Unione Sovietica, 1953. Il regime di Stalin è al vertice, con l'entusiastica collaborazione del Ministero della Sicurezza e dell'MGB (precursore del nefando KGB), l'organismo di polizia segreta la cui brutalità e la continua pratica di torture non sono un segreto. La popolazione è costretta a credere che il crimine è stato debellato in tutto il paese, che tutti sono felici e che il governo rappresenta il punto di riferimento e di ispirazione morale per ogni cittadino modello. Quando tuttavia il cadavere di un ragazzino viene ritrovato sui binari di un treno, l'ufficiale dell'MGB Leo Demidov si sorprende che i genitori del piccolo morto siano convinti si tratti di omicidio. I superiori di Leo gli ordinano di non indagare né su questa morte né sulle altre che seguiranno. Leo obbedisce, anche se sospetta che qualcuno di molto importante possa essere implicato. Smetterà di obbedire nel momento in cui alla giovane moglie Raisa arriveranno minacce affinchè diventi lei stessa garante e spia dell'operato di Leo. Da agente inquisitore allineato con i diktat governativi, Leo diventerà un nemico pubblico da snidare, inquisire e sicuramente eliminare. Costretti a fingere di non amarsi per non nuocersi a vicenda, Leo e Raisa, dovranno proteggersi dal nemico ufficiale e potentissimo, e dai tanti nell'ombra di cui ignorano l'identità.
Lev Demidov Serie
Questa serie si svolge nell'opprimente atmosfera dell'Unione Sovietica stalinista, una società in cui una facciata di perfezione nasconde una realtà brutale. Segue un agente della polizia segreta che inizia a mettere in discussione la narrativa ufficiale quando si trova di fronte a un omicidio che i potenti cercano di occultare. Mentre la sua stessa famiglia viene coinvolta in un gioco pericoloso, deve schierarsi contro il sistema che un tempo serviva in una disperata lotta per la verità e la sopravvivenza.



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Il rapporto segreto
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Unione Sovietica, 1956. Tre anni dopo la morte di Stalin, Nikita Khrushchev presenta il Rapporto Segreto che denuncia i crimini del dittatore, scatenando una caccia alle streghe. Gli ex eroi, compresi i membri della polizia, vengono marchiati come criminali, mentre i veri colpevoli si trasformano in vittime. In questo clima di terrore, Leo Demidov, ex agente della Sicurezza di Stato e protagonista di Bambino 44, si trova in pericolo. Tre anni prima, aveva compiuto un atto eroico per fermare un assassino e, come ricompensa, gli era stato affidato il compito di fondare un Dipartimento Omicidi a Mosca. Leo lotta per la giustizia e cerca di costruire una nuova vita con la moglie Raisa. Tuttavia, il suo passato lo perseguita: le due bambine adottate lo accusano per il ruolo avuto nell'assassinio dei loro genitori, e qualcuno vicino a lui, animato da un odio implacabile, minaccia la sua famiglia. La sua disperata missione per proteggerli lo porterà dalle atrocità di un gulag siberiano al turbolento mondo della malavita, fino alla Budapest in rivolta. In questo inferno, la redenzione è fragile come il vetro.
Agent 6
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1965. Leo Demidov, ex agente della polizia segreta, è costretto dal granitico apparato sovietico a restare a Mosca mentre la moglie e le figlie partono per New York in missione diplomatica. Il viaggio finisce in tragedia e Leo chiede di indagare sul terrorista che ha attaccato la sua famiglia. La risposta è di nuovo e sempre una: NIET. Assetato di giustizia e di verità, Leo inizia allora la sua personale ricerca, da Mosca all’America degli anni Sessanta fino all'Afghanistan tormentato dall'invasione russa degli anni Ottanta, in un’odissea che svela i lati nascosti della storia, della politica e, in ultima istanza, della natura umana.