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Joseph Roth

    2 settembre 1894 – 27 maggio 1939

    Joseph Roth fu un giornalista e romanziere austriaco la cui opera è caratterizzata da una prospettiva malinconica sulla disgregazione di un mondo e sulla perdita di identità. La sua scrittura attinge spesso dalle proprie esperienze e osservazioni, creando un forte senso di autenticità e profondità. Roth cattura magistralmente le complessità delle relazioni umane e le trasformazioni sociali della sua epoca con acuta intuizione. I suoi testi sono segnati da eleganza, ironia e una profonda comprensione della fragilità del destino umano.

    Joseph Roth
    La Biblioteca di Repubblica - 23: La Cripta dei Cappuccini
    Le città bianche
    Fuga senza fine
    Ebrei erranti
    gli Adelphi - 38: Giobbe
    Grandi tascabili economici Newton narrativa - 579: La Marcia di Radetzky
    • Durante la campagna d'Italia, il luogotenente della fanteria austriaca Joseph Trotta salva per puro caso la vita di Francesco Giuseppe: da qui il titolo nobiliare per "l'eroe di Solferino", ricordato in tutti i libri di testo dell'Impero, che trasmetterà ai suoi eredi il compito di salvaguardare la sua eroica memoria con un'assoluta devozione alla monarchia. La vita della famiglia Trotta si svolge parallela a quella del longevo imperatore. Il figlio dell'eroe, Franz, viceprefetto in una provincia della Moravia, si rivela un funzionario leale e integerrimo, mentre il nipote, Carl Joseph, subisce dolorosamente il confronto con il nonno, non brilla nella carriera militare e soffre della propria mediocrità.

      Grandi tascabili economici Newton narrativa - 579: La Marcia di Radetzky
      3,9
    • gli Adelphi - 38: Giobbe

      Romanzo di un uomo semplice

      • 195pagine
      • 7 ore di lettura

      Il protagonista è Mendel Singer ed è un «uomo semplice» che insegna la Bibbia ai bambini di una cittadina della Volinia russa. La sua vita scorre quietamente fino alla nascita del quarto figlio, Menuchim, che è minorato. Da allora in poi molti mali cominciano a sfrecciare nella sua vita. Tanto che Mendel dovrà abbandonare la sua terra per andare a New York mentre la moglie e i figli saranno uno dopo l'altro toccati dalla guerra, dalla morte, dalla pazzia.

      gli Adelphi - 38: Giobbe
      4,0
    • Ebrei erranti

      • 132pagine
      • 5 ore di lettura

      Con questo saggio, Roth offre uno sguardo sulla cultura ebraica orientale e sulla vita nei nuovi luoghi di residenza. Una rappresentazione affettuosa, spesso ironica, della cultura ebraica orientale, ma soprattutto della miseria che ha spinto tanti a emigrare, accompagnata da una descrizione avvincente dei nuovi luoghi di residenza, dei quartieri ebraici a Vienna, Berlino, Parigi e New York. Nel suo saggio del 1927, Roth, originario dell'Est della Galizia, si interroga su chi possa essere il lettore di questo libro. Egli nutre la speranza che ci siano ancora lettori capaci di rispettare il dolore, la grandezza umana e la sporcizia che accompagna sempre la sofferenza; europei occidentali che non si vantano delle loro materie pulite, ma che sentono di avere molto da ricevere dall'Est e che forse sanno che dalla Galizia, dalla Russia, dalla Lituania e dalla Romania provengono grandi uomini e grandi idee, utili a sostenere e sviluppare la solida struttura della civiltà occidentale.

      Ebrei erranti
      4,0
    • Fuga senza fine

      una storia vera

      • 151pagine
      • 6 ore di lettura

      Dalla steppa siberiana all’asfalto di Parigi e Berlino, fra amori facili e amori impossibili: il romanzo del disincanto e dello smarrimento nell’aria di Weimar. «Io so soltanto che non è stata, come si dice, la ‘inquietudine’ a spingermi, ma al contrario – una assoluta quiete. Non ho nulla da perdere. Non sono né coraggioso né curioso di avventure. Un vento mi spinge, e non temo di andare a fondo» (Joseph Roth).

      Fuga senza fine
      3,9
    • Le città bianche menzionate nel titolo sono le francesi Lione, Vienne, Tournon, Avignone, Les Baux, Nîmes, Arles, Tarascona, Beaucaire e Marsiglia. In qualità di rinomato corrispondente, Roth aveva abbandonato nel 1925 la repubblica di Weimar per trasferirsi a Parigi. Le cronache contenute in questo libro rappresentano un sogno coltivato nel corso di diverse decadi. Quando Roth le visitò, poté finalmente contemplare con i propri occhi delle città sognate nella sua infanzia. A questo affetto personale si aggiungono una grande capacità di osservazione, una saggia documentazione e una scrittura abile che riesce a catturare la bellezza di queste popolazioni, le loro peculiarità e a ricoprirle con un velo di malinconia, scaturito dalle cicatrici lasciate dalla Grande Guerra, che si combina con una certa visione ottimista e utopica del futuro dell'Europa.

      Le città bianche
      3,8
    • La Cripta dei Cappuccini è forse il più struggente e lucido addio che mai scrittore abbia dato al proprio mondo. Nel 1938, anno in cui il romanzo fu scritto, l'"Austria felix", della cui cultura Joseph Roth si sentiva legittimo erede, spariva definitivamente sotto il tallone di Hitler, completando la parabola di sfacelo iniziata dopo la prima guerra mondiale con la dissoluzione dell'impero austro-ungarico. Ed è sul periodo fatale che va dallo scoppio della guerra fino alla sconfitta e all'umiliante dopoguerra che Roth, esule antinazista a Parigi, concentra la sua forza creativa e la sua accorata consapevolezza storica.Il giovane Francesco Ferdinando Trotta, ricco e frivolo rampollo del ramo cadetto di una famiglia di recente nobiltà, attraversa l'esperienza bellica come la lenta, graduale, ma sempre bruciante rivelazione della verità dell'uomo e della storia, delle responsabilità dei singoli e delle inettitudini collettive, cui si lega il destino di catastrofe di una civiltà che pareva eterna. Nella Cripta dei Cappuccini, che accoglie a Vienna le tombe degli imperatori asburgici.

