Antonio Tabucchi è stato uno scrittore e accademico italiano profondamente innamorato del Portogallo. La sua opera è profondamente influenzata dalla letteratura portoghese, in particolare dalle concezioni di 'saudade', finzione ed eteronimi tratte da Fernando Pessoa. Come esperto, critico e traduttore di Pessoa, Tabucchi ha infuso questa fascinazione nella sua scrittura, offrendo ai lettori un'esplorazione unica della cultura e della tradizione letteraria portoghese.
Listopad 1935. Fernando Pessoa leží na smrtelné posteli v nemocnici São Luís dos Franceses. Tři dny agonie, během kterých, jako v deliriu, velký portugalský básník přijímá své heteronymy, mluví s nimi, stanovuje svá poslední přání a vede dialog s fantasmaty, která ho celý život provázela. Antonio Tabucchi nám vypráví biografický příběh (byť jde o imaginární biografii), ve kterém s jemností a vášní popisuje smrt jednoho z největších spisovatelů 20. století.
A masterful collection about intimacy, loneliness, and time, each inspired by different works of art, spanning the entirety of the great Italian writer's career. In Stories with Pictures, Antonio Tabucchi responds to photographs, drawings, and paintings from his dual homelands of Italy and Portugal, among other European countries. The stories in this collection spring forth from the shadows of Tabucchi's imagination, as he steps into worlds just hidden from view. From inscrutable masks of pre-Columbian gods, stamps of bright parrots and postcars of yellow cities, portraits of devilish Portuguese nuns, the way to these remote landscapes appear like a "train emerging from a thick curtain of heat." As we peer through the curtain, what we find on the other side rings distinctly human, a world charged with melancholic longing for time gone by. "Sight, hearing, voice, word" Tabucchi writes, "this flow isn't in one direction, the current is back and forth." Reading these stories, one feels the pendulum current, and the desire in this remarkable author to hold the real in the surreal.
Questo esilarante romanzo, pubblicato per la prima volta in Messico nel 1988 e finalmente tradotto in italiano dalle edizioni SUR, ci permette di fare la conoscenza con uno dei più immaginifici, indimenticabili personaggi della storia letteraria recente: la divina Marietta Karapetiz. Nel raccontare di un disastroso viaggio a Istanbul fatto ormai parecchi decenni addietro in compagnia di un amico ambiguo e della sua conturbante sorella, il suo più adorante e adirato discepolo, Dante de la Estrella, in una serata di tempesta narra a un divertito, allibito uditorio del suo incontro con l’indomabile «divino airone», fine intellettuale e antropologa, delle sue gesta memorabili e del suo carattere impossibile; e del goffo fallimento di un sogno, di un amore, di un’amicizia, e forse di una vita intera.
Come definire una storia come questa? A prima vista potrebbe sembrare un romanzo fantastico, ma forse sfugge a ogni possibile definizione. Tabucchi l’ha sottotitolato “Un mandala”, ma a ben vedere, con criteri tutti occidentali, si tratta in fin dei conti di un’inchiesta, una ricerca che sembra condotta da un Philip Marlowe metafisico. Ma con la metafisica, in questa ricerca spasmodica e pellegrina, si sposa un concetto tutto terrestre della vita: sapori, odori, luoghi, città, fotografie che sono legati al nostro immaginario, ai nostri sogni, ma anche alla nostra quotidiana esperienza. E allora? Nella sua nota Tabucchi suggerisce di pensare a un monaco vestito di rosso, a Hölderlin e a una canzone napoletana. Potranno forse sembrare degli ingredienti incongrui. Ma forse è meglio non cercare la congruenza in uno dei più stravaganti, visionari e insieme struggenti romanzi che la letteratura italiana ci abbia mai regalato.
