Sono passati tre anni dagli eventi narrati in "Piccole donne", e le cose sono un po' cambiate per le quattro sorelle March. Meg, la maggiore, è sempre la più giudiziosa, ma ha in serbo delle sorprese; Jo inizia a capire che non può comportarsi sempre come un maschiaccio e non disdegna più faccende come il matrimonio, anche se continua a volare con la fantasia, inventando storie sempre nuove da far leggere alle sorelle; Beth, la più timida del quartetto, dolce e tranquilla, dovrà affrontare prove molto difficili, mentre la piccola di casa, Amy, ormai è diventata una ragazza bellissima e raffinata. Le piccole donne sono cresciute, e ciascuna segue la propria strada, lasciandosi alle spalle come un bel ricordo i giochi dell'infanzia. Introduzione di Beatrice Masini.
May Alcott Louisa May Alcott Ordine dei libri
Louisa May Alcott non fu solo l'acclamata autrice di "Piccole donne", ma anche una scrittrice che osò esplorare temi più oscuri e complessi sotto lo pseudonimo di A.M. Barnard. Le sue opere, spesso scritte sotto i vincoli delle aspettative sociali dell'epoca, approfondiscono il potere femminile e le complessità psicologiche. L'antica passione di Alcott per la scrittura e il teatro, unita alla spinta di sostenere la sua famiglia, la portò a creare storie caratterizzate da una vivida immaginazione e da una predilezione per personaggi drammatici, persino "lurid", come cattivi e regine. La sua capacità di catturare l'individualità e la complessità dei personaggi femminili, in particolare in "Piccole donne", dove Jo March incarna uno spirito indipendente, la distingue come pioniera della letteratura per ragazzi.

- 2007