Nella sua lotta appassionata contro la poesia vuota e accademica, nella sua resistenza contro gli eruditi di corte, Foscolo è stato il primo intellettuale a denunciare quella spaccatura fra teoria e pratica, fra pensiero e azione, che sarebbe diventato il tarlo non solo della letteratura, ma di tutta la società italiana. Le sue liriche, e i Sepolcri innanzitutto, si rifanno ai modelli più prestigiosi della tradizione classica, ritrovando l'autorità che la voce dei poeti aveva nelle comunità una voce potente, intrisa di passione e d'immaginazione, di umano dolore e umana pietà. Così, se le prime rime oscillano tra le occasioni mondane e le inquietudini giovanili, l'inno mai finito alle Grazie, posto al termine del suo percorso creativo, celebra i fondamenti eterni della politica e della morale. Versi impetuosi e cristallini, che il commento di Matteo Palumbo permette di scoprire attraverso una lettura capillare del testo e della tessitura poetica che lo governa.
Ugo Foscolo Libri
Ugo Foscolo fu un appassionato poeta e romanziere italiano la cui opera è profondamente radicata nella tradizione classica, pur riflettendo il turbolento clima politico della sua epoca. Attraverso i suoi scritti, in particolare il romanzo Ultime lettere di Jacopo Ortis, esplorò temi di patriottismo, disillusione e sofferenza esistenziale, tracciando spesso paralleli con i movimenti letterari europei del suo tempo. Foscolo unì magistralmente un'intensa espressione emotiva a un preciso controllo del linguaggio e della forma, evidente nella sua poesia lirica e nella monumentale opera Dei sepolcri. La sua ambizione letteraria e il profondo legame con la retorica classica gli assicurarono un posto tra i principali autori romantici italiani.







Introduzione di Domenico Starnone. Il travaglio compositivo dell'opera rispecchia la crisi, non solo politica, ma soprattutto filosofica ed esistenziale dell'autore, scaturita dal contrasto tra leggi meccanicistiche della natura e ansia di vita, tra razionalismo e nuove aspirazioni romantiche.
Fuggiasco da Venezia, dopo Campoformio, Jacopo si isola sui Colli Euganei. Qui conosce Teresa e se ne innamora, ma sa che questo è un amore impossibile, perché Teresa è promessa a Odoardo. Jacopo si mette in viaggio per l'Italia, senza una meta e ovunque vede la tragedia dell'oppressione straniera, né lo consolano le bellezze naturali o la saggezza del vecchio Parini, incontrato a Milano. La tragica conclusione è una denuncia al mondo di una doppia delusione. Annotation Supplied by Informazioni Editoriali
La Biblioteca di Repubblica - 14: Ultime lettere di Jacopo Ortis
Epistolario
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Librarian's Note: this is an alternate cover edition - ISBN 10: 8817172839
BUR Classici: Le poesie
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I grandi libri - 82: Le poesie
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