Antonio Tabucchi ci conduce in terre lontane e affascinanti, che già conosciamo dai suoi romanzi. Che si tratti delle miniere del Brasile, dei monasteri della Romania o di una strada insignificante a Lisbona, il grande narratore italiano trova sempre spunti per riflettere su ciò che è proprio e ciò che è estraneo, sul reale e sull'immaginario. Tabucchi è anche un viaggiatore ingenuo, che si avventura in India con il più semplice dei guide turistiche, poiché è proprio l'ignoranza a rivelare le scoperte più sorprendenti: "Un luogo non è mai solo un luogo, ma un pezzo di noi. Qualcosa che abbiamo, senza saperlo, portato con noi e dove un giorno, per caso, arriviamo."
Neun meisterhafte Erzählungen, die allesamt im Europa nach der Wende spielen. Berlin, Warschau, Bukarest und Moskau sind einige der Schauplätze in Tabucchis Geschichten - Wendehälse und Mauer-Nostalgiker, Opfer von Diktaturen und Kriegen sind die Protagonisten. Melancholisch, aber mit beißender Ironie reflektiert der große Fabulierer aus Italien Zeit und Zeitgeschichte. Und er zeigt Symmetrien zwischen unserer unheimlichen Vergangenheit und der desillusionierten Gegenwart.
Tutti i personaggi di questo libro sembrano impegnati a confrontarsi col tempo: il tempo delle vicende che hanno vissuto o stanno vivendo e quello della memoria o della coscienza. Ma è come se nelle loro clessidre si fosse alzata una tempesta di sabbia: il tempo fugge e si ferma, gira su se stesso, si nasconde, riappare a chiedere i conti. Dal passato emergono fantasmi beffardi, le cose prima nettamente distinte ora si assomigliano, le certezze implodono, le versioni ufficiali e i destini individuali non coincidono. Un ex agente della defunta Repubblica Democratica Tedesca, che per anni ha spiato Bertolt Brecht, deambula senza meta a Berlino fino a raggiungere la tomba dello scrittore per confidargli un segreto. In una località di vacanze un ufficiale italiano che in Kosovo ha subito le radiazioni dell'uranio impoverito insegna a una ragazzina l'arte di leggere il futuro nelle nuvole. Un uomo che inganna la propria solitudine raccontando storie a se stesso diventa protagonista di una vicenda che si era inventato in una notte d'insonnia. I personaggi di questo libro disegnano l'ineffabile volto di una stagione. È la nostra epoca impietosa e futile, fatta di un tempo anfibio che non scandisce più la vita e del quale ci sentiamo ospiti estranei. Storie straordinarie che entrano in modo indelebile nel nostro immaginario, anche se non appartengono al piano dell'immaginario ma a una realtà di cui forse abbiamo perso il codice.
Un'estate torrida in una vecchia casa in Toscana. Qui Tristano vive la sua lunga agonia: una cancrena gli divora la gamba, i dolori sono lancinanti e la malattia si estende a tutto il corpo. Lo assiste la vecchia Frau, la stessa che da bambino gli raccontava fiabe e poesie in tedesco, affinché imparasse la lingua. In uno stato allucinatorio, Tristano vecchio e incattivito, racconta di sé ad uno scrittore perché sia testimone della sua agonia e dei ricordi di una vita. Fantasmi di donne amate si sovrappongono nel delirio e poi la guerra, combattuta in Grecia, la scelta della libertà e della Resistenza. Alla fine della vita tutto appare uguale a se stesso, un incubo che tutto sovrasta e tutto circonda.
Dieser Band sammelt die schönsten Geschichten Tabucchis von den Abenteuern der Liebe, der Sprache, der Zeit. Innerhalb der heutigen italienischen Literatur zeichnet sich die Prosa Tabucchis durch die Fähigkeit aus, die Veränderungen von Stimmungen und Tonarten wahrzunehmen; sie vermag deswegen auch wie kaum eine andere, Gefühle, zarte Sehnsüchte und ratlose Leidenschaften zu portraitieren.
