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Elio Vittorini

    23 luglio 1908 – 12 febbraio 1966

    Elio Vittorini fu un'influente voce italiana nella prosa modernista, le cui opere esplorarono spesso temi di fascismo e censura. Il suo stile unico, plasmato dalla letteratura americana, portava una forte nota sociale e politica. La scrittura di Vittorini servì come forma di resistenza contro l'oppressione, con molti dei suoi pezzi ritardati o non pubblicati a causa della censura fascista. Rimane una figura significativa nella letteratura italiana per il suo coraggio e la sua innovazione letteraria.

    Elio Vittorini
    Oscar Classici - 72: Racconti di enigmi
    Il garofano rosso
    Conversazione in Sicilia
    Uomini e no
    Sardegna come un'infanzia = Sardinien, ein Land der Kindheit
    Racconti del terrore
    • Racconti del terrore

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      Ogni racconto di Poe è un inquietante biglietto di sola andata per il cuore profondo dell'orrore. "Non c'è racconto degno di questo nome se dalla prima parola non suscita l'interesse del lettore che deve giungere all'ultima riga per comprendere la soluzione finale", scriveva Baudelaire. Le dieci storie di questa raccolta, tra cui i celeberrimi Il gatto nero e Il cuore rivelatore , sono proprio così: capolavori indimenticabili nei quali il macabro s'allea col delitto, l'incubo con la follia, l'amore con la morte. Sono un labirinto, una pianta carnivora che non lascia più la preda; il lettore che, anche solo per caso, si lasci attirare dalla prima parola, non può più tirarsi indietro.

      Racconti del terrore
    • Uomini e no

      • 238pagine
      • 9 ore di lettura

      Un romanzo imperniato sulla vicenda di Enne 2, un partigiano che vive la Resistenza a Milano nel 1994, all ricerca di una vita autentica. Il suo impegno viene però vanificato dal rifiuto di Berta, alla quale è legatoda un amore impossibile. Disperazione sociale ed esistenziale springeranno Enne 2 a un'ultima, suicida impresa di guerra. Composto durante la Resistenza, il romanzo riflette l'insanabile rapporto tra umanità e violenza, uomini e sedicenti tali.

      Uomini e no
    • "Conversazione in Sicilia è uno dei libri chiave della letteratura italiana del Novecento. Ma è anche un libro simbolo, un manifesto dell'opposizione al fascismo espressa attraverso le allusioni al mondo offeso e la rappresentazione allegorica della condizione umana oppressa dai mali del mondo che percorrono il romanzo dall'inizio alla fine. Per questo, più che romanzo nel vero senso del termine, con una trama, l'evolversi degli avvenimenti, l'intersecarsi dei personaggi, Conversazione in Sicilia è una sorta di grande poema lirico con un taglio narrativo, con un susseguirsi di immagini e di situazioni simboliche che diventano uno specchio dove si rifrange la desolata condizione umana e che nel finale preannuncia, con la sua atmosfera allucinata, la tragedia verso la quale il mondo si sta avviando. E la Sicilia è il luogo mitico, la scena dove si svolge al rappresentazione dell'avventura umana." Sergio Pautasso

      Conversazione in Sicilia
    • Ambientato in Sicilia ai tempi del delitto Matteotti, il libro ha per protagonista Alessio Mainardi, un liceale e ribelle attratto dagli aspetti rivoluzionari e antiborghesi del primo fascismo. All'aventura politica, tuttavia, il giovane alterna ben presto quella sentimentale, dapprima intrecciando una relazione fuggevole e ideale con la studentessa Giovanna, dalla quale riceve, quale pegno d'amore, il simbolico e contesissimo garofano rosso, e in seguito impegnandosi in un rapporto concreto e sensuale con la misteriosa prostituta Zobeida. Da queste esperienze Alessio uscirà profondamente trasformato, e ciò lo porterà a compiere i primi incerti passi verso la maturità e la libertà interiore. 'Il garofano rosso' è un'opera affascinante e suggestiva che racconta con linguaggio allo stesso tempo realistico e poetico le nobili e confuse aspirazioni di un'intera generazione di giovani.

      Il garofano rosso
    • Oscar Classici - 72: Racconti di enigmi

      • 349pagine
      • 13 ore di lettura

      Nei Racconti di enigmi, che Poe definisce racconti di raziocinio, egli libera la sua maestria di narratore nel costruire intrecci che solo una lucida logica è in grado di decifrare. In questa raccolta spiccano Gli assassinii della Rue Morgue, dove intuizione e concatenazione deduttiva e induttiva portano alla soluzione del racconto, non privo di spunti macabri e orripilanti; Lo scarabeo d'oro, dove un intreccio di motivi, ora di mistero ora di raziocinio, tra oscuri accadimenti e illuminazioni razionali, viene risolto risolvendo un crittogramma e l'enigma che ne scaturisce; o, infine, La lettera rubata, dove il detective-poeta Dupin risolve un caso che si rivela estremamente semplice non appena si porta sul piano delle somiglianze analogiche.

      Oscar Classici - 72: Racconti di enigmi
    • Segrete di castelli e case in rovina, cadaveri in putrefazione e persone sepolte vive… Utilizzando tutto l'armamentario gotico, Edgar Allan Poe scopre in realtà la disgregazione della psiche e rivela l'angoscia esistenziale. La paura si declina in vari gradi: da quello immediato, esteriore, all'ansia scaturita dall'incerto altalenare tra la vita e la morte, al terrore del sepolto vivo. Questi e molti altri aspetti si intrecciano nella produzione di Poe, narratore dell'assurdo e dell'orrore, precursore degli effetti surreali e geniale anticipatore della narrativa combinatoria: racconti brevi, e davvero ipnotici, che si impossessano dell'anima di chi li legge.

      Oscar classici - 70: Racconti del terrore