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Antonio Tabucchi

    24 settembre 1943 – 25 marzo 2012

    Antonio Tabucchi è stato uno scrittore e accademico italiano profondamente innamorato del Portogallo. La sua opera è profondamente influenzata dalla letteratura portoghese, in particolare dalle concezioni di 'saudade', finzione ed eteronimi tratte da Fernando Pessoa. Come esperto, critico e traduttore di Pessoa, Tabucchi ha infuso questa fascinazione nella sua scrittura, offrendo ai lettori un'esplorazione unica della cultura e della tradizione letteraria portoghese.

    Antonio Tabucchi
    Per Isabel. Für Isabel, italienische Ausgabe
    Sostiene Pereira (Italian Edition)
    Sostiene Pereira
    I Narratori - 328: Il filo dell'orizzonte
    Universale Economica - 1033: Piccoli equivoci senza importanza
    Il libro dell'inquietudine
    • Il libro dell'inquietudine

      • 377pagine
      • 14 ore di lettura

      l libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa – le centinaia di riflessioni del più celebre eteronimo dell’autore, Bernardo Soares, raccolte in maniera disordinata e “aperta”, in una sorta di “zibaldone” – viene qui pubblicato in un’edizione curata dal lusitanista accademico Piero Ceccucci. Tragico, ironico, profondo e irrequieto, Soares riflette sulla vita, sulla morte e sull’anima, ma anche sulle sue memorie più intime e sullo scorrere del tempo, sui colori e le emozioni che osserva intorno e dentro di sé. Figura tragica e imprescindibile del nostro Novecento, Soares alias Pessoa scrive del proprio dolore con onestà e con una forza comunicativa che, nonostante l’incredibile delicatezza, riesce a tratti violenta e struggente. Soares il fragile, l’acuto, il silenzioso, abita la vita nei suoi toni più grigi, eppure l’ama come un vizio, come una droga, come una passione a cui non ci si può sottrarre, alla ricerca di un equilibrio perduto che, suo malgrado, non troverà. Un capolavoro della letteratura mondiale.

      Il libro dell'inquietudine
      4,5
    • Storie di viaggiatori tra decisioni e casualità, nel tentativo inquieto di scoprire cosa si cela tra le pieghe della vita. Una Toscana segreta e stregata, una stazione della Riviera, una Lisbona baudelairiana, un rallye di automobili d'epoca, un persecutore implacabile dall'aria distinta in un treno da Bombay a Madras. I racconti di Tabucchi sembrano, a una prima lettura, avventure esistenziali, ritratti di viaggiatori ironici e disperati. Poi l'apparente sintonia fra il reale e il narrato diventa all'improvviso turbamento e sconcerto. Come degli obliqui "racconti filosofici", le storie di Tabucchi si trasformano in una riflessione intorno al caso e alla scelta, un tentativo di osservare gli interstizi che attraversano il tessuto dell'esistenza. Nelle pagine di Tabucchi aleggia un'inquietudine metafisica che evoca la migliore tradizione italiana da Piero della Francesca a De Chirico, a Pirandello. Ma questo scrittore, che ama i personaggi eccentrici e le vite sbagliate, carica i suoi enigmi di una luce strana; i suoi geroglifici "polizieschi" sono le ricerche di un investigatore che non cerca risposte, ma un messaggio, un segnale, un'apparizione.

      Universale Economica - 1033: Piccoli equivoci senza importanza
      4,2
    • Sostiene Pereira

      • 190pagine
      • 7 ore di lettura

      In una sorta di verbale, un magnifico documento giudiziario, il vecchio giornalista Pereira racconta la sua storia di sfiducia e risveglio, affrontando una scelta di campo non più rinviabile. Ambientato nella Lisbona del 1938, Pereira è un caporedattore afflitto, vedovo e malato di cuore, che si occupa di necrologi e ricorrenze mentre la sua città è oppressa dal regime fascista di Salazar e dalla polizia politica. La sua vita cambia quando incontra una coppia di giovani fidanzati antifascisti. L'epilogo tragico della loro storia lo costringe a una profonda presa di coscienza, culminando in un gesto di ribellione e in una fuga verso la democrazia. Pubblicato nel 1994, il romanzo ha portato alla ribalta Antonio Tabucchi, uno dei più importanti scrittori italiani contemporanei. Il messaggio etico della narrazione si intreccia con uno stile di scrittura incisivo, capace di passare da un ritmo incalzante a momenti di riflessione profonda nei dialoghi. Grazie all'affetto con cui l'autore costruisce il personaggio, Pereira diventa un simbolo indimenticabile da ricordare in ogni inciampo della storia umana.

