The Wolf Hall Trilogy: The Mirror and the Light
The stunning conclusion to the Booker Prize-winning and bestselling Wolf Hall trilogy, now a major TV series
- 912pagine
- 32 ore di lettura
Hilary Mantel è stata un'autrice celebrata, rinomata per i suoi romanzi storici caratterizzati da una profonda introspezione psicologica. Le sue opere hanno spesso esplorato temi di potere, tradimento e le complessità della natura umana. Mantel eccelleva nel riportare in vita il passato attraverso meticolose ricerche e una narrazione vivida. La sua voce distintiva e la profonda comprensione delle figure storiche l'hanno resa una figura indimenticabile della letteratura contemporanea.







The stunning conclusion to the Booker Prize-winning and bestselling Wolf Hall trilogy, now a major TV series
The magnificent final book from the bestselling author of the Wolf Hall Trilogy[Bokinfo].
In ›Sprechen lernen‹ folgen wir Hilary Mantels Figuren ins England der Fünfziger- und Sechzigerjahre, betreten abgelegene Dörfer und Schrottplätze, besuchen altmodische Kaufhäuser und Klosterschulen. Es sind diese unscheinbaren, »von rauen Winden und derben Klatschmäulern geplagten Orte«, die zum Schauplatz eben jener Momente werden, die den jungen Protagonisten und Protagonistinnen noch lange in Erinnerung bleiben. Momente, die ihr Leben für immer prägen werden: das Verschwinden des leiblichen Vaters, die neue Identität der Mutter, das plötzliche Verlorengehen und das mühsame Sprechenlernen. Leicht, aber voller Hintersinn und mit gnadenlosem Witz gewährt uns die zweifache Booker-Preisträgerin einen erzählerischen Einblick in die Rätsel ihrer Kindheit und Jugend, ohne sie je in Gänze aufzulösen. »Diese Erzählungen bergen Welten, die so groß sind wie die der längsten Romane Mantels.« THE NEW YORK TIMES BOOK REVIEW
A photography book that is a vital accompaniment to the many fans of Hilary Mantel's bestselling Wolf Hall Trilogy
A stunning collection of essays and memoir from twice Booker Prize winner and international bestseller Hilary Mantel, author of The Mirror and the Light In 1987, when Hilary Mantel was first published in the London Review of Books, she wrote to the editor, Karl Miller, 'I have no critical... číst celé
Inghilterra, maggio 1536. Thomas Cromwell, Lord Custode del Sigillo Privato, assiste alla decapitazione di Anna Bolena e poi banchetta con i vincitori, deciso a proseguire la sua ascesa al potere. I tempi sono turbolenti: i comuni del Nord insorgono contro la dissoluzione dei monasteri e le tasse imposte dalla Corona. Con astuzia e tenacia, Cromwell ristabilisce l'ordine, guadagnandosi la nomina a Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera da parte di Enrico VIII. Il re, pur sentendo il peso degli anni, è felice con la sua nuova sposa, che finalmente gli dà l'agognato erede. Anche la famiglia Cromwell vive momenti di gioia: Gregory sposa la sorella della regina e Cromwell scopre di avere una figlia cresciuta ad Anversa. Tuttavia, la felicità è di breve durata: Jane Seymour muore dopo il parto e il re ha bisogno di una nuova sposa. Con la sicurezza dell'Inghilterra compromessa, Cromwell si impegna a trovare una consorte adatta, e dopo lunghe trattative, si decide per la duchessa Anna di Clèves. Tuttavia, il matrimonio si rivela un fallimento, poiché Enrico non gradisce Anna. Con la sua posizione già fragile a causa delle sue origini umili e delle sue idee riformiste, Cromwell inizia a perdere la fiducia del re, segnando l'inizio del suo declino e di un oscuro epilogo.