      La Biblioteca di Repubblica - 23: La Cripta dei Cappuccini
      3,9
    • Il volume raccoglie due dei più importanti romanzi di Joseph Roth. Nella <i>Leggenda del santo bevitore</i> Andreas, un clochard, vive sotto i ponti di Parigi. Quando un misterioso passante gli dona una piccola somma di denaro, egli la accetta promettendo di restituirla la domenica successiva con un’offerta in chiesa. Ogni volta che ha in tasca il denaro sufficiente per saldare il suo debito, però, Andreas non resiste alla tentazione di usarlo per rincorrere vizi e piaceri e la restituzione di quei duecento franchi diventa la sua tormentata ragione di esistere. Da questo racconto, tradotto in tutto il mondo e considerato il testamento letterario di Roth, è tratto l’omonimo film di Ermanno Olmi.<br />In <i>Fuga senza fine</i>, Franz Tunda, tenente dell’esercito austriaco, viene fatto prigioniero dai russi e riesce a salvarsi grazie all’aiuto di un mercante di pellicce siberiano, che lo nasconde in casa sua. A guerra finita, Franz, dopo molte peripezie e avventure sentimentali, ritorna finalmente in Austria, ma ormai non è più lo stesso. Metafora del disincanto e dello smarrimento che ha colpito la generazione vissuta in Europa tra le due guerre, questo breve e intenso romanzo è considerato il più autobiografico tra quelli di Roth.

      La leggenda del santo bevitore e Fuga senza fine
      3,6
    • Sulle sue spedizioni a Kiev, Mosca e Odessa, a Leopoli, Baku o Astrachan, lo scrittore e giornalista Joseph Roth, nato in Galizia, si immerge nel variegato cosmo dell'Europa orientale. I suoi reportage e saggi degli anni '20 sono testimonianze toccanti di grande attualità. L'attenzione di Roth è rivolta alle persone e alla loro realtà di vita nell'Unione Sovietica, caratterizzata da un insieme di lingue, culture e religioni. Che si tratti del trambusto quotidiano per le strade di Leningrado, al valico di frontiera di Niegoreloje o a bordo di un battello sul Volga, le descrizioni di Roth colpiscono sempre per le ricerche approfondite e il suo stile distintivo. Egli delinea immagini cariche di tensione delle realtà sociali tra i poli opposti di Stato e Chiesa, dittatura e libertà di stampa, povertà e ricchezza. In questo modo, mostra come, da esule, riesca a riconquistare un pezzo di patria viaggiando, scrivendo e sondando criticamente.

      Viaggio in Russia
      3,6
    • Andreas, un clochard, vive sotto i ponti di Parigi. Quando un misterioso passante gli dona una piccola somma di denaro, egli la accetta promettendo di restituirla la domenica successiva con un’offerta in chiesa. Ogni volta che ha in tasca il denaro sufficiente per saldare il suo debito, però, Andreas non resiste alla tentazione di usarlo per rincorrere vizi e piaceri e la restituzione di quei duecento franchi diventa la sua tormentata ragione di esistere. Da questo racconto, tradotto in tutto il mondo e considerato il testamento letterario di Roth, è tratto l’omonimo film di Ermanno Olmi, Leone d’oro a Venezia nel 1988.

      Live Deluxe - 16: La leggenda del santo bevitore - Edizione integrale
      3,7
    • Confessione di un assassino

      • 156pagine
      • 6 ore di lettura

      Dopo anni di esistenza come spia e assassino, il protagonista del romanzo, Goluptschik, racconta in una piccola osteria per emigranti a Parigi la storia della sua vita avventurosa. Nel desiderio di fuggire dalla sua misera esistenza e di partecipare alla ricchezza degli altri, abbandona ogni principio morale, diventando un mercenario e un corruttore dei destini altrui. Questa è la fascinazione di molti romanzi di Joseph Roth: una narrazione insolita, ricca di tensione e turbolenta, sulle forze del male a cui gli esseri umani possono soccombere quando vacillano di fronte al credo della nostra umanità civile: rispetta l'altro come lui dovrebbe rispettare te. In un'atmosfera attuale segnata dalla meschinità politica, dal presunto nazionalismo e da una società che si disgrega, l'opera di Joseph Roth, scritta nel 1936, si erge come un testimone di alta umanità, grazie alla chiarezza e alla bellezza del suo linguaggio.

      Confessione di un assassino
      3,6
    • La milleduesima notte

      • 235pagine
      • 9 ore di lettura

      Un’avventura erotica dello Scià di Persia nella Vienna absburgica. Un romanzo dove l’autore torna a essere la pura voce senza nome della favola e muove i suoi personaggi in una spietata partita a scacchi di cui nessuno di essi può essere consapevole e che segnerà, per tutti, la rovina. Intatta, alla fine, rimane solo una collana di perle attorno a cui tutta la storia aveva occultamente ruotato. «Il capolavoro di Joseph Roth, l’esito estremo della sua asciutta disperazione e del suo struggente amore di vivere». Claudio Magris

      La milleduesima notte
      3,5
    • Giobbe

      Romanzo di un uomo semplice

      Giobbe
    • Report from a Parisian Paradise

      Essays from France, 1925-1939

      • 304pagine
      • 11 ore di lettura

      Joseph Roth's "Report from a Parisian Paradise" serves as a poignant reflection on France during the 1920s and 1930s, capturing the nation's beauty and despair through vivid landscapes and compelling characters. As an exile in Paris, Roth's prose combines haunting imagery with deep philosophical insights, portraying a country on the brink of change. This work stands as both a tribute to a fading European order and a profound commentary on the human condition, showcasing Roth's mastery as one of the era's greatest foreign correspondents.

