10 libri per 10 euro qui
Bookbot

Arthur Schopenhauer

    22 febbraio 1788 – 21 settembre 1860

    Arthur Schopenhauer fu un filosofo tedesco noto per la sua profonda esplorazione del mondo come volontà e rappresentazione. Cercò di costruirsi una carriera accademica affinando ed espandendo la filosofia di Immanuel Kant riguardo all'esperienza umana. Il suo lavoro approfondisce la natura fondamentale dell'esistenza e la condizione umana, stabilendolo come una figura centrale del pensiero filosofico. La prospettiva distintiva di Schopenhauer sul pessimismo e sull'etica continua a influenzare il discorso contemporaneo.

    Arthur Schopenhauer
    L' arte di farsi rispettare esposta in 14 massime ovvero trattato sull'onore
    L'arte di ottenere ragione
    L' arte di essere felici
    Saggio sulla visione degli spiriti
    Il mondo come volontà e rappresentazione
    Supplementi a "Il mondo come volontà e rappresentazione"
    • La possibilità di comunicare con gli spiriti dei defunti, le loro apparizioni, vere o presunte, hanno sempre colpito e affascinato l’immaginazione degli uomini: qualora le loro manifestazioni fossero vere e credibili, solleverebbero un lembo del velo del mistero che circonda sia il nostro destino terreno che la nostra condizione dopo la morte. In questo breve e suggestivo saggio Arthur Schopenhauer sviscera a fondo l’argomento ed espone le sue teorie in proposito con la profondità e insieme la chiarezza espositiva e l’eleganza dello stile per le quali è famoso. La fusione di razionalità moderna e di profondo rispetto per il mistero rendono questo saggio un gioiello prezioso e unico nella storia del pensiero occidentale. «Magnetismo animale, cure per simpatia, magia, seconda vista, sognare il vero, visioni di spiriti e visioni d’ogni genere sono fenomeni affini, rami di uno stesso albero, e indicano in modo sicuro e imprescindibile un nesso fra gli esseri fondato su un ordine delle cose totalmente differente da quello costituito dalla natura, la quale si basa sulle leggi dello spazio, del tempo e della causalità.»

      Saggio sulla visione degli spiriti
    • Nello sterminato fascio di carte che compongono gli scritti postumi di Schopenhauer si cela un abbozzo di eudemonologia – ossia l’arte di essere felici. Schopenhauer concepì infatti il disegno di radunare in un manualetto, articolandoli in cinquanta massime, una serie di pensieri che era venuto formulando nel corso del tempo e che insegnano come vivere il più felicemente possibile in un mondo in cui «la felicità e i piaceri sono soltanto chimere che un’illusione ci mostra in lontananza, mentre la sofferenza e il dolore sono reali e si annunciano immediatamente da sé, senza bisogno dell’illusione e dell’attesa». Con la lucidità e il rigore a lui consueti, Schopenhauer giunge alla conclusione che la felicità di cui si discorre non è che un eufemismo, giacché «“vivere felici” può significare solo vivere il meno infelici possibile, o, in breve, vivere passabilmente». Il grande maestro del pessimismo riesce così a offrirci una cauta e diffidente guida a una felicità che per questa volta non sarà illusoria e corrisponderà alla «vera esistenza dell’uomo», per Schopenhauer equivalente a «ciò che di fatto accade al suo interno», al suo «piacere interiore».

      L' arte di essere felici
    • Pubblicati postumi, questi 38 stratagemmi di Schopenhauer rappresentano un utile strumento per trasformare qualsiasi disputa in una vittoria. Non importa se l’opinione sia giusta o sbagliata, vera o falsa: esistono modi precisi per ribaltare le discussioni e superare dialetticamente chiunque. Sono precetti di immediata applicabilità, quasi i princìpi di una scienza, e spaziano dalla nobile disamina delle parole dell’avversario fino ad astuzie retoriche in grado di sgretolare le certezze di chi ci fronteggia: sfruttare i pregiudizi altrui, generalizzare e banalizzare, suscitare nell’avversario la confusione con domande inaspettate o l’ira con affermazioni provocatorie, proporre in tono denigratorio l’opposto della propria tesi al solo scopo di evidenziarne l’assurdità, fino a spingersi all’estremo dello sproloquio privo di senso o dell’offesa diretta, pur di ricacciare indietro l’oppositore.