È l'estate del 1937 e la famiglia Cazalet si riunisce nella dimora di campagna per le vacanze. In questo mondo d'altri tempi, tutto avviene secondo rituali immutabili, con domestici che servono il tè a letto e cene in abito da sera. Tuttavia, sotto la rigida morale vittoriana dei capostipiti, il Generale e la Duchessa, si avverte un cambiamento. Le dinamiche di coppia tra i figli e le loro consorti si svelano: Edward ha numerose amanti, mentre Villy vive nel sospetto e nella noia; Hugh, segnato dalla guerra, e Sybil formano una coppia perfetta, ma ignari dei desideri reciproci; Rupert, vedovo e pittore mancato, si è risposato con Zoe, un'attrice che fatica a essere madre; infine, Rachel, devota ai genitori, non si è mai sposata per un motivo ben preciso. I nipoti, descritti nei loro giochi e sogni, vivono le loro ingenuità infantili e inquietudini adolescenziali. Intanto, il mondo esterno si fa sentire, e la vita dei Cazalet si intreccia con le tensioni di un paese sull'orlo di una crisi epocale. Le vicende private si complicano, mentre si mormora di una minaccia crescente dal continente: la seconda guerra mondiale è alle porte. La prosa di Elizabeth Jane Howard, con il suo sguardo acuto e ironico, ci guida attraverso queste pagine, lasciandoci desiderosi di proseguire nella saga.
Nel marzo del 2012, Hisham Matar torna in Libia dopo trentatre anni, un viaggio che segna il suo primo ritorno nella terra della sua infanzia, da cui è stato strappato dal rapimento del padre, Jaballa Matar, nel 1990. Jaballa, un oppositore del regime di Gheddafi, fu sequestrato e fatto sparire nella prigione di Abu Salim. Hisham, che all'epoca aveva diciannove anni, non ha mai smesso di cercarlo. Ventidue anni dopo, approfitta della speranza offerta dalla rivoluzione del 2011 per esplorare i luoghi della sua memoria e per confrontarsi con il passato. Questo viaggio diventa un percorso storico e affettivo, dove Hisham incontra familiari e amici che hanno condiviso la vita di Jaballa, recuperando un passato che risuona in lui. Le tappe del suo viaggio si intrecciano con la storia libica del ventesimo secolo, dalla resistenza all'occupazione italiana fino agli eventi recenti. In mezzo all'orrore, emerge la luce dell'arte e della bellezza come espressioni autentiche dell'umanità. Anche quando la speranza di ritrovare un padre vivo svanisce, Hisham riflette sulla complessità della sua esistenza: «Mio padre è morto ed è anche vivo. Vivo, come tutti viviamo, nell'indomani».
'Like Lorna Sage's Bad Blood ... A masterpiece.' Rachel Cusk Giving Up the Ghost is the shocking and beautiful memoir, from the author of Wolf Hall, Bring Up the Bodies and The Mirror & the Light 'Giving up the Ghost' is award-winning novelist Hilary Mantel's uniquely unusual five-part autobiography. Opening in 1995 with 'A Second Home', Mantel describes the death of her stepfather which leaves her deeply troubled by the unresolved events of her childhood. In 'Now Geoffrey Don't Torment Her' Mantel takes the reader into the muffled consciousness of her early childhood, culminating in the birth of a younger brother and the strange candlelight ceremony of her mother's 'churching'. In 'Smile', an account of teenage perplexity, Mantel describes a household where the keeping of secrets has become a way of life. Finally, at the memoir's conclusion, Mantel explains how through a series of medical misunderstandings and neglect she came to be childless and how the ghosts of the unborn like chances missed or pages unturned, have come to haunt her life as a writer.
14 luglio 1789. Una folla inferocita espugna la Bastiglia, fortezza simbolo dell'assolutismo monarchico. I muri vengono abbattuti, le guardie trucidate, e lungo la strada per il municipio - dove lo stanno portando in corteo per essere giudicato - il governatore della prigione finisce linciato. La sua testa, staccata dal corpo con un coltello da macellaio, viene infilzata su una picca e, più tardi, presa a calci sotto la Lanterna di place de Grève. Nessuno ancora può saperlo, ma sarà solo la prima delle tante teste che cadranno negli anni a venire, quando nelle piazze e nelle vie di Parigi i piedi affonderanno nel sangue e alla Lanterna finiranno appesi corpi a decine. Dietro la presa della Bastiglia ci sono un pugno di uomini straordinari: Camille Desmoulins, giovane scrittore ammirato dagli uomini per i suoi velenosi pamphlet e dalle donne per la sua vita spregiudicata; Georges-Jacques Danton, audace leader dei cordiglieri, temuto tanto per la sua brillante oratoria quanto per il viso sfregiato; Maximilien Robespierre, procuratore sempre dalla parte degli ultimi. Non sono gli unici, in quegli anni, ad aver immaginato - nella foschia della stanchezza e dell'alcol delle notti passate nei caffè - un mondo più libero e giusto, ma soltanto loro hanno il carisma e la forza di imporre alla storia la propria volontà.