      Report from a Parisian Paradise
      4,3
    • "Roth's prose is quick, lucid and ironic; his fictions read like realist fables. Granta here presents his stories and novellas in new translations by the poet Michael Hofman."

      Collected shorter fiction of Joseph Roth
      4,2
    • Roth's masterpiece: an epic, moving account of the final days of the Austro- Hungarian empire, told through the fortunes of one family.

      The Radetzky March
      4,2
    • What i saw

      • 288pagine
      • 11 ore di lettura

      Glowingly reviewed, the revival of Roth's work--about the tragicomic world of 1920s Berlin as seen by its greatest journalistic eyewitness--introduces a new generation to the genius of this tortured author.

      What i saw
      4,0
    • From Joseph Roth, author of The Radetzky March, a new selection of writings about Europe between the wars, by turns poignant, witty and unsettling.

      The Hotel Years
      4,1
    • The Coral Merchant

      • 256pagine
      • 9 ore di lettura

      New translations of the six greatest short stories by Joseph Roth, collected in a beautiful edition Joseph Roth's sensibility--both clear-eyed and nostalgic, harshly realistic and tenderly humane--produced some of the most distinctive fiction of the twentieth century. This collection of his most essential stories, in exquisite new translations by Ruth Martin, showcases the astonishing range and power of his short stories and novellas. In prose of aching beauty and precision, Roth shows us isolated souls pursuing lost ideals and impossible desires. Forced to remove a bust of the fallen Austrian emperor from his house, an eccentric old count holds a funeral for it and intends to be buried in the same plot himself; a humble coral merchant, dissatisfied with his life and longing for the sea, chooses to adulterate his wares with false coral, with catastrophic results; young Fini, just entering the haze of early sexuality, falls into an unsatisfying relationship with an older musician. With the greatest craft and sensitivity, Roth unfolds the many fragilities of the human heart.

      The Coral Merchant
      3,8
    • Rebellion

      • 168pagine
      • 6 ore di lettura

      At the end of the Great War, Andreas Pum has lost a leg but at least he has a medal and a barrel-organ which he plays on the streets of Vienna. At first the simple-minded veteran is satisfied with his lot, and he even finds an ample widow to marry. But then a public quarrel with a respectable citizen on a tram turns Andreas's life onto a rapid downward trajectory. As he loses first his beggar's permit, then his new wife, and even his freedom, he is finally provoked into rejecting his blind faith in the benevolence of both government and God.

      Rebellion
      3,9
    • Hotel Savoy

      • 133pagine
      • 5 ore di lettura

      Gabriel Dan is a former soldier in the Austrian Army who returns from a Siberian prison camp some time after the First World War. He arrives in an unnamed town and lodges at the Hotel Savoy. The owner is absent, the guests are deranged and murder and chaos ensue.

      Hotel Savoy
      3,7
    • Job

      The Story of a Simple Man

      • 224pagine
      • 8 ore di lettura

      Translated by Dorothy Thompson ..'Many years ago there lived in Zuchnow, in Russia, a man named Mendel Singer. He was pious, God-fearing and ordinary, an entirely commonplace Jew . . . ' ..So Roth begins his novel about the loss of faith and the experience of suffering. His modern Job goes through his trials in the ghettos of Tsarist Russia and on the unforgiving streets of New York. Mendel Singer loses his family, falls terribly ill and is badly abused. He needs a miracle . . . ..Thomas Mann wrote of this novel: 'It is not possible to do justice to its poetic subtlety, but I can vouch for its extraordinary literary merits.'

      Job
      3,7
    • Weights and Measures

      • 112pagine
      • 4 ore di lettura

      Set against the backdrop of the Austro-Hungarian Empire's decline, this novel follows Anselm Eibenschütz, an artillery officer who transitions to a civilian role as an Inspector of Weights and Measures. His journey into a secluded territory near the Russian border leads him into a world of corruption and moral decay. The story poignantly explores themes of identity, destiny, and loneliness, capturing the essence of a good man's unraveling amidst the chaos of early 20th-century Eastern Europe. It is celebrated for its lyrical prose and philosophical depth.

      Weights and Measures
      3,6
    • Antichrist

      • 168pagine
      • 6 ore di lettura

      Joseph Roth's least-known yet most autobiographical novel begins with a dire warning: T̀he Antichrist has come; so disguised that we...cannot recognize him.' He is in our very midst, cleverly disguised as one of us. It is a race against time as the Antichrist seeks to spread his trickery and to poison the minds of the innocent masses.

      Antichrist
      3,3
    • What I Saw

      • 288pagine
      • 11 ore di lettura

      In 1920 Joseph Roth produced a series of impressionistic and political writings that influenced an entire generation of writers. These pieces record the violent social and political paroxysms that threatened to undo the fragile democracy that was the Weimar Republic.

      What I Saw
    • Ich zeichne das Gesicht der Zeit

      Essays - Reportagen - Feuilletons

      • 544pagine
      • 20 ore di lettura

      Heute ist er für uns der Autor von Klassikern wie ›Radetzkymarsch‹ oder ›Hiob‹. Doch viele seiner Zeitgenossen kannten ihn zunächst vor allem als Journalisten: Joseph Roth. Seine glänzend geschriebenen Reportagen, Essays und Feuilletons funkeln vor hellsichtiger Wahrnehmungskraft und leidenschaftlicher Subjektivität: »Alles wird bei mir persönlich«, sagte Joseph Roth über seine Arbeit für die Presse. In dieser Ausgabe sind seine schönsten und wichtigsten journalistischen Texte chronologisch zusammengestellt, erstmals in der Gestalt der Erstdrucke; Artikel, die über die Tagesaktualität hinausleuchten und bis heute nichts von ihrer Faszination verloren haben.

