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Tatjana Hašková

    Kníže Stříbrný
    Umiliati e offesi
    Anna Karenina 2
    Petrohradská kronika. Literární sny.
    I demonî I
    Povídky
    • Většinou drsné až kruté povídky vynikajícího sovětského spisovatele židovského původu, jenž zahynul v koncentračním táboře jako oběť kultu osobnosti. Jsou mistrovsky a nevšedně stylizovány, překvapují otevřeností, s níž kreslí všednost a třeba i špínu života, i schopností nalézt pod ní lidské v člověku.

      Povídky
    • Petr Verchovenskij, guidato ideologicamente dal demoniaco Stavrogin, è a capo di un'organizzazione nichilista e lega i suoi seguaci con una serie di delitti. L'ultima vittima è Satov, un ex-seguace convertitosi alla fede ortodossa. Per coprire il delitto Petr obbliga Kirillov a scrivere una lettera di autodenuncia, prima di suicidarsi. Altri delitti, apparentemente immotivati, seguono e solo il suicidio di Stavrogin che si impicca nella soffitta del suo appartamento, sembra pore fine all'azione di questi "demoni".

      I demonî I
    • “Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice lo è a modo proprio” “Qual è il vero peccato di Anna, quello che non si può perdonare e che la fa consegnare alla vendetta divina? È la sua prorompente vitalità, che cogliamo in lei fin dal primo momento, da quando è appena scesa dal treno di Pietroburgo, il suo bisogno d’amore, che è anche inevitabilmente repressa sensualità; è questo il suo vero, imperdonabile peccato. Una scoperta allusione alla sotterranea presenza nel suo inconscio della propria colpevolezza è il sogno, minaccioso come un incubo che ritorna spesso nel sonno o nelle veglie angosciose, del vecchio contadino che rovista in un sacco borbottando, con l’erre moscia, certe sconnesse parole in francese: Il faut le battre le fer, le broyer, le pétrir [...]. Il ferro che il vecchio contadino vuole battere, frantumare, lavorare, cioè distruggere, è la stessa vitalità, il desiderio sessuale, l’amore colpevole e scandaloso di Anna; e così essa lo sente e lo intende come la colpa che la condanna[...]. Ed è quel vecchio a farle improvvisamente comprendere cosa deve fare: distruggere quella vitalità, e cioè distruggere se stessa per espiare la sua colpa.” Dalla Postfazione di Gianlorenzo Pacini

      Anna Karenina 2
    • Quando, nel 1859, Dostoevskij ottenne il permesso di rientrare dalla deportazione nella Russia europea, aveva bisogno di qualcosa di clamoroso per riaffermare la propria posizione nel panorama letterario dell’epoca. Fu così che nella primavera del 1860 si dedicò alla stesura di un roman-feuilleton pieno di situazioni estreme, spregiudicate, delle quali si parlava con relativa disinvoltura, incentrate sul tema della fanciulla offesa e vittima di individui senza scrupoli. Sedotte e abbandonate: questo è il destino delle donne in Umiliati e offesi. Ma anche maledette dai propri padri.

      Umiliati e offesi
    • Historický román, oživující a dramatizující epochu panování ruského cara Ivana IV. Hrozného, panovníka širokého státnického rozhledu, povahově však nevyrovnaného, podezřívavého a neobyčejně krutého. Autor-jemuž se podařilo vytvořit působivé panoráma doby v druhé polovině 16. století-staví proti carově zvůli vybájenou postavu knížete Stříbrného, který se spolu s bojarem Morozovem vzepře hrůzovládě a neváhá obětovat i svůj život.

      Kníže Stříbrný
    • První díl autobiografického románu s podtitulem U istoka dněj (U pramene dnů). Příběh se odvíjí v 80. a 90. letech 19. století a představuje hrdinovo dětství ve stepním středoruském dvorci, gymnaziální léta, jeho vztah k pokusům mladé inteligence o společenskou vzpouru i jeho první tragickou lásku.

      Život Alexeje Arseňjeva
    • Román je koncipován jako fiktivní memoáry ze 16. století, jejichž hrdinou je univerzitní student a později landsknecht, člověk světaznalý a talentovaný. 2. vydání Na obálce použito detailu obrazu Svatý Antonín Matthiase Grünewalda.

      Ohnivý anděl