Ora con tenerezza, ora con sensualità, nostalgia, rimpianto, struggimento, rancore, ferocia o delirio, diciassette personaggi maschili attraverso diciassette lettere ad altrettante figure femminili, tessono i fili di una trama narrativa fatta di cerchi concentrici che paiono allargarsi nel nulla, povere voci monologanti forse avide di una risposta che non potrà mai venire. Ad esse risponde infine, raccogliendo le diverse vicende in un romanzo epistolare polifonico, una voce femminile distante, implacabile e allo stesso tempo colma di pena per loro. L'insieme è un percorso tra le passioni umane dove l'amore è l'illusorio punto centrale, in realtà punto di fuga che conduce verso le zone più oscure dell'animo.
Il libro "Il gioco del rovescio" dell'autore italiano Antonio Tabucchi presenta otto racconti che narrano particolari destini umani, il cui significato cambia a seconda del punto di vista da cui vengono osservati. Ad esempio, il protagonista del racconto che dà il titolo al libro incontra a Lisbona una donna affascinante che aiuta disinteressatamente le vittime del regime salazarista, ma si trova a dover riflettere se il suo pericoloso altruismo non fosse solo una copertura per giochi erotici. In tutte le storie, per Tabucchi è più attraente il "punto di vista dall'altra parte", una prospettiva rovesciata che va controcorrente nel tempo e cerca di scoprire in ogni vita umana quel momento che riunisce fatti contrastanti in una narrazione significativa. Tabucchi si rivela in questi racconti un fine psicologo e un grande narratore, vicino a Pirandello, James, Proust e Borges.
Il viaggio di uno scrittore fra gli Zingari “ospitati” da una città che è diventata una cartolina. Una risentita manifestazione d’affetto per Firenze, e insieme la rivendicazione dei valori di un’antica civiltà che il denaro, l’incultura e il cattivo gusto stanno uccidendo.
Eine heiter-wehmütige Geschichte über die Faszination des Reisens von Bestsellerautor Antonio Tabucchi, liebevoll illustriert von dem bekannten Künstler Tullio Pericoli. Ein Bündel aquarellierter Ansichtskarten aus einer Kunstgalerie möchte der Witwer Taddeo mit auf seine Weltreise nehmen, um sie dann von den exotischen Schauplätzen aus zu verschicken. Schon geht die Phantasie mit ihm auf Reisen.
Un truce fatto di sangue. L'inviato di un giornale popolare di nome Firmino. Un avvocato anarchico e metafisico, ossessionato dalla Norma Base, che assomiglia a Charles Laughton. L'antica e affascinante città di Oporto. Un romanzo che sotto le apparenze di un'inchiesta costituisce una riflessione sull'abuso e sulla giustizia.
Antonio Tabucchi es uno de los principales narradores italianos de la actualidad. Catedrático de lengua portuguesa en Italia, es, además, uno de los máximos especialistas, si no el máximo, en el poeta Fernando Pessoa, figura con respecto a la cual experimenta una fascinación y una afinidad que palpitan a lo largo de su obra. Los últimos tres días de Fernando Pessoa es una fabulación que gira en torno a los momentos finales del poeta portugués e imagina la despedida de sus heterónimos y otras personas importantes en su vida.
I sogni di Dedalo, Ovidio, Apuleio, Cecco Angiolieri, Villon, Rabelais, Caravaggio, Goya, Coleridge, Leopardi, Collodi, Stevenson, Rimbaud, Cechov, Debussy, Toulouse-Lautrec, Pessoa, Majakovskij, García Lorca, Freud. Un libro che è un azzardo, una supposizione e un'ipotesi, e insieme un fervido omaggio a venti artisti amati da uno scrittore di oggi.