      Ich zeichne das Gesicht der Zeit
      4,6
    • Zum 75. Todestag von Joseph Roth am 27. Mai 2014 Joseph Roths Romane, allen voran ›Radetzkymarsch‹ und ›Hiob‹, sind weltberühmt. Und auch die Erzählungen des Sprachvirtuosen sind wahre Kleinode. Der Wanderer zwischen den Welten erzählt darin vom Ringen der Menschen um ein lebenswertes Dasein in Zeiten des Untergangs. Immer wieder stellt sich für seine Protagonisten die Frage nach persönlicher Schuld, Wahrheit und Gerechtigkeit. Aber der Autor zeigt in seinen Geschichten vor allem auch die desaströsen Einflüsse einer Gesellschaft, die vom Verlust aller Werte gezeichnet ist. Enthalten sind: ›Der Vorzugsschüler‹, ›Barbara‹, ›April‹, ›Stationschef Fallmerayer‹, ›Triumph der Schönheit‹, ›Die Büste des Kaisers‹, ›Der Leviathan‹

      Die großen Erzählungen
      4,5
    • Nemocné lidstvo a další povídky

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      Všechny prózy zařazené do tohoto výboru vycházejí v češtině poprvé a spadají do prvního období spisovatelovy tvorby, kdy dominoval pesimistický postoj k poválečnému světu. První povídka zachycuje atmosféru ztráty domova, v níž vyprávěč marně smotává nitky rozbíhajících se příběhů. Nemocné lidstvo, obrazově drásavá próza, líčí chaos a zmatek doby. Povídka Duben z roku 1925 má snovou, temně romantickou atmosféru, vycházející z fascinace ženským elementem. Text Jahody z roku 1929, původně zamýšlený jako román, představuje harmonický prvek nenarušený, jako pohled do ztraceného dětství. Rothovo dílo zůstává živé a čtenářsky vyhledávané nejen díky čtivosti, ale také překvapivé aktuálnosti. Tempo a brutalita doby, které se od Rothových časů proměnily, neztratily na intenzitě. Blázinec světa se stále komplikuje, a útěk do snu se stává relevantním. Autorovy prózy, ačkoliv pocházejí z minulosti, nevyžadují žádné zvláštní historické klíče. Povídky v tomto výboru sice nepatří k Rothovým ústředním textům, ale velmi dobře doplňují jeho dílo jako celek a tvoří důležité kamínky do mozaiky jeho literárního světa. Měly by být čteny v souvislosti s jeho velkými a proslulými díly.

      Nemocné lidstvo a další povídky
      4,7
    • „Der Leviathan“ von Joseph Roth handelt vom jüdischen Korallenhändler Nissen Piczenik, seiner Sehnsucht nach dem Meer und einem Pakt mit dem Teufel.

      Der Leviathan. Novelle
      4,3
    • Nacht und Hoffnungslichter

      • 241pagine
      • 9 ore di lettura

      »Radetzkymarsch«, »Die Legende vom heiligen Trinker«, »Hotel Savoy«: Die Romane von Joseph Roth gehören auch heute noch zum viel gelesenen Teil des literarischen Kanons. Dass der Vielschreiber aber auch sehr engagiert als Journalist tätig war, ist weniger bekannt. Sowohl in Wien als auch in Berlin machte sich Joseph Roth früh einen Namen als kritischer Beobachter seiner Zeit. Diese sorgfältig zusammengestellte Ausgabe präsentiert eine Auswahl von Feuilletons und Kolumnen aus Berlin und Wien sowie den »kleinen Roman« Der blinde Spiegel. Ein umfassender Anhang gibt Einblick in das Leben und die Zeit von Joseph Roth.

      Nacht und Hoffnungslichter
      5,0
    • Heimweh nach Prag

      Feuilletons – Glossen – Reportagen für das ›Prager Tagblatt‹

      • 640pagine
      • 23 ore di lettura

      Für keine andere Zeitung hat Joseph Roth so lange geschrieben wie für das seinerzeit weit über die Grenzen der Tschechoslowakei hinaus gelesene ›Prager Tagblatt‹. Roth waren seine Reportagen ebenso wichtig wie seine Romane. Der sorgfältig kommentierte Band versammelt Roths brillante ›Tagblatt‹-Texte von 1917 über seine Berliner Zeit bis 1937. Ein eminentes Zeugnis über die Entwicklung in Deutschland.

      Heimweh nach Prag
      4,5
    • Die zweite Liebe

      Geschichten und Gestalten

      »Meine kritischen Erzählungen und erzählenden Kritiken (...) sind Geschichten aus dem Leben«, hat Joseph Roth über seine Prosa gesagt. Und er hat dabei nicht zwischen literarischen und journalistischen Arbeiten unterschieden. In den vorliegenden Geschichten, die aus dem großen journalistischen CEuvre der Werkausgabe ausgewählt wurden, ist derselbe große Erzähler am Werk wie in den berühmten literarischen Texten. Jeder alltägliche Moment konnte für Roth zur Geschichte werden. Die Zeit, in der er lebt, war aus den Fugen und bot unerschöpflichen Stoff für seine ironische Fantasie, die die Menschen und Dinge auf ihre poetische wie kritische Wahrheit — kurz auf ihre »Geschichte« brachte. Roth, der »Mythomane«, dem sich alles fabulierend verwandelte, erweist sich hier zugleich als scharfblickender Chronist seiner Zeit. Mit Recht hat er selbst gesagt: »Ich wüßte nicht, weshalb ein ausgeprägter Sinn für die Atmosphäre der Gegenwart die Unsterblichkeit hindern soll.«

      Die zweite Liebe
      5,0
    • Sie haben Fragen an das Werk? - Warum ist Menuchim ein „Besonderer“? - Was prophezeit der Wunderrabbi? - Steht der Romanschluss für ein „Wunder“? Lektürehilfen - damit keine Fragen offen bleiben! Ausführliche Inhaltsangabe: schnell nachlesen, was geschieht Umfassende Interpretation und Analyse: zentrale Themen und Motive verständlich erklärt Typische Fragen mit ausführlichen Lösungen: Gut vorbereitet durch Abitur-Fragen mit Lösungen

      Lektürehilfen - Joseph Roth Hiob
      5,0
    • Joseph Roth, Leben und Werk

      • 494pagine
      • 18 ore di lettura

      In diesem Band zeichnen Erinnerungen von Zeitgenossen und Freunden wie Ludwig Marcuse, Hermann Kesten, Soma Morgenstern, Géza von Cziffra oder Irmgard Keun ein lebendiges Bild des Menschen Joseph Roth.

