Qual è questo ultimo e famoso romanzo di Dostojevskij? È un romanzo criminale, filosofico-sociale, religioso-mistico, familiare, polemico, accusatorio, o è qualcosa di simile a un trattato ecclesiastico? Le discussioni su questo continuano, e a tutte queste caratteristiche si può rispondere affermativamente. Ma sarà ancora più corretto dire che è tutto questo insieme, e inoltre, che è un libro terribile, crudele, fino all'orrendo, i cui problemi e interrogativi, specialmente nel periodo della sua creazione, hanno scosso la vita e continuano a irradiare nella letteratura moderna. In esso c'è un intero mondo di tipi russi, un ampio quadro della vita russa, un romanzo sul destino dell'uomo, della Russia, dell'umanità, ma anche tutta la sintesi del pensiero e della ricerca di Dostojevskij, il suo conflitto con il materialismo filosofico e il socialismo, ma anche tutte le sue incertezze, il suo protesto contro l'ingiustizia e la crudeltà del mondo e il suo ordine divino e umano. La trama del romanzo è chiaramente un'immagine dei pensieri tormentosi, dei sentimenti appassionati e dei dubbi crudeli di Dostojevskij, si muove in avanti con un'irresistibile tensione e drammaticità, piena di colpi di scena; i personaggi dei fratelli Karamazov e del loro padre rimarranno per sempre impressi nella memoria del lettore.
Fjodor Michajlovič Dostojevskij Libri
Fëdor Dostoevskij è celebre per i suoi romanzi profondamente psicologici che esplorano le complessità dell'animo umano e i dilemmi morali. Le sue opere affrontano temi quali fede, dubbio, sofferenza e redenzione con un'intensità che spinge il lettore all'introspezione. Dostoevskij crea magistralmente personaggi che lottano con conflitti interiori e pressioni sociali. Il suo stile unico e la sua acuta visione della natura umana lo affermano come uno degli scrittori più influenti della letteratura mondiale.







"I fratelli Karamazov sono il romanzo più grandioso che mai sia stato scritto, l'episodio del Grande Inquisitore è uno dei vertici della letteratura universale, un capitolo di bellezza inestimabile... Non è certo un caso che tre capolavori di tutti i tempi trattino lo stesso tema, il parricidio: alludiamo all'Edipo re di Sofocle, all'Amleto di Shakespeare e ai Fratelli Karamazov di Dostoevskij. In tutte e tre le opere è messo a nudo anche il motivo del misfatto: la rivalità sessuale per il possesso della donna." (Sigmund Freud)
E' il rendiconto psicologico di un delitto. Un giovane, che è stato espulso dall'Università e vive in condizioni di estrema indigenza, suggestionato, per leggerezza e instabilità di concezioni, da alcune strane idee non concrete che sono nell'aria, si è improvvisamente risolto a uscire dalla brutta situazione. Ha deciso di uccidere una vecchia che presta denaro a usura... (Dostoevskij)
La potente meditazione di Fëdor Dostoevskij sulla fede, il significato e la moralità, I Fratelli Karamazov, narra le vite dei figli di un brutale proprietario terriero, Fëdor Karamazov, il cui omicidio cambia irrevocabilmente le loro esistenze. Mitya, il sensualista, è immediatamente sospettato di parricidio a causa della sua aspra rivalità con il padre; Ivan, l'intellettuale, è tormentato da crisi mentali che lo portano al crollo; Alyosha, il spirituale, cerca di sanare le fratture familiari; e la figura oscura del loro fratellastro illegittimo Smerdyakov. L'indagine e il processo rivelano l'identità del vero assassino, mentre l'opera di Dostoevskij evoca un mondo in cui le linee tra innocenza e corruzione, bene e male, si confondono e la fede nell'umanità di tutti è messa alla prova.
Petr Verchovenskij, guidato ideologicamente dal demoniaco Stavrogin, è a capo di un'organizzazione nichilista e lega i suoi seguaci con una serie di delitti. L'ultima vittima è Satov, un ex-seguace convertitosi alla fede ortodossa. Per coprire il delitto Petr obbliga Kirillov a scrivere una lettera di autodenuncia, prima di suicidarsi. Altri delitti, apparentemente immotivati, seguono e solo il suicidio di Stavrogin che si impicca nella soffitta del suo appartamento, sembra pore fine all'azione di questi "demoni".
