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Maurizio Ferraris

    7 febbraio 1956
    Pensiero in movimiento 1B
    Pensiero in movimento 2A
    Pensiero in movimento 2B
    Pensiero in movimiento 3A
    Pensiero in movimiento 3B
    Il gusto del segreto
    • Il gusto del segreto

      • 180pagine
      • 7 ore di lettura

      «Se la trasparenza dell'intelligibilità fosse assicurata, distruggerebbe il testo, mostrerebbe che non ha avvenire alcuno, che non deborda il presente, che si consuma immediatamente; dunque una certa zona di misconoscimento e di incomprensione è anche una riserva e una possibilità eccessiva – una possibilità per l'eccesso di avere un avvenire, e di conseguenza di generare nuovi contesti. Se tutti possono capire subito quel che voglio dire non ho creato alcun contesto, ho meccanicamente risposto all'attesa, ed è tutto lì, anche se la gente applaude e magari legge con piacere; poi, chiude il libro, ed è finita».

      Il gusto del segreto
    • "L'anima la conosciamo, almeno di nome, da millenni, l'iPad non c'era un paio di anni fa. Eppure il "tablet" svela la natura profonda di quello che, da Platone a Freud, si rappresenta come una "tabula", come il supporto per una scrittura da cui dipendono la coscienza, la società e la nostra sopravvivenza dopo la morte." Cosa c'entra l'anima con l'iPad? In apparenza, niente. La prima è quella fitta di rimorso che ci avvisa che siamo vivi, il secondo è l'assoluto tecnologico del momento. La prima la conosciamo, almeno di nome, da millenni, il secondo da un paio d'anni. Tuttavia, questa strana coppia ha affinità profonde. Quali? Anzitutto la scrittura. Sia l'anima che l'iPad hanno memoria e sono blocchi su cui leggere, scrivere, archiviare. Sì, perché non solo il "pad" di iPad ci ricorda il blocco di carta gialla resoci familiare dai legal thriller, ma la più antica immagine dell'anima, da Platone e Freud, è stata quella della tavoletta di cera, gialla anche lei, su cui si scrive e si cancella. Questa scrittura, dentro e fuori la mente, è l'origine della coscienza e del mondo sociale. Perché la scrittura è insieme la base della realtà sociale e del nostro pensiero, il cui spettro peggiore è proprio l'Alzheimer, la perdita della memoria vissuta come perdita del pensiero. Ecco perché la grande svolta tecnologica che ha caratterizzato gli ultimi trent'anni ha riguardato proprio la scrittura, e il suo emblema è l'iPad. Anima e iPad sono dunque gemelli. E l'iPad, che quando è spento, con il suo schermo lucido, può servire come specchio per pettinarsi, quando è acceso, diviene letteralmente lo specchio dell’anima.

      Anima e iPad. E se l'automa fosse lo specchio dell'anima?