      Joseph Roth, Leben und Werk
      4,5
    • Briefe aus Deutschland

      • 176pagine
      • 7 ore di lettura

      „Ich bin durchsättigt vom Saargebiet und kenne es wie Wien. Sie werden sehen.“ Mit dieser Bemerkung in einem Brief an Benno Reifenberg, den Feuilleton-Leiter der „Frankfurter Zeitung“, kündigte Roth im Herbst 1927 seine ersten Reportagen über die Saar an. Seine „Briefe aus Deutschland“, so der Titel der siebenteiligen Serie, erschienen unter dem Pseudonym „Cuneus“.

      Briefe aus Deutschland
      4,4
    • Der Vorzugsschüler / Der blinde Spiegel / April / Stationsschef Fallmerayer / Triumph der Schönheit / Die Büste des Kaisers / Die Legende vom heiligen Trinker / Der Leviathan

      Die Erzählungen
      4,3
    • Sehnsucht nach Paris, Heimweh nach Prag

      Ein Leben in Selbstzeugnissen

      »Alles, was ich besitze, sind drei Koffer.« – ein Lebensmosaik Joseph Roths. Aus eigenen Briefen, Feuilletons und ausgewählten Prosaarbeiten entsteht ein Mosaik seiner Lebensstationen. Roth beschreibt seine Empfindungen und Eindrücke von Menschen, Situationen und politischen Verhältnissen. Ein prägnanter Satz charakterisiert ihn: »Ich habe keine Heimat, wenn ich von der Tatsache absehe, dass ich in mir selbst zu Hause bin.« Dieser Ausdruck spiegelt sein rastloses Leben wider. 1913 kam der Neunzehnjährige aus Lemberg nach Wien, und 1939 starb er im Pariser Exil. Dazwischen liegt ein Leben als Dichter, Schriftsteller und Journalist, das ihn von Wien über Berlin nach Paris führte. Zwischen 1933 und 1939 entstand fast die Hälfte seines literarischen Werks, darunter bedeutende Texte wie Die Beichte eines Mörders und Die Kapuzinergruft. Roths Feuilletons, die er seit 1919 regelmäßig verfasste, zeigen ihn als aktiven Chronisten seiner Zeit, der unermüdlich gegen Staatswillkür und den Nationalsozialismus schreibt. In seinen Briefen an Persönlichkeiten wie Benno Reifenberg und Stefan Zweig wird der private, kämpfende Roth als Opfer seiner Zeit und seiner selbst sichtbar. Helmut Peschina hat diese Texte chronologisch angeordnet und mit einem Vorwort versehen, um ein beeindruckendes Lebensmosaik zu schaffen.

      Sehnsucht nach Paris, Heimweh nach Prag
      5,0
    • Ficciones - 42: El Anticristo

      Un alegato moral contra la barbarie

      • 155pagine
      • 6 ore di lettura

      Sin duda la más extraña y misteriosa de las obras de Joseph Roth, El Anticristo ha desconcertado durante mucho tiempo, incluso a sus más fieles devotos. Un híbrido vertiginoso entre la novela, el ensayo y la memoria, escrito mientras Roth estaba en el exilio alemán tras el ascenso del nazismo.JR, un homólogo ficticio de Roth, es un periodista contratado por un magnate de los medios de comunicación, encargado de informar sobre las emanaciones del Anticristo en todo el mundo, en sus diversas caracterizaciones: la técnica, el nacionalismo, el patriotismo, el comunismo y, curiosamente, el cinematógrafo, al que veía como un truco de magia negra para sustituir la vida real por un limbo hipnótico e ilusorio. El Anticristo no tiene tanto que ver con la religión como con la desintegración moral del mundo moderno. Es, ante todo, un alegato moral contra la barbarie de una modernidad industrial y deshumanizante escrito desde la desesperación de quien, ante la ignominia, pretende abogar por la causa del humanismo.

      Ficciones - 42: El Anticristo
      4,0
    • Bolševické Rusko dvacátých a třicátých let 20. století vábilo mnoho spisovatelů a umělců jako místo, kde proběhla zásadní reforma společností a kultury. Vedle André Gida, Egona E. Kische, Liona Feuchtwangera a Georga Grosze tam vycestoval také známý romanopisec Joseph Roth, autor nesmrtelného Pochodu Radeckého a Kapucínské krypty. Velká zvědavost a zájem o současné dění podnítily i Rotha, aby jako tehdejší redaktor Frankfurter Zeitung prozkoumal novou podobu ruské kulturní krajiny – včetně každodennosti života obyvatel sovětských měst. Zajímal se však o pestrou paletu témat: o náboženství, armádu, vztah jednotlivých národů, moderní umění, ale například i o emigraci. Učinil tak svým nenapodobitelným způsobem, který prozrazuje mistra jazyka a bystrého pozorovatele lidí i míst.

      Cesta do Ruska. Fejetony, reportáže, poznámky v deníku 1919–1930
      4,2
    • Joseph Roth schildert in "Reise in Russland" eindrucksvoll seine Erlebnisse während seiner Reise durch die Sowjetunion in den Jahren 1926 und 1927. Das Buch bietet nicht nur persönliche Eindrücke, sondern reflektiert auch die gesellschaftlichen und politischen Veränderungen der damaligen Zeit. Roths Beobachtungen und Erfahrungen zeichnen ein facettenreiches Bild des Landes und seiner Menschen, wodurch der Leser in die Atmosphäre der frühen Sowjetunion eintauchen kann.