L'atto fondante del romanzo è l'omicidio di una vecchia usuraia, avvenuto in un edificio di San Pietroburgo, ad opera dello studente Raskolnikov. La sua riflessione sul movente del crimine, l'influenza di Sonia e una misteriosa forza interiore spingono il protagonista a denunciare se stesso e a diventare oggetto di un castigo liberamente accettato. È durante gli anni di carcere che si rivela il suo amore per Sonia e il percorso verso la redenzione. "Delitto e castigo" è il secondo "grande romanzo" di Dostoievski, scritto contemporaneamente a "Il giocatore" nel 1866, periodo in cui l'autore tornava dalla deportazione in Siberia e si avviava verso gli anni più produttivi della sua carriera: "L'idiota", "Il marito eterno" e "I demoni" sarebbero stati pubblicati dal 1866 al 1871.
Quando, nel 1859, Dostoevskij ottenne il permesso di rientrare dalla deportazione nella Russia europea, aveva bisogno di qualcosa di clamoroso per riaffermare la propria posizione nel panorama letterario dell’epoca. Fu così che nella primavera del 1860 si dedicò alla stesura di un roman-feuilleton pieno di situazioni estreme, spregiudicate, delle quali si parlava con relativa disinvoltura, incentrate sul tema della fanciulla offesa e vittima di individui senza scrupoli. Sedotte e abbandonate: questo è il destino delle donne in Umiliati e offesi. Ma anche maledette dai propri padri.
Uno dei romanzi fondamentali dell'autore racconta di un giovane nobile russo che, a causa di una delusione amorosa, cade nella passione per il gioco d'azzardo alla roulette. Lo sfondo della storia è l'ambiente dei casinò delle località termali dell'Europa occidentale del secolo scorso, dove si muovono sia l'alta società locale che una serie di truffatori di ogni tipo. Dostojevskij mette in luce, attraverso il mondo artificioso della nobiltà russa, la sua miseria morale e materiale.
Il principe Myskin, ultimo erede di una grande famiglia decaduta, è una creatura spiritualmente superiore, la cui «idiozia» consiste in un'assoluta mancanza di volontà e in una fede assoluta negli altri. Dopo un lungo soggiorno in Svizzera, al ritorno in patria si trova coinvolto in un vortice di storie d'amore vissute con passione torbida e violenta, che hanno come protagonisti il giovane Rogozin, la bellissima Nastas'ja e l'aristocratica Aglaja. Un'intricatissima sequenza di avvenimenti, raccontati con ritmo incalzante, in cui sfocia un'immensa mole di materiale: da Cristo alla cronaca giudiziaria russa, dall'Apocalisse alla polemica con il socialismo.
La Biblioteca Ideale Tascabile - 42: Il sogno di un uomo ridicolo
- 60pagine
- 3 ore di lettura
seguito da Confessione di Stavrogin (da I Demoni ). Questo breve racconto è il monologo di un uomo che, abbandonato da tutti e deciso ad uccidersi, sprofonda in un sogno che lo trasporta in un mondo primordiale, dove gli uomini vivono in uno stato di felicità, privi della sofferenza e del peccato.
Einaudi Tascabili - 453: L'adolescente
- 556pagine
- 20 ore di lettura
La cronaca famigliare che Dostoevskij inventa ispirandosi alle rubriche deigiornali è molto diversa da quella cui ci aveva abituato Tolstoj, con la suarappresentazione di un solido mondo patriarcale. Lacerata e divisa, lafamiglia di Dostoevskij è lo specchio dei tempi nuovi, dei traffici di unasocietà avida e iniqua che non esita a lanciarsi nelle imprese piùspregiudicate, a perdersi in tormentosi conflitti con i demoni che la agitano.Confessione autobiografica di un giovane ventenne, "L'adolescente" snoda unasequenza vertiginosa di fatti, un turbine di avvenimenti incalzanti. Figlionaturale di un proprietario terriero, Arkadij coltiva sogni di potere erivincita, ma non riuscirà a sottrarsi al giro di ricatti e intrighi.
Quest'opera è l'adattamento teatrale dei Demoni di Dostoevskij: viene rappresentata nel 1959, un anno prima della morte di Camus. È l'opera che lo scrittore ha in mente da sempre, a cui ha lavorato con ostinazione e che considera "uno dei quattro o cinque libri al di sopra di tutti gli altri". "I Demoni" è un libro profetico, non solo perché, come dice Camus, "annuncia il nichilismo dell'uomo moderno, ma anche perché descrive alla perfezione il disagio dell'uomo ad accettare la finitezza del suo essere nel mondo".
