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Ugo Foscolo

    6 febbraio 1778 – 10 settembre 1827

    Ugo Foscolo fu un appassionato poeta e romanziere italiano la cui opera è profondamente radicata nella tradizione classica, pur riflettendo il turbolento clima politico della sua epoca. Attraverso i suoi scritti, in particolare il romanzo Ultime lettere di Jacopo Ortis, esplorò temi di patriottismo, disillusione e sofferenza esistenziale, tracciando spesso paralleli con i movimenti letterari europei del suo tempo. Foscolo unì magistralmente un'intensa espressione emotiva a un preciso controllo del linguaggio e della forma, evidente nella sua poesia lirica e nella monumentale opera Dei sepolcri. La sua ambizione letteraria e il profondo legame con la retorica classica gli assicurarono un posto tra i principali autori romantici italiani.

    Ugo Foscolo
    Ultime lettere di Jacopo Ortis I. Classici
    La Biblioteca di Repubblica - 14: Ultime lettere di Jacopo Ortis
    Poesie
    BUR Classici: Le poesie
    I grandi libri - 82: Le poesie
    Grandi Tascabili Economici Newton: Lettere d'amore
    • Poesie

      (I Sonetti; Le Odi; Dei sepolcri; Le Grazie)

      • 96pagine
      • 4 ore di lettura
      Poesie2021
    • Il volume che presentiamo raccoglie una scelta delle lettere d'amore tratte da quello che viene considerato uno tra i più begli epistolari mai scritti. Sono lettere destinate alle tre donne che Foscolo amò di più nella sua vita: Antonietta Fagnani Arese, Marzia Martinengo Cesaresco, Comelia Rossi Martinetti e Lucietta Frapolli Fontanelli; ci parlano di affetti privati, ma anche di altre passioni che lo animarono: per l'umanità, per l'azione politica, per la patria. E una scrittura commossa che rivela la capacità del poeta di esprimere con forza la profondità e la complessità del suo animo: l'intensità di sentimenti, la spinta ideale, l'irruenza che lo accompagnarono sempre, sia nel privato delle sue molte relazioni, sia nel corso della travagliata esistenza di soldato e politico.

      Grandi Tascabili Economici Newton: Lettere d'amore2008
      4,5
    • Stauffenburg Bibliothek: Essays über Petrarca

      Übersetzt, herausgegeben und kommentiert von Giuseppe Gazzola und Olaf Müller

      • 286pagine
      • 11 ore di lettura

      Ugo Foscolo (1778-1827), der in Italien zu den bedeutendsten Autoren des 19. Jahrhunderts gehört, ist in Deutschland meist nur durch seinen an Goethes „Werther“ erinnernden Briefroman „Le ultime lettere di Jacopo Ortis“ bekannt. Mit den „Essays über Petrarca“, die Foscolo 1823 im Londoner Exil für ein englisches Publikum veröffentlichte, liegt nun eine der wichtigsten literarhistorischen Arbeiten des Dichters, die großen Einfluß auf das moderne Dante- und Petrarcabild in Italien hatte, erstmals in deutscher Übersetzung vor. Die populär gehaltene Darstellung, die ursprünglich als Werbeversuch um eine junge Dame aus der gehobenen Londoner Gesellschaft gedacht war, bietet einen Blick auf Petrarca aus der Sicht eines selbstbewußten Dichterkollegen, der bei seiner Ankunft in England als italienischer Byron gefeiert worden war. Foscolo analysiert eingehend Petrarcas lyrisches Werk und zeichnet dessen europäischen Einfluß bis in die Romantik nach. Die vorliegende Ausgabe dieser Begegnung zweier Klassiker der italienischen Literatur wird ergänzt durch einen ausführlichen Kommentarteil, eine Zeittafel und zwei Essays zu Foscolos Leben und Werk.

      Stauffenburg Bibliothek: Essays über Petrarca2006
    • Introduzione di Domenico Starnone. Il travaglio compositivo dell'opera rispecchia la crisi, non solo politica, ma soprattutto filosofica ed esistenziale dell'autore, scaturita dal contrasto tra leggi meccanicistiche della natura e ansia di vita, tra razionalismo e nuove aspirazioni romantiche.

      Ultime lettere di Jacopo Ortis I. Classici1994
      3,3
    • Nella sua lotta appassionata contro la poesia vuota e accademica, nella sua resistenza contro gli eruditi di corte, Foscolo è stato il primo intellettuale a denunciare quella spaccatura fra teoria e pratica, fra pensiero e azione, che sarebbe diventato il tarlo non solo della letteratura, ma di tutta la società italiana. Le sue liriche, e i Sepolcri innanzitutto, si rifanno ai modelli più prestigiosi della tradizione classica, ritrovando l'autorità che la voce dei poeti aveva nelle comunità una voce potente, intrisa di passione e d'immaginazione, di umano dolore e umana pietà. Così, se le prime rime oscillano tra le occasioni mondane e le inquietudini giovanili, l'inno mai finito alle Grazie, posto al termine del suo percorso creativo, celebra i fondamenti eterni della politica e della morale. Versi impetuosi e cristallini, che il commento di Matteo Palumbo permette di scoprire attraverso una lettura capillare del testo e della tessitura poetica che lo governa.

      Poesie1980
      3,9
    • Fuggiasco da Venezia, dopo Campoformio, Jacopo si isola sui Colli Euganei. Qui conosce Teresa e se ne innamora, ma sa che questo è un amore impossibile, perché Teresa è promessa a Odoardo. Jacopo si mette in viaggio per l'Italia, senza una meta e ovunque vede la tragedia dell'oppressione straniera, né lo consolano le bellezze naturali o la saggezza del vecchio Parini, incontrato a Milano. La tragica conclusione è una denuncia al mondo di una doppia delusione. Annotation Supplied by Informazioni Editoriali

      Ultime lettere di Jacopo Ortis1975
      3,4
    • Román významného italského preromantika s výraznými autobiografickými rysy je spojením intimního milostného románu s politickým – spojením úzce osobní tragédie s tragédií národní. V prvním díle převažují motivy osobní, v druhém díle motivy společenské. Hrdina románu umírá na neřešitelné rozpory svého osobního a společenského života. Střetávají se tu nešťastná láska, ztráta víry v boha a zbožňovaného Napoleona. Dílo nevyznívá malomyslně a zoufale, ale bojovně – výzvou k činům, k boji.

      Poslední dopisy Jacopa Ortise1973