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Beppe Severgnini

    26 dicembre 1956

    Giuseppe Severgnini è un giornalista e scrittore italiano il cui lavoro offre acute osservazioni sulla natura umana e sulla società. La sua scrittura è caratterizzata da arguzia tagliente e una prospettiva acuta sulle differenze culturali. Attraverso i suoi sforzi letterari, offre un punto di vista unico sulla vita, offrendo ai lettori una visione rinfrescante e spesso umoristica del mondo. La sua abilità stilistica e la sua capacità di ritrarre situazioni complesse con leggerezza lo rendono un autore distintivo.

    Un Italiano in America
    Inglesi
    L'italiano
    L'inglese
    La vita è un viaggio
    Manuale dell'imperfetto sportivo
    • In questo libro Beppe Severgnini racconta lo sport: lo sport socialmente utile come la pallavolo, che si può giocare ovunque e ovunque consente a gruppi di ragazzi e ragazze di giocare corteggiandosi (o corteggiarsi giocando); lo sport - per esempio il calcio - come simbolo di qualunque organizzazione sociale (e in ogni organizzazione, da un'azienda al governo, c'è bisogno di un libero che gridi "Attenti al contropiede!"); lo sport freddo, come lo sci, dall'era della Scomodità Assoluta a quelle del Comfort Esagerato; lo sport generazionale, con la fenomenologia del QS (il Quarantenne Sportivo che tradisce la moglie solo con una mountain bike); lo sport familiare della Mamma Sportiva e del Papà Allenatore.

      Manuale dell'imperfetto sportivo
    • "Tra i libri che ho scritto, L'inglese, lezioni semiserie è quello che ha mostrato più spirito di indipendenza." scrive Beppe Severgnini. "I lettori ne hanno fatto ciò che hanno voluto: un pamphlet sulla lingua del mondo, un gioco, una provocazione, un saggio di antropologia linguistica, un testo scolastico, un divertimento per quelli che l'inglese lo sapevano già, una speranza per quanti volevano impararlo". Questa vitalità ha convinto che occorreva un aggiornamento. L'inglese cambia in fretta: pensate al linguaggio di Internet o alle semplificazioni dell'inglese d'America. Nel libro troverete esercizi, cacce all'errore, indovinelli, analisi di opuscoli surreali, valutazioni di follie idiomatiche al limite del virtuosismo.

      L'inglese
    • Inglesi

      • 259pagine
      • 10 ore di lettura

      Gli inglesi vanno esplorati con attenzione, perchè ancora costituiscono un continente misterioso. Questo libro lo fa, con verve e ironia. Racconta come gli inglesi si vestono, cosa mangiano, quanto bevono, spiega perchè sono ossessionati da un certo tipo di tappezzeria. Sebbene questa non sia una guida turistica. qualsiasi turista può trovare qui suggerimenti, spiegazioni e indicazioni. Inglesi, infatti, esplora con irriverenza il campionario delle bizzarrie britanniche: dal mistero dei lavabi con due rubinetti separati, al segreto di milioni di ragazze che affrontano gli inverni a gambe nude, e non sanno spiegare perchè.

      Inglesi
    • Il libro è il diario di un anno trascorso a Georgetown, il vecchio quartiere di Washington. Beppe Severgnini guida il lettore attraverso i primi dubbi (perché non abbassano l'aria condizionata?) e le prime risposte (perché gli piace così?), descrivendo le molte sorprese della vita quotidiana: le scaramucce...

      Un Italiano in America
    • Il "Manuale dell'imperfetto viaggiatore" è uno sguardo sistematico e divertito ai viaggiatori italiani di questi anni. Si parla di tutto: aeroporti e aeroplani, campeggi e crociere, vigilie e ritorni, odori e rumori, alberghi e pietanze, abiti e scarpe, che noi italiani amiamo mettere in valigia in abbondanza. Lo scrittore raccomanda a tutti coloro che si riconosceranno tra le pagine del libro di essere indulgenti verso se stessi e l'autore. "Se ho saputo descrivere la commedia umana che circonda i nostri viaggi - scrive infatti Beppe Severgnini - il motivo è uno solo: tra gli attori ci sono anch'io, e di solito mi diverto come un matto".

      Manuale dell'imperfetto viaggiatore
    • Italiani con valigia

      • 404pagine
      • 15 ore di lettura

      "Noi italiani non facciamo niente in maniera normale" scrive Beppe Severgnini. "Facciamo tutto da italiani, e questo non è necessariamente un difetto". Anche quando partiamo, ci portiamo dietro le nostre qualità e le nostre squisite leggerezze. Se in Italia ci diamo un contegno, varcata la frontiera viene fuori di tutto: l'incoscienza e la generosità, l'intuito e il pressapochismo, la rustica astuzia che porta al furto sistematico dei bottiglini di shampoo dalle stanze d'albergo.

      Italiani con valigia
    • Beppe Severgnini punta il suo occhio prensile sugli italiani domestici: casa e famiglia, con le conseguenze del caso. Ne esce un quadro esilarante, ma realistico. L’Uomo Domestico è – purtroppo o per fortuna – l’Italiano Normale. Quello che cerca di fare dieci cose insieme, ma non ha abbastanza mani. Quello che s’inventa gourmet. Quello che compra la mountain bike, e scopre che ci sono le salite. Con ironia e buon senso Severgnini dipinge uno strepitoso ritratto nazionale. Un ritratto che coinvolge mogli e figli, fidanzati e mamme, amiche e colleghi. Un ritratto che parte dall’abitazione per spostarsi all’ufficio, all’automobile, ai computer e ai cellulari, sui quali sfoghiamo la nostra vocazione per l’eccesso.

      Manuale dell'uomo domestico
    • Italians

      • 253pagine
      • 9 ore di lettura

      Beppe Severgnini credeva esistesse un modo nuovo di viaggiare, di fare giornalismo, di coinvolgere i lettori. E s'è inventato "Italians". Il forum viene seguito in cinque continenti, da dieci anni. Gli italians scrivono, raccontano, commentano, spiegano il mondo che vedono. Beppe in questi anni è passato a trovarli, li ha conosciuti, s'è fatto una pizza con loro. E racconta com'è andata. Ne è nato un affresco degli italiani che vivono all'estero, delle loro idee e delle loro abitudini, del loro lavoro e delle loro scoperte; e, insieme, un ritratto agrodolce dell'Italia vista da lontano. Un libro di viaggi fresco, ironico, moderno, scandito da ottanta "pizze italians" nei luoghi più disparati del pianeta. A Kabul e a Beirut, dove si sono scontrate con alcune difficoltà locali; a Los Angeles e a San Francisco, dove hanno coinciso con un'elezione presidenziale; ad Atene e a Pechino, quando si sono messe sulla scia di un'Olimpiade. In tutta Europa - da Londra a Lisbona, da Monaco a Mosca - dove gli italiani studiano, insegnano, lavorano, abitano, s'innamorano. Se è vero che internet sta cambiando il modo di comunicare e fare informazione, "Italians" è ormai più di un forum. È diventato una parola indica la nostra emigrazione più recente ed esuberante. Gli italians scrivono, raccontano, spiegano, domandano, discutono, protestano (parecchio). Ma, soprattutto, confrontano.

      Italians