Memorie dalla casa dei morti
- 224pagine
- 8 ore di lettura
Condannato a quattro anni di deportazione seguiti da sei di confino, nella colonia penale Dostoevskij si ritrovò a toccare con mano il male, non soltanto nella sua forma metafisica, ma nella sua espressione concretamente brutale; e soprattutto si ritrovò a toccare con mano la presenza di un abisso incolmabile tra sè, intellettuale nobile, e i detenuti comuni, il popolo. Pur privato dei suoi diritti di nobile, pur sottoposto alle stesse regole e privazioni, l'autore non fu mai riconosciuto compagno dei suoi compagni - si trovò sempre di fronte alla stessa solitudine che avrebbe accompagnato il Raskol'nikov di "Delitto e castigo" nella prima fase della sua permanenza nella colonia penale. E, tuttavia, Dostoevskij divenne anche conscio di una nuova forma di consapevolezza. "Di sicuro per me non è stato tempo perduto", scriverà al termine della condanna. "Se anche non ho conosciuto la Russia, certo il popolo russo l'ho conosciuto bene, come pochi credo lo conoscano." Molti dei protagonisti delle sue opere future hanno un loro prototipo negli individui incontrati durante la permanenza nella colonia penale. "Memorie da una casa di morti" si focalizza sull'analisi psicologica del forzato: pur essendo ancora lontano dalla ricerca "dell'uomo nell'uomo" che si svilupperà a partire dalle "Memorie del sottosuolo", Dostoevskij già si sta muovendo in quella direzione: è la psicologia del forzato quello che lo interessa.
Le notti bianche è, insieme a Delitto e castigo, la più amata e la più letta delle opere di Dostoevskij. Protagonista è la figura del sognatore, nella cui esistenza, chiusa in un mondo di fantasticherie, irrompe per un breve attimo la giovane Nasten'ka. Simbolo del pulsare delle emozioni, Nasten'ka offrirà per la prima volta al sognatore scampoli di vita vera, finché una sua lettera, con l'annuncio delle proprie nozze, non lo "risveglierà" per riportarlo al suo destino di illusioni. Sullo sfondo di una Pietroburgo deserta e quasi magica, si inserisce l'intenso dialogo tra i due protagonisti, pure voci, la cui identità è l'oggetto stesso delle loro riflessioni e della loro autocoscienza.
Le notti bianche-L'eterno marito
- 314pagine
- 11 ore di lettura
Il sognatore (mectatel, in russo, dal verbo mectat', che indica il fantasticare, la "rêverie") è un tipo letterario: "io sono un tipo", si definisce l'eroe stesso delle "Notti bianche"; e poco dopo aggiunge: "uno originale, un uomo molto buffo"... Nell'"Eterno marito" (1870) lo psicologismo di Dostoevskij si fonde al suo metodo del "realismo fantastico". Come nelle "Notti bianche", l'ambientazione porta i tratti della messa in scena teatrale. Non a caso le linee dell'intreccio... ripropongono e riflettono, nel rapporto conflittuale tra il marito ingannato e l'amante della moglie, situazioni, personaggi, sentimenti, emozioni riconducibili a numerose fonti e modelli del teatro europeo.
L'eterno marito
- 182pagine
- 7 ore di lettura
In queste pagine Dostoevskij lascia libero corso alle sue affascinanti fantasie, dando vita a un' opera equilibratissima e ricca di una fresca comicità.
Universale Economica Feltrinelli / Classici: La mite
- 96pagine
- 4 ore di lettura
"Immaginate un uomo, accanto al quale sta stesa su un tavolo, la moglie suicida che qualche ora prima si è gettata dalla finestra. L'uomo è sgomento e ancora non gli è riuscito di raccogliere i propri pensieri... Ecco, parla da solo, si racconta la vicenda, la chiarisce da se stesso". Così Dostoevskij presenta al lettore il proprio racconto: 'fantastico' perché registra come sotto dettatura i pensieri che si svolgono nell'interiorità dell'uomo, ma anche estremamente 'reale' nella sua verità psicologica. Passando attraverso vari sentimenti spesso contraddittori, prima discolpandosi, quindi accusando, dandosi spiegazioni che si riveleranno fasulle, il protagonista giunge a poco a poco alla verità.