La storia della Rivoluzione francese attraverso la vita di tre personaggi giganteschi, Robespierre, Danton e Desmoulins, tre giovani uomini provenienti da una classe media istruita in lotta contro le proprie famiglie, contro le proprie origini, contro le regole sociali entro cui agiscono e contro la loro stessa natura. Hilary Mantel ha colto il sentimento di una generazione intera: l’eccitazione di fronte alla prospettiva di un nuovo ordine, di un mondo nuovo e più giusto. Con la ormai consueta bravura nel cucire la grande Storia con quelle più intime e private dei suoi protagonisti, Hilary Mantel costruisce l’affresco possente e avventuroso della parabola esistenziale dei più grandi rivoluzionari. Per questi uomini e per le loro famiglie la Rivoluzione è un rito sanguinoso: le forze che loro stessi hanno contribuito a liberare cambieranno il mondo, ma distruggeranno le loro vite.
A brilliant - and rather transgressive - collection of short stories from the double Man Booker Prize-winning author of Wolf Hall and Bring Up the Bodies. Including a new story The School of English.
Con Anna Bolena, una questione di famiglia torniamo alla corte di Enrico VIII, là dove si era interrotto il racconto in Wolf Hall. Siamo nel 1535, il primo ministro Thomas Cromwell è riuscito a imporre il volere del re Enrico VIII sul papa, e a ottenere l’annullamento del primo matrimonio del sovrano con Caterina d’Aragona, in favore di Anna Bolena. Ma ora la situazione dell’Inghilterra nei confronti degli altri paesi europei si fa ancora più critica, e Anna non viene considerata in grado di dare un erede maschio alla corona. Di nuovo, Cromwell deve trovare una soluzione e l’attenzione si sposta su una modesta dama di compagnia, Jane Seymour, destinata a diventare la terza moglie di Enrico, successivamente alla condanna per stregoneria e adulterio di Anna, e la sua cruenta esecuzione. Hilary Mantel si concentra su un anno cruciale della storia moderna, componendo con una capacità unica un movimentato mosaico di personaggi e proiettando il lettore in un vortice di eventi che smettono di essere storici per divenire tangibili presenze a noi contemporanee.
By the Booker Prize-Winning Author of WOLF HALL Evelyn Axon is a medium by trade; her daughter, Muriel, is a half-wit by nature. Barricaded in their crumbling house, surrounded by the festering rubbish of years, they defy the curiosity of their neighbors and their social worker, Isabel Field. Isabel is young and inexperienced and has troubles of her own: an elderly father who wanders the streets, and a lover, Colin, who wants her to run away with him. But Colin has three horrible children and a shrill wife who is pregnant again--how is he going to run anywhere? As Isabel wrestles with her own problems, a horrible secret grows in the darkness of the Axon household. When at last it comes to light, the result is by turns hilarious and terrifying.
A novel from the author of Giving Up the Ghost and A Place of Greater Safety.
