Friedrich Engels fu un pensatore e riformatore sociale tedesco, le cui prime esperienze con la povertà industriale in Inghilterra lo spinsero ad analizzare l'ingiustizia sociale. Dopo aver incontrato Karl Marx, divennero collaboratori per tutta la vita, coautori di opere fondamentali che plasmarono il pensiero socialista. Engels approfondì le origini dello Stato e della famiglia, guadagnandosi una reputazione per il suo devoto ateismo. I suoi scritti continuano a stimolare la riflessione sulle strutture di potere e sulla disuguaglianza.
In questo scritto del 1845-46, che fa parte dell' Ideologia tedesca , Marx ed Engels riassumono le loro critiche all'idealismo, espongono per la prima volta, in forma definitiva, la loro concezione della storia come lotta di classe e annunciano il programma rivoluzionario che sarà alla base del Manifesto del Partito comunista : da queste pagine è nato il Materialismo Storico.
Attraverso una serie di categorie ormai ineludibili («condizioni politiche e sociali», classe sociale, modo di produzione, ideologia, ecc.), l'opera degli autori del Manifesto ha arricchito e reinterpretato il lessico, ha riformulato la grammatica e la sintassi del discorso politico e storico. Redatto tra il dicembre 1847 e il gennaio dell'anno successivo, il Manifesto del partito comunista appare per la prima volta a Londra nel febbraio del 1848, proprio alla vigilia degli sconvolgimenti rivoluzionari sul continente europeo. Conosce successive edizioni nel 1872 e, dopo la morte di Marx, nel 1888 e nel 1890. La presente traduzione si basa sul testo della versione originale del 1848. Sono state anche tradotte le note esplicative apposte da Engels all'edizione inglese del 1888 e a quella tedesca del 1890.
Hanno meno di trent’anni Karl Marx e Friedrich Engels, nel 1848, quando scrivono il "Manifesto del partito comunista": un pugno di pagine all’inizio senza fortuna, poi destinate a cambiare il mondo. Un testo che nel 1989, anno della crisi ufficiale del comunismo, risulta pubblicato in oltre duecento lingue e in mezzo miliardo di copie. Storia e lotta di classe, borghesia e proletariato, lavoro e libertà, proprietà privata e sfruttamento, partito e rivoluzione, capitalismo e comunismo: questi i nodi cruciali di un’idea di uomo, politica e società che ha segnato la carne viva del Novecento. E che oggi sembra scomparsa dalla faccia della Terra, lasciando campo libero a un capitalismo globale, privo di opposizione organizzata. Gli articoli di fede, rabbia e speranza scanditi nel "Manifesto" risultano così, insieme, fuori tempo massimo e più che mai attuali. Perché esortano a immaginare che il capitalismo possa ancora venire messo in questione, in un’epoca apparentemente senza alternative.
(Dalla prefazione del libro) Il Manifesto venne pubblicato come piattaforma programmatica della "Lega dei comunisti", associazione di lavoratori dapprima esclusivamente tedesca, poi internazionale e, date le condizioni politiche del Continente prima del 1848, società inevitabilmente segreta. Nel corso di un congresso della Lega tenutosi a Londra nel novembre 1847, Marx ed Engels vennero incaricati di preparare per la pubblicazione un completo programma teorico e pratico di partito. Redatto in tedesco nel gennaio 1848, il manoscritto fu spedito in tipografia a Londra alcune settimane prima della rivoluzione francese del 24 febbraio. Una traduzione francese fu pubblicata a Parigi poco prima dell'insurrezione del giugno 1848, mentre la prima traduzione inglese, a opera di Helen Macfarlane, apparve a Londra sul Red Republican di George Julian Harney, nel 1850.
Passato sotto silenzio per pi� di vent'anni dopo il 1848, il Manifesto del Partito Comunista dagli anni Settanta dell'Ottocento � stato tema di dibattito per storiografi, filosofi e politologi, che hanno cercato, da differenti prospettive, di interpretarlo, revisionarlo, applicarlo, confutarlo. L'opera di Marx ed Engels � divenuta anche fondamento dottrinale di milioni di uomini in tutto il mondo e di intere organizzazioni statali. A pi� di centocinquant'anni dalla sua pubblicazione resta ancora un capolavoro del pensiero e mantiene intatto tutto il suo vigore polemico.PER ALTRI CLASSICI DEL MARXISMO DIGITA "BI CLASSICI" NELLA AMAZON SEARCH BAR!