Universale Economica / Classici: Netočka Nezvanova
- 256pagine
- 9 ore di lettura
Anna, Anneta, Netočka: così nasce il nome della protagonista, un tenero diminutivo creato da una madre disperata per vezzeggiare la figlioletta in una misera stanza pietroburghese. In Netočka domina il "net" della negazione, rafforzato dal cognome Nezvanova, che significa "Noina Lanonchiamata". La piccola protagonista è segnata dal "no": esclusa dal banchetto della vita, osserva il mondo, prima degli adulti di casa e poi degli estranei. Si presenta come un Dostoevskij al femminile, intrecciando l'analisi del mondo interiore della bambina con tematiche romantiche, riflettendo sul ruolo dell'artista e sul rapporto con le proprie opere. Le prime tre parti vennero pubblicate all'inizio del 1849, ma a fine aprile Dostoevskij fu arrestato e condannato a morte, salvandosi all'ultimo momento. Seguirono deportazione e lavori forzati, dieci anni di buio nella steppa, durante i quali cercò la luce. Questo periodo lo trasformò, arricchendolo di nuove idee e intuizioni. Le ultime tre parti di Netočka non furono mai scritte, poiché l'aprile del 1849 segnò una cesura fondamentale nella creatività di Dostoevskij: dopo, nulla sarebbe stato più lo stesso.
La padrona
- 236pagine
- 9 ore di lettura
** Testo originale a fronte ** Il racconto più originale e inquietante del giovane Dostoevskij Scritta nel 1847 la novella si incentra sulla figura del giovane sognatore Ordynov, assillato dall’improbabile progetto di concepire un sistema nel quale fondere arte e scienza, poesia e filosofia, che vagabonda per la città irretito dalla dolce e misteriosa Katerina incontrata in una chiesa durante una funzione. La narrazione si sviluppa intorno al vano tentativo di Ordynov di salvare Katerina dal suo persecutore, tra colpi di scena e improvvisi mascheramenti, ma il legame che lega i due (terrore, ricatto, dipendenza fisica e psicologica, un assassinio antecedente) è indistruttibile e Ordynov decide di uscire di scena. La novella mostra tutta la maestria dostoevskiana nel descrivere i moti più profondi della psiche preda della follia e del dubbio, preannunciando molti toni e situazioni dei grandi romanzi successivi.
Povera gente
- 160pagine
- 6 ore di lettura
Dostoevskij, appena ventiquattrenne, sconvolge la Russia e ottiene un successo popolare e di critica che spiana la strada verso i capolavori della maturità. Definito “l’esordio più importante dell’epoca moderna”, Povera gente è un eccezionale romanzo epistolare, tra la giovane Varvara e l’impiegato Makàr, che consumano a distanza una storia d’amore occulta e disperata. La struggente, straziante confessione finale è un manifesto d’amore universale, che cattura il cuore di qualunque lettore. Con questo capolavoro, Dostoevskij reinventa un genere e lo stravolge, e pone le fondamenta e il modello per Il cappotto di Gogol’ e i grandi autori che varcheranno la soglia da lui spalancata.
Esplorando la condizione umana attraverso una lente critica, quest'opera contrappone temi esistenziali a ideologie filosofiche come il collettivismo e il nichilismo. Pubblicato per la prima volta nel 1864, rappresenta un'opera fondamentale nella letteratura esistenziale. La narrazione si sviluppa attraverso il monologo interiore di un ex funzionario, il quale riflette sulla sua vita, le sue scelte e il suo isolamento. Attraverso il suo sguardo disincantato, Dostojevskij analizza la natura dell'uomo, il libero arbitrio e il conflitto tra ragione e sentimento. La scrittura intensa e provocatoria invita il lettore a confrontarsi con le proprie convinzioni e a interrogarsi sul significato dell'esistenza, rendendo quest'opera un capolavoro di introspezione e critica sociale.
Il romanzo ha una struttura simile a quella di una storia di crimine: una situazione di conflitto in una famiglia, un omicidio, indagini e arresto del sospettato, processo con testimonianze, arringhe e sentenza. Il lettore segue questi eventi, scoprendo alla fine chi è il colpevole e vivendo lo sviluppo di un errore giudiziario. Tuttavia, il significato del romanzo risiede nella connessione di questi elementi di tensione con una rappresentazione della struttura sociale e delle discussioni politico-filosofiche della Russia dell'epoca. Un riflesso di questa situazione è la famiglia Karamazov, composta da figli di diverse relazioni legali e illegali, servitù e relazioni amorose con donne valutate diversamente dalla società. Il romanzo si conclude per i protagonisti con una catastrofe: sono fisicamente o mentalmente malati, costretti all'esilio o a fuggire dalla Russia. Il portatore di speranza di Dostoevskij per una nuova società morale è Alexej, acclamato dai giovani alla fine.
