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Elio Vittorini

    23 luglio 1908 – 12 febbraio 1966

    Elio Vittorini fu un'influente voce italiana nella prosa modernista, le cui opere esplorarono spesso temi di fascismo e censura. Il suo stile unico, plasmato dalla letteratura americana, portava una forte nota sociale e politica. La scrittura di Vittorini servì come forma di resistenza contro l'oppressione, con molti dei suoi pezzi ritardati o non pubblicati a causa della censura fascista. Rimane una figura significativa nella letteratura italiana per il suo coraggio e la sua innovazione letteraria.

    Elio Vittorini
    Uomini e no
    Racconti del terrore
    Oscar: Il serpente piumato
    Oscar classici - 70: Racconti del terrore
    Oscar Classici - 72: Racconti di enigmi
    Sardegna come un'infanzia = Sardinien, ein Land der Kindheit
    • Oscar Classici - 72: Racconti di enigmi

      • 349pagine
      • 13 ore di lettura

      Nei Racconti di enigmi, che Poe definisce racconti di raziocinio, egli libera la sua maestria di narratore nel costruire intrecci che solo una lucida logica è in grado di decifrare. In questa raccolta spiccano Gli assassinii della Rue Morgue, dove intuizione e concatenazione deduttiva e induttiva portano alla soluzione del racconto, non privo di spunti macabri e orripilanti; Lo scarabeo d'oro, dove un intreccio di motivi, ora di mistero ora di raziocinio, tra oscuri accadimenti e illuminazioni razionali, viene risolto risolvendo un crittogramma e l'enigma che ne scaturisce; o, infine, La lettera rubata, dove il detective-poeta Dupin risolve un caso che si rivela estremamente semplice non appena si porta sul piano delle somiglianze analogiche.

      Oscar Classici - 72: Racconti di enigmi
      4,0
    • Segrete di castelli e case in rovina, cadaveri in putrefazione e persone sepolte vive… Utilizzando tutto l'armamentario gotico, Edgar Allan Poe scopre in realtà la disgregazione della psiche e rivela l'angoscia esistenziale. La paura si declina in vari gradi: da quello immediato, esteriore, all'ansia scaturita dall'incerto altalenare tra la vita e la morte, al terrore del sepolto vivo. Questi e molti altri aspetti si intrecciano nella produzione di Poe, narratore dell'assurdo e dell'orrore, precursore degli effetti surreali e geniale anticipatore della narrativa combinatoria: racconti brevi, e davvero ipnotici, che si impossessano dell'anima di chi li legge.

      Oscar classici - 70: Racconti del terrore
      3,8
    • Oscar: Il serpente piumato

      • 563pagine
      • 20 ore di lettura

      The story of a European woman's self-annihilating plunge into the intrigues, passions, and pagan rituals of Mexico. Lawrence's mesmerizing and unsettling 1926 novel is his great work of the political imagination.

      Oscar: Il serpente piumato
      3,6
    • Racconti del terrore

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      Ogni racconto di Poe è un inquietante biglietto di sola andata per il cuore profondo dell'orrore. "Non c'è racconto degno di questo nome se dalla prima parola non suscita l'interesse del lettore che deve giungere all'ultima riga per comprendere la soluzione finale", scriveva Baudelaire. Le dieci storie di questa raccolta, tra cui i celeberrimi Il gatto nero e Il cuore rivelatore , sono proprio così: capolavori indimenticabili nei quali il macabro s'allea col delitto, l'incubo con la follia, l'amore con la morte. Sono un labirinto, una pianta carnivora che non lascia più la preda; il lettore che, anche solo per caso, si lasci attirare dalla prima parola, non può più tirarsi indietro.

      Racconti del terrore
      3,8
    • [Trovi un'edizione con copertina alternativa per questo ISBN qui] È il romanzo del periodo più tetro e arroventato della Resistenza, dopo il settembre del '43, a Milano. La città respira e si macera in un'unica passione: la lotta accanita, fatale come una necessità biologica a cui operai e intellettuali si sono votati con disperata volontà. Codesta lotta non è rappresentata da un cronista del costume e dell'aneddotica, ma ricreata, nel caldo cuore dell'azione, da un poeta che scruta l'animo dei suoi personaggi con uno sguardo ardente quasi allucinato. I sentimenti appaiono filtrati e purificati in una tensione sovrumana, necessariamente sottratti agli schemi di una normale esistenza: un amore, uno di quegli amori comunemente definiti impossibili, ritrova, nell'eccezionalità del momento storico, la sua naturale giustificazione.

      Uomini e no
      3,7
    • "Conversazione in Sicilia è uno dei libri chiave della letteratura italiana del Novecento. Ma è anche un libro simbolo, un manifesto dell'opposizione al fascismo espressa attraverso le allusioni al mondo offeso e la rappresentazione allegorica della condizione umana oppressa dai mali del mondo che percorrono il romanzo dall'inizio alla fine. Per questo, più che romanzo nel vero senso del termine, con una trama, l'evolversi degli avvenimenti, l'intersecarsi dei personaggi, Conversazione in Sicilia è una sorta di grande poema lirico con un taglio narrativo, con un susseguirsi di immagini e di situazioni simboliche che diventano uno specchio dove si rifrange la desolata condizione umana e che nel finale preannuncia, con la sua atmosfera allucinata, la tragedia verso la quale il mondo si sta avviando. E la Sicilia è il luogo mitico, la scena dove si svolge al rappresentazione dell'avventura umana." Sergio Pautasso

      Conversazione in Sicilia
      3,7
    • Scritto negli anni Trenta, ma apparso in volume solo nel 1948 a causa della censura fascista, Il garofano rosso di Vittorini rappresenta uno dei più riusciti esempi di romanzo di formazione della letteratura italiana. Ambientato in Sicilia ai tempi del delitto Matteotti, il libro ha per protagonista Alessio Mainardi, un liceale inquieto e ribelle attratto dagli aspetti rivoluzionari e antiborghesi del primo fascismo. All'avventura politica, tuttavia, il giovane alterna ben presto quella sentimentale, dapprima intrecciando una relazione fuggevole e ideale con la studentessa Giovanna, dalla quale riceve, quale pegno d'amore, il simbolico e contesissimo garofano rosso, e in seguito impegnandosi in un rapporto concreto e sensuale con la misteriosa prostituta Zobeida. Da queste esperienze Alessio uscirà profondamente trasformato, e ciò lo porterà a compiere i primi incerti passi verso la maturità e la libertà interiore.

      Oscar classici moderni - 144: Il garofano rosso
      3,1
    • Ambientato in Sicilia ai tempi del delitto Matteotti, il libro ha per protagonista Alessio Mainardi, un liceale e ribelle attratto dagli aspetti rivoluzionari e antiborghesi del primo fascismo. All'aventura politica, tuttavia, il giovane alterna ben presto quella sentimentale, dapprima intrecciando una relazione fuggevole e ideale con la studentessa Giovanna, dalla quale riceve, quale pegno d'amore, il simbolico e contesissimo garofano rosso, e in seguito impegnandosi in un rapporto concreto e sensuale con la misteriosa prostituta Zobeida. Da queste esperienze Alessio uscirà profondamente trasformato, e ciò lo porterà a compiere i primi incerti passi verso la maturità e la libertà interiore. 'Il garofano rosso' è un'opera affascinante e suggestiva che racconta con linguaggio allo stesso tempo realistico e poetico le nobili e confuse aspirazioni di un'intera generazione di giovani.

      Il garofano rosso
      3,3