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Shlomo Venezia

    Come sopravvissuto del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, questo autore offre una prospettiva profonda e straziante sulle ore più buie dell'umanità. Le sue memorie approfondiscono i compiti indicibili a cui i prigionieri furono costretti all'interno del campo di sterminio, evidenziando la straordinaria resilienza dello spirito umano di fronte al genocidio sistematico. Attraverso la sua narrazione, i lettori affrontano la cruda realtà delle atrocità naziste e la disperata lotta per la sopravvivenza nel cuore dei campi della morte.

    Shlomo Venezia
    Saggi: Sonderkommando Auschwitz
    • Saggi: Sonderkommando Auschwitz

      • 240pagine
      • 9 ore di lettura

      Per decenni Shlomo Venezia, ebreo di Salonicco di nazionalità italiana, ha preferito mantenere il silenzio. Ha tenuto dentro di sé i mostri e i fantasmi, il marchio indelebile della Storia. Ha messo a tacere le voci raggelanti e i colpi della brutalità umana, come l’inconsolabile pianto di un neonato, sommerso da corpi asfissiati, tra cui quello della sua stessa madre, placato da uno sparo sordo. Ha lasciato che le immagini dell’orrore restassero vivide e mute nella sua mente: capelli tagliati e denti cavati ai cadaveri, corpi inermi trasportati nei forni crematori. L’autore, uno dei pochi sopravvissuti del Sonderkommando di Auschwitz- Birkenau, una squadra speciale selezionata tra i deportati con l’incarico di far funzionare la spietata macchina di sterminio nazista, ha occhi, cuore e mente incatenati ai luoghi dello sterminio. «Non si esce mai» ha detto «dal Crematorio.» Non si dimentica mai. E quando è necessario, nonostante il dolore, si comincia a parlare. I racconti di Shlomo Venezia sono base di una lunga intervista, che è origine di questa testimonianza lucida e onesta. Accolto con vivo interesse per la sua unicità straordinaria e tradotto in 18 Paesi, questo libro è la forma più nobile di omaggio alle vittime di ieri: la memoria.

      Saggi: Sonderkommando Auschwitz2007
      4,8