Il racconto si svolge a Pietroburgo nella seconda metà del XIX secolo. Il protagonista, lo studente Rodion Romanovič Raskolnikov, è molto povero e, a causa della mancanza di denaro, è costretto a interrompere gli studi. Rodion vive in una stanza in affitto, è senza soldi e affamato, ma non ha interesse a cercare un lavoro onesto. L'unico amico rimasto è Razumichin, con cui ha studiato all'università. Per completare gli studi, sua sorella è costretta a considerare un matrimonio con il facoltoso e senza scrupoli Lužin. Rodion si oppone fermamente a questo matrimonio e cerca di dissuaderla. La famiglia è preda di pensieri terribili su come ottenere facilmente del denaro. La storia esplora temi di povertà, moralità, e le conseguenze delle scelte individuali, mentre Rodion si confronta con le sue convinzioni e la sua esistenza precaria.
Delitto e castigo-Le notti bianche-Il giocatore
- 576pagine
- 21 ore di lettura
Grandi tascabili economici Newton Narrativa: Delitto e castigo
Edizione integrale
- 416pagine
- 15 ore di lettura
I grandi libri Garzanti - 41: Delitto e castigo
- 621pagine
- 22 ore di lettura
Bur Superbur classici - 120: Memorie dal sottosuolo
- 144pagine
- 6 ore di lettura
La Biblioteca di Repubblica - 3: Delitto e castigo
- 690pagine
- 25 ore di lettura
Oscar Classici - 57: Delitto e castigo
A cura di Serena Prina - Con uno scritto di Pier Paolo Pasolini
- 730pagine
- 26 ore di lettura
Delitto e castigo I-II
- 2volumi
Crime and Punishment
- 434pagine
- 16 ore di lettura
The story of an impoverished Russion student's murder of a miserly landlady and its repercussions on his life and his family
A reckoning of a disillusioned individual, embodying the archetype of the angry citizen and misanthrope. A former civil servant bitterly resides in his basement apartment on the outskirts of St. Petersburg, lamenting the world around him. Although in his forties, he has resigned from his position and lives poorly off a small inheritance. His fury is directed at the "modern man" and the society shaped by him. With unrestrained candor, he recounts his own experiences of failure, alienation, and misunderstandings. As he delves deeper into his personal reckoning, he becomes increasingly relentless in his self-criticism. Dostoevsky's masterful psychological study captivates with the compelling force of a radically honest self and world description.
Following the Call
- 380pagine
- 14 ore di lettura
Fifty-two readings to spark weekly group discussion on putting Jesus’ most central teachings into practice. Jesus’ most famous teaching, the Sermon on the Mount, possesses an irresistible quality . Who hasn’t felt stirred and unsettled after reading these words, which get to the root of the human condition?This follow-up to the acclaimed collection Called to The Life Jesus Wants for His People taps an even broader array of sources, bringing together prophetic voices from every era and a range of traditions to consider the repercussions of these essential words.More than a commentary or devotional , this book is designed to be read together with others, to inspire communities of faith to discuss what it might look like to put Jesus’ teachings into practice today.
Crime and Punishment. The Gambler. Notes from the Underground
- 696pagine
- 25 ore di lettura
The Gambler is a short novel by Fyodor Dostoevsky about a young tutor in the employment of a formerly wealthy Russian general. The novella reflects Dostoevsky's own addiction to roulette, which was in more ways than one the inspiration for the book: Dostoevsky completed the novella under a strict deadline to pay off gambling debts.
Fire and Spirit
- 130pagine
- 5 ore di lettura
"Lightning and forest fires could strike terror in primitive humans, yet they also cherished fire as a life-giving gift from the gods"-- Provided by publisher
The Idiot by Fyodor Dostoevsky
- 348pagine
- 13 ore di lettura
The Idiot Dostoevskys Idiot, is one of the most famous novels by Fyodor Dostoevsky. After a five-year stay in a Swiss sanatorium, 26-year-old Prince Lev Myshkin returns to Russia one November morning to settle an inheritance matter in St. Petersburg following the death of a relative. Although his epilepsy has been successfully treated, his isolation has caused him to develop childishly naive behaviors and he is ridiculed by society as an "Idiot." The Idiot is rightly considered one of the greatest works of world literature. In his naive, unconventional way, the protagonist sees people in their personal and social tensions and contradictions and their resulting suffering. He fails in his efforts to help them and sinks back into his disease state of mental isolation. Dostoevksi the Idiot is a must for everyone's bookcase. A "Kultverlag Klassik" novel.
Presents a collection of short stories by the Russian author, including "White Nights," "The Peasant Marey," and "A Gentle Creature."
Notes from Underground, also translated as Notes from the Underground or Letters from the Underworld, is an 1864 novella by Fyodor Dostoevsky. Notes is considered by many to be one of the first existentialist novels. Short Stories is a collection of works by the famous Russian author Fyodor Dostoyevsky.
