Bookbot

Ugo Foscolo

    6 febbraio 1778 – 10 settembre 1827

    Ugo Foscolo fu un appassionato poeta e romanziere italiano la cui opera è profondamente radicata nella tradizione classica, pur riflettendo il turbolento clima politico della sua epoca. Attraverso i suoi scritti, in particolare il romanzo Ultime lettere di Jacopo Ortis, esplorò temi di patriottismo, disillusione e sofferenza esistenziale, tracciando spesso paralleli con i movimenti letterari europei del suo tempo. Foscolo unì magistralmente un'intensa espressione emotiva a un preciso controllo del linguaggio e della forma, evidente nella sua poesia lirica e nella monumentale opera Dei sepolcri. La sua ambizione letteraria e il profondo legame con la retorica classica gli assicurarono un posto tra i principali autori romantici italiani.

    Ugo Foscolo
    Ultime lettere di Jacopo Ortis I. Classici
    La Biblioteca di Repubblica - 14: Ultime lettere di Jacopo Ortis
    Poesie
    BUR Classici: Le poesie
    I grandi libri - 82: Le poesie
    Grandi Tascabili Economici Newton: Lettere d'amore
    • Il volume che presentiamo raccoglie una scelta delle lettere d'amore tratte da quello che viene considerato uno tra i più begli epistolari mai scritti. Sono lettere destinate alle tre donne che Foscolo amò di più nella sua vita: Antonietta Fagnani Arese, Marzia Martinengo Cesaresco, Comelia Rossi Martinetti e Lucietta Frapolli Fontanelli; ci parlano di affetti privati, ma anche di altre passioni che lo animarono: per l'umanità, per l'azione politica, per la patria. E una scrittura commossa che rivela la capacità del poeta di esprimere con forza la profondità e la complessità del suo animo: l'intensità di sentimenti, la spinta ideale, l'irruenza che lo accompagnarono sempre, sia nel privato delle sue molte relazioni, sia nel corso della travagliata esistenza di soldato e politico.

      Grandi Tascabili Economici Newton: Lettere d'amore
      4,5
    • Nella sua lotta appassionata contro la poesia vuota e accademica, nella sua resistenza contro gli eruditi di corte, Foscolo è stato il primo intellettuale a denunciare quella spaccatura fra teoria e pratica, fra pensiero e azione, che sarebbe diventato il tarlo non solo della letteratura, ma di tutta la società italiana. Le sue liriche, e i Sepolcri innanzitutto, si rifanno ai modelli più prestigiosi della tradizione classica, ritrovando l'autorità che la voce dei poeti aveva nelle comunità una voce potente, intrisa di passione e d'immaginazione, di umano dolore e umana pietà. Così, se le prime rime oscillano tra le occasioni mondane e le inquietudini giovanili, l'inno mai finito alle Grazie, posto al termine del suo percorso creativo, celebra i fondamenti eterni della politica e della morale. Versi impetuosi e cristallini, che il commento di Matteo Palumbo permette di scoprire attraverso una lettura capillare del testo e della tessitura poetica che lo governa.

      Poesie
      3,9
    • Introduzione di Domenico Starnone. Il travaglio compositivo dell'opera rispecchia la crisi, non solo politica, ma soprattutto filosofica ed esistenziale dell'autore, scaturita dal contrasto tra leggi meccanicistiche della natura e ansia di vita, tra razionalismo e nuove aspirazioni romantiche.

      Ultime lettere di Jacopo Ortis I. Classici
      3,3
    • Fuggiasco da Venezia, dopo Campoformio, Jacopo si isola sui Colli Euganei. Qui conosce Teresa e se ne innamora, ma sa che questo è un amore impossibile, perché Teresa è promessa a Odoardo. Jacopo si mette in viaggio per l'Italia, senza una meta e ovunque vede la tragedia dell'oppressione straniera, né lo consolano le bellezze naturali o la saggezza del vecchio Parini, incontrato a Milano. La tragica conclusione è una denuncia al mondo di una doppia delusione. Annotation Supplied by Informazioni Editoriali

      Ultime lettere di Jacopo Ortis
      3,4
    • Tristram, rampollo di una nevrotica famiglia i cui membri sono tutti vittime di strane ossessioni, è il protagonista e l'io narrante dell'opera più famosa di Sterne, che può a ragione essere considerata una sorta di prototipo del romanzo moderno. Tristram dipinge con arguzia e ironia la vita della famiglia Shandy, con tutte le sue manie e nevrosi creando così nello zio Toby e nel padre Walter due tra le fi gure più eccentriche e indimenticabili della letteratura occidentale. Sterne-Tristram gioca con la parola, la disseziona, la sostituisce con pagine vuote e con segni grafi ci, e in una continua lotta contro il tempo e il suo alter ego, la morte, nega alla storia una vera e propria conclusione ampliandola con digressioni avvolgenti e fascinose.

      BUR Classici: Vita e opinioni di Tristram Shandy