      Reise in Russland
      4,0
    • Joseph Roth war ein so scharfsinniger wie mitfühlender Porträtist seiner Zeit. Als er 1939 mit nur 44 Jahren starb, hatte er mit seinem Erzählwerk ein wortgewaltiges Panorama der wechselvollen Geschichte Österreichs geschaffen, bevölkert mit Mächtigen und Gescheiterten, mit wundervollen Figuren voller Liebe, Stolz und Verzweiflung. Dieser Band umfasst drei seiner besten Romane, 'Hiob', 'Hotel Savoy' und 'Die Kapuzinergruft', sowie die gesammelten Erzählungen, darunter 'Stationschef Fallmerayer' und 'Die Legende vom heiligen Trinker'.

      Gesammelte Werke
      4,4
    • Leben im Hotel

      Feuilletons

      • 88pagine
      • 4 ore di lettura

      Kaum jemand wäre besser geeignet, über das Leben im Hotel zu schreiben, als Joseph Roth. Der neben Stefan Zweig wohl bekannteste österreichische Autor der ersten Hälfte des 20. Jahrhunderts war ein besonderes schriftstellerisches Talent, dem die Ideen scheinbar mühelos aus der Feder flossen; sein umfangreiches Werk zeugt davon. Denn Joseph Roth war – auch getrieben von ständiger Geldnot, die sich spätestens seit seinem erzwungenen Gang ins französische Exil nach Paris noch verschärfte – ein Vielschreiber. Neben Romanen entstanden über die Jahre mehrere tausend Seiten an Glossen, Reportagen und Feuilletons für verschiedene Zeitungen, pointiert-nüchterne Beobachtungen zu allen möglichen Themen, immer mit einem wohlwollend-ironischen Blick auf seine Umgebung. So entstanden die in diesem Band versammelten Hotel-Geschichten auch als Artikelserie für die Frankfurter Zeitung, wo die Texte in kurzer Abfolge Anfang 1929 erschienen sind. »Ich bin ein Hotelbürger, ein Hotelpatriot«, schreibt Roth, und nichts scheint seinem Blick zu entgehen. Roth weiß, worüber er schreibt, denn er war nicht nur ein großer Reisender, sondern auch ständiger Hotelgast.

      Leben im Hotel
      4,4
    • Dès juin 1932, au café Manipe à Berlin, Joseph Roth déclare à un ami : " Il est temps de partir. Ils brûleront nos livres et c'est nous qui serons visés. Quiconque répond au nom de Wassermann, Döblin ou Roth ne doit plus tarder. Il nous faut partir afin que seuls nos livres soient la proie des flammes. " Le 30 janvier 1933, jour où Hitler est nommé chancelier du Reich. Roth s'exile définitivement à Paris. Les six années qui lui restent à vivre seront particulièrement fécondes, tant dans le domaine romanesque que journalistique. La Filiale de l'enfer réunit vingt-six écrits parus entre juillet 1933 et mai 1939 dans les journaux destinés aux émigrants germanophones vivant en France. Depuis son exil parisien, Joseph Roth observe avec une rage impuissante le rattachement de son ancienne patrie autrichienne au Troisième Reich et tente de combattre l'indifférence, qu'il considère comme le pire des maux. Avec une acuité impitoyable et une rare clairvoyance, sous-tendues par une verve brillante, à la fois mélancolique et drôle, il dénonce les effets pervers du national-socialisme et les grossiers mensonges de sa propagande. C'est " l'instauration de la barbarie et le règne de l'enfer ". Seul le Verbe vrai pourra sauver l'époque en tenant lieu de patrie à ceux qui n'en ont plus.

      La filiale de l'enfer
      4,3
    • Im Bistro nach Mitternacht

      Joseph Roth in Frankreich

      „Ich bin berauscht von Paris... Hier gibt es pausenlos Bewegung und Leben“ Im Mai 1925 reiste Joseph Roth das erste Mal nach Paris, um dort als Korrespondent für die Frankfurter Zeitung zu leben und zu arbeiten. Dieser erste Aufenthalt legte den Grundstein für seine wachsende Frankreichliebe: Die Hauptstadt an der Seine und das Land, das er bereiste und in zahlreichen Reportagen, Essays und Feuilletons beschrieb, übten eine unwiderstehliche Anziehungskraft auf ihn aus. Ob in den Reisereportagen _ Die weißen Städte_ oder Im mittäglichen Frankreich, ob in Einzelberichten oder in Briefen – die ungeheure Beobachtungsgabe und die brillante sprachliche Umsetzung laden ein, Frankreich mit den Augen Roths neu zu entdecken. Katharina Ochse legt mit diesem Band erstmals eine Sammlung der Texte Joseph Roths über Frankreich vor, die den großen Schriftsteller und Journalisten in seiner ganzen Meisterschaft zeigen und dem Leser das Land nahebringen, dem Roths ganze Liebe galt. Sonderedition zum 60. Todestag von Joseph Roth am 27.05.1999

      Im Bistro nach Mitternacht
      4,0
    • Tři prózy známého rakouského autora, jednoho z nejpřesnějších svědků Evropy mezi válkami. Jejich společným tématem je vykořenění mladého člověka po první světové válce, kterou autor chápe jako totální selhání evropské kultury. Kniha obsahuje tři novely: "Pavučina" - psychologická studie o přitažlivosti fašistické ideologie. "Útěk bez konce" - je výrazem zklamání z ideálů socialismu. "Legenda o svatém pijanovi" - autorova literární závěť, jeho sen o lehkém konci nesvatého, jemuž se na konci jeho životní pouti dostane milosti.

      Legenda o svatém pijanovi a jiné prózy
      4,0
    • Bisher unveröffentlichte Reportagen und journalistische Arbeiten aus den JAhren 1919 - 1939

      Unter dem Bülowbogen
      3,0
    • LJ Veen Klassiek: Radetzkymars

      • 384pagine
      • 14 ore di lettura

      Radetzkymars is de geschiedenis van het verval van de Habsburgse monarchie, gezien door de ogen van de hoofdpersoon, luitenant Von Trotta. Het verhaal begint in 1859 met diens grootvader, die door een toeval het leven van de jonge keizer Franz Joseph redt, en het eindigt met de dood van de keizer in 1916. De Eerste Wereldoorlog is dan gaande en de oude wereldorde van de adellijke familie Von Trotta, steunpilaar van keizer en staat, is definitief verdwenen. Terwijl luitenant Von Trotta zijn wereld langzaam ziet vergaan, zoekt hij zijn heil in gokken, alcohol en vrouwen. Radetzkymars is een ongeëvenaard portret van een beschaving in verval.