Notes from Underground
- 128pagine
- 5 ore di lettura
How far would you go to escape the real world? The underground man had always felt like an outsider. He doesn't want to be like other people, working in the 'ant-hill' of society. So he decides to withdraw from the world, scrawling a series of darkly sarcastic notes about the torment he is suffering. Angry and alienated, his only comfort is the humiliation of others. Is he going mad? Or is it the world around him that's insane?
Notes from the Underground and The Gambler
- 284pagine
- 10 ore di lettura
Notes from the Underground (1864) is one of the most profound works of nineteenth-century literature. A probing, speculative book, often regarded as a forerunner of the Existentialist movement, it examines the important political and philosophical questions that were current in Russia and Europe at the time. The Gambler (1866), set in the fictional town of Roulettenberg, explores the compulsive nature of gambling, one of the author's own vices and a subject he describes with extraordinary acumen and drama. Specially commissioned for the World's Classics, this new translation includes a full editorial apparatus.
The writing process involved in the creation of Fyodor Dostoevsky's novel 'Crime and punishment'.
The House of the Dead
Man is sometimes extraordinarily, passionately, in love with suffering...
- 205pagine
- 8 ore di lettura
Fyodor Dostoyevsky was born on November 11, 1821, and was introduced to literature early in life, with his mother teaching him to read and write using the Bible. His literary immersion was profound, fueled by his parents' nightly readings. Tragedy struck in 1837 when his mother died of tuberculosis, and he and his brother were enrolled at the Nikolayev Military Engineering Institute, where Dostoyevsky found little interest in military studies, preferring drawing and architecture. His father's death in 1839 may have triggered his epilepsy, yet he persevered, eventually becoming an engineer cadet. His first completed work, a translation of Balzac's "Eugénie Grandet," was published in 1843 but failed commercially. He then wrote "Poor Folk," which was a success, followed by "The Double," which received poor reviews and exacerbated his health issues. Involved in socialist circles, Dostoyevsky faced arrest in 1849 for distributing banned works, leading to a death sentence commuted to four years of hard labor in Siberia. His prison experiences inspired "The House of the Dead," published in 1861. He later completed "The Gambler" in just 26 days. Despite continued health decline, including a diagnosis of pulmonary emphysema, he published "Demons" in 1873. Dostoyevsky died on February 9, 1881, after suffering multiple pulmonary hemorrhages.
UNCLE'S DREAM AND THE PERMANENT HUSBAND
- 308pagine
- 11 ore di lettura
Exploring themes of societal critique and personal redemption, this compilation features two notable works by Fyodor Dostoyevsky. "Uncle's Dream" offers a humorous yet sharp look at Russian provincial life, reflecting on the author's experiences post-exile. In "The Permanent Husband," the protagonist, Alexei Ivanovich Velchaninov, confronts his past when an old acquaintance reveals a complex family connection, leading him to take action to ensure a better future for his daughter. Both stories delve into the intricacies of human relationships and moral dilemmas.
Called to Community
- 406pagine
- 15 ore di lettura
A Writer's Diary
- 644pagine
- 23 ore di lettura
This is the first paperback edition of the complete collection of writings that has been called Dostoevsky's boldest experiment with literary form; it is a uniquely encyclopedic forum of fictional and nonfictional genres. A Writer's Diary began as a column in a literary journal, but by 1876 Dostoevsky was able to bring it out as a complete monthly publication with himself as editor, publisher, and sole contributor, suspending work on The Brothers Karamazov in order to do so.The Diary's radical format was matched by the extreme range of its contents. In a single frame A Writer's Diary was to combine an astonishing variety of material: short stories; humorous sketches; reports on sensational crimes; historical predictions; portraits of famous people; autobiographical pieces; and plans for stories, some of which were never written while others appeared later in the Diary itself. A range of authorial and narrative voices and stances, and an elaborate scheme of allusions and cross-references, preserve and present Dostoevsky's conception of his work as a literary whole.Volume 2 contains a comprehensive index to both volumes.
A collection of one novella and six short stories - The Gambler, Bobok, The Dream of a Ridiculous Man, A Christmas Party and a Wedding, A Nasty Story and The Meek One.
Uncle's Dream: New Translation
- 244pagine
- 9 ore di lettura
Uncle's Dream is a humorous drawing-room novella, a satire of Russian society that can be enjoyed as a lighter counterpoint to the author's later works.
The Permanent Husband
- 158pagine
- 6 ore di lettura
Exploring the depths of human psychology, Dostoevsky's literary works reflect the complex political, social, and spiritual landscape of 19th-century Russia. His acclaimed novels, such as Crime and Punishment and The Brothers Karamazov, delve into profound philosophical and religious themes. With a prolific output that includes 12 novels, four novellas, and 16 short stories, he is celebrated as one of the greatest novelists in world literature. Notably, his novella Notes from Underground is regarded as a pioneering work of existentialism.
