L’uomo si dimentica facilmente di essere uomo. Kolyma, fiume che scorre nell'estremo Nord-est siberiano, è il luogo in cui milioni di deportati, schiavi del regime staliniano, hanno costruito città e infrastrutture, creando la più grande regione mineraria dell'URSS tra gli anni Trenta e Quaranta. I Racconti di Kolyma sono una testimonianza tragica sui gulag sovietici, su ciò che nessuno dovrebbe vedere né sapere. Varlam Salamov, confinato a Kolyma dal 1937 al 1953, inizia a comporre il suo monumentale mosaico contro l'oblio subito dopo il ritorno a Mosca. Kolyma è una desolata regione di paludi e ghiacci, dove l'estate dura poco più di un mese e il gelo può scendere a sessanta gradi sotto zero. Qui, milioni di persone sono state deportate e sfruttate per la colonizzazione. Salamov, già rinchiuso in un lager degli Urali, ha vissuto l'orrore di Kolyma e ha deciso di dedicare la sua vita a raccontare la verità su questa esperienza. "Il lager è una scuola negativa", scriveva a Solzenicyn, sottolineando l'importanza di dire la verità, per quanto terribile sia. I suoi ricordi si snodano come una partitura musicale, con temi che si intrecciano: l'arrivo nei campi, i vari tipi di carcerieri, le condizioni di lavoro forzato e la natura ostile, carica di significati simbolici.
Sergej Machonin Libri







Francouz Henri Charriere strávil dvanáct let v trestanecké kolonii na Ďábelských ostrovech ve Francouzské Guayaně. Dvacet let po svém úspěšném útěku sedl a napsal o svém životě knihu. O obvinění z vraždy, kterou nespáchal, o odsouzení k doživotí, o deportaci do tropického pekla, kde se ocitl roku 1931, o dvou letech strávených na samotce, o příteli roztrhaném žraloky při pokusu o útěk, o sedmi dalších nezdařených pokusech i o tom posledním, úspěšném, kterým se ve 40. letech dopravil do úkrytu ve Venezuele...
Kniha o Leopoldu Trepperovi,polském tajném agentovi židovského původu.
The notebook
- 167pagine
- 6 ore di lettura
Sent to a remote village for the duration of the war, two children devise physical and mental exercises to render themselves invulnerable to pain and sentiment. They steal, kill, blackmail and survive; others - the cobbler, the harelipped girl who craves love, the children's parents - are sucked into war's brutal maelstrom.
Mimořádně osobitá, vyzývavá, myšlenkově vyhraněná próza, osobní příběh Sergeje Machonina (1918–1995), kritika a překladatele. Kniha je rozdělena do tří dílů (Prostějov, Velké a malé dějiny, Záznamy), z nichž každý je ještě členěn do menších úseků. Nejrozsáhlejší je díl první, věnovaný mladým létům v hanácké metropoli, v němž autor zálibně kreslí rodinné prostředí, dobovou atmosféru a životní styl probudilého malého města. Druhý díl zabírá hledání příčin, pro které autor uvěřil v možnost uskutečnění snu o spravedlivější společnosti. Vše je soustředěno k nesentimentálnímu popisu onoho procesu, jímž se zralý muž prodíral ze svých iluzí k vnímání světa už „jiným“ rozumem a „jinýma“ očima. Třetí díl je souborem dopisů, deníkových zápisků a publicistických článků, vztahujících se k době pochartovní a polistopadové...
Románové vylíčení rozhodujících dnů a nocí, za kterých Rudá armáda bojovala o Stalingrad. Osudy vojáků jednoho praporu, připraveného do města v září 1942, a příběh důstojníka a vojenské ošetřovatelky jsou motivem, kterým spojuje autor popisování vojenských operací, zachycených odobranných bojů v polovině září 1942 až k druhému dni generální ofensivy v únoru 1943. Líčením zážitků z bojů, života v zákopech a v krytech bombardovaného města vystihuje román zároveň, jak vojáci i civilisté, kteří ve městě zůstali, podstupovali všechna nebezpečí a útrapy s přesvědčením, že Němci Stalingradu nedobudou.
The Ogre
- 384pagine
- 14 ore di lettura
Exploring themes of innocence, perversion, and obsession, the narrative follows Abel Tiffauges as he transforms from a submissive schoolboy to an "ogre" within the Nazi regime at Kaltenborn. This gripping tale delves into the unsettling depths of fascism, offering a harrowing yet captivating perspective. As Abel confronts his mystic fate amid the crumbling Third Reich, the story maintains a spellbinding intensity that resonates with readers, making it a significant literary achievement recognized by the Prix Goncourt.
Estasi di libertà
- 400pagine
- 14 ore di lettura
Estate 1926. Christine Hoflehner è una giovane poverissima postina in un piccolo borgo austriaco. Un giorno riceve un telegramma e viene invitata da una zia che era sparita in un bellissimo hotel a Pontresina. Scopre improvvisamente un mondo felice e lontanissimo dalla sua misera esistenza, ma le invidie che suscita per la sua grazia rendono il ritorno al paesino inevitabile, così come la conseguente depressione. Christine inizia allora a frequentare Vienna, dove conosce Ferdinand, che come lei ha perso la sua gioventù in guerra. Insieme programmano un suicidio, che però non avverrà. Ferdinand le propone di fare una rapina alla posta e poi di scappare e vivere per sempre insieme. Il romanzo finisce con un sì. Finora inedito, iniziato da Zweig nel 1931 e finito durante l’esilio a Londra per sfuggire ai nazisti tra il 1934 e il 1938, è il romanzo che si credeva perduto del grande scrittore austriaco, pubblicato in Germania e in Francia nel 1982 e finalmente proposto anche in Italia.
Quando, nel 1962, apparve sulla rivista "Novyi Mir" questo romanzo, tra i più noti e discussi di Solzenicyn, fu chiaro che qualcosa di completamente nuovo stava accadendo nella letteratura sovietica: per la prima volta, infatti, si osava descrivere la realtà dei campi di concentramento stalinisti, sebbene, come ebbe a dire Tvardòvskij, il racconto evitasse volutamente "di porre in risalto quelle aperte violazioni alla legalità sovietica che si esprimono in orrende crudeltà e arbitrii". Con questa narrazione piana, precisa, puntigliosa, priva di astio di "una delle giornate più ordinarie della vita del campo, dalla sveglia alla ritirata", Solzenicyn ci ha consegnato il racconto di un incubo che ha assunto il valore storico e letterario di una liberazione. E accanto al dubbio, al sospetto, alla tensione diffusa che avevano avvelenato la vita dei sovietici negli anni Trenta, ci sono qui il paesaggio, la lingua e l'anima della Russia che pervadono la ricerca espressiva del grande scrittore.



