Garibaldi fu ferito
E noi?
Questo autore trae ispirazione dalle avanguardie russe ed emiliane, con un focus stilistico e tematico che riflette queste influenze. La sua precedente attività di traduttore tecnico dal russo ha plasmato la sua precisa sensibilità linguistica. La collaborazione con importanti autori italiani lo ha aiutato a sviluppare uno stile letterario unico. È fondatore e redattore di una rivista letteraria, e i suoi saggi appaiono su importanti quotidiani italiani.




E noi?
"Ecco, intanto che scrivevo 'I malcontenti' mi è venuto da pensare che io stavo cercando di raccontare la storia della relazione tra due quasi trentenni che provano a entrare, come si dice, nel mondo, e che questo tentativo, che ha a che fare con un festival strampalato, viene raccontato da uno che abita sotto di loro, uno che di questo tentativo vede in un certo senso solo i riflessi, i raggi che partono da quell'appartamento e arrivano fino a lui in forma di suoni, confessioni, reticenze e richieste d'aiuto. E m'è tornata in mente la scena centrale di un film di Lubitsch, che è una scena in cui il protagonista maschile, innamorato di una donna misteriosamente scomparsa, invitato a pranzo da un amico, scopre che la moglie del suo amico è la donna di cui lui è innamorato. Questo pranzo viene raccontato da Lubitsch senza riprendere i protagonisti né la sala da pranzo: viene raccontato dalla cucina, in modo perfettamente esaustivo, attraverso i commenti di cuoco, cameriere e maggiordomo sullo stato in cui tornano indietro le varie pietanze, e lo spettatore ha l'impressione di essere davanti a un triplo salto mortale molto ben eseguito. Ecco, intanto che scrivevo 'I malcontenti' mi è venuto da pensare che la relazione tra Nina e Giovanni, a esser capaci, bisognava raccontarla come quel pranzo di Lubitsch.
«Nella mia guerra di morti ce ne sono stati parecchi, ma dato il suo carattere confidenziale non è possibile conoscerne la cifra esatta. Meglio parlare di caduti: caduti sul bordo della strada, sul pavimento delle birrerie, davanti alle macchinette mangiasoldi, nei consultori familiari…» Matti Virtanen, ex rockettaro ribelle degli anni Settanta, ha affrontato la sua guerra: la Guerra di Liberazione delle Donne. Da vent’anni si dedica con devozione alla cura della famiglia, assorbendo le frustrazioni da casalinga. Ma un giorno, nella routine quotidiana, una richiesta di troppo di Helena provoca una reazione inaspettata: un pugno che cambia tutto. Abbandonato e derelitto, Matti capisce che i “reduci del fronte domestico” possono trovare salvezza solo nella Casa. Diventare proprietario di una vera casa con giardino, una delle villette di via della Trincea destinate ai reduci della Grande guerra, è l’unico modo per riconquistare la famiglia e l’amore. Con personaggi paasilinniani e un’analisi dell’economia di mercato come lavori forzati, l’autore presenta una commedia ironica, commovente e amara della vita contemporanea. Un romanzo di culto in Finlandia che ha influenzato il mercato immobiliare, dimostrando il potere di un libro.
Aus dem ital. von Olaf Matthias Roth 2001 155 S. , 22 cm gebundene Ausgabe Frankfurt am Main , Wien , Zürich : Büchergilde Gutenberg,