Poor Folk and The Gambler
- 296pagine
- 11 ore di lettura
Part of the "Everyman" series which has been re-set with wide margins and easy-to-read type and includes a themed introduction, chronology of the life and times of the author, plot summary and selected criticism.
The House of the Dead and Poor Folk (Barnes & Noble Classics Series)
- 480pagine
- 17 ore di lettura
In "The House of the Dead, Dostoevsky give vent to his perceptions of prison life, writing from his grueling experience in a Siberian camp, and introduces a gallery of boastful and ridiculous convicts surrounding the narrator. The epistolary novel "Poor Folk was Dostoevsky''s first major literary success, and shows hte early sparks of his genius.
The Gentle Spirit
- 96pagine
- 4 ore di lettura
In this compelling study of despair, based on a real-life incident, a pawnbroker mourns the loss of his wife, a quiet, gentle young girl. Why has she killed herself? Could he have prevented it? These are the questions the pawnbroker asks himself as he pieces together past events and minor incidents, changes of mood and passing glances, in his search for an answer that will relieve his torment. Translated by David McDuff.
Notes from the Underground and Other Stories
- 686pagine
- 25 ore di lettura
A collection of Dostoevsky's short stories, including Notes From The Underground which is considered to be one of the first works of existential literature.
Exploring themes of faith, free will, and authority, this pivotal chapter features a powerful encounter between Jesus and the Grand Inquisitor during the Spanish Inquisition. The Inquisitor challenges Jesus' teachings, arguing that humanity prefers security over freedom. Through this dialogue, Dostoevsky delves into the complexities of belief and the moral dilemmas faced by individuals in a world governed by oppressive power. This thought-provoking narrative raises profound questions about the nature of faith and the human condition.
A Raw Youth (The Adolescent)
- 366pagine
- 13 ore di lettura
The novel explores the tumultuous relationship between 19-year-old Arkady Dolgoruky and his father, the notorious landowner Versilov, as Arkady returns to St. Petersburg after years at boarding school. As he navigates the complexities of his family's scandalous affairs, the story delves into deep psychological, emotional, and moral conflicts, reflecting the intricacies of the human condition. Dostoyevsky's rich characterizations and themes make this work a significant contribution to literature, showcasing the author's profound understanding of human nature.
The stories in this volume demonstrate Dostoyevsky’s genius for fusing caricature, irony and the grotesque to create a powerful dark humour. The Gambler is a breathtaking portrayal of an intense and futile obsession. Based on Dostoyevsky’s own experience of financial desperation and the compulsive desire to win money, it focuses on the characters that take their places at the gaming tables of ‘Roulettenburg’: the outspoken, aristocratic ‘Grandmamma’, the mercenary Mademoiselle Blanche, the cool, mysterious Polina and Alex, the author’s self-portrait; a man gripped by exhilaration and hopelessness. Bobok is a blackly comic satire in which a desolate writer becomes drawn into the conversations of the dead, and A Nasty Story is a humorous look at the disparity between a man’s exaggerated ideal of himself and the sad reality.
A collection of six thrilling short stories by this classic Russian writer, in a fresh translation and stunning new edition.
Short Stories
- 190pagine
- 7 ore di lettura
The collection features classical short stories that have played a significant role in literary history. It has been meticulously reformatted and redesigned for clarity and readability, ensuring its preservation for future generations. This volume is categorized within Slavic languages and literature, emphasizing its cultural and linguistic importance.
The Adolescent
- 528pagine
- 19 ore di lettura
Among Dostoevsky’s later novels, The Adolescent occupies a very special place: published three years after The Devils and five years before his final masterpiece, The Karamazov Brothers, the novel charts the story of nineteen- year-old Arkady – the illegitimate son of the landowner Versilov and the maid Sofia Andreyevna – as he struggles to find his place in society and “become a Rothschild” against the background of 1870s Russia, a nation still tethered to its old systems and values but shaken up by the new ideological currents of socialism and nihilism. Both a Bildungsroman and a novel of ideas, dealing with themes such as the relationship between fathers and sons and the role of money in modern society, The Adolescent – here presented in a brand-new translation by Dora O’Brien – shows Dostoevsky at his finest as a social commentator and observer of the workings of a young man’s mind.
