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May Alcott Louisa May Alcott

    Louisa May Alcott non fu solo l'acclamata autrice di "Piccole donne", ma anche una scrittrice che osò esplorare temi più oscuri e complessi sotto lo pseudonimo di A.M. Barnard. Le sue opere, spesso scritte sotto i vincoli delle aspettative sociali dell'epoca, approfondiscono il potere femminile e le complessità psicologiche. L'antica passione di Alcott per la scrittura e il teatro, unita alla spinta di sostenere la sua famiglia, la portò a creare storie caratterizzate da una vivida immaginazione e da una predilezione per personaggi drammatici, persino "lurid", come cattivi e regine. La sua capacità di catturare l'individualità e la complessità dei personaggi femminili, in particolare in "Piccole donne", dove Jo March incarna uno spirito indipendente, la distingue come pioniera della letteratura per ragazzi.

    Le piccole donne crescono
    • Sono passati tre anni dagli eventi narrati in "Piccole donne", e le cose sono un po' cambiate per le quattro sorelle March. Meg, la maggiore, è sempre la più giudiziosa, ma ha in serbo delle sorprese; Jo inizia a capire che non può comportarsi sempre come un maschiaccio e non disdegna più faccende come il matrimonio, anche se continua a volare con la fantasia, inventando storie sempre nuove da far leggere alle sorelle; Beth, la più timida del quartetto, dolce e tranquilla, dovrà affrontare prove molto difficili, mentre la piccola di casa, Amy, ormai è diventata una ragazza bellissima e raffinata. Le piccole donne sono cresciute, e ciascuna segue la propria strada, lasciandosi alle spalle come un bel ricordo i giochi dell'infanzia. Introduzione di Beatrice Masini.

      Le piccole donne crescono