche un'altra storia, quella di un'iniziazione ai misteri e ai segreti più profondi della vita, legata al romanzo incompiuto di Pasolini, "Petrolio", pubblicato nel 1992. Questa vicenda conduce il lettore in Grecia, alla sacra Eleusi, attraverso il libro postumo di Pasolini e il disincanto dell'epoca attuale, dove, nonostante tutto, può ancora brillare il paradossale lampo del mistero.

      Qualcosa di scritto2012
      3,5
    • Leopardi

      • 436pagine
      • 16 ore di lettura

      All'inizio della sua vita, Giacomo Leopardi era felice, circondato dall'amore dei suoi fratelli e da un padre bizzarro, Monaldo, che fungeva da figura materna. La madre, Adelaide, era distante, ma la vasta biblioteca di famiglia rappresentava un rifugio di ordine e armonia. Tuttavia, l'infelicità irrompe nella sua giovinezza, con un "sistema di malattie" che lo allontana dalla bellezza e dalla natura. Leopardi, pur perdendo entusiasmo, diventa un maestro nell'arte della sopportazione, affascinato dalle contraddizioni della vita. La sua ricerca di felicità lo porta in vari luoghi, da Bologna a Napoli, mentre cela dolori e angosce, vivendo come un genio isolato. La sua estraneità lo rende capace di comprendere profondamente il diciannovesimo e ventesimo secolo e la società borghese. Le sue opere risuonano con l'eco di autori come Nietzsche e Kafka, riflettendo una condizione di straniero e una "disperazione placida". Citati esplora la vita di Leopardi con partecipazione, rivelando nuove biografie e letture originali, ma soprattutto riesce a immedesimarsi nel suo spirito, creando un'opera vibrante e appassionata che illumina la sua essenza.

      Leopardi2010
      3,9
    • Schön und verdammt

      Ein biographischer Essay über Zelda und F. Scott Fitzgerald

      Ihr Leben widerspiegelt die Zeit der Roaring Twenties und der anschließenden Weltwirtschaftskrise wie kein anderes. Zusammen erlebten Zelda und Scott Aufstieg und Fall, Rausch und Kater einer ganzen Epoche.

      Schön und verdammt2009
      4,0
    • Roma durante il fascismo. Il commissario di polizia don Ciccio Ingravallo è incaricato di svolgere un'inchiesta su un furto di gioielli avvenuto al 219 di via Merulana, una via popolare nel cuore di un vecchio quartiere. Nella casa abitano due amici del commissario: i coniugi Balducci, dai quali è solito andare a pranzo nei giorni festivi. Per lo scapolo don Ciccio Liliana Balducci è l'incarnazione della dolcezza e della purezza femminile. Un mattino, Liliana viene selvaggiamente assassinata nel suo appartamento: il furto dei gioielli e l'assassinio sono opera di una stessa persona? Da questi episodi prende il via il romanzo gaddiano, che, apparso in "Letteratura" nell'immediato dopoguerra, fu scritto a Firenze nel ricordo di un lontano soggiorno nella capitale (1926-27). Basandosi su un reale fatto di sangue, Gadda costruisce un intrigo poliziesco che gioca su un duplice registro: può essere letto, infatti, come eco del mondo e come bricolage letterario.

      La Biblioteca di Repubblica - 46: Quer pasticciaccio brutto de via Merulana2007
      3,6
    • La mente colorata

      Ulisse e l'Odissea

      • 322pagine
      • 12 ore di lettura

      Ulisse,"l'uomo dalla mente dai mille colori", l'eroe più conosciuto dell'epica occidentale, diventa in questo testo di Pietro Citati un universo da scoprire. Come nell'Odissea non traspare mai una struttura lineare e i motivi appaiono, scompaiono per riapparire di nuovo, sostituendosi agli altri e obbedendo a un sottile principio sinfonico, così il saggio di Citati attraversa temi, luoghi, personaggi omerici, in una serie di echi e rimandi, svelando le selve di enigmi dietro ogni immagine e parola: dalla venerabile Calipso, regina del centro e dea antichissima, ai "doppi" Feaci, abitanti di un mondo intermedio tra l'età dell'oro e quella moderna; da Polifemo, esponente di una civiltà bestiale-umana, alle Sirene, dalle seduzioni irresistibili.

      La mente colorata2002
      4,1
    • Il male assoluto

      nel cuore del romanzo dell'Ottocento

      • 511pagine
      • 18 ore di lettura

      Esiste un filo che lega l'avventuriero Robinson e la lunare Jane Austen, l'insondabile De Quincey, l'infernale Vautrin e <i>l'enfant terrible</i> Pinocho, il nevrotico Manzoni e il malinconico Poe, gli occhi di Emma Bovary e i cavalli di Leskov, i nagatampos di Salgari e le bambine di Lewis Carroll. Sì, esiste. Non siamo solo di fronte a un genere letterario nel suo splendore o a un secolo di meravigliosi e inebrianti cambiamenti: si tratta dello sguardo chiaroveggente e lucido di Pietro Citati. La sua capacità di «vedere» senza i cristalli deformatori delle ideologie, la sua passione per le sfide della mente e i diversi livelli dell'esistenza, la sua capacità di lasciarsi abitare dalla moltitudine di volti e voci che si accalcano in ogni scrittore e vibrano nella sua opera, «riflessi di riflessi, echi di echi»... E sotto Balzac, Poe, Dumas, Hawthorne, Dostoevskij, Dickens, Stevenson o James, l'immagine che tutti hanno attratto, l'idea che sottende a tutti i loro scritti: quella del male assoluto. Non il piccolo e noioso male della realtà quotidiana, ma la fascinazione che provocano le grandi ali nere, impregnate ancora di luce, di Satana e degli angeli caduti.