      LJ Veen Klassiek: Radetzkymars
      4,1
    • Die Sammlung präsentiert eine Reihe von Kurzgeschichten, die das Leben und die Schicksale von Menschen in der Zwischenkriegszeit beleuchten. Joseph Roth erforscht Themen wie Einsamkeit, Sehnsucht und das Streben nach Erlösung, oft vor dem Hintergrund einer sich wandelnden Gesellschaft. Die Erzählungen sind geprägt von Roths einfühlsamer Prosa und seinem feinen Gespür für die menschliche Psyche, wodurch sie sowohl berührend als auch nachdenklich stimmen.

      Die Legende vom heiligen Trinker und andere Erzählungen
      3,9
    • Der gesamte Joseph Roth – neu gestaltet als KiWi-Paperback! »Joseph Roth – einer der besten deutschen Erzähler. Andere hatten im Leben größeren Ruhm. Sein Ruhm wird länger dauern.« Hermann Kesten»Jede Seite, jede Zeile ist wie die Strophe eines Gedichts, gehämmert mit dem genauesten Bewusstsein für Rhythmus und Melodik.« Stefan Zweig

      Die Flucht ohne Ende ; ein Bericht ; 1927
      3,4
    • Rot und Weiß

      Wanderer zwischen Städten

      Wir folgen Joseph Roth auf seinen Wanderungen zwischen Ost und West, von habsburgischem Galizien bis zur weißen Glut Südfrankreichs. Mit dreißig Jahren begibt sich Roth auf eine Reise durch den französischen Midi, von Lyon über Vienne, Les Baux, Nîmes, Avignon und Arles nach Marseille. Ausgestattet mit einem Reportageauftrag der »Frankfurter Zeitung« erfüllt er sich den Traum seiner Kindheit aus dem galizischen Schtetl Brody. Was er als Reisebuch unter dem Titel Die weißen Städte verfasst, bleibt ungedruckt und existiert nur als Typoskript. Dieses Schlüsselwerk wird nun erstmals vollständig veröffentlicht, basierend auf Roths letzter Hand. Roth reflektiert auf seiner Reise durch Südfrankreich eine Traumreise in ost-westlicher Richtung. Zuvor hatte er 1927 seinen Großessay über das Ostjudentum, Juden auf Wanderschaft, veröffentlicht, in dem er von galizischen Städten und Ostjuden in westeuropäischen Ghettos berichtet. In der Verbindung zwischen den Weißen Städten und den Wanderschaften der Juden finden wir die zentrale Stelle von Roths Werk, zwischen persönlichem Essay und literarischem Schreiben. Volker Breidecker führt durch beide Texte und bereichert sie mit Lektüren von Briefen, unveröffentlichten Texten und einem biographischen Essay, der uns den Joseph Roth der 1920er-Jahre näherbringt.

      Rot und Weiß
      3,4
    • Panoptikum

      Gestalten und Kulissen

      Joseph Panoptikum. Gestalten und Kulissen Erstdruck als München, Knorr und Hirth, 1930. Die Texte wurden größtenteils in der Frankfurter Zeitung in den 1920er Jahren vorabgedruckt. Inhaltsverzeichnis Panoptikum Panoptikum am Sonntag Gedicht von Wandkalendern Man munkelt bei Schwannecke Trübsal einer Straßenbahn im Ruhrgebiet Der Rauch verbindet Städte Der Polizeireporter Heinrich G Fräulein Larissa, der Modereporter Der Nachtredakteur Gustav K. Der Kongreß Sentimentale Reportage Ankunft im Hotel Der Portier Der alte Kellner Der Koch in der Küche Der Patron Madame Annette Abschied vom Hotel Einzug in Albanien Artikel über Albanien Die russische Grenze Briefe aus Deutschland Brief aus Polen Weihnachten in Cochinchina Bemerkungen zum Tonfilm Seine k. und k. apostolische Majestät Bei der Betrachtung von Schlachtenbildern Auf das Antlitz eines alten Dichters Neuausgabe. Herausgegeben von Karl-Maria Guth. Berlin 2017. Umschlaggestaltung von Thomas Schultz-Overhage unter Verwendung des Ernst Ludwig Kirchner, Straßenbahn, um 1920. Gesetzt aus der Minion Pro, 11 pt.

      Panoptikum
      3,7
    • Autor na příběhu podivínského rakouského hraběte, bránícího císařovu bustu, zobrazuje postupný rozpad rakouského mocnářství. Rakouský hrabě Morstin, žijící v polské vesničce Lopatyny, bezmezně uctívá svého císaře a věří v neotřesitelnost rakouské monarchie. Opatruje císařovu bustu, která je pro něho symbolem neměnného řádu. Po válce se však vše změní, monarchie se rozpadá, starý svět zaniká a stařičký hrabě, který se nemůže smířit s novými změnami ve světě, ukládá císařovu bustu pietně do hrobu.

      Císařova bysta
      3,7
    • El alumno aventajado

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      «Bajo la influencia del alcohol era un hombre alegre y optimista, capaz de culminar las tareas más brillantes y precisas, y así llenaba una página tras otra con su hermosa y firme letra. Trabajaba casi siempre en las terrazas de los cafés, y nunca se impacientaba cuando alguno de sus amigos, que eran muchos y de las más variadas naciones, razas y capas sociales, se dejaba caer por allí para interrumpirlo. Había vivido varios años en Berlín, pero, cuando Hitler asumió el mando de la cancillería alemana, Roth abandonó definitivamente la ciudad para entregarse a una vida de cafés parisinos que emulaba la de Verlaine».Así presenta Friederike Zweig a su amigo Joseph Roth en el texto que prologa esta edición, compuesta por tres joyas del escritor nacido en el Imperio austrohúngaro: «El alumno aventajado», «Barbara», y una de sus obras más conocidas y leídas, «La leyenda del santo bebedor». Un escritor esencial al que siempre es un placer regresar.

