In effetti si tratta di personaggi assai strani, con le loro storielle e storiacce assurde. Deliri notturni di un genio premiato con il Nobel.
Simona Costa Ordine dei libri (cronologico)



Uno, nessuno e centomila: Edizione integrale
- 244pagine
- 9 ore di lettura
In Uno, nessuno e centomila , ultimo romanzo di Luigi Pirandello, si raccolgono e si condensano come in una summa, situazioni, personaggi e temi presenti in tutta la narrativa del grande scrittore siciliano. All'interno dell'accidentata geografia di naufragi esistenziali, di cui pure è costellata l'opera pirandelliana, solo il lucidissimo Vitangelo Moscarda, protagonista di questo romanzo, approda attraverso la via della rinuncia e della solitudine alla conquista di una sofferta autenticità. Uno, nessuno e centomila segna così l'epilogo della tensione narrativa di Pirandello, costituendo allo stesso tempo uno degli esiti più nuovi della letteratura europea del Novecento.
Oscar tutte le opere di Luigi Pirandello - 23: Quaderni di Serafino Gubbio operatore
- 269pagine
- 10 ore di lettura
Pubblicato nel 1915 col cinematografico titolo Si gira , riedito nel 1925 come Quaderni di Serafino Gubbio operatore , questo &egrave il romanzo in cui Pirandello si misura pi&ugrave direttamente col suo tempo di rivoluzionarie innovazioni tecnologiche. Romanzo polemico e controcorrente nel clima di una modernolatria dannunziana e futurista, i Quaderni si propongono a difesa di un teatro/vita (crocevia di partecipazioni emotive attori-pubblico), contro un cinema/forma (frigido ripetitore di stereotipati fotogrammi). Minacciato dall'incombente morte dell'arte, l'artista, rifugiatosi in una scrittura-terapia, rivendica un ruolo demistificatore verso la pervasiva e mercificante industria culturale, in grado di asservire alla logica del guadagno le pi&ugrave varie figure di intellettuali. Su toni anticipatori pi&ugrave dell'orrore allucinante di un Fritz Lang che dell'amara ironia di Chaplin, si consuma una moderna discesa agli inferi da cui emerge la persistenza della parola scritta. La struttura riflessiva dei Quaderni , sottolineata nella nuova titolazione, mentre afferma la morte del romanzo ottocentesco - adombrato nella vieta storia di amore e morte presa a mero pretesto di narrazione - apre al nuovo romanzo del Novecento, affidato a scansioni spazio-temporali tutte interiori.