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Erskine Caldwell

    17 dicembre 1903 – 11 aprile 1987

    Erskine Caldwell è stato un autore americano i cui scritti si sono concentrati sulla povertà, il razzismo e i problemi sociali nel Sud della sua terra natale. Le sue descrizioni schiette della vita nella regione gli hanno valso il plauso della critica, sebbene il suo lavoro si sia rivelato controverso tra i suoi concittadini del Sud, che ritenevano stesse esponendo la regione alla derisione. Lo stile di Caldwell è caratterizzato dalla sua cruda onestà e dalla capacità di smascherare le tensioni sottostanti nella società americana. La sua scrittura rimane rilevante per la sua analisi delle sfide sociali durature.

    Erskine Caldwell
    Journeyman
    When You Think of Me
    Il piccolo campo
    Il Bastardo
    La via del tabacco
    Un povero scemo
    • La via del tabacco

      • 217pagine
      • 8 ore di lettura

      Erskine Caldwell è il cantore della povertà, dell'imbarbarimento, della disperata lotta per la sopravvivenza dei contadini del Sud, una terra desolata che la Grande Depressione del '29 aveva deprivato di ogni speranza di rinascita. Un mondo aspro e crudele, i cui confini coincidono con un avaro lembo di terra in cui abita una famiglia, i Lester, le cui necessità sono altrettante declinazioni della violenza, di una brutalità abbagliante e feroce che non ammette possibilità di riscatto. Censurato, criticato – contro di lui e contro Faulkner scriverà parole di fuoco Margaret Mitchell, l'autrice di Via col vento , accusandoli di aver descritto "senza troppi riguardi" la miseria degli Stati del Sud – tradotto in 43 lingue, Erskine Caldwell è stato definito lo scrittore più letto del mondo con ottanta milioni di copie vendute. Da La via del tabacco (1932), John Ford trasse nel '41 un film entrato nel mito; nel 1945 Luchino Visconti ne diresse una memorabile trasposizione teatrale, avvalendosi della traduzione di Suso Cecchi d'Amico e dell’interpretazione di Vittorio Gassman.

      La via del tabacco