Italienische Literatur in Reclams Roter Reihe: das ist der italienische Originaltext – mit Worterklärungen am Fuß jeder Seite, Nachwort und Literaturhinweisen. Die Geschichte um den Journalisten Pereira im Lissabon des Salazar-Regimes (Tabucchi hatte eine Weile das Italienische Kulturinstitut in Lissabon geleitet), 1994 bei Feltrinelli in Mailand erschienen, ist eines der erfolgreichsten italienischen Bücher der 90er Jahre. Tabucchi erhielt dafür zahlreiche Auszeichnungen, der Roman erreichte im Laufe eines einzigen Jahres die 17. Auflage und wurde in zahlreiche Sprachen übersetzt. Bereits im Frühjahr 1995 kam die Verfilmung von Robert Faenza in die Kinos, mit Marcello Mastroianni in einer späten und kongenial verkörperten Glanzrolle als Dottor Pereira. »Sostiene Pereira« ebnete Tabucchis Weg zum modernen Klassiker, den er bis zu seinem Tod im März 2012 mit Romanen und Erzählungsbänden und seiner unermüdlichen Präsenz im öffentlichen Leben Italiens und Europas ausbaute. Italienische Lektüre: Niveau B2 (GER) Sprachen: Italienisch, Deutsch
In uno stato a metà tra la coscienza e l'incoscienza, l'esperienza del reale e la percezione del sogno, un uomo si trova a mezzogiorno, senza sapersi spiegare come, nella Lisbona deserta e torrida dell'ultima domenica di luglio. Sa di avere delle azioni da compiere, soprattutto l'incontro con un personaggio illustre e scomparso, ma non ha idea di come compierle. Si affida così al flusso del caso e seguendo le libere associazioni dell'inconscio si trova a seguire un percorso che lo porta a ricordare (a vivere il ricordo nell'attualità di quella giornata) alcune tappe fondamentali della sua vita, spingendolo a cercare di sciogliere i nodi irrisolti all'origine del suo stato allucinatorio. Il romanzo è stato scritto in portoghese.
E' un libro costituito in apparenza da racconti. Questi testi sono però tenuti insieme da un unico tema, il male. In ogni testo c'è una presenza malefica che suggerisce il male al protagonista e che lo conduce per le sue strade.
Racconti di balene e di naufragi, di frammenti di sogni e di cacce, e visioni e sirene che cantano lontananze. Storie, fantastiche e a un tempo reali dell’arcipelago delle isole Azzorre, che vanno ben oltre i paesaggi, che digradano verso la metafisica, richiamando le isole e i mari delle avventure più antiche degli uomini.
Eine der geheimnisvollsten Figuren der Weltliteratur, der bedeutendste portugiesische Lyriker dieses Jahrhunderts, ein unscheinbarer Angestellter, der in seiner Freizeit Gedichte schrieb: mit diesem Mann beschäftigt sich Tabucchi seit vielen Jahren. Die Texte des vorliegenden Bandes versuchen, dem Rätsel dieses Dichters auf die Spur zu kommen, der sich zeitlebens unter einer Vielzahl von Heteronymen versteckt hat.
Kniha obsahuje novelu a poviedky talianskeho autora (Malé bezvýznamné nedorozumenia, Hra na opak, Fra Angelico a jeho vtáctvo). V novele Indické nokturno protagonista pátra po zmiznutom priateľovi, zároveň je to aj púť po stopách vlastnej minulosti s prekvapujúcim vyústením
Un'ipotesi dell'autore - una giustificazione per un modo di raccontare così allusivo - è che questo libro potrebbe servire da guida per un amante di percorsi incongrui. E vi è certo dell'incongruo in questa ricerca di un amico disperso, ombra di un passato segnato - s'indovina - da una qualche definitiva rottura; in quest'India conosciuta solo nelle camere d'albergo, negli ospedali, e che pure balugina attraverso i colloqui essenziali con profeti incontrati sui pullman, con gesuiti portoghesi, con gnostici di una società teosofica. Ma è un'incongruità che dall'esplicitarsi di suggerimenti, da concomitanze che si rivelano necessarie, si riordina a metodo. È il lato notturno e occulto delle cose il tema di Notturno indiano.
