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Willa Muir

    Willa Muir fu una romanziera, saggista e traduttrice scozzese che esplorò temi femministi e tradusse opere tedesche significative. I suoi saggi offrono una profonda indagine sulla condizione femminile, caratterizzati da rigore intellettuale e acuta perspicacia. Oltre alla sua scrittura originale, le traduzioni di Muir, inclusi quelle di Franz Kafka, hanno portato la vitale letteratura europea a nuovi pubblici. La sua eredità risiede in questa potente combinazione di pensiero femminista e dedicata traduzione letteraria.

    The Usurpers
    La metamorfosi e altri racconti
    Il castello
    Il processo
    Imagined Selves
    Selected Short Stories of Franz Kafka
    • 2023

      The Usurpers, was based on the diaries Willa Muir kept in Prague in the period 1945-1948, when her husband was the Director the British Institute there. Under the guise of Utopians in Slavomania, it offers acute, humorous and sometimes acerbic observations on relations among the British and between them and their Czech allies and opponents.

      The Usurpers
    • 2010
    • 2009

      Josef K., condannato a morte per una colpa inesistente, è vittima del suo tempo. Sostiene interrogatori, cerca avvocati e testimoni, soltanto per riuscire a giustificare il suo delitto di "esistere". Ma come sempre avviene nella prosa di Kafka, la concretezza incisiva delle situazioni produce, su personaggi assolutamente astratti, il dispiegarsi di una tragedia di portata cosmica. E allora tribunale è il mondo stesso, tutto quello che esiste al di fuori di Josef K. è processo: non resta che attendere l'esecuzione di una condanna da altri pronunciata.

      Il processo
    • 1999

      Il 14 agosto 1912 Franz Kafka affida a un editore di Lipsia i diciotto testi intitolati "Betrachtung". Costituiranno il suo primo libro, che dedicherà a Max Brod. Stupore, irritazione, ammirazione furono le reazioni suscitate all'epoca da questa pubblicazione. Sono vere e proprie miniature poetiche che mettono in risalto l'aspetto precursore dell'opera di Kafka. Vi si trovano riuniti, in un'atmosfera di libertà sperimentale, tutti i modelli e i temi narrativi presenti nei maggiori libri dell'autore. In una lettera a Felice Bauer del 29 dicembre 1912 Frank Kafka scrive a proposito di "Meditazione": "C'è invero un deplorevole disordine, o meglio, ci sono lampi di luce in una confusione infinita e bisogna veramente guardare molto da vicino per vederci qualcosa"

      La metamorfosi e altri racconti
    • 1984

      Scritto intorno al 1922 e pubblicato postumo da Max Brod nel 1926, "Il castello" è l'ultimo romanzo di Franz Kafka. L'agrimensore K., "emergendo da un vuoto di antefatti o di preistoria personale simile a un banco di nebbia", come scrive Italo Alighiero Chiusano nell'introduzione, arriva in un villaggio sormontato da un castello. K. è lì per esercitare la propria professione, ma ciò gli è impedito dall'ostilità degli abitanti e dagli ostacoli frapposti dalla burocrazia del Castello, sfuggente e inafferrabile per la sua meticolosa e arbitraria complessità.

      Il castello
    • 1952

      Franz Kafka's enigmatic, deadpan, and deeply pessimistic stories are central to literary modernism. In 'The Metamorphosis', the estrangement of everyday life becomes corporealized when Gregor Samsa wakes up as a giant bug and wonders how he is going to get to work on time. Kafka inverts the implied degradation of a man's transformation into an animal in 'A Report of the Academy', an ape's address to a group of scientists.

      Selected Short Stories of Franz Kafka