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Nathaniel Hawthorne

    4 luglio 1804 – 19 maggio 1864

    Nathaniel Hawthorne è una figura cardine della letteratura americana, rinomato per la sua magistrale esplorazione del passato coloniale del New England e delle sue complessità morali. Le sue narrazioni si addentrano spesso in profondi paesaggi psicologici, impiegando tecniche allegoriche e simboliche per esaminare temi come il peccato, la colpa e la redenzione. Come voce chiave del movimento romantico, lo stile distintivo di Hawthorne infonde nelle sue storie un persistente senso di mistero e indagine morale. La sua opera duratura continua a risuonare, offrendo riflessioni senza tempo sulla condizione umana e sul peso della storia.

    Nathaniel Hawthorne
    Y Classici: La lettera scarlatta
    Universale economica. I classici - 156: La lettera scarlatta
    L'uomo vestito di nero
    La lettera scarlatta. Ediz. integrale
    Il fauno di marmo
    La Lettera Scarlatta
    • L'uomo vestito di nero

      • 123pagine
      • 5 ore di lettura

      «Penso che qualcuno leggerà le mie parole. Resta da chiedersi se ci crederà o no. Quasi certamente no, ma non ha importanza. Non mi interessa essere creduto, ma liberarmi. E ho scoperto che la scrittura può essere una forma di liberazione.» Gary è un uomo molto anziano. Sente il suo corpo sgretolarsi come un castello di sabbia lambito dalle onde; sente una fitta nebbia avvolgere i ricordi di oggi e di ieri. Eppure, un episodio del passato più lontano brilla nitido nella sua memoria, come una stella oscura nelle costellazioni dell'infanzia: il pomeriggio di mezza estate in cui, quando aveva nove anni, si addentrò nel bosco per andare a pescare al torrente e incontrò un uomo tutto vestito di nero. Uno sconosciuto dagli occhi di fuoco. I tratti di quel volto spaventoso e le parole terribili che uscirono da quella bocca, terrorizzandolo da bambino, hanno tormentato Gary per tutta la vita, come un lungo incubo. E proprio adesso sente l'urgenza di mettere nero su bianco ogni dettaglio. Nella speranza che la scrittura lo liberi da quell'ossessione. E per esorcizzare la paura di incontrarlo di nuovo, ora che si sente prossimo alla fine. «L'uomo vestito di nero» è uno dei racconti più classici di Stephen King. Qui è riproposto in un'edizione speciale, impreziosita dalle tavole di Ana Juan, e accompagnato da «Il giovane signor Brown», il racconto di Nathaniel Hawthorne preferito da King, che proprio a quel maestro della letteratura americana ha voluto rendere omaggio con «L'uomo vestito di nero».

      L'uomo vestito di nero
    • Come i rapporti fra sostanze chimiche, anche le relazioni amorose sono soggette a insondabili leggi di attrazione e repulsione, diventando instabili all’inserimento di un terzo elemento. Edoardo e Carlotta, innamorati sin da bambini, hanno sognato a lungo il matrimonio; ma ora la loro relazione è messa alla prova dall’ospitalità offerta al capitano, vecchio amico di Edoardo, e alla timida orfana Ottilia. Mentre la natura del parco che circonda la dimora viene man mano piegata alla volontà umana, le passioni non sono altrettanto malleabili, e come una furia lenta ma inarrestabile si accingono a travolgere i rapporti esistenti. Edoardo si lascia trascinare dal sentimento per Ottilia, distruggendo il matrimonio con Carlotta, a sua volta attratta dal più razionale capitano; mentre Otto, figlio di Edoardo e Carlotta, manifesta inspiegabilmente nel suo aspetto le passioni recondite dei genitori. Un classico del romanticismo, che mette in scena le passioni impetuose in un tranquillo salotto borghese.

      I classici: Racconti dell'ombra e del mistero