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Don DeLillo

    20 novembre 1936

    Don DeLillo è un autore americano celebrato per i suoi romanzi che offrono ritratti intricati della vita americana tra la fine del XX e l'inizio del XXI secolo. La sua opera approfondisce temi come i mass media, il consumismo e le tecnologie moderne, esplorando il loro profondo impatto sulla psicologia e sulla società umana. Con uno stile distintivo e acute intuizioni sulla cultura americana, DeLillo si è consolidato come una voce significativa nella letteratura contemporanea.

    Don DeLillo
    Americana
    Great Jones Street
    ET: Cosmopolis
    Rumore bianco
    Underworld
    Stile Libero Big: Questa è l'acqua
    • Stile Libero Big: Questa è l'acqua

      • 166pagine
      • 6 ore di lettura

      I sei racconti di Questa è l'acqua , scritti tra il 1984 e il 2005, offrono uno sguardo di insieme sulla straordinaria avventura artistica di Wallace, e una summa delle sue tematiche e dei diversi stili con cui le ha affrontate ed esaltate. La depressione, vivisezionata nelle sue spietate dinamiche nel doloroso e commovente Il pianeta Trillafon in relazione alla Cosa Brutta ; la ricerca di una nuova maturità ed equilibrio nel discorso tenuto davanti agli studenti del Kenyon College, che dà il titolo alla raccolta; il sentimento amoroso in tutte le sue possibili declinazioni, tra goffaggine, tenerezza, crudeltà, nelle due novelle Solomon Silverfish e Ordine e fluttuazione a Northampton ; l'adolescenza come stagione della vita in cui ricerca d'identità e perversione finiscono per coesistere, in Altra matematica ; le nuove complessità del mondo globale e il crollo di ogni logica binaria, nel piccolo gioiello Crollo del '69 . A un anno dalla tragica scomparsa, con questo nuovo libro di racconti torniamo ad ascoltare la voce unica e incomparabile di David Foster Wallace.

      Stile Libero Big: Questa è l'acqua
      4,1
    • Underworld

      • 953pagine
      • 34 ore di lettura

      Un romanzo che fa esplodere la storia, i miti e la vita quotidiana dell'America del dopoguerra e ne ricompone i resti. In una vorticosa alternanza di epoche e figure, DeLillo costruisce un puzzle di sequenze narrative dove protagonisti e comparse hanno lo stesso spazio, dove personaggi di finzione convivono con Lenny Bruce e con J. Edgar Hoover, il potente capo dell'Fbi. Seguendo i passaggi di mano di una pallina da baseball, cimelio di una famosa partita tra Giants e Dodgers, si finisce da una costa all'altra, da un'etnia all'altra, in un destino collettivo dominato dalle immagini e dai rifiuti. Scorie nucleari, pattume generico, feticci sentimentali, erotici, artistici. Un affresco dell'America di ieri, di oggi e di domani come nei migliori film di Altman, ma con in piú la forza di una scrittura che ha fatto definire questo romanzo "il capolavoro della letteratura americana contemporanea".

      Underworld
      4,0
    • Rumore bianco

      • 349pagine
      • 13 ore di lettura

      "Una nube tossica di incerta natura e provenienza compare improvvisamente su una città americana, i cui abitanti sono costretti a una frettolosa evacuazione. E nel momento dell'emergenza la rassicurante facciata di efficienza ipertecnologica e di felicità consumistica va d'un tratto in mille pezzi, con effetti spesso esilaranti. La famiglia del protagonista Jack Gladney, professore di studi hitleriani nel campus universitario della città diviene con le sue vicissitudini l'emblema di una civiltà ormai esausta, che ha affidato agli oggetti il compito di coprire il vuoto di idee, di valori, di aspirazioni su cui drammaticamente poggia, e da cui viene risucchiata non appena qualche elemento del sistema comincia a incepparsi, a deviare da una strada che pareva tracciata per l'eternità."--Front flap of book jacket

      Rumore bianco
      3,9
    • ET: Cosmopolis

      • 180pagine
      • 7 ore di lettura

      Un giovanissimo miliardario vive in un attico su tre piani, colleziona quadri e squali, ha una moglie di prestigio e patrimonio adeguati. Una splendida mattina, spinto da una strana inquietudine, sale in limousine e dice all'autista di portarlo dall'altra parte di Manhattan, nel West Side per "tagliarsi i capelli". Inizia così un viaggio che è una metafora, un attraversamento da est a ovest del cuore del mondo in una sola giornata, un percorso alla ricerca della proprie radici e della morte.

