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Waal Edmund

    Edmund de Waal si descrive come un 'ceramista che scrive'. Le sue opere in porcellana sono esposte in numerose collezioni museali in tutto il mondo e recentemente ha creato un'importante installazione per la cupola del Victoria and Albert Museum di Londra. De Waal si è formato come ceramista, ha studiato in Giappone e ha letto Letteratura Inglese all'Università di Cambridge. Il suo libro più personale, 'La lepre con gli occhi d'ambra', offre un viaggio attraverso la storia familiare tramite gli oggetti.

    Un'eredità di avorio e ambra
    Letters to Camondo
    • Letters to Camondo

      • 182pagine
      • 7 ore di lettura

      Count Moïse de Camondo lived a few doors away from Edmund de Waal's forebears, the Ephrussi, first encountered in his bestselling memoir The Hare with Amber Eyes. Like the Ephrussi, the Camondos were part of belle époque high society. They were also targets of anti-semitism. Camondo created a spectacular house and filled it with the greatest private collection of French eighteenth-century art for his son to inherit. But when Nissim was killed in the First World War, it became a memorial and, on the Count's death, was bequeathed to France. The Musée Nissim de Camondo has remained unchanged since 1936. Edmund de Waal explores the lavish rooms and detailed archives and uncovers new layers to the family story. In a haunting series of letters addressed to the Count, he tells us what happened next.

      Letters to Camondo2022
      4,2
    • Nella casa londinese di Edmund de Waal, una vetrina elegante ospita 264 netsuke giapponesi, piccole sculture di avorio o legno raffiguranti divinità, animali e piante. I figli di de Waal possono giocarci, proprio come facevano i suoi bisnonni, Viktor e Emmy von Ephrussi, in un palazzo viennese un secolo fa, prima dell'arrivo di Hitler e delle persecuzioni. Gli Ephrussi, ebrei di Odessa, erano noti commercianti e banchieri, con ville in tutta Europa. Il palazzo di Vienna, dove i netsuke giunsero nel 1899 come dono di nozze, conteneva opere d'arte talmente preziose da sfuggire ai razziatori nazisti. La storia di come questi oggetti sopravvissero alla guerra e arrivarono a Tokyo, dove de Waal li scoprì, è solo una delle sorprese emozionanti del libro. Attratto dalla bellezza e dalla precisione delle sculture, l’autore, noto artista della ceramica, ricostruisce la storia dei netsuke e della sua famiglia, "vagabondando" tra Europa e Giappone e attingendo a materiali d'archivio. Con uno sguardo artistico, de Waal restituisce l'atmosfera di epoche passate e racconta vite intere in modo impeccabile. Il suo primo libro ha ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui il Costa Biography e l’Ondaatje Prize, conquistando lettori e critici in tutto il mondo.

      Un'eredità di avorio e ambra2011
      3,9