      L'arte di ottenere ragione
    • La rispettabilità, o l’onore, è uno di quei sentimenti pubblici fondamentali che si ritrovano in ogni tempo e in ogni società, e con il quale presto o tardi anche ciascuno di noi – uomo o donna, amante o marito, privato cittadino o pubblico ufficiale che sia – è costretto dai casi della vita a confrontarsi. Tutti insomma, a meno di non rassegnarci alla fatalistica dottrina degli stoici, che relega la «buona reputazione» tra le cose indifferenti per la felicità umana, dobbiamo trovare il modo di farci rispettare. In questo trattatello celato fra le sue carte postume – e ora riportato alla luce, dopo L’arte di ottenere ragione e L’arte di essere felici – Schopenhauer spiega con la consueta e impareggiabile verve che cosa è l’onore nelle sue diverse specie – onore privato, professionale, commerciale, pubblico, nazionale, sessuale, ecc. – e ci fornisce, in quattordici efficaci massime, i suggerimenti opportuni per conservarlo il più a lungo possibile malgrado le traversie di cui è costellata la nostra esistenza. E non rinuncia ad alcune impertinenti osservazioni sulle differenze che, a suo dire, sussistono in questa materia fra l’uomo e la donna.

      L' arte di farsi rispettare esposta in 14 massime ovvero trattato sull'onore
    • L’insulto è un genere al quale tutti noi – anche le nature più impassibili – finiamo prima o poi per ricorrere, trascinati da inevitabili circostanze della vita. Ma, al pari della scherma o di qualsiasi altra tecnica di attacco e difesa, l’insulto, per risultare efficace e raggiungere il suo scopo, deve diventare oggetto di studio. Benché di solito lo si associ alla rozzezza e alla collericità, saper lanciare all’indirizzo altrui l’ingiuria, l’invettiva o l’improperio adatti, scientificamente studiati, implica infatti una vera e propria arte. Rovistando fra le carte edite e inedite di Schopenhauer, abbiamo trovato quel che fa al caso. Non una trattazione astratta dell’insulto in tutte le sue forme e varianti, ma una silloge di ingiurie concretamente proferite e scagliate con categorica impertinenza contro tutto e contro tutti: la società, il popolo, le istituzioni, le donne, l’amore, il sesso, il matrimonio, i colleghi, il genere umano, la storia, la vita – insomma: contro il mondo intero. Esse si imprimono nella nostra mente con la forza del paradigma da emulare non appena la vita ce ne offrirà l’occasione. Un’arte di insultare, dunque, che ci viene insegnata come nelle antiche scuole si insegnava l’etica: non con la teoria ma con l’esempio e la pratica.

      L' arte di insultare
    • Filosofo tra i più originali e profondi della storia del pensiero occidentale, Arthur Schopenhauer era anche dotato di un talento letterario non comune, soprattutto per quanto riguarda la capacità di racchiudere nel giro di una breve frase, di un aforisma, di una sentenza un concetto, un'idea, un'intera concezione della vita e del mondo. Il meglio dei suoi scritti è raccolto in questo agile volume: un'antologia di acute riflessioni sulla natura della felicità e sulla possibilità per l'uomo di raggiungerla, che parlano al cuore di tutti noi. Una riflessione su come evitare di cadere nella trappola delle illusioni e cercare la propria realizzazione nella dimensione intcriore: il segreto per una vita serena e felice. Il potere dell'inconscio, la tirannia del desiderio, la dignità e la volontà dell'uomo capace di sottrarsi al destino di sofferenza universale. La suggestione dei maestri orientali e il rigore del pensiero occidentale nelle riflessioni del celebre filosofo che influenzò Kafka, Mann, Nietzsche e Freud.

      Consigli sulla felicità