      Sostiene Pereira
      4,2
    • Sostiene Pereira (Italian Edition)

      • 207pagine
      • 8 ore di lettura

      Lisbona, 1938. L'opprimente dittatura di Salazar, l'infuriare della guerra civile spagnola alle porte, il fascismo italiano sullo sfondo. Pereira è un ex giornalista di cronaca nera cui è stata affidata la pagina culturale di un mediocre giornale del pomeriggio, il "Lisboa". Pereira ha un senso mortuario della cultura: predilige gli elogi funebri degli scrittori scomparsi, la letteratura del passato, i necrologi anticipati. Trova in Monteiro Rossi, un giovane di origine italiana, e nella sua fidanzata Marta, due bizzarri quanto improbabili collaboratori. Una collaborazione che porterà a uno sconvolgimento nella vita del vecchio giornalista, a una intensa maturazione interiore e infine a una dolorosa presa di coscienza. Con queste pagine dal tono civile e insieme umanissimo, con questa struggente figura di protagonista che resterà indelebile nella memoria del lettore, Tabucchi ci ha dato un grande romanzo sulle ragioni del nostro passato prossimo che possono perfettamente essere le ragioni del nostro incerto presente.

      Sostiene Pereira (Italian Edition)
      4,1
    • Donna di Porto Pim

      • 92pagine
      • 4 ore di lettura

      Racconti di balene e di naufragi, di frammenti di sogni e di cacce, e visioni e sirene che cantano lontananze. Storie, fantastiche e a un tempo reali dell’arcipelago delle isole Azzorre, che vanno ben oltre i paesaggi, che digradano verso la metafisica, richiamando le isole e i mari delle avventure più antiche degli uomini.

      Donna di Porto Pim
      3,7
    • Un inviato di un giornale popolare e un avvocato anarchico conducono in una delle più affascinanti città portoghesi un'inchiesta su un misterioso e sanguinoso omicidio. L'andamento di un thriller. Ma allo stesso tempo la cronaca di un fatto di cronaca. E insieme un'inchiesta giornalistica. Il tutto situato nell'antica e affascinante città di Oporto, che tuttavia sospettiamo potrebbe essere un'altra qualsiasi città di questa nostra cosiddetta Europa civile. Sospettiamo anche che i problemi dell'abuso poliziesco, della tortura, della giustizia, della marginalità sociale e delle minoranze etniche possano essere il lievito di questa storia, ma certo il simbolo e la metafora ce li restituiscono su un altro piano: con la forza espressiva della fiction che trasforma il dato di realtà in letteratura. Un romanzo che cattura il lettore con il suo implacabile respiro narrativo e nel quale giganteggia la figura dell'avvocato Fernando de Mello Sequeira, detto Loton: personaggio indimenticabile, bizzarro e metafisico, aristocratico e anarchico, ossessionato dalla Grande Norma Giuridica, vinto dalla vita, ma ben lontano dalla rassegnazione.

      La testa perduta di Damasceno Monteiro
      3,9
    • I volatili del Beato Angelico

      • 96pagine
      • 4 ore di lettura

      A metà degli anni Venti, Ortega y Gasset decretava «non è probabile che oggi si possa inventare un'avventura capace di interessare la nostra sensibilità superiore». Nel tempo da allora ad oggi, il posto dell'avventura nella letteratura, il suo lottare col vento piano e insinuante della sensibilità, è stato variamente controverso. E il fatto che a proposito di questi racconti Antonio Tabucchi parli di «ronzii che mi hanno accompagnato», «rumore di fondo», riguarda in qualche modo quel vento. Sono racconti interrotti, situazioni senza possibilità, avventure che ritornano su se stesse, quasi che, al loro prendere corpo, le vinca la persuasione a distrarsi, a perdersi dietro voci di sirene provenienti da altri particolari, da altre coincidenze ed equivoci. È esemplare tra tutti la Storia di una storia che non c'è, in cui una storia, un romanzo entra in una notte inquieta e in una strana casa sull'oceano: «in quella notte ricevetti molte storie. Portai con me il romanzo e lo affidai al vento. Non so se fu un tributo, un omaggio, un sacrificio o una penitenza».

      I volatili del Beato Angelico
      3,8