Il sogno infinito
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Harry Bernstein iniziò a scrivere sui novant'anni, rivolgendosi al suo passato dopo la morte della moglie per esplorare temi di pregiudizio, amore familiare e superamento delle avversità. Le sue opere approfondiscono le complessità dell'identità e delle relazioni intergenerazionali, riflettendo una vita segnata da incontri con l'antisemitismo e l'amore interculturale. La prosa di Bernstein si distingue per la sua cruda onestà e profonda intuizione sulla condizione umana, offrendo una prospettiva unica sulla resilienza e la ricerca di significato. La sua scrittura, in definitiva, celebra il potere duraturo dello spirito umano.




Harry è un ragazzino di quattro anni, il più piccolo di cinque fratelli. Il padre, un ebreo immigrato dalla Polonia, lavora alle manifatture tessili, sperperando gran parte del suo salario al pub. La madre manda avanti la famiglia come può, ricorrendo a mille espedienti. La loro povera casa si allinea con altre simili su una strada di ciottoli di una cittadina industriale del nord dell'Inghilterra. Una strada come tante, ma solo in apparenza, perché al suo centro corre un muro invisibile: gli ebrei da una parte, i cristiani dall'altra. Due mondi con usanze, credenze, pregiudizi diversi si fronteggiano, quasi non fossero parte di un'unica realtà, quella della miseria. La Prima guerra mondiale incombe, e con essa eventi che cambieranno per sempre la vita della famiglia, e quella della strada. Quando Lily, la sorella maggiore di Harry, vince con il massimo dei voti una borsa di studio per la Grammar School, il padre si oppone e la trascina con sé alle manifatture. Ma alla fine della guerra l'amore segreto per Arthur, un ragazzo cristiano, darà a Lily la forza di ribellarsi e di sfuggire, con la complicità di Harry, a un destino segnato. Solo il figlio nato da questa unione negata sarà in grado di aprire una crepa nel muro, lasciando filtrare un raggio di luce.
Si conobbero a un ballo alla Webster Hall di New York e si innamorarono fin dal primo sguardo. Era il 1935 e poco dopo Harry e Ruby erano sposati. Dal loro primo appartamento, una stanza ammobiliata nell’Upper West Side, agli anni nel Greenwich Village, al centro della scena artistica newyorchese e circondati da ballerini, musicisti e scrittori, fino alla scelta di trasferirsi in una comunità per anziani nel New Jersey, la loro è la parabola del grande sogno americano. Insieme, attraverso la Grande Depressione, la guerra mondiale, il Maccartismo. Insieme, nei momenti duri – licenziamenti, crisi – e in quelli felici – l’acquisto della prima casa, la nascita dei due figli. Una storia d’amore durata quasi settant’anni.Poi succede l’inevitabile: Ruby si ammala di leucemia e muore. Uno dei due doveva essere il primo, lo sapevano, ma Harry rimane improvvisamente solo: un’esperienza del tutto nuova e devastante. Così si mette a scrivere.
Der vierjährige Harry wird zum heimlichen Boten von Liebesbriefen eines jüdisch-christlichen Paares. Als die Beziehung entdeckt wird, wird das Mädchen ins Ausland verbannt. Auch Harrys Schwester Lily wehrt sich gegen die Zwangsheiratspläne ihrer Mutter mit einem Rabbi. Bernsteins Erinnerungen sind spannend und aktuell.