      Il male assoluto2000
      4,3
    • L'armonia del mondo

      Miti d'oggi

      • 280pagine
      • 10 ore di lettura

      Un viaggio in Italia raccontato da un grande osservatore che, un po' teneramente e un po' crudelmente, insegue la verità. C'è l'Italia dei bambini, dei gelati e dello skate board, degli anziani e dell'età matura, l'Italia con i suoi gatti e i suoi giardini, l'Italia degli stili architettonici e quella del paesaggio, c'è l'Italia che conversa e quella che chiacchiera, l'Italia della politica e quella dei potenti, c'è l'Italia di Roma e di un Nord a volte temuto, l'Italia della memoria e di una tradizione antica sempre minacciata; poi c'è un'altra Italia, più segreta, fatta di regioni diverse, di piccoli paesi e di piccole isole, l'Italia dei dialetti e delle belle piazze da scoprire, l'Italia che corre tra passato e presente.

      L'armonia del mondo1999
      3,3
    • Die Autoren der Antike sprechen oft von dem strahlenden und sehr schnellen Licht, das unsere Seele erleuchtet, wenn wir in einem Augenblick den Eindruck haben, die göttlichen Dinge mit unserem Blick zu berühren. Genau dieses "Licht der Nacht", das durch die großen Mythen der Menschheit in uns projiziert wird, ist das Thema dieses Buches.

      Das Licht der Nacht. Die großen Mythen der Welt1999
    • La colomba pugnalata

      Proust e la «Recherche»

      • 401pagine
      • 15 ore di lettura

      Ne "La colomba pugnalata", Pietro Citati accetta una sfida avvicinarsi al mistero che fu Marcel Proust. Con la sensibilità e gli strumenti del narratore, con il rigore del saggista, egli ci rivela il paradosso di quest'uomo tutto dolcezza e passività che cela dentro di sé un grandioso architetto, un sublime legislatore, un pensatore metafisico capace di costruire una delle ultime cattedrali d'Occidente.

      La colomba pugnalata1995
      4,1
    • Ritratti di donne

      • 330pagine
      • 12 ore di lettura

      Ritrattista d'eccezione, Pietro Citati accorda sempre il suo "metronomo interiore" al ritmo dell'artista o dello scrittore di cui racconta la vita e l'opera. L'intraprendente acume dello sguardo, la finezza dell'analisi, la vivacità del racconto, l'eleganza del tratto e il fascino dell'espressione caratterizzano i suoi Ritratti di donne. È nella pienezza della loro presenza che Pietro Citati fa emergere davanti a noi santa Teresa d'Avila, Jane Austen, Lou Andreas-Salomé, Virginia Woolf, Katherine Mansfield, Marina Tsvetaïeva, Karen Blixen, Simone Weil, Flannery O'Connor, Cristina Campo, Anna Maria Ortese, Ingeborg Bachmann... In molte di queste vite di donne, nei libri scritti da queste donne, la letteratura ha forse raggiunto le sue estreme possibilità tragiche. La concentrazione spirituale, il coraggio dell'intelligenza, la fermezza di spirito, il disperazione, il fuoco, la furore, il sogno dell'anima pura culminano in queste figure femminili che ci conducono dal Medioevo alla fine del XX secolo. Si ha l'impressione che il destino e l'angoscia che dovettero portare fossero di un peso considerevole. Ma come dichiarava una di loro: "Sono fermamente convinta che la vita sia bella, ricca e grande; sì, ne sarei convinta anche se dovessi morire di peste in una fossa di letame."

      Ritratti di donne1992
      4,4
    • Leo Tolstoi

      • 347pagine
      • 13 ore di lettura

      Diese Monografie über Tolstoi ist anscheinend kein Kritikerbuch, sondern eine lange Erzählung. Citati entdeckt und reproduziert die unaufhörliche Bewegung der Realität, die flüssige Geschwindigkeit der Zeit, die uns mit sich reißt, wo und wie sie will.

      Leo Tolstoi1988
    • Petr Verchovenskij, guidato ideologicamente dal demoniaco Stavrogin, è a capo di un'organizzazione nichilista e lega i suoi seguaci con una serie di delitti. L'ultima vittima è Satov, un ex-seguace convertitosi alla fede ortodossa. Per coprire il delitto Petr obbliga Kirillov a scrivere una lettera di autodenuncia, prima di suicidarsi. Altri delitti, apparentemente immotivati, seguono e solo il suicidio di Stavrogin che si impicca nella soffitta del suo appartamento, sembra pore fine all'azione di questi "demoni".

      I demonî I1987
      4,3
    • Kafka - viaggio nelle profondità di un'anima è un inno alla lettura, all'interpretazione letteraria e alla confusione dei generi (tra saggio e biografia, tra poesia e prosa). Sapere e sapore illuminano tutto questo immenso saggio che, più che accompagnare i tratti della vita, sottolinea ciò che ne risulta.

      Kafka1987
      4,3