A metà degli anni Venti, Ortega y Gasset decretava «non è probabile che oggi si possa inventare un'avventura capace di interessare la nostra sensibilità superiore». Nel tempo da allora ad oggi, il posto dell'avventura nella letteratura, il suo lottare col vento piano e insinuante della sensibilità, è stato variamente controverso. E il fatto che a proposito di questi racconti Antonio Tabucchi parli di «ronzii che mi hanno accompagnato», «rumore di fondo», riguarda in qualche modo quel vento. Sono racconti interrotti, situazioni senza possibilità, avventure che ritornano su se stesse, quasi che, al loro prendere corpo, le vinca la persuasione a distrarsi, a perdersi dietro voci di sirene provenienti da altri particolari, da altre coincidenze ed equivoci. È esemplare tra tutti la Storia di una storia che non c'è, in cui una storia, un romanzo entra in una notte inquieta e in una strana casa sull'oceano: «in quella notte ricevetti molte storie. Portai con me il romanzo e lo affidai al vento. Non so se fu un tributo, un omaggio, un sacrificio o una penitenza».
Storie di viaggiatori tra decisioni e casualità, nel tentativo inquieto di scoprire cosa si cela tra le pieghe della vita. Una Toscana segreta e stregata, una stazione della Riviera, una Lisbona baudelairiana, un rallye di automobili d'epoca, un persecutore implacabile dall'aria distinta in un treno da Bombay a Madras. I racconti di Tabucchi sembrano, a una prima lettura, avventure esistenziali, ritratti di viaggiatori ironici e disperati. Poi l'apparente sintonia fra il reale e il narrato diventa all'improvviso turbamento e sconcerto. Come degli obliqui "racconti filosofici", le storie di Tabucchi si trasformano in una riflessione intorno al caso e alla scelta, un tentativo di osservare gli interstizi che attraversano il tessuto dell'esistenza. Nelle pagine di Tabucchi aleggia un'inquietudine metafisica che evoca la migliore tradizione italiana da Piero della Francesca a De Chirico, a Pirandello. Ma questo scrittore, che ama i personaggi eccentrici e le vite sbagliate, carica i suoi enigmi di una luce strana; i suoi geroglifici "polizieschi" sono le ricerche di un investigatore che non cerca risposte, ma un messaggio, un segnale, un'apparizione.
Una città di mare che somiglia a Genova, un oscuro fatto di sangue, un cadavere anonimo, un uomo che istruisce una sua privata inchiesta per svelarne l'identità. Ma il procedimento di Spino, il detective della vicenda, non segue una logica di causa/effetto. Invece delle apparenze visibili egli cerca i significati che queste apparenze contengono e la sua ricerca corre sul filo ambiguo che separa lo spettacolo dallo spettatore. Così la sua inchiesta "impazzisce" e da indagine su una morte slitta sul piano delle segrete ragioni che guidano un'esistenza, trasformandosi in una sorta di caduta libera, vertiginosa e obbligata al tempo stesso: una ricerca senza respiro tesa verso un obiettivo che, come l'orizzonte, sembra spostarsi con chi lo segue.
“Se scrivo ciò che sento è perché così facendo abbasso la febbre di sentire” “Il libro di Soares è certamente un romanzo. O meglio, è un romanzo doppio, perché Pessoa ha inventato un personaggio di nome Bernardo Soares e gli ha delegato il compito di scrivere un diario. Soares è cioè un personaggio di finzione che adopera la sottile finzione letteraria dell’autobiografia. In questa autobiografia senza fatti di un personaggio inesistente consiste l’unica grande opera narrativa che Pessoa ci abbia lasciato: il suo romanzo.” Antonio Tabucchi
Favola popolare in tre tempi, un epilogo e un'appendice come recita il sottotitolo. Si tratta di un tentativo di scrivere la storia dalla prospettiva dei perdenti, in questo caso una famiglia di anarchici toscani, nella tradizione di grandi scrittori italiani di un passato più o meno prossimo, come Giovanni Verga, Federico De Roberto, Giuseppe Tomasi Di Lampedusa, Beppe Fenoglio, e contemporanei, come Vincenzo Consolo.