      El alumno aventajado
      3,9
    • Tarabas

      • 208pagine
      • 8 ore di lettura
      Tarabas
      3,5
    • Das Leben ist ein Wartesaal

      Über die Kunst, sich Neuem zu stellen

      Von Brody nach Lemberg und Wien, von dort weiter nach Berlin und schließlich nach Paris: Joseph Roth war zeitlebens unterwegs, auf der Suche nach Arbeit und Anregungen, auf der Flucht vor den Nazis. Und das im Wissen, nie wirklich ankommen zu können bei sich und in der Welt. „Ich wäre unwürdig des großen Glücks, ein Fremder zu sein, wenn ich noch länger bliebe“, schreibt er im „Abschied vom Hotel“, einem seiner berühmten Feuilletons. „Ich will hier heimisch sein, aber nicht zu Hause.“ Susanne Schaber beobachtet Joseph Roth in den Wartesälen und Vorzimmern des Lebens: ein Brevier übers Aufbrechen und Unterwegssein und über die Kunst, sich dem Unbekannten zu stellen.

      Das Leben ist ein Wartesaal
      3,4
    • Die besten Geschichten

      • 320pagine
      • 12 ore di lettura

      Voller Melancholie und Güte blickte Joseph Roth auf eine Welt, die dem ruhelosen jüdischen Erzähler oft genug übel mitgespielt hat. Neben großen Romanen schrieb er zahlreiche Novellen und Geschichten. Sie sind bevölkert von erstaunlichen Typen und entfalten berührende Schicksale vor dem Hintergrund der im Niedergang begriffenen Habsburger-Monarchie. Dieser Band versammelt seine besten Geschichten, unter ihnen »Der blinde Spiegel«, »Stationschef Fallmerayer«, »Die Legende vom heiligen Trinker« und »Der Leviathan«.

      Die besten Geschichten
      3,4
    • Joseph Roth wurde 1894 in Brody als Sohn jüdischer Eltern geboren. Sein halbes Leben verbrachte er in Hotels, ohne festen Wohnsitz. Roth starb 1939 im Exil in Paris. Das gesamte Werk von Joseph Roth ist lieferbar bei Kiepenheuer & Witsch. Helmut Peschina, geboren 1943 in Klosterneuburg, studierte Latein, Germanistik und Theaterwissenschaft und an der Filmhochschule in Wien. Seit 1975 freischaffender Schriftsteller, verfasst hauptsächlich Fernsehspiele, Theaterstücke, Hörspiele und Bearbeitungen für Funk und Fernsehen, so z. B. 1994 „Hotel Savoy“ und 1999 „Hiob“ von Joseph Roth, erschienen im HörVerlag.

      Kaffeehaus-Frühling
      3,6
    • Die Geschichte folgt dem alten Zipper, der seine Söhne Arnold und Cäsar zu Genies erziehen möchte, jedoch scheitert. Während Cäsar im Krieg schwer verletzt wird und stirbt, entwickelt sich Arnold, der kein Genie ist, zu einem bescheidenen Sologeiger und später zu einem Filmredakteur. Seine unglückliche Ehe mit der Schauspielerin Erna, die in Berlin zum Filmstar aufsteigt, führt zu Spannungen und Entfremdung. Arnold unterstützt sie trotz ihrer Untreue, während er selbst als Musikclown im Varieté endet, was das tragische Schicksal der Familie Zipper widerspiegelt.

      Zipper und sein Vater
      3,7
    • Die Joseph-Roth-Titel unserer Paperback-Reihe jetzt neu gestaltet: Der LeviathanJoseph Roth, einer der bedeutendsten Schriftsteller des 20. Jahrhunderts, erlangte Weltruhm mit seinen Romanen Hiob und Radetzkymarsch. Von der Vielfalt, dem Reichtum und der Kraft seines Erzählens zeugt auch: _Der Leviathan e_rzählt vom jüdischen Korallenhändler Piczenik, der die echten Korallen liebt und doch dem Betrug mit den falschen verfällt. Dieser Parabel menschlicher Existenz sind die Novellen Triumph der Schönheit und Die Büste des Kaisers beigegeben.

      Leviathan
      3,7
    • Geboren als Moses Joseph Roth (geb. 2. September 1894 in Brody, Ostgalizien, Österreich-Ungarn; gest. 27. Mai 1939 in Paris, österreichischer Schriftsteller und Journalist, prominenter Chronist seiner Zeit.

      Der stumme Prophet
      3,4
    • Die letzten Tage Napoleons in Frankreich und die Schlacht bei Waterloo sind geprägt von Desaster. Die Geschichte der korsischen Wäscherin Angelina Pietri wird erzählt, die für ihre Verehrung des Kaisers mit dem Leben bezahlt. Nach dem Tod ihres Sohnes Pascal wird Angelina von einer aufgebrachten Menge in Paris getötet, während Napoleon nach St. Helena flieht.

      Die hundert Tage
      3,6
    • Joseph Roth: Rechts und links. "Roman" Edition Holzinger. Taschenbuch Berliner Ausgabe, 2015 Vollstandiger, durchgesehener Neusatz bearbeitet und eingerichtet von Michael Holzinger Erstdruck: Gustav Kiepenheuer, Berlin 1929. Herausgeber der Reihe: Michael Holzinger Reihengestaltung: Viktor Harvion Gesetzt aus Minion Pro, 11 pt. "

      Rechts und Links
      3,5
    • Das Spinnennetz

      • 135pagine
      • 5 ore di lettura

      Der junge Leutnant Lohse kehrt aus dem Ersten Weltkrieg zurück und hat Probleme, sich in der zivilen Welt zurechtzufinden. In Berlin verfängt er sich in einem Netz aus Intrigen und Verrat und gerät in die Kämpfe zwischen Nationalsozialisten und Kommunisten, Bürgertum und Proletariat …

      Das Spinnennetz
      3,5