Bookbot

Simone Beauvoir

    9 gennaio 1908 – 14 aprile 1986

    Simone de Beauvoir è stata un'autrice e filosofa francese le cui opere spaziavano tra i generi. La sua scrittura, che comprende romanzi metafisici e trattati femministi fondamentali, esplorava le complessità dell'esperienza femminile e delle strutture sociali. Beauvoir si è profondamente confrontata con il dilemma tra la gioia di vivere e la necessità di scrivere, utilizzando spesso elementi autobiografici per esaminare la propria esistenza. I suoi saggi teorici e le sue riflessioni politiche l'hanno affermata come una figura cardine della filosofia femminista.

    Simone Beauvoir
    La biblioteca di Repubblica - 29: Una donna spezzata
    Einaudi Tascabili - 642: Una donna spezzata
    Memorie di una ragazza perbene
    Il sangue degli altri
    I mandarini
    Einaudi tascabili - 209: Memorie d'una ragazza perbene
    • Infanzia e giovinezza costituiscono la trama quasi romanzesca di Memorie di una ragazza per bene , prima parte dell'autobiografia di Simone de Beauvoir. Le tappe obbligate di un'educazione sentimentale, l'inevitabile scontro con la famiglia e l'ambiente sociale dell'alta borghesia francese conservatrice e bigotta, i meschini pregiudizi d'un mondo in declino insieme con i primi dubbi, i contrasti sentimentali, le tensioni, accompagnano il lungo viaggio verso al conquista di sé, fino agli anni dell'università e l'incontro con alcune tra le più note figure della cultura francese, da Simone Weil a Raymond Aron, da Merleau-Ponty a Roger Vailland e Jean-Paul Sartre.

      Einaudi tascabili - 209: Memorie d'una ragazza perbene
      4,3
    • Il sangue degli altri

      • 280pagine
      • 10 ore di lettura

      «Il sangue degli altri e il nostro, è lo stesso sangue»: un legame indissolubile unisce la nostra esistenza a quella degli altri, delle persone che ci sono più care e vicine, come di chi ci è sconosciuto e lontano. Scegliendo - o rifiutandoci di scegliere - siamo sempre responsabili dei nostri atti, di cui, pure, non possiamo prevedere le conseguenze, Quest'ansia morale che segna tutta la maturazione del protagonista, Jean Blomart, si fa più tesa e profonda allo scoppio della Seconda guerra mondiale, di fronte all'occupazione nazista di Parigi: ora più che mai ognuno deve scegliere, ognuno è responsabile. Ma è la giovane Hélène, vitale e appassionata, sfrontata e coraggiosa, forte soprat­tutto del suo amore per lui, ad essere ferita a morte in un'azione partigiana. Nulla potrà mai liberare Blomart da que­sto rimorso, nemmeno le parole che Hélène gli ripete nella sua agonia: «Sono stata io che ho voluto andarci». Eppure continuerà a lottare perché - ci dice Simone de Beauvoir attraverso questo romanzo -, se si vuole che la vita abbia un senso e che la libertà esista, bisogna anche accettare «il rischio e l'angoscia», la colpa inespiabile che le nostre azioni comportano.

      Il sangue degli altri
      4,1
    • Memorie di una ragazza perbene

      • 371pagine
      • 13 ore di lettura

      In “Memorie d’una ragazza perbene”, infanzia e prima giovinezza costituiscono la trama quasi romanzesca di una biografia interrotta. Le tappe obbligate di un’educazione sentimentale, l’inevitabile scontro con la famiglia e l’ambiente sociale dell’alta borghesia francese conservatrice e bigotta, i meschini pregiudizi d’un mondo al declino, il decoro e i velluti, gli sguardi oppressivi del parentado, le fragili amicizie, e infine il cugino eccentrico e libero che squarcia quegli ipocriti orizzonti domestici… Ed ecco i primi dubbi, i contrasti sentimentali, le tensioni che accompagnano questo lungo viaggio verso la conquista di sé. Nella parte conclusiva, gli anni dell’Università si popolano di alcune tra le più note figure della cultura francese, da Simone Weil a Raymond Aron, da Merleau-Ponty a Roger Vailland, fino all’incontro con Jean-Paul Sartre.

      Memorie di una ragazza perbene
      4,1
    • Monique ha sempre creduto nel suo matrimonio. Soprattutto, ha sempre creduto nel suo ruolo di moglie: muoversi sicura per casa, gestire la vita familiare, provvedere agli altri con la certezza di essere necessaria. Ma è bastata una frase di Maurice: "C'è una donna". E se Monique è tradita dal marito, la madre di Philippe lo è dal figlio, che al progressismo materno preferisce lo spirito pratico e conservatore della moglie. Murielle, invece, non ha né mariti né figli con cui scontrarsi: due matrimoni finiti male e il suicidio della figlia la condannano a una solitudine che la rende cruda e volgare, astiosa verso il mondo e verso un Dio che forse non c'è. Tre racconti, tre donne, tre crisi.

      Einaudi Tascabili - 642: Una donna spezzata
      3,8
    • Una crisi coniugale o familiare costringe tre donne a mettere in discussione la propria vita e il proprio ruolo di madri e di mogli: da questa confessione a più voci nasce una riflessione lucida e disincantata sull'universo femminile. Tre racconti, tre donne, tre crisi. E un tema comune: la solitudine che si deve affrontare quando ogni certezza crolla ma può anche essere il punto di partenza per un'analisi della propria esistenza e dei propri errori. Un libro che è una critica alla donna borghese e allo stesso tempo un invito alla forza e alla speranza.

      La biblioteca di Repubblica - 29: Una donna spezzata
      3,9
    • On a visit to America in 1947, Simone de Beauvoir met the left-wing writer Nelson Algren and an intense, transatlantic love affair began. The couple met only once or twice a year, but between liaisons, de Beauvoir wrote Algren hundreds of letters; these letters are reproduced here.

      Beloved Chicago Man
      5,0
    • Diary of a Philosophy Student

      • 392pagine
      • 14 ore di lettura

      Simone de Beauvoir, still a teen, began a diary while a philosophy student at the Sorbonne. Written in 1926-27—before Beauvoir met Jean-Paul Sartre—the diaries reveal previously unknown details about her life and times and offer critical insights into her early intellectual interests, philosophy, and literary works. Presented for the first time in translation, this fully annotated first volume of the Diary includes essays from Barbara Klaw and Margaret A. Simons that address its philosophical, historical, and literary significance. It remains an invaluable resource for tracing the development of Beauvoir’s independent thinking and her influence on philosophy, feminism, and the world.

      Diary of a Philosophy Student
      4,8