      ET: Cosmopolis
      3,5
    • Great Jones Street

      • 242pagine
      • 9 ore di lettura

      La rockstar Bucky Wunderlick, all'apice della fama, decide di abbandonare il suo gruppo mentre è in corso una tournée. Si rifugia in un angolo nascosto di New York, in un appartamento di Great Jones Street, per sfuggire al culto della personalità di cui è oggetto e a un successo in cui non crede più. L'esilio del protagonista, però, è continuamente disturbato dalle visite più disparate: giornalisti a caccia di scoop, agenti interessati a certe sue incisioni inedite, emissari di una misteriosa comune agricola che tentano di coinvolgerlo nel commercio di una nuova e potente droga carpita ai laboratori federali...

      Great Jones Street
      3,4
    • Americana

      • 403pagine
      • 15 ore di lettura

      Ventotto anni, bello, manager di una grande rete televisiva: David Bell è il sogno americano diventato realtà. Cinico yuppie ante litteram nella New York degli anni Settanta, si nutre delle stesse immagini che trasmette il suo network. Ma dalla vetta del successo, gli si spalanca davanti un vuoto insostenibile. Decide così di lasciare il suo ufficio a Manhattan e di iniziare un pellegrinaggio nel cuore dell'America a bordo di un camper con tre improbabili compagni e la cinepresa in spalla. Il suo piano: filmare la vita della gente comune nelle piccole città di provincia. Un viaggio per catturare i volti veri, la rabbia, i conflitti di cui è intessuto il paese. È il film della sua vita, il suo film, il folle tentativo di scrivere un pezzo di storia americana, con l'arma di un umorismo raggelante e con gli scarti della cultura di massa.

      Americana
      3,4
    • Body art

      • 126pagine
      • 5 ore di lettura

      Chi è lo sconosciuto dall'aspetto dolce e infantile per cui tempo, spazio e linguaggio non hanno senso? O almeno non lo stesso senso che hanno per noi. O per Lauren, la giovane body artist che se lo trova davanti all'improvviso in una delle tante stanze della vecchia casa sulla costa del Maine dove vive sola. Rey, suo marito da pochi mesi, si è suicidato, e lo sconosciuto parla con la sua voce, pronuncia frasi che Lauren è sicura di avere già sentito...

      Body art
      3,3
    • This first volume in the Library of America Don DeLillo edition features three essential novels from the 1980s, each accompanied by new prefaces from the author. In The Names (1982), DeLillo's breakthrough work, James Axton, a risk analyst, investigates ritual murders linked to a cult fascinated by ancient languages, leading to profound reflections on identity, disconnection, and language. White Noise (1985), a blend of campus satire and midlife character study, presents a darkly humorous portrayal of postmodern America, where brand names infiltrate daily life and individuals are reduced to their data. Libra (1988) serves as a counter-history of the JFK assassination, offering a nuanced view of Lee Harvey Oswald and exploring the complexities of historical narratives. DeLillo notes that the novel, while rooted in history, also seeks to clarify and balance it. The volume includes two rare essays: "American Blood," a 1983 Rolling Stone article addressing the JFK assassination and its surrounding speculation, and "Silhouette City," which examines extremist right-wing groups and the rise of neo-Nazism in the U.S. Together, these works showcase DeLillo's incisive exploration of contemporary themes.

      Don Delillo: Three Novels of the 1980s (Loa #363): The Names / White Noise / Libra
      4,3
    • End Zone

      • 242pagine
      • 9 ore di lettura

      At Logos College in West Texas, huge young men, vacuum-packed into shoulder pads and shiny helmets, play football with intense passion. During an uncharacteristic winning season, the perplexed and distracted running back Gary Harkness has periodic fits of nuclear glee; he is fueled and shielded by his fear of and fascination with nuclear conflict. Among some of the players, the terminologies of football and nuclear war—the language of end zones—become interchangeable, and their meaning deteriorates as the collegiate year runs its course. In this triumphantly funny novel, Don DeLillo explores the the borders of organized violence.

      End Zone
      5,0
    • "There's a long drive. It's gonna be. I believe. The Giants win the pennant. The Giants win the pennant. The Giants win the pennant. The Giants win the pennant." -- Russ Hodges, October 3, 1951 On the fiftieth anniversary of "The Shot Heard Round the World," Don DeLillo reassembles in fiction the larger-than-life characters who on October 3, 1951, witnessed Bobby Thomson's pennant-winning home run in the bottom of the ninth inning. Jackie Gleason is razzing Toots Shor in Leo Durocher's box seats; J. Edgar Hoover, basking in Sinatra's celebrity, is about to be told that the Russians have tested an atomic bomb; and Russ Hodges, raw-throated and excitable, announces the game -- the Giants and the Dodgers at the Polo Grounds in New York. DeLillo's transcendent account of one of the iconic events of the twentieth century is a masterpiece of American sportswriting.

      Pafko at the Wall
      4,2