Bookbot

R. L. Stine

  • Eric Affabee
  • R. L. Stine
8 ottobre 1943
R. L. Stine
I cani fantasma
La sfera di cristallo
Piccoli Brividi. La casa della morte
Il campeggio degli orrori. Piccoli brividi
L'ultimo Halloween
Un barattolo mostruoso
  • Un barattolo mostruoso

    • 191pagine
    • 7 ore di lettura

    ERA VERDE E CRESCEVA, CRESCEVA, CRESCEVA.... La signora Ross, che dava le spalle a suo figlio aveva appena pronunciato l'ultima parola quando la porta d'ingresso si aprii, e la zia Kathryn, una donna grande e grossa con lunghi capelli neri, si materializzò sulla soglia. Sgattaiolando davanti alla mamma, Evan potè vedere il coltellaccio che la donna aveva in mano. E il sangue che colava copioso dalla lama.

    Un barattolo mostruoso
  • VIDI... UN FANTASMA. Il fantasma di un uomo. Un uomo grande e grosso, vestito con una vestaglia morbida. Era grigio dalla testa ai piedi. Nemmeno una sfumatura di colore. Capelli grigi, occhi grigi, pelle grigia, vestaglia grigia. Grandi piedi nudi, grigi, battevano con forza sul pavimento della stanza. TUD... TUD... Restai paralizzato dietro il divano, sbalordito da quella visione.

    L'ultimo Halloween
  • Welcome to Camp Nightmare It's the little camp of horrors! Next summer you'll stay home ... if you survive! Billy thinks that life at camp is a bit creepy, but when other campers start to disappear and his parents do not answer his letters, Camp Nightmoon becomes Camp Nightmare.

    Il campeggio degli orrori. Piccoli brividi
  • Amanda and Josh think the old house they have just moved into is weird. Spooky. Possibly haunted. And the town of Dark Falls is pretty strange, too. — But their parents don't believe them. You'll get used to it, they say. Go out and make some new friends. — So Amanda and Josh do. But these creepy new friends are not exactly what their parents had in mind. Because they want to be friends... ...Forever.

    Piccoli Brividi. La casa della morte
  • QUANDO I DESIDERI DISTRUGGONO LA VITA. - Posso esaudire tre desideri - ripeté la donna. - Ciò che desideri diverrà realtà. Sfilò la borsetta rosa da sotto il baccio, l'aprì, frugò dentro e finalmente tirò fuori qualcosa. Era una sfera di vetro, color rosso fuoco, delle dimensioni di un chicco d'uva. Sollevò la mano e mi mostrò la sfera che brillava fulgida nell'oscurità della sera.

    La sfera di cristallo
  • SUBITO DOPO, I DUE LABRADOR SCOMPARVERO. Passarono fulminei attraverso la porta chiusa della cucina. Una porta di legno. Chiusa, ho detto. Respirando affannosamente, mi abbandonai su una sedia. mi strinsi la testa fra le mani. Poi chiusi gli occhi e cercai di alzarmi. Avevo appena visto due cani correre attraverso una porta. Com'era possibile?

    I cani fantasma
  • STAVO GUARDANDO LE IRIDI LUCCICANTI DI UN CENTINAIO DI CRANI MUMMIFICATI! Un ammasso di teste rimpicciolite... Teste su teste. Occhi su occhi. Teste grandi quanto pugni, con le bocche contratte in smorfie sdentate o in ghigni terrificanti. Teste su teste... teste scure e rugose. Erano spaventose, nella luce dorata emanata dai loro occhi.

    Piccoli brividi: Una testa di mummia per me
  • SALTAI GIU’ DAL LETTO ED EMISI UN URLO RACCAPRICCIANTE. Ero talmente esausto che cominciai ad addormentarmi subito. Mi rigirai e tirai la coperta fin sotto il mento. Mi raggomitolai e la punta del mio piede destro sfioro qualcosa. - Ehi... - dissi a voce alta. - Che succede qua sotto? - Il cuore mi palpitava forte. Lentamente, mossi di nuovo il piede. - Oh...

    R.L. STINE - UN INSOPPORTABILE
  • Il gemello malefico

    • 156pagine
    • 6 ore di lettura

    QUANDO RIAPRII LE PALPEBRE, VIDI TRE VOLTI IDENTICI CHE MI FISSAVANO. Il clone dello zio Leo torreggiava sopra di loro. — Ci hai mentito, Monty — disse a voce bassa uno dei miei cloni. — Questo non ci è piaciuto per niente. — Come non ci piaci più, Monty — aggiunse un altro. — Non ci piaci affatto. Avvertii un nodo alla gola per la paura. — Co... co... cosa volete farmi? — balbettai.

    Il gemello malefico
  • QUI NON ABITA NESSUN FANTASMA... Eravamo alla meta di giugno, eppure il cortile era ricoperto da un soffice tappeto di foglie morte che si sbriciolavano sotto i piedi, man mano che risalivamo il viale che conduceva alla casa, con uno scricchiolio che non esiterei a definire sinistro...

    Piccoli brividi - 1: La Casa della Morte