La Roma dei vagabondaggi di Lodoli non esiste in nessuna guida turistica: è una città di piccole "isole" che fanno capolino in una domenica di pioggia o in un pomeriggio di sole, e che soltanto un occhio spalancato può cogliere. Una piazza che è "un romanzo sociale a cielo aperto"; un prezioso quadro dimenticato in una chiesetta poco frequentata; un bar che la notte diventa un'odissea di solitudini, amori, vite che si incrociano; la statua più brutta del Rinascimento mondiale, "un delirio di marmo, una figura sghemba, arricciata, indimenticabile": sono le piccole scoperte che Roma offre a chi è in grado di accorgersi dei dettagli ed è pronto a "scantonare, fuggire via dalla pazza folla e imboccare un vicolo a caso, gettare l'occhio in un cortile, frugare tra le pietre nascoste della città alla ricerca di un'isola nascosta". Lodoli girovaga per la città eterna naso per aria, lasciandosi stregare da piccole magie cittadine. È anche questa la "dolce vita", e bisogna saper fermare il tempo e pulire lo sguardo per assaporarla fino in fondo.
Marco Lodoli Libri






Diario di un millennio che fugge
- 240pagine
- 9 ore di lettura
Einaudi tascabili - 445: Diario di un millennio che fugge
Con uno scritto di Pietro Citati
- 221pagine
- 8 ore di lettura
Italian
Italia
- 106pagine
- 4 ore di lettura
Una famiglia italiana uguale a tante altre e diversa da tutte. Trent'anni di illusioni e paure raccontati dalla cameriera Italia, arrivata a casa Marziali da un misterioso Istituto dov'è stata formata per compiere al meglio la sua vegliare sulla famiglia accompagnandone nell'ombra l'esistenza. E come sfogliare un album dove le foto sono incollate in fretta e a volte sono staccate, una collezione di immagini precise eppure leggermente sfocate, come se il tempo le consumasse dall'interno togliendo loro ogni possibilità di bloccare gli attimi. La famiglia Marziali cerca di restare in posa, immobile nella serenità, ma colpe antiche e smanie recenti la agitano di continuo. Il padre ingegnere è un reduce della Repubblica Sociale Italiana, vorrebbe dimenticare molte cose ma non può; la madre, bella e distante, teme la vita, se ne protegge, fino a scivolare nell'assenza. E i figli sono tre discese che fuggono via dalla morsa della realtà: Tancredi entra nei gruppi terroristici dell'estrema destra, nella Roma degli anni di piombo; Giovanni sceglie l'arte come soluzione al problema dell'esistenza, ma le parole non lo salvano; Marianna ama senza tregua, ama e sogna e ogni volta cade, fino a farsi male, e ogni volta si rialza. E Italia guarda e protegge tutti, spolvera e ascolta, cuce e aggiusta. Ma chi è questa ragazza che sa tanto più degli altri, che sembra rispondere a un ritmo più lento e profondo, al battito che precede e contiene ogni vita?
Marco Lodoli non è soltanto uno scrittore, ma anche un insegnante, un professore nelle scuole superiori. Ogni giorno, in presa diretta si incontra e scontra con la scuola, con gli studenti e con il difficile e appassionante mestiere di insegnante. In Il rosso e il blu abbandona la finzione narrativa e, attraverso brevi ma folgoranti osservazioni, affronta i molti "cuori ed errori" che sono disseminati nella scuola italiana.
Der Römer Lorenzo Marchese, Handelsvertreter a. D., ein wenig alt, ein wenig einsam nach dem Tod von Caterina, der zwei Meter großen Korbballspielerin mit dem verlorenen Blick einer Riesin, begegnet an der Stazione Termini dem Schwarzafrikaner Gabèn. Der weiß, als der sechzigste von neunundfünfzig älteren Brüdern, phantastische Geschichten über die eigene Herkunft zu erzählen und glaubt, daß alles, was im Kopf geschieht, auch in dieser Welt möglich sein sollte. Also stürzen sich die beiden ungleichen Gefährten gemeinsam in eine Reihe von Abenteuern, in denen sie das nächtliche Rom und seine Unterwelt mit den armen, verlorenen Seelen durchstreifen. Und als Gabèn das Geld ausgeht, druckt er zusammen mit Lorenzo neues. Zahlen kann er mit dieser phantastischen Währung so lange, wie seine Zuhörer und Bewunderer ihm Glauben schenken.
Hunde und Wölfe
- 126pagine
- 5 ore di lettura
Sieben lange Geschichten über die Liebe, sieben Begegnungen zwischen dem Hund und dem Wolf, dem domestizierten Leben und dem ungezähmten, unkontrollierten Augenblick. Marco Lodoli erzählt, wie in befriedeten bürgerlichen Existenzen sich plötzlich ein Abgrund öffnet, ein Spalt auftut, aus dem etwas ins Leben eintritt und es verändert. Sieben verblüffende Geschichten über den aufgehobenen Stillstand des Daseins.