This compilation features seven works by Fyodor Dostoyevsky, showcasing his profound psychological insight into the human soul, which significantly influenced 20th-century literature. Dostoyevsky, a Russian novelist, journalist, and short-story writer, was born as the second son of a former army doctor. He received his education at home and in a private school, but his life took a dramatic turn after the death of his mother in 1837. He moved to St. Petersburg to attend the Army Engineering College, where he faced further tragedy with the death of his father in 1839, rumored to be murdered by his serfs. After graduating as a military engineer, he resigned in 1844 to pursue writing, debuting with his novel, Poor Folk, in 1846. His involvement with utopian socialists led to his arrest in 1849 and a death sentence, later commuted to imprisonment in Siberia. He endured four years of hard labor followed by four years as a soldier in Semipalatinsk, Kazakhstan. Returning to St. Petersburg in 1854, Dostoyevsky emerged as a writer with a religious mission, producing works like The House of the Dead, which reflects his prison experiences, and The Insulted and Injured, addressing the complexities of evil and naive Utopianism.
Summoned to the country estate of his wealthy uncle Colonel Yegor Rostanev, the young student Sergey Aleksandrovich finds himself thrown into a startling bedlam. For as he soon sees, his meek and kind-hearted uncle is wholly dominated by a pretentious and despotic pseudo-intellectual named Opiskin, a charlatan who has ingratiated himself with Yegor’s mother and now holds the entire household under his thumb. Watching the absurd theatrics of this domestic tyrant over forty-eight explosive hours, Sergey grows increasingly furious - until at last, he feels compelled to act. A compelling comic exploration of petty tyranny, The Village of Stepanchikovo reveals a delight in life’s wild absurdities that rivals even Gogol’s. It also offers a fascinating insight into the genesis of the characters and situations of many of Dostoyevsky’s great later novels, including The Idiot, Devils and The Brothers Karamazov.
The Crocodile
- 128pagine
- 5 ore di lettura
The civil servant Ivan Matveich and his wife Yelena Ivanovna are spectators of an exhibition – in a shopping arcade – of a crocodile owned by a German, when Ivan is suddenly swallowed alive by the animal. Unsuccessful in his attempts to be freed from his prison, due to the German's concern for his crocodile and excessive desire for compensation, the civil servant gradually comes to appreciate his new environment, while his wife begins to enjoy her new-found freedom. Inspired by Gogol's surreal tales, Dostoevsky's hilarious story has been interpreted by some as a vitriolic piece of social criticism and a veiled attack on the revolutionary philosopher Nikolai Chernyshevsky.
The Brothers Karamzov
- 794pagine
- 28 ore di lettura
Exploring profound ethical debates, this novel delves into themes of God, free will, and morality within the context of 19th-century Russia. It presents a spiritual and theological drama centered on moral struggles involving faith, doubt, judgment, and reason, all framed by the intense plot of patricide. Set against a backdrop of a rapidly modernizing society, the narrative reflects Dostoevsky's own experiences while writing in Staraya Russa, solidifying its status as a monumental work in world literature.
Two Crocodiles
- 96pagine
- 4 ore di lettura
Two Crocodiles highlights two literary masters from opposite ends of the world - Russia's Fyodor Dostoevsky and Uruguay's Felisberto Hernández. Dostoevsky's crocodile, cruelly displayed in a traveling sideshow, gobbles whole a pretentious high-ranking civil servant. But the functionary survives unscathed and seizes his new unique platform to expound to the fascinated public. Dostoevsky's Crocodile is a matchless, hilarious satire.Hernandez's Crocodile, on the other hand, while also terribly funny, is a heartbreaker. A pianist struggling to make ends meet as a salesman finds success when he begins to weep before clients and audience alike, but then he can't stop the crocodile tears.
Most significant of the Russian novelist's early stories (1846) offers a straight-faced treatment of a hallucinatory theme. Golyadkin senior is a powerless target of persecution by Golyadkin junior, his double in almost every respect. Familiar Dostoyevskan themes of helplessness, victimization, scandal — beautifully handled in this small masterpiece.
'40,000 francs, which lay before him in a heap of gold and banknotes.' Written in twenty-six days to pay off Dostoyevsky's own roulette debts, The Gambler is a graphic psychological study of addiction, accompanied here by a brilliant short story of excruciating social embarrassment. Ten new titles in the colourful, small-format, portable new Pocket Penguins series
Crime and punishment a graphic novel
- 128pagine
- 5 ore di lettura
Retells the classic story of a murderer and the psychological punishment he endures before he finally comes to trial, in graphic novel format.




























