"Thomas Cromwell era il figlio di un fabbro di Putney. Un uomo capace di redigere un contratto e addestrare un falco, di disegnare una mappa e sedare una rissa, di arredare una casa e corrompere una giuria. Architetto machiavellico del regno di Enrico VIII e artefice dei destini della dinastia dei Tudor, il protagonista del romanzo di Hilary Mantel emerge qui in tutta la sua contraddittoria umanità. Cromwell venuto dal nulla, dedito ai mestieri più disparati - mercenario in Francia, banchiere a Firenze, commerciante di tessuti ad Anversa - in virtù delle sole doti intellettuali; Cromwell, di cui il re si servirà per ottenere il divorzio da Caterina d'Aragona e sposare Anna Bolena, dando così un nuovo corso alla storia della Chiesa inglese. Hilary Mantel ci dà un ritratto dell'Inghilterra dei Tudor nel quale il fascino di un'epoca lontana conosce uno splendore rinnovato che, pur senza tradire la cronaca degli eventi, nulla ha in comune con la polverosa distanza di una remota pagina di storia: perché in Wolf Hall riusciamo a sentire l'odore acre della lana impregnata dalla pioggia e della terra sotto i piedi, il rilievo delle ossa sotto la pelle, il solco lasciato dai carri nel fango, il fruscio dei topi nei materassi."-- from Libreria Universitaria https://www.libreriauniversitaria.it/wolf-hall-mantel-hilary-fazi/libro/9788876254567
Hilary Mantel's superb story of suburban mayhem and revenge is sharp, merciless and unerringly hilarious. Barricaded inside their house filled with festering rubbish, unhealthy smells and their secrets, the Axon family baffle Isabel Field, the latest in a long line of social workers. Isabel has other problems too: a randy, untrustworthy father and a slackly romantic lover, Colin Sidney, history teacher to unresponsive yobs and father of a parcel of horrible children. With all this to worry about, how can Isabel begin to understand what is going on in the Axon household?
In Arabia Saudita, a Gedda, Ghazzah Street è un luogo di transizione privo di passato, dove le persone vivono in scatoloni e il paesaggio cambia continuamente. Frances Shore, una cartografa, si sente intrappolata quando il lavoro di suo marito la porta in questo ambiente ostile. Il regime è corrotto e molti stranieri che incontra sono avidi faccendieri, mentre i vicini musulmani, pur muovendosi furtivamente, osservano ogni cosa. Le strade sono inospitali per le donne, e Frances, spesso sola, cerca di dare un senso alla sua vita nel confinamento del suo appartamento. Le sue giornate sono segnate da vuoti e silenzi, interrotti solo da misteriosi rumori provenienti dall'appartamento sopra, che dovrebbe essere disabitato. Questo mistero costringe la protagonista a confrontarsi con le contraddizioni di un mondo opprimente, fatto di sofferenze nascoste e segreti inconfessabili, dove le donne sono sia vittime che complici. Hilary Mantel, acclamata scrittrice e vincitrice di due Man Booker Prize, offre un racconto avvincente e attuale sul difficile contesto saudita, esibendo una maestria narrativa senza pari. Le recensioni lodano il romanzo come terribilmente avvincente e scioccante, capace di catturare il lettore fino all'ultima pagina.
In the wake of Hilary Mantel's captivating memoir, 'Giving Up the Ghost', this collection of loosely autobiographical stories locates the transforming moments of a haunted childhood. This sharp, funny collection of stories drawn from life begins in the 1950s in an insular northern village 'scoured by bitter winds and rough gossip tongues.' For the child narrator, the only way to survive is to get up, get on, get out. In 'King Billy is a Gentleman', the child must come to terms with the loss of a father and the puzzle of a fading Irish heritage. 'Curved Is the Line of Beauty' is a story of friendship, faith and a near-disaster in a scrap-yard. The title story sees our narrator ironing out her northern vowels with the help of an ex-actress with one lung and a Manchester accent. In 'Third Floor Rising', she watches, dazzled, as her mother carves out a stylish new identity. With a deceptively light touch, Mantel locates the transforming moments of a haunted childhood.
Von der Provinz über die Klosterschule ins 'Swinging London' der siebziger Jahre - Carmel soll nach dem Willen ihrer Eltern gesellschaftlich aufsteigen. Doch sie lernt, daß fremde Wünsche nicht immer den eigenen entsprechen. In der verwirrend turbulenten Vielfalt neuer Lebensformen und unbekannter Gefühle sucht sie sich den Weg, der ihr entspricht.
How can we understand India today, fifty years after Independence and only months after its nuclear tests outraged the world? The novelist Arundhati Roy has written, specially for this collection, a fierce denunciation of the Indian nuclear program, which serves as an introduction to nine essays on India, all originally published in The New York Review of Books . In this volume, seven distinguished writers offer penetrating insights into the complexities of the subcontinent. Roderick MacFarquhar reflects on the legacy of Empire and Partition, Ian Buruma considers secularism and Indian democracy, Pankaj Mishra remembers life in Benares, and Christopher de Bellaigue writes on a violent Bombay. But the volatile intersections of history, politics, and culture on which they focus haunt Indian literature too, as shown in essays by Nobel Prize-winner Amartya Sen on Rabindranath Tagore, Hilary Mantel on Rohinton Mistry, and Anita Desai on Indian women's writing.
From the author of Wolf Hall, Bring Up the Bodies and The Mirror & the Light, comes the true story of the 18th Century Irish giant, Charles O’Brien, who was exhibited in London and eventually dissected by the surgeon John Hunter.
Un esperimento d'amore è un racconto di formazione ambientato nella Londra degli anni Settanta. È il 1970. Carmel McBain, al suo primo semestre all'università, si è liberata delle radici della sua infanzia nel nord. Tra le ragazze chiacchierone e flirtanti del Tonbridge Hall, inizia i suoi esperimenti nella vita e nell'amore. Ma l'anno cambia. La minigonna esce di moda e inizia un'era di nascondimento. Il mondo di Carmel si oscura, e la tragedia attende nell'ombra.
From the double Man Booker prize-winning author of 'Wolf Hall' and 'Bring Up the Bodies', this is an epic yet subtle family saga about broken trusts and buried secrets.
An extraordinary work of historical imagination - this is Hilary Mantel's epic novel of the French Revolution. One of the ten books - novels, memoirs and one very unusual biography - that make up the 4th Estate Matchbook Classics' series, a stunningly redesigned collection of some of the best loved titles on our backlist.
Eine böse Komödie der Hartherzigkeit. Man liest den Roman mit unheimlichem Vergnügen. Frank Meyer, DEUTSCHLANDRUNDFUNK KULTUR 'Der Hilfsprediger' ist die Geschichte einer Befreiung. Hilary Mantel beginnt ihren Roman englischgrau und lässt ihn strahlend hell enden. Ulrich Fischer, HUFFINGTONPOST.DE Ein eigenwilliges Buch; süffisant, provozierend wie die Autorin selbst. Ironisch und souverän spielt sie mit den Versatzstücken des magischen Realismus, der dem Fantastischen auch in der modernen Literatur einen Platz einräumt. Jutta Duhm-Heitzmann, WDR 5 SCALA So bissig, lustig, ironisch. Das ist alles so frisch, und das beste Beispiel für eine Literatur, die ohne Haltbarkeitsdatum funktioniert. Katrin Schumacher, MDR KULTUR Mantels Schreiben verfällt man nur zu gern. Alexander Behrmann, ROLLING STONE 'Der Hilfsprediger' ist [...] bereits 1989 im Original erschienen. Doch er kommt so frisch und frech daher, dass man gar nicht genug bekommen kann von dieser skurrilen und urkomischen Geschichte. Petra Pluwatsch, KÖLNER STADT-ANZEIGER Mit subtiler Ironie und einer guten Portion Weisheit Gaby Mahlberg, DPA Zeitlos böse und teilweise sehr komisch ist der Roman 'Der Hilfsprediger' von Hilary Mantel Britta Bode, BERLINER MORGENPOST Die britische Meisterautorin Hilary Mantel [erzählt] mit dem für sie typischen rasiermesserscharfen Witz von einem ungewöhnlichen Kampf zwischen Gut und Böse. Köstliches Gift. Ute Baumhackl, KLEINE ZEITUNG
Muriel Axon is about to re-enter the lives of Colin Sidney, hapless husband, father and schoolmaster, and Isabel Field, failed social worker and practising neurotic. It has been ten years since her last tangle with them, but there are still scores to be settled. The author also wrote "Fludd".
This exquisite novel tells a love story with a difference. * 'One